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altezza parapetti macchinario

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[1] altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mar 2020, 10:31

Buongiorno a tutti,
mi trovo alle prese con un fastidioso problema di disallineamento tra norma tecnica e legislazione.
L'oggetto è l'altezza dei parapetti installati sulle parti in quota del macchinario; i due riferimenti tra loro in contrasto sono:
- la norma tecnica (UNI-EN-ISO 14122-3) prevede che il parapetto abbia un'altezza di almeno 1.1 m, che sia dotato di una fascia di arresto al piede di 100 mm di altezza e che abbia un corrente intermedio in modo che non ci sia una luce di più di 50 cm verso la fascia di arresto al piede o verso il corrente superiore.
- la legislazione (D. Lgs 81/08) prevede che il parapetto abbia un'altezza minima di almeno 1 m, che sia dotato di una fascia di arresto al piede di 150 mm e che abbia un corrente intermedio a circa metà distanza tra il superiore e la fascia di arresto.

Questo disallineamento causa parecchia confusione tra i fornitori, alcuni dei quali (soprattutto esteri) seguono la norma tecnica armonizzata, quindi producono macchinari con parapetto alto 1.1 m (superiore rispetto a quanto previsto da 81/08), ma con una fascia di arresto al piede inferiore (100 mm contro 150 mm) rispetto a quanto previsto dal D.lgs 81/08.
Ora, consapevole del fatto che queste siano solo paturnie e che il macchinario di fatto è sicuro, qualcuno sa dirmi se è possibile imporre al fornitore il rispetto del D.lgs e la modifica della fascia di arresto al piede, dato che ai sensi della direttiva macchine il loro prodotto sarebbe conforme e che ai sensi del DPR 186/68 il prodotto sarebbe anche realizzato a regola d'arte? #-o
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[2] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 mar 2020, 12:33

fpalone ha scritto:è possibile imporre al fornitore il rispetto del D.lgs e la modifica della fascia di arresto al piede

Si può imporre contrattualmente prima dell'ordine (e questo è facile, "se me lo dicevi prima")
A posteriori non lo so, dipende dal contratto stipulato e non conosco bene il d.lgs 81/2008.
Come D.lgs credo che le sue disposizioni siano prevalenti sulle norme tecniche in fase di contenzioso; ma può essere che da qualche parte sia specificato che è sufficiente rispettare le norme tecniche riconosciute.
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[3] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mar 2020, 12:48

Nel capitolato di gara è riportato, come di consueto, il rispetto della regola dell'arte.
Il punto è che, oltre al d. lgs 81/08, c'è anche il DPR 186/68 a validare il fatto che quel macchinario, oltre a rispondere alle norme tecniche, risponde anche a quanto richiesto dalla legge.
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[4] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 mar 2020, 12:52

La legge 186/1968 riconosce la presunzione di regola d'arte alle norme CEI, non alle UNI-EN
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[5] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mar 2020, 13:04

Vero, ma il DPR dice, nel 1 punto, che gli impianti debbano essere realizzati a regola d 'arte.
Posto che nel secondo punto, trattandosi di impianti elettrici, si fa riferimento alle sole norme CEI per la presunzione della regola dell' arte, credo sia inattaccabile anche dal burocrate più bizantino che anche le norme Uni rappresentino la regola dell'arte.
Di fatto, da tecnico non posso dire ad un fornitore che una macchina realizzata secondo le norme UNI non è fatta a regola d'arte...
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[6] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 mar 2020, 13:55

fpalone ha scritto:da tecnico non posso dire ad un fornitore che una macchina realizzata secondo le norme UNI non è fatta a regola d'arte...


Sono d'accordo.
In generale il DM 37/2008 prevede che la valutazione dei rischi vada aggiornata con l'evoluzione normativa (lo dico pensando al fatto che le valutazioni del rischio da fulmine precedenti al 2013 richiesto l'aggiornamento).
Se una norma tecnica successiva prevede che sia meglio alzare il parapetto e abbassare il fermapiede presuppongo che alla base ci sia stata una valutazione del rischio fatta dall'ente normatore.
Ovviamente poi in caso di intervento della magistratura non ci sono certezze, ma questo è un altro discorso.

Contro la mia opinione, cambiando ambito, ci sono i medici di ATS che, ad esempio, chiedono il rispetto sia della norma UNI sia del regolamento di igiene per i ricambi di aria negli impianti di ventilazione meccanica.
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[7] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 mar 2020, 14:58

fpalone ha scritto:- la legislazione (D. Lgs 81/08) prevede che il parapetto abbia un'altezza minima di almeno 1 m, che sia dotato di una fascia di arresto al piede di 150 mm e che abbia un corrente intermedio a circa metà distanza tra il superiore e la fascia di arresto.


Il DM 37/2008 è una giungla, io queste misure non le ho trovate.

Ho trovato
Articolo 126 - Parapetti (sezione IV che si applica a ponteggi in legno e altre opere provvisionali)
1. Gli impalcati e ponti di servizio, le passerelle, le andatoie, che siano posti ad un’altezza maggiore di 2 metri, devono essere provvisti su tutti i lati verso il vuoto di robusto parapetto e in buono stato di conservazione.


Art. 138. Norme particolari (sezione V, per ponteggi fissi)
[...]
5. Per i ponteggi di cui alla presente sezione valgono, in quanto applicabili, le disposizioni relative
ai ponteggi in legno. Sono ammesse deroghe:
[...]
c) alla disposizione di cui all'articolo 126, comma 1, a condizione che l'altezza del fermapiede sia non inferiore a 15 cm rispetto al piano di calpestio;


E mi sembra incomprensibile ... sembrerebbe possibile non avere un robusto parapetto purché ci sia il fermapiede alto 15 cm #-o
Se hai il robusto parapetto (a norma UNI) non è richiesto il fermapiede da 