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Tè raffreddato

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[1] Tè raffreddato

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 25 lug 2019, 18:17

Problema pratico di termodinamica: una tazza di tè caldo acui voglio aggiungere poco latte freddo, si raffredderà più velocemente se prima aggiungo il latte e poi la lascio freddare o se prima la lascio freddare di meno e poi aggiungo il latte? Oppure i tempi sono uguali?
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[2] Re: Tè raffreddato

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 25 lug 2019, 19:45

Per raggiungere una temperatura minore, conviene prima attendere che si raffreddi, poi aggiungere il latte.

Ho fatto i calcoli, supponendo temperatura iniziale 100 C°, temp ambiente e latte 0 C°, tanto latte quanto il the.
Sarà giusto ?

O_/
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[3] Re: Tè raffreddato

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 25 lug 2019, 20:37

Se la tazza è di forma cilindrica - almeno nella parte dove sale il livello dopo aver aggiunto il latte - si raffredda meglio se aggiungi il latte dopo.
Infatti il tè caldo irradia energia sotto forma di infrarossi in proporzione alla quarta potenza della temperatura assoluta, quindi se il tè è anche più caldo di solo un grado, scarica più energia termica.
Se invece la tazza fosse molto larga - per assurdo, un piatto fondo - bisogna valutare anche la capacità isolante del materiale.

Per comprendere meglio il fenomeno potete fare questa prova. Prendete una tazza vuota, avvolgendola bene con una mano, e memorizzate la temperatura della tazza.
Ora posatela, riempitela con acqua calda ma non bollente (max 60°C) , e riprendetela in mano per memorizzare la temperatura. Poi con un cucchiaino rimescolate l'acqua. Mentre l'acqua si muove, la temperatura percepita dalla mano aumenta, e quando si ferma si riduce. Ovvio!
Ciao
Mario
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[4] Re: Tè raffreddato

Messaggioda Foto Utenteclavicordo » 26 lug 2019, 10:14

Ho visto un articolo di Paolo Carlizza di 7 anni fa "Legge fisica del raffreddamento dei corpi" https://www.electroyou.it/paolo.carlizz ... -del-corpo
che sembrerebbe la traccia giusta per rispondere al mio problema (decadimento esponenziale nel tempo), ma non riesco a farci entrare la dipendenza dell'irraggiamento dalla quarta potenza della temperatura. Come si fa?
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