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selettività impianto e resistenza di terra

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteRedlight » 11 gen 2020, 14:29

Salve a tutti. Ho un dubbio sulla selettività degli impianti per impianti RESIDENZIALI. Non mi è chiaro se la selettività rappresenti un obbligo di legge oppure se sia solo una pratica facoltativa per evitare scatti intempestivi a tutto l'impianto. Ipotizziamo che uno voglia realizzare una protezione magnetotermica e differenziale per la linea montante. (diciamo che voglio una protezione differenziale extra anche se basterebbe il solo magnetotermico). Posso usare un MTD da 0,03 A vicino al contatore e poi collegare a cascata nel quadro un MTD generale da 0,03 A uguale al precedente (accettando il fastidio di andare a ripristinare il differenziale più lontano in caso di dispersioni) ?? Oppure sono OBBLIGATO a fare la selettività con l'aggiunta di dover rispettare una resistenza di terra più bassa ? Grazie
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[2] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 11 gen 2020, 15:10

Redlight ha scritto:Non mi è chiaro se la selettività rappresenti un obbligo di legge

Tutta la normativa tecnica (e non solo la selettività) non costituisce obbligo di legge.
Per la legge, l'impianto dev'essere eseguito "a regola d'arte" (lo dichiara chi ha effettuato l'impianto tramite la prevista Dichiarazione di confomità, in cui chi firma dichiara e giustifica esplicitamente eventuali difformità con la normativa tecnica).
Oltretutto, la stessa normativa tecnica prevede aspetti sicuramente obbligatori (quelli riguardanti la sicurezza) ed aspetti non obbligatori (riguardanti le prestazioni).
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[3] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 11 gen 2020, 15:31

Concordo con la risposta di Franco012.
Fanno eccezione le due norme CEI 0-16 e CEI 0-21 che sono "obbligo di legge" in forza di qualche decreto del quale non ricordo gli estremi (o forse delibera dell'autorità per l'energia).
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[4] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto Utenteivano » 11 gen 2020, 19:50

seconmdo me' un impianto di terra che non risulta coordinato con uno 0.3A selettivo e' un povero impianto di terra. la RT max con idn 0.3 risulta essere pari a 166 hom.
ognuno poi fa' i suoi conti.
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[5] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteRedlight » 11 gen 2020, 20:19

Si, ma quello che dite (Franco e Goofy) vale solo quando NON esiste una legge che mi impone di applicare una determinata norma tecnica, giusto ? Il cosidetto patto in deroga ? poiché l'impianto è sicuro posso adottare il livello prestazionale che voglio. Quindi Se non è un problema per me andare a riattivare il salvavita a monte posso fregarmene della selettività ed avere comunque un impianto a norma e in aggiunta con doppia protezione. Corretto ?
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[6] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 11 gen 2020, 21:30

Sostanzialmente è corretto. La legge dice che l'impianto dev'essere realizzato (da un'impresa abilitata a farlo) a regola d'arte. Dice anche che se l'impianto è eseguito seguendo le norme tecniche (non necessariamente quelle italiane, ma anche europee), automaticamente l'impianto viene considerato a regola d'arte.
Se per vari motivi la norma tecnica viene applicata solo parzialmente, nella dichiarazione di conformità chi esegue i lavori indicherà la normativa di riferimento e i punti nei quali la normativa non è stata applicata. Se le variazioni riguardano la sicurezza, indicherà anche le alternative adottate, assumendosene la responsabilità.
Se invece le variazioni riguardano solo gli aspetti prestazionali, dovrebbe essere sufficiente solamente il patto in deroga, senza ulteriori "giustificazioni" della scelta fatta.

Quanto al punto che ti interessa, ossia se installare due differenziali in serie senza rispettare i criteri di selettività stabiliti dalla norma tecnica costituisca un aspetto di sicurezza oppure prestazionale... non lo so con certezza.
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[7] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto Utentesebago » 12 gen 2020, 12:04

Ragionando "a naso":
installare in serie due differenziali uguali non mi sembra che aumenti la sicurezza.
Se proprio lo devi installare alla base del montante (cosa che eviterei, supponendo che non ci siano masse fino all'arrivo sul quadro generale) e non puoi/non vuoi utilizzare un differenziale da 0,3 A selettivo, tanto vale lasciare solo quello. Le caratteristiche prestazionali, per impianti residenziali nuovi, sono definite nell'allegato della CEI 64-8 e a mio parere devono costituire la base di un accordo fra le parti.
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[8] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteRedlight » 13 gen 2020, 20:32

sebago ha scritto:Ragionando "a naso":
installare in serie due differenziali uguali non mi sembra che aumenti la sicurezza.

Dal punto di vista teorico la sicurezza non aumenta, come pure non aumenta con l'uso di un 0,3A selettivo.
Invece dal punto di vista pratico faccio un esempio:
- ho un impianto con montante priva di protezione magnetotermica. Voglio metterla a norma e quindi devo spendere dei soldi per il componente e l'elettricista. Tanto vale installare un MTD alla base del montante, almeno in caso di guasto del salvavita già esistente nel quadro, funzionerebbe il nuovo. Inoltre poiché il differenziale mi scatta una volta ogni due anni, non è un grande fastidio riattivarlo e quindi opto per un 0,03A che è più sensibile di un 0,3A.
In sostanza, per qualche euro in più da spendere, due differenziali sono meglio di uno oppure no ?
PS.
(non devo fare nessun lavoro. Si tratta solo di un ragionamento teorico per capire meglio la compatibilità tra le norme e la convenienza in alcune situazioni pratiche).
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[9] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 13 gen 2020, 20:44

Redlight ha scritto:
Dal punto di vista teorico [...]
Invece dal punto di vista pratico [...]


Lasciami divagare: quando la teoria e la pratica danno due risultati diversi bisogna rivedere la teoria.

Tornando al tuo ragionamento sì, due differenziali in serie riducono il rischio di contatto indiretto (se uno è guasto interviene l'altro)
Anche la mancanza di selettività può essere pericolosa ... se scivoli dalle scale per riarmare quello al piano terra?

Se vuoi "tutelarti" dal guasto di un differenziale a monte è meglio che ne metti uno selettivo: non ti darà una protezione addizionale per i contatti diretti ma proteggerà dai contatti diretti ma pazienza, mi sembra la soluzione migliore.
Se hai la comprensibile paura dei guasti dei differenziali devi provarne frequentemente il corretto funzionamento.
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[10] Re: selettività impianto e resistenza di terra

Messaggioda Foto Utentegianluca.ciacciofera » 14 gen 2020, 15:38

Se per necessita', o scelta, si decida di installare in differenziale alla base del montante, in accordo alla CEI 0-21, deve necessariamente essere selettivo rispetto quelli a valle.

Coi che mi fa riflettere invece e' il non obbligo di selettivita' tra gli altri differenziali in serie. Vero e' che la 64/8 non e' obbligatoria, ma e' altrettanto vero che qualora venga adottata l'impianto e' considerato a regola d'arte. Mi sembra un po un paradosso che se da un lato la V3 abbia introdotto l'obbligo di adottare minimo n.2 differenziali proprio per garantire la continuita' di servizio affinche in caso di dispersione la parte dell' impianto non interessata dal guasto resti in funzione, dall'altro lato demandi la valutazione di selettivita' o meno tra due differenziali in serie al commintente e/o al progettista.
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