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Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Tecniche per la costruzione e la riparazione di apparecchiature elettriche e non. Ricerca guasti. Adattamenti e riutilizzazioni

Moderatore: Foto Utentestefanob70

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[21] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utentesetteali » 4 mar 2020, 23:47

Gingerale ha scritto:......
- Il diodo D8 non mi sembra in corto: se lo misuro con il tester su prova diodi ho 163 con puntale rosso sul polo D8 verso D7, e puntale nero sul polo D8 verso l'uscita +. Invertendo i puntali, ho invece 285.
....


Scusa quanto segue.....non hai tra i recuperi un qualsiasi diodo da misurare con il multimetro e fare tutte le prove per renderti padrone di quello che leggi e sapere se è in corto o no o se è buono o meno, quello che ti segna il multimetro sono V, ti segna la giunzione!
I diodi hanno un Katodo ed un Anodo.......non puoi descriverlo come hai fatto.
- La tensione fra G e F è allo stesso potenziale, con i due puntali su G e F misuro zero volt. Non sono in grado di misurare la tensione rispetto a terra, perché in casa non ho una massa ..........


Forse sono stato troppo sicuro di me che credevo non ci fossero dubbi. Ti ho segnato il negativo del condensatore elettrolitico con la massa, sott'intendevo che tu usassi il punto come riferimento di massa del circuito e non di Terra del tuo impianto elettrico.
Hai mai seguito uno schema elettrico e visto che il negativo del condensatore elettrolitico dell'alimentatore è segnato come massa e tenuto sempre di conto per riferimento delle misure?
Ti sei messo a riparare un alimentatore switching senza sapere o conoscere i vari componenti che lo costituiscono e le funzioni che hanno o come può essere la configurazione anche in linea di massima di un alimentatore switching??????

......, il famigerato componente 011AKL direi che ha proprio 3 poli saldati.
Il transistor Q1 ha questa sigla: 1N60 1512.
La faccia piatta con la sigla è rivolta verso il trasformatore....


Ora l'ho visto!!! Le foto aiutano molto, ma avere in mano l'oggetto è tutta un'altra cosa!!!!

....
1) L1 a me sembra una resistenza, perché ha la sigla di un induttore? Mah
....

perché sarà un induttore ?? Fai delle misure con il multimetro, cosa potrebbe segnare se fosse una resistenza,hai dei colori da leggere e anche Google; cosa potrebbe segnare se fosse un induttore??
Questi sono dubbi che devi toglierti da te in futuro .

2) sotto alcuni microcomponenti neri vedo che c'é una specie di puntino rosso (es. sotto D8 ma non solo). Potrebbe essere un diodo led che accendendosi segnala il passaggio o meno di corrente?......


Quel puntino rosso è il collante oramai secco che serve a tenere fissati i componenti sulla PCB per poi saldarli.
E' molto fantasiosa l'idea che potesse essere un led indicatore :ok: :ok: ma non è così!


A questo punto vale la pena dissaldare il transistor dalla scheda e provarlo per vedere se il colpevole è lui? Ammesso che si possa testare con il multimetro

:ok: :ok: :ok:
Alex

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[22] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 5 mar 2020, 1:17

Foto UtenteGingerale, L1 è un induttore nonostante la foggia non sia a te familiare e p. es. ci sono anche condensatori con quella costruzione assiale e codifica a bande colorate come i resistori;
riguardo il componente in TO92, 1N601512 è un'altra sigla "inconcludente" che purtroppo non porta a nulla di sensato nella ricerca in rete e peraltro gli 1Nxx mi pare siano tutti diodi di vario tipo...

