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5G: cosa ne pensate?

Notizie scientifiche e non, comunicazioni, auguri, AAA cercasi, vendo, compro, piccoli racconti, curiosità, idee, fantasie ecc. Un fuori tema soft, senza argomenti scottanti

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[11] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 17 mar 2019, 12:37

SediciAmpere ha scritto:La 27GHz sicuramente garantisce un grande trasferimento di dati, ma una frequenza così alta non riesce neanche ad attraversare la mano che tiene il cellulare, sarà completamente inutilizzabile al chiuso, mi sembra una cosa quantomeno poco affidabile

Pensa ad esempio alle zone montagnose o dove, comunque, è difficile fornire connettività via cavo. L'utilizzo non è unicamente per il consumatore finale, ma anche per la struttura nel mezzo.

SediciAmpere ha scritto:Inoltre, è veramente così importante una maggiore velocità?

Non si implementano soluzioni tecnologiche soli per soddisfare dei bisogni. Spesso capita che con delle innovazioni tecnologiche nascano delle opportunità nuove, a cui prima non si aveva nemmeno pensato. L'innovazione non è solo per soddisfare le applicazioni, spesso crea nuove applicazioni.
Un sempio su tutti? Internet-of-things ed Internet-of-Everything

SediciAmpere ha scritto:Inoltre, negli ultimi 20 anni, la velocità è aumentata enormemente, ma di quanto è migliorata la nostra vita?

Se non riesci a trovare significativi miglioramenti nell'avere accesso alla rete (da casa e dallo smartphone) con bande di decine di Mbps, rispeto alle centinaia di kbps di 20 anni fa (2 ordini di grandezza di differenza), allora concordo che forse per te non è davvero necessario fare questo ulteriore passo avanti...


SediciAmpere ha scritto:A me sembra che la tecnologia prometta sempre di più, ma l'affidabilità sia sempre più bassa

Come sempre dipende dai contesti. E' ovvio che l'elettronica non può garantire le stesse affidabilità dei componenti meccanici (anche se in questa frase parli di "tecnologia", che non è solo elettronica...), ma dire che l'affidabilità sia sempre più bassa non è corretto. Qual è la tua personale definizione di "affidabilità"?



richiurci ha scritto:Il problema è che saremo circondati da oggetti "connessi", la IoT, che di istinto definirei una "cagata pazzesca" ma che poi tutti vorremo...tutti o quasi, almeno per un po' di anni non saremo "costretti" e magari si può sperare che per molti oggetti la connettività resti un "optional".

Lavorando personalmente su sistemi IoT, specialmente in ambito biomedicale, concordo che l'hype sia enorme, ma i benefici non sono da meno. Tanto che non esiste solo IoT, c'è ben di più, tra cui Internet-of-Humans e l'omnicomprensivo Internet-of-Everything. Definirla cagata pazzesca è oggettivamente sinonimo di scarsa conoscenza della materia. Di esempi ce ne sono a migliaia, ma per quanto mi riguarda semplicemente l'applicazione di sensori on-body o in-body connessi con il sistema sanitario è sufficiente per avvalorare tutto il lavoro e la ricerca su questo ambito

Goofy ha scritto:I dati che sono trasferiti aumentano quindi è inevitabile che servano più banda e velocità.
Che i dati che meritano di essere trasmessi siano lo 0,1 % è un altro conto.

Nel contesto dei big data, identificare tutti e soli i dati necessari e contenenti solo l'informazione ricercata è un problema assolutamente non banale su cui c'è tantissima ricerca. Chiaramente dotare di maggiore intelligenza i sensori in modo che la computazione avvenga in loco, discriminando le informazioni utili prima della trasmissione dei dati, sarebbe un gran vantaggio; è tuttavia una sfida non da poco.
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[12] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utenteguzz » 18 mar 2019, 18:52

richiurci ha scritto:Lasciamo perdere la pericolosità, non credo cambierà molto rispetto a oggi visto che tutti o quasi stiamo con un cellulare in tasca e un modem acceso in casa.

Il cellulare che porto raramente in tasca (e comunque sempre in quella posteriore, lontano dai gingilli) decido io se e quando usarlo, come portarlo oppure se tenerlo spento.
l'antenna che ho a 50 metri da casa, oltre a deturpare il paesaggio, è sempre accesa e non so a che potenza la mia camera (nella quale passo 8 ore ogni giorno ogni giorno) venga irradiata.
del router wi-fi non mi preoccupo molto, dato che è già tanto se il telefono lo vede, stando in camera.

richiurci ha scritto:Le frequenze alte in generale sono meno pericolose delle basse proprio perché non penetrano nel corpo.

magra consolazione.

ci sarà sicuramente un allarmismo eccessivo, ma a me l'idea di vivere costantemente immerso in un campo elettromagnetico non entusiasma. soprattutto se è vero che vogliono aumentare i limiti di 10 volte, dai 6 V/m a 61 V/m, come dicono, per permettere la nascita di questa nuova tecnologia.
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[13] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 29 mar 2019, 10:26

Mi rattrista percepire tanto ostracismo in un Forum che dovrebbe essere un faro nel buio tecnologico italiano.

