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Impianto di terra

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[11] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 mag 2019, 13:47

AlexPI ha scritto:L'edificio attualmente è completamente vuoto. Ci sarà pure l'impianto di terra esistente ma non siamo riusciti a trovarlo in quanto non segnalato dall'opportuna cartellonistica.


Il "dispersore" normalmente non è visibile, ma non è detto che non ci sia l'impianto di terra. Se c'è un collettore condominiale, vuol dire che c'è anche un dispersore, di cui l'unica cosa visibile ed accertabile è il "conduttore di terra". Se non c'è nulla di tutto questo, non c'è un impianto di terra esistente.

AlexPI ha scritto: Per non sbagliare quindi il cliente vuole piantare un nuovo picchetto immediatamente fuori. Possiamo farlo? Quali calcoli devo effettuare in fase di progettazione?


Se manca l'impianto di terra dovete assolutamente farlo. Se è esistente, potete ampliarlo. La guida CEI 64-12 ti fornisce dei metodi di calcolo per valutare in fase progettuale quale valore di resistenza di terra si può ottenere, ma lo si applica per sistemi in IIa categoria (MT o AT).
Nel tuo caso non ha molto senso fare calcoli quando puoi arrivarci in maniera empirica, piuttosto che piantare picchetti, verificherei se è fattibile intercettare plinti di fondazione, platee o altri dispersori naturali.
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[12] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteAlexPI » 30 mag 2019, 14:21

Intercettare plinti di fondazione mi risulterebbe più complicato in quanto dovendo mettere die pozzetti per le acque nere, farei fare uno scavo in più per il pozzetto con la palina nuova. Il mio problema riguardava prettamente i calcoli e le eventuali problematiche annesse alla nuova installazione della palina.
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[13] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 30 mag 2019, 14:42

Non so più come dirtelo.

L'impianto di terra (o come meglio specificato, l'impianto disperdente) deve essere unico!!!
Unico significa che tutti gli inquilini del fabbricato devono necessariamente collegare il proprio impianto di protezione allo stesso impianto disperdente.

Se tu realizzi un impianto disperdente indipendente per il tuo ufficio al quale non saranno collegati gli altri inquilini del fabbricato non puoi garantire il rispetto della Norma CEI 64-8.

Chiaro adesso?
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[14] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteAlexPI » 30 mag 2019, 14:47

Questo era chiaro fin dall'inizio, ma se non riesco ad intercettare l'impianto disperdente esistente, come devo comportarmi?
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[15] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 30 mag 2019, 14:55

Ma non c'è un collettore al quale tutti quanti sono collegati?
Cercalo nelle parti comuni dell'edificio.

E' anche probabile che l'impianto di terra sia assente, se così, allora realizzi l'impianto disperdente, lo comunichi all'amministratore di condominio che lo comunicherà a sua volta agli inquilini (che potranno collegarsi).

Se finisci nel secondo caso, lascia stare i picchetti e stendi una treccia in rame nudo con sez. minima 25 mmq all'interno dello scavo, creando una anello che si attesta sul collettore (che dovrà essere posto nelle parti comuni cosicchè tutti possano collegarsi).

Previa ulteriore verifica della possibilità di collegarsi ai plinti di fondazione (o comunque ai ferri del cemento armato).

Lascia stare i calcoli
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[16] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteAlexPI » 30 mag 2019, 15:07

Perfetto grazie!!
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[17] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto UtenteGiovanni123 » 30 mag 2019, 15:27

AlexPI ha scritto:Questo era chiaro fin dall'inizio, ma se non riesco ad intercettare l'impianto disperdente esistente, come devo comportarmi?


