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Spina d'antan

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Spina d'antan

Messaggioda Foto Utenteelfo » 3 ago 2019, 10:15

Ero incerto se postare in Ambratheryou ma, visto che all'epoca era "a norma", posto qui.

Di seguito ci sono tre foto di una spina risalente - presumo - agli anni '50 o '60 smontata ma con la "configurazione" originale.

Vorrei chiedere a tutto il forum - ma in particolare ad Foto Utenteattilio:

- il montaggio visibile in figura era la "regola"?
- come si poteva pensare che un "anellino di filo arricciolato" fosse una buona pratica?
- venivano usati altri metodi per collegare I conduttori agli spinotti (es. capicorda collegati come, saldati)?
- in che anni sono comparse le spine un po' piu' "cristiane" (conduttori serrati a vite, blocco meccanico antistrappo del cavo ecc.)

Da notare la "finezza" del setto separatore che impediva un cc se un conduttore (o un trefolo)si "scollegava" dallo spinotto.

Ai piu' giovani :D faccio notare che gli spinotti - nella zona deputata all'inserzione nella presa - hanno un "taglio" in senso longitudinale (si vede bene nell'ultima foto). Talvolta nel taglio veniva inserito un cacciavite a lama e - forzando leggermente - il taglio veniva "allargato" per migliorare il contatto (e la "tenuta meccanica") nella presa :mrgreen:
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[2] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 3 ago 2019, 10:40

Rispondo alle prime tre domande in una volta sola.
Quel tipo di collegamento era l'unico possibile
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[3] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto UtenteMax2433BO » 3 ago 2019, 12:03

Da quello che mi ricordo su queste spine il "parastrappo" era un semplice nodo :mrgreen: fatto al doppino conduttore, dal lato interno al guscio della spina, in modo da non poter passare attraverso il foro in cui entrava il doppino stesso: tiri il filo e il nodo regge lo strappo.

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[4] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 ago 2019, 12:36

Ricordo di aver visto quelle spine da ragazzino, nell'età in cui smontavo tutto quello che vedevo, per vedere come era fatto dentro.
Sostanzialmente concordo con Foto Utentegabrisav, tenuto conto dei mezzi normalmente a disposizione dell'elettricista. E ricordo anche che il parastrappo era realizzato come dice Foto UtenteMax2433BO.
A ben vedere, il collegamento non era poi così malvagio, sicuramente più efficace di qualche moderna spina di tipo economico, in cui vi sono minuscole viti a punta che serrano il filo tranciando regolarmente qualche trefolo, e insistendo con il serraggio si spanano facilmente (quando non sono già spanate da nuove). Ovvio che ci vuole meno tempo per realizzare il collegamento, ma una volta il costo della manodopera non era poi così rilevante.
Da tener conto che anche la potenza impiegata era limitata: quella volta, l'elettrodomestico che consumava di più era il ferro da stiro, da ben 600 watt (ci volevano 10 minuti buoni per preriscaldarlo).
Riguardo all'intaglio sugli spinotti, era necessario in quanto la parte elastica dell'accoppiamento era affidato agli spinotti, e non agli alloggiamenti nella presa, che erano dei cilindretti vuoti rigidi. Nelle spine/prese moderne succede il contrario, la base nella presa è elastica (deformabile), mentre gli spinotti sono rigidi.
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[5] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utenteedgar » 3 ago 2019, 14:39

elfo ha scritto:- in che anni sono comparse le spine un po' piu' "cristiane" (conduttori serrati a vite, blocco meccanico antistrappo del cavo ecc.)