Parliamo brevemente di IoT.
Un programma che gira su una macchina locale, per quanto aggiornato, può lavorare unicamente con i dati che possiede; questo non basta più. C'è davvero ancora qualcuno che compra un TomTom, con le mappe su scheda SD? Ormai non più: se mi serve un navigatore apro Waze o Gmaps, così la mappa è certamente aggiornata, le informazioni sul traffico mi consentono di evitare ingorghi, e al tempo stesso fornisco informazioni utili agli altri utenti della rete.
Quindi: per avere informazioni di qualità devo essere connesso a una rete, dalla quale prelevare dati in cambio di altri dati.

Pensiamo ora a un veicolo dotato di ADAS (mantenimento corsia, segnalazione limite velocità, ACC, etc.). In caso di previsione di incidente imminente, il veicolo può agire sui freni, sullo sterzo, sull'avviso per il guidatore, sui sistemi di ritenuta attiva e pre-crash. Come fa il veicolo a essere certo di aver preso la decisione migliore? Meglio connettersi velocemente a un database di incidenti, consultare le decisioni prese nei casi precedenti e agire di conseguenza.
Oggi, un'azione del genere richiede minuti o secondi. In futuro deve avvenire entro poche decine di millisecondi.
Quindi: la rete 5G, garantendo un aggancio pressoché istantaneo, consente l'avvio di servizi M2M del tutto inediti.

Altro esempio automobilistico: la comunicazione C2C. Se mi trovo in autostrada, dove il limite è 130 km/h, ma vedo che tutti viaggiano a 100 km/h, posso osservare cosa fanno i 1000 veicoli di fronte a me, capire se c'è stato un incidente, offrire una deviazione in tempo reale, allo scopo di evitare code chilometriche, tamponamenti e ulteriori incidenti.

L'Europa ha in piano il programma "Vision Zero": ZERO morti sulle strade europee entro il 2050. Questo è solamente uno dei mille esempi in cui le reti iperveloci e i servizi Cloud-to-Cloud si rivelano indispensabili. Tralasciamo le prossime rivoluzioni in campo medico (diagnosi automatizzata: è già disponibile una rete di calcolatori che sbaglia cento volte meno di un team di specialisti), sociale ed economico.
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[14] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utenteguzz » 29 mar 2019, 12:15

Bellissimo discorso.

Ad oggi, in una miriade di zone, manca la copertura non solo del 4G, ma anche di H o 3G. E non mi riferisco alla cima della Marmolada ma a zone industriali della pianura veneta.
Prima di riempire l'Italia di antenne ed antennine non è da valutare se è il caso di coprire tutto il territorio nazionale con le tecnologie che già abbiamo e dal minor impatto (vero o presunto) sulla salute?

perché ragionando solo dal punto di vista tecnico, si potrebbe dire che l'ILVA di Taranto è un ottimo esempio di impianto industriale perché non si sono "sprecati" soldi per la sicurezza di chi ci vive attorno ma si è pensato solo a produrre un ottimo acciaio...
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[15] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto UtenteIlGuru » 29 mar 2019, 12:30

Scusate se vado OT, eventualmente apriamo una nuova discussione in merito.
Sono incuriosito su quanto dite in merito ai segnali radio che fanno tanto più fatica ad attraversare il corpo umano o gli edifici quanto maggiore è la loro frequenza.
Ero convinto esattamente del contrario ed associavo la maggior distanza coperta da onde medie e lunghe all' opacità offerta della ionosfera terrestre a queste lunghezze d'onda che fa rimbalzare il segnale verso altri continenti coperti dalla curvatura della superficie del nostro pianeta.
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[16] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 29 mar 2019, 12:34

Rispondendo a guzz:
La situazione italiana è sorprendentemente simile a quella di altri paesi invidiati e blasonati, come la Germania. Vaste zone della Baviera (poderoso bacino industriale) sono prive di connettività. La rete 2G viene progressivamente abbandonata, e per il 3G esiste già un piano di smantellamento.

Le nuove reti portano con sé un grande vantaggio: la miglior efficienza energetica. Se vogliamo che la batteria dello smartphone duri più di due ore, dobbiamo consumare poco. Trasmettere e ricevere più informazioni usando meno energia consente di eliminare senza remore le vecchie antenne; storia peraltro già vista con l'avvento del digitale terrestre (DVB-T).