P.s. Riguardo l'incomprensione sulla "massa" suggerisco di non fare confusione su terra, massa e riferimento e a tale proposito una occhiata a questo articolo non fa mai male.
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[23] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto UtenteGingerale » 7 mar 2020, 21:53

Interessante l'articolo sulle masse, sono distinzioni che non avevo mai colto e potrei giurare di aver visto i vari simboli utilizzati in modo casuale anche sui libri.

ho dissaldato il transistor 1N60 1512 dalla scheda, e non conoscendone le caratteristiche, l'ho provato con il multimetro seguendo le indicazioni di alcuni tutorial trovati in rete per cercare di capire la disposizione dei pin.
La sigla ora è poco leggibile perché ho graffiato il componente durante il distacco dalla scheda.
Guardando l'ingrandimento della foto, ho notato che il pin 1 ha un segno rosso sull'attacco al corpo del transistor. Facendo una ricerca ho scoperto che alcuni transistor marcano con un puntino rosso il collettore, ma si tratta di transistor con il corpo metallico diversi dal mio, quindi il significato può essere diverso, o forse è solo colla.

TRANSISTOR1N601512pin.jpg
transistor 1N60 1512
TRANSISTOR1N601512pin.jpg (51.64 KiB) Osservato 867 volte


Prova A
Tester su 20k ohm, queste le misure ottenute sul display del multimetro:
> nero su 1
>> rosso su 2 = resistenza infinita
>> rosso su 3 = 0,23
> nero su 2
>> rosso su 1 = 5,95
>> rosso su 3 = 5,65
> nero su 3
>> rosso su 1 = 0,22
>> rosso su 2 = resistenza infinita
secondo le indicazioni del tutorial, il risultato del caso "nero su 2" mi indica due cose:
1) che sto misurando un transistor NPN
2) che la base del transistor è il pin 2
perché è il caso in cui ho una resistenza simile sulle due misurazioni del rosso.

Prova B = Controprova, sempre multimetro su 20k ohm:
> rosso su 1
>> nero su 2 = 5,96
>> nero su 3 = 0,22
> rosso su 2
>> nero su 1 = resistenza infinita (anche provando su 20M ohm)
>> nero su 3 = resistenza infinita (anche provando su 20M ohm)
> rosso su 3
>> nero su 1 = 0,22
>> nero su 2 = 5,60
Nessuna di queste 3 coppie di misurazioni mostra un valore di resistenza simile e misurabile, quindi non sono in presenza di un transistor PNP. Infatti nella prova precedente avevo già stabilito che si trattava di un NPN.

Prova C
Su un altro tutorial ho trovato un metodo per provare lo stato di funzionamento del transistor, sia NPN che PNP. Devono essere fatte 3 coppie di misurazioni di resistenza, e se non vengono superate tutte significa che il transistor è danneggiato.
Il mio transistor non supera la prova della misurazione fra collettore ed emettitore, che dalle misurazioni precedenti ho stabilito essere i pin 1 e 3 (non so quale l'uno e quale l'altro, ma non ha importanza in questo test).
Secondo il tutorial, la misurazione della resistenza fra collettore ed emettitore effettuata in entrambi i versi deve sempre dare resistenza altissima o infinita, io invece con multimetro su 20k ohm ho misurato:
> rosso su 1 e nero su 3 = 0,22
> rosso su 3 e nero su 1 = 0,22
Quindi stando alle indicazioni di quest'ultimo tutorial, il transistor è non funzionante.

Sulla base delle misurazioni indicate, concordate con le deduzioni che ho fatto?
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[24] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utentesetteali » 8 mar 2020, 0:38

Ciao quando devi controllare un transistor usa questo sistema; mettendo il multimetro su provadiodi , il puntale positivo rosso, sulla B e sia sull'Emitter che sul Collettore ti deve segnare la giunzione normale di un diodo, devi considerare un transistor come se fosse composto da due diodi con il Katodo sul C e su E nel caso di un NPN, rovesci i puntali per i transistor PNP.
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[25] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 8 mar 2020, 0:45

Peraltro dai risultati delle misurazioni effettuate direi che il transistor misterioso potrebbe essere un mosfet...
il terminale centrale sarebbe il gate che essendo isolato offre giustamente resistenza infinita con entrambi gli altri terminali :roll:
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[26] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utentesetteali » 8 mar 2020, 0:54

E' possibile @claudio, certamente questa riparazione era difficile da farsi già in partenza, ma via via vengono fuori situazioni che la rendono ancora più impossibile.
L'OP ci si farà le ossa, ma risulteranno doloranti.
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[27] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 8 mar 2020, 0:59