Mi potrei sbagliare ma siamo verso la metà / fine anni 70. Quella in foto è già una spina "bella" con la protezione verso i fili e il saparatore. I modelli economici non avevano nemmeno quello :mrgreen:
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[6] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utentesetteali » 3 ago 2019, 14:44

Concordo con tutto quello che e' stato detto , in poi codesta spina era delle ultimo, gia evolute, perche' aveva il separatore e il rivestimento in plastica degli spinotti.
Molto avevate il supporto degli spinotti in cartone e invece delle rondelle in metallo che pressavano il filo c era un rivetto ad anello ribattuto.
Quelle che mi capita di Dover rimettere a posto, perche sono nelle vecchie radio, metto un po' di termorestringente sei due fili e poi sul filo, all a gusta lunghezza, con del filo di cotone e collare,creo una pallina perche non passi dal buco.
Alex
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il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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[7] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utentevenexian » 5 ago 2019, 10:14

Prima di commentare questo argomento, volevo trovare il tempo per buttare giù due schizzi. Oggi ho trovato qualcuno da far lavorare al posto mio, e allora... :mrgreen:

La spina nel post di apertura è un vero oltraggio alla decenza. Non solo perché evidentemente pericolosa a causa del contatto approssimativo tra cavo e spinotto, ma principalmente perché e frutto della modifica di un progetto precedente che, compatibilmente con il periodo storico, era invece perfettamente funzionale.

In figura 1 è visibile una sezione farcita del progetto originale.

Spina 1.PNG
Spina 1.PNG (10.58 KiB) Osservato 337 volte

Il componente chiave è il tappo in cartone bachelizzato, munito dei due occhielli metallici. Questa parte assicurava il contatto elettrico stringendo in un unico assemblato conduttore il filo, l'occhiello e lo spinotto.

In figura 2 è visibile un esempio di tale spina (1).

Spina 2.jpg

Per 'migliorare' il progetto, è stato aggiunto l'isolamento nel tratto prossimale degli spinotti, ottenendo il capolavoro in figura 3.

Spina 3.PNG
Spina 3.PNG (9.14 KiB) Osservato 337 volte

Il progetto è incommentabile. lo spinotto che fornisce la forza di chiusura tramite il sottilissimo spessore dell'isolamento, la ranella che preme sulla cordina senza avere alcun risalto per assicurare il contatto con lo spinotto. La cordina che premuta dalla ranella si espande solo verso l'esterno staccandosi di fatto dallo spinotto, la meccanica generale che, in caso di surriscaldamento di uno degli spinotti, porta alla fusione dell'isolante (2) e al conseguente crollo della pressione sul filo e al conseguente contatto precario con ulteriore aumento della dissipazione.

Gli 'ingegneri cani' esistevano anche una volta...

(1) Per chi vedendo lo stemma nella figura si fosse domandato se l'immagine ritrae la macchina con cui ha corso ieri Giovinazzi in Ungheria, la risposta è no. Se avesse avuto un ferro da stiro sarebbe andato molto più veloce...

(2) Come avvenuto nella spina portata a esempio.
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[8] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utente6367 » 5 ago 2019, 11:30

Ma sì. Era la normalità. Quante ne ho ancora!
Ovviamente ci voleva un po' di attenzione per fare un buon lavoro.
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[9] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utenteelfo » 8 ago 2019, 10:43

Grazie a tutti per le interessanti risposte - ognuna ha aggiunto un tassello alla mia conoscenza :D

Riporto qui sotto (e nel prox post) le immagini di due spine che ho utilizzato in quantita' fin dalla seconda meta' degli anni '70 con grande soddisfazione almeno finche' non sono diventati "standard" i cordoni di alimentazione staccabili con "schuko" pressofusa.

La prima spina e' questa

https://www.schaecke.at/aus/Kategorien/ ... I/p/463469

Spina di qualita' ha - oltre alla bonta' dei materiali e facilita' di assemblaggio - la caratteristica (non apprezzabile in foto) di una "shell" di materiale "gommoso" estremamente gradevole al tatto ed una eleganza che l'avrebbe resa utilizzabile anche in ambiente domestico.

La seconda - marca Palazzoli - e' di "sapore" piu' industriale a cominciare dal colore blu elettrico.

Aveva altrettante qualita' di materiali e montaggio e la utilizzavamo in alternativa alla prima specialmente quando il magazzino comincio' a non fornirci piu' la prima.

Entrambe erano famose (famigerate) per avere la shell "intera" per cui se ti scordavi di inserirla sul cavo prima di collegare i contatti dovevi smontare il tutto e ricominciare il lavoro da capo :(

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[10] Re: Spina d'antan

Messaggioda Foto Utenteelfo » 8 ago 2019, 10:44

Ecco la Palazzoli
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