In passato mi capitavano spesso situazioni analoghe. Molte volte era presente una distribuzione di cordicelle "giallo-verde" che non facevano capo a nessun collettore o dispersore, sicuramente erano tentativi di adeguamento "alla meglio".
L'unica cosa da fare è aprire tutti i pozzetti che vedi nei dintorni insieme all'elettricista, verificando la presenza di picchetti.
Se comunque fosse presente un impianto disperdente che non rispetta i limiti di resistenza di guasto, allora puoi decidere di ampliarlo, ma devi comunque trovare un nodo collettore da cui collegare il nuovo picchetto o altri tipi di dispersori.
In ogni caso, se c'è un picchetto preesistente e ne devi installare uno nuovo, la distanza tra i due deve essere almeno 5 volte la loro lunghezza (se non ricordo male).
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[18] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utentelillo » 30 mag 2019, 16:56

Foto UtenteAlexPI ha scritto:No non conosco la resistenza dell'impianto di terra...ma che me ne faccio di questo valore se voglio aggiungere un picchetto senza collegarlo alla maglia dell'impianto esistente?
Cioè per essere chiari voglio piantare il mio picchetto, collegarci un nuovo collettore di terra che posizionerò vicino al quadro e poi certificarlo..quali problemi potrei trovare?

che si lavori su un impianto di terra esistente, o che si pianti un nuovo picchetto, che si siano fatti i calcoli, o che non siano stai fatti, è dover dell'installatore misurare la resistenza di terra (resistenza di anello di guasto in questo caso).
mettere un picchetto e andarsene non assicura la regola dell'arte.
è vero, 1666 Ω sono tanti, e spesso senza troppe precauzioni si ottiene un valore inferiore......
ma:
la presenza di 300 mA richiederebbe già 166 Ω;
in ambiente urbano, sui bordi dei marciapiedi, nei cortili, nelle cantine, spesso impedimenti dovuti a terreni di riporto o platee in cemento, le resistività non sono il massimo;
recentemente ho fatto una misura su un picchetto installato su un marciapiede e praticamente infisso nel materiale di riempimento sotto la pavimentazione: risultato 2500 Ω.
vale la pena di ricordare che al rilascio della Di.Co. gli installatori dichiarano di aver collaudato (Dal lat. collaudare, der. di laudare ‘lodare’, col pref. co- 1 •sec. XIV.), l'impianto.
in ambiente di lavoro il Dpr 462/01 impone la prima verifica (totale, non a campione) da parte dell'installatore, che si ritiene assolta al rilascio della Di.Co.
ma in fondo queste sono chiacchiere, basta avere la lettera giusta alla Camera di Commercio (o anche no :roll: ).
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[19] Re: Impianto di terra

Messaggioda Foto Utenteattilio » 1 giu 2019, 16:23

Danielex ha scritto:E' anche probabile che l'impianto di terra sia assente, se così, allora realizzi l'impianto disperdente, lo comunichi all'amministratore di condominio che lo comunicherà a sua volta agli inquilini (che potranno collegarsi).

Se finisci nel secondo caso, lascia stare i picchetti e stendi una treccia in rame nudo con sez. minima 25 mmq all'interno dello scavo, creando una anello che si attesta sul collettore (che dovrà essere posto nelle parti comuni cosicchè tutti possano collegarsi).

Previa ulteriore verifica della possibilità di collegarsi ai plinti di fondazione (o comunque ai ferri del cemento armato).


Daniele, io ci andrei piano.

Chi ha aperto la discussione ha scritto:

impianto di un ufficio sito al piano terra di un edificio

L'edificio attualmente è completamente vuoto. Ci sarà pure l'impianto di terra esistente ma non siamo riusciti a trovarlo in quanto non segnalato dall'opportuna cartellonistica


Ma che avete cercato? I dispersori? ?%


Prima di avanzare proposte o quant'altro, bisogna seriamente verificare che l'impianto di terra sia esistente, inesistente o incompleto/non idoneo.

Scavare una trincea di non si sa quanti m.l. / m³, posare non si sa quanti kg di treccia di rame, ricoprire, etc... Esiste un costruttore di tutto ciò? Un'entità condominiale? Si insomma chi lo commissiona il lavoro? E soprattutto... chi lo paga? (non certo il cliente del OP che chiedeva un pezzo di acciaio zincato da piantare vicino la porta della sua attività)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
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