Rispondo anche a un dubbio che ho visto sollevare in questi post: non è il numero di antenne a dover preoccupare, ma i singoli "antennoni". Migliaia di antenne sparse per la città consentono di ridurre notevolmente la potenza necessaria a ogni antenna, a tutto vantaggio della sicurezza (reale o percepita) degli abitanti e della copertura.
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[17] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 29 mar 2019, 14:23

Bravo Brabus, purtroppo tanti hanno paura dell' elettrosmog senza capire che i pericoli principali vengono da smartphone e qualche elettrodomestico di potenza, e comunque sono "pericoli" ipotetici visto che ad oggi non ci sono raticamente evidenze mediche sul fatto che le radiazioni EM provochino danni quantificabili.

Io ho solo dubbi sul fatto che sia realmente utile che qualsiasi stupido oggetto un domani sia collegato alla rete..e probabilmente dilagheranno le connessioni inutili (o evitabili) perché saranno richieste (o più o meno imposte).

Sugli usi utili, come guida autonoma e sicurezza stradale e tanti altri campi, il 5G è ovviamente atteso con gioia :D

@il guru: forse sono stato impreciso o ho scritto una cavolata totale, spiego meglio cosa intendevo dire.

Il corpo è un buon conduttore, in base a questa considerazione le onde EM penetrano solo spessori dell'ordine dello "spessore pelle", quindi decrescenti con la frequenza.
Fenomeni di propagazione o riflessione seguono leggi diverse, e dipendono anche dalle molecole contenute nell'aria (es i picchi di assorbimento dell'ossigeno), la penetrazione negli edifici segue altre leggi ancora: le alte frequenze penetrano meglio perché riescono a "infilarsi" nei buchi (finestre, spazi tra colonne e travi in CA).

In generale per quel poco che so:
- basse frequenze (50Hz) ed elevati campi magnetici erano stati in passato incolpate per presunti casi di leucemie negli asili nido, ma credo che la correlazione non sia mai stata dimostrata

- la frequenza intorno a 1.8 GHz (forni a microonde, telefonini) ha una certa pericolosità perché corrisponde alla risonanza della molecola d'acqua, quindi scalda -> cataratte, ma anche possibili rischi per cervello e organi riproduttivi perché possono provocare zone di riscaldamento relativamente intenso

- frequenze superiori non hanno grosse implicazioni mediche, finché non si arriva a ultravioletti, raggi X e in generale le radiazioni ionizzanti... manon sono frequente utilizzate nei sistemi di trasmissione
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[18] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto UtenteDrCox » 29 mar 2019, 15:17

guzz ha scritto:Prima di riempire l'Italia di antenne ed antennine non è da valutare se è il caso di coprire tutto il territorio nazionale con le tecnologie che già abbiamo

1) perché sarebbe uno spreco: perché mai investire soldi per infrastrutture che saranno obsolete nel giro di pochi anni?
2) si ricollega al comune discorso del: meglio non spendere soldi per qualcosa di innovativo, meglio spendere i soldi per sistemare le cose non-innovative che non funzionano bene. Così facendo però non si progredisce mai. Ma qua si entra nel dibattito filosofico(?), politico(?), o quello che vuoi, che è bene lasciare fuori da questo forum
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[19] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utentemaubarzi » 29 mar 2019, 17:07

Alla fine non sta a noi decidere nulla, noi subiremo scelte di altri e ci adegueremo vanificando buona parte di quello che c'è di buono in tali scelte.
Il cellulare se usato bene è utilissimo, ma poi ...
Cena-Smartphone.jpg


bella serata romantica...

Questo genere di evoluzioni ha origine in opportunità di business.
Ha più valenza l'effetto psicologico che quello reale.
Poi ogni variazione porta miglioramenti e peggioramenti.
Al momento non si fa che parlare di velocità e sai quanti ci andranno dietro senza capire esattamente di cosa si sta parlando? Magari saranno felicissimi se ottengono velocità perfettamente raggiungibili anche oggi...
picchia_e_risolvi.jpg


Stiamo meglio oggi o allora?
Anche se da un certo punto di vista si può dire che non sia cambiato molto...

Ridiamoci sopra va e vediamo cosa accadrà ;-)

[Comunicazione di servizio, c'è modo per non mostrare le immagini sotto ma solo dove le ho messe io volontariamente?]
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[20] Re: 5G: cosa ne pensate?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 29 mar 2019, 17:27

D'altronde non ci sono più le mezze stagioni. Con questo tempo non si sa davvero cosa mettersi. Poi comunque il nero sta con tutto.

Stiamo meglio oggi o allora?
Anche se da un certo punto di vista si può dire che non sia cambiato molto...


I telefoni cellulari hanno contribuito a salvare molte vite. Vite che oggi sono incommensurabilmente più lunghe e intense di quelle di cent'anni fa. Qui mi si può dire: "eh ma si viveva meglio una volta". Bene. Il vantaggio del mondo moderno è che si può sempre tornare indietro: è pieno di valli Verdi che aspettano solo di essere pascolate, basta uscire per qualche decina di chilometri dal centro cittadino. Niente cellulare, niente corrente, niente riscaldamento, niente di niente.

Però io queste valli non le vedo molto affollate... cosa sarà? :roll:
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