:-) Finché le ossa doloranti sono tali solo metaforicamente poco male :mrgreen:
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[28] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto UtenteGingerale » 15 mar 2020, 15:14

Ho eseguito il test proposto da setteali.
Ho fatto queste assunzioni:
pin 1 = collettore
pin 2 = base
pin 3 = emettitore

PROVA D
Tester su prova diodi, il tester funziona con una pila da 9v.
> Puntale nero su base:
rosso su collettore = 684
rosso su emettitore = 555
> Puntale rosso su base:
nero su collettore = interrotto
nero su emettitore = interrotto

Quindi il transistor si comporta come un PNP, dove la corrente di prova del tester riesce a scorrere attraverso il diodo partendo dal collettore o dall'emettitore in direzione della base.
Questa conclusione è contraria a quella del mio post precedente, dove avevo dedotto che il transistor era NPN.

PROVA E
Allora ho fatto un'altra prova più empirica, seguendo alcune indicazioni trovate in rete.
Con il materiale che ho in giro, ho utilizzato il transistor in questo collegamento in serie:
> Alimentazione 3v (due pile da 1,5v in serie)
> una resistenza da 470 ohm in serie al + del 3v
> pin positivo di un diodo led
> pin negativo del led con collettore
> emettitore con il meno del 3v.
RIsultato: il led si accende, mentre secondo le indicazioni non avrebbe dovuto farlo.
Questo dimostrerebbe che collettore ed emettitore sono in corto, quindi transistor guasto.

Ho usato il condizionale perché ho letto un articolo dove si diceva che la base del transistor potrebbe restare impostata in uno stato di aperto o chiuso, e per resettarla occorre applicare una certa tensione.
Se fosse così, il funzionamento del circuito dipenderebbe dallo stato iniziale del transistor, e questo rimetterebbe in discussione il risultato delle mie misurazioni.
Allora ho fatto la prova F:

PROVA F
Il tutorial che ho seguito proponeva anche lo schema per comandare la base del transistor.
In aggiunta al circuito descritto, ho collegato il + del 3v con la base tramite una resistenza da 10.900 ohm. Questo collegamento avrebbe dovuto fare da segnale per aprire/chiudere il passaggio di corrente, ma il funzionamento del circuito rimane invariato, la corrente continua in ogni caso a scorrere fra emettitore e collettore accendendo il led.

PROVA G
La prova G è fatta invertendo la polarità del 3v nel circuito della prova E.
Risultato: il led continua ad accendersi, suffragando l'ipotesi che collettore ed emettitore siano in cortocircuito.

PROVA H
Questo è un tentativo di controprova. Cosa succede se nel circuito di prova E utilizzo un transistor funzionante?
In un sacchetto di componenti comprato anni fa in fiera ho trovato una manciata di transistor, e ne ho utilizzato uno all'interno del circuito E per vedere se il led continua ad accendersi o meno.
L'aspetto del nuovo transistor è identico all'originale, la sigla ovviamente è diversa ed è:
C558B.
PH25
La disposizione dei pin è marchiata sul componente con le lettere C B E per i pin 1 2 3, quindi identica al componente originale.
Con il nuovo transistor, il led non si accende.
Ma non si accende nemmeno se tento di dare il segnale sulla base come descritto nella prova F.

Faccio un'ultima osservazione: non sono riuscito a identificare il marchio del transistor originale che sembra una specie di G maiuscola, poi facendo un po' di ricerche in rete ho trovato il produttore FSC che come marchio ha una f che assomiglia un po' al logo stampato sul componente. Voi che ne dite?

Ogni commento alle prove effettuate è bene accetto.
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[29] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 15 mar 2020, 15:55

Se due terminali, p. es. collettore e emettitore sono in corto, tali risultano con una mera misura ohmica (cioè di resistenza) senza dover alimentare o polarizzare alcunché...
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[30] Re: Alimentatore 4,8V con trasformatore in corto

Messaggioda Foto Utentesetteali » 15 mar 2020, 17:39

come ti ha detto @claudiocedrone, se due pin sembrano in corto , la prova è semplicissima e veloce.
Questa è una prova che non c'è bisogno di di aggiungerla al test.
Alex

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