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Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

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[21] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 10 mar 2020, 20:40

Macchine che viaggiano nel tempo... Trasformatori monofase... Wow! Questi autori hanno un'immaginazione veramente fervida
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[22] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteelem » 10 mar 2020, 23:21

Utilizzate un linguaggio troppo difficile per me :(
Ho le idee più confuse di prima.
Quello che non capisco proprio è come si chiude il circuito della corrente alternata di casa.
Facendo un esempio sull'impianto elettrico di un auto, il circuito si chiude tra polo positivo e polo negativo della batteria (quest'ultimo tramite il telaio dell'auto), gli elettroni passano dal polo negativo al polo positivo (ovviamente non è che passano nel vero senso della parola) e la batteria si scarica.
Sugli impianti domestici invece non capisco come viene chiuso il circuito, nel mio immaginario il neutro non chiude niente essendo messo a terra
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[23] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 11 mar 2020, 1:21

Il circuito è chiuso comunque anche se al neutro è connessa anche la terra e attenzione, il neutro non è connesso a terra nell'impianto della abitazione ma in cabina di trasformazione (o al trasformatore da palo) MT-BT, quella connessione tu "non la vedi" potresti provare a considerare cone generatore i morsetti del contatore...
scusa ma non saprei come esprimermi in modo a te comprensibile anche perché non sono nemmeno ne un elettricista ne un eletrotecnico e tantomeno un insegnante.
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[24] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 11 mar 2020, 2:38

Nella presa ci sono due poli.
Questi due poli sono collegati con DUE fili alle due estremità dell'avvolgimento del trasformatore.
In questo modo il circuito è chiuso, non ha bisogno di altro per funzionare.

Nella cabina, una delle due estremità dell'avvolgimento è connessa anche a terra. Questo collegamento non è necessario per il funzionamento degli apparecchi, ma ha solo una funzione di sicurezza.

Il polo che in cabina è connesso a terra si chiama neutro, l'altro (quello che fa illuminare il cercafase e dal quale si prende la scossa) si chiama fase.

(il trasformatore ha 3 avvolgimenti secondari con un capo in comune, il morsetto dove si uniscono i tre avvolgimenti è quello che viene connesso a terra e fa da neutro)
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[25] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteelem » 11 mar 2020, 10:16

Perfetto, ho capito, quindi la connessione del neutro anche a terra serva appunto per fargli avere un valore "neutro" che toccandolo senza utenze attive non prendi la scossa.. come mi avete già detto che non sia una seconda fase.
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[26] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteattilio » 11 mar 2020, 12:50

No.
Il sistema lo devi vedere sempre trifase. Nella distribuzione monofase il neutro è il conduttore di ritorno che chiude il circuito verso il generatore (centrostella del trasformatore)

Il collegamento a terra del neutro (centrostella = punto comune di un capo dei tre avvolgimenti secondari) serve ad ottenere una via di richiusura per le correnti di guasto a terra in sistemi TT/TN (cerca questi due acronimi e ti sarà più chiaro)

Nei sistemi TT, le correnti di guasto a terra (dispersioni) si richiudono attraverso il percorso
Terra Utente - terreno - neutro in cabina (che è appunto francamente collegato alla terra della stessa)
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[27] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteelem » 12 mar 2020, 0:02

Perché no? Non capisco.. prima mi avete detto:
"Il neutro è ovviamente collegato al generatore per chiudere il circuito e a terra perché altrimenti non sarebbe un neutro ma una seconda fase"

Ma quindi, per misurare la corrente che consumo, basta vedere la corrente che passa per il neutro?
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[28] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 12 mar 2020, 8:43

La domanda "perché no" a cosa è riferita?

Dimentica tutte le complicazioni sui sistemi trifase, trasformatori, cilindri e macchine del tempo e pensa invece al circuito batteria - lampadina (che poi è quello che ti ho disegnato all'inizio)
Dal generatore hai due cavi (+ e- in continua, fase e neutro in alternata)
Se non chiudi il circuito la lampada non si accende.
Il neutro si chiama così perché ha lo stesso potenziale rispetto alla terra.
Per fargli avere lo stesso potenziale lo si collega elettricamente alla terra (se è collegato con un isolante ... è isolato).
Il tutto potrebbe funzionare anche se son ci fosse il collegamento alla terra, ma in questo caso perché chiamarlo neutro?
Prova anche a pensare che cosa succederebbe nei casi seguenti
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[29] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteattilio » 12 mar 2020, 12:26

elem ha scritto:"Il neutro è ovviamente collegato al generatore per chiudere il circuito e a terra perché altrimenti non sarebbe un neutro ma una seconda fase"

Nei sistemi IT il neutro è isolato da terra, ma non cambia nome.
Il termine neutro è convenzionale, così come è convenzionale che si usi come punto di riferimento del sistema trifase per mezzo del suo collegamento a terra.
Dai ricordi dell'ITIS il termine neutro deriva dalle caratteristiche del sistema trifase a stella a quattro fili. Un generatore avente secondario a stella con carichi trifase equilibrati avrà corrente nulla (somma vettoriale) sul quarto filo (centrostella). Consentendo quindi di eliminare fisicamente tale collegamento tra generatore e carico.

Nella realtà il neutro a terra non serve per non prendere la scossa su uno dei due fili distribuiti in monofase come hai scritto prima, e nemmeno per evitare di cambiare nome al neutro (i sistemi tetrafase non esistono!)

Estremizzando, il neutro a terra serve per collegare un punto del sistema (generatore) al "mondo esterno" come riferimento franco (ground) alle correnti che non ritornano per via... "canonica"
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[30] Re: Approfondimento conduttore neutro impianto monofase

Messaggioda Foto Utenteelem » 12 mar 2020, 22:30

Goofy ha scritto:La domanda "perché no" a cosa è riferita?

Dimentica tutte le complicazioni sui sistemi trifase, trasformatori, cilindri e macchine del tempo e pensa invece al circuito batteria - lampadina (che poi è quello che ti ho disegnato all'inizio)
Dal generatore hai due cavi (+ e- in continua, fase e neutro in alternata)
Se non chiudi il circuito la lampada non si accende.
Il neutro si chiama così perché ha lo stesso potenziale rispetto alla terra.
Per fargli avere lo stesso potenziale lo si collega elettricamente alla terra (se è collegato con un isolante ... è isolato).
Il tutto potrebbe funzionare anche se son ci fosse il collegamento alla terra, ma in questo caso perché chiamarlo neutro?
Prova anche a pensare che cosa succederebbe nei casi seguenti

Perfetto, ho capito. E logico quindi pensare che per vedere la corrente consumata basta vedere la corrente che passa per il neutro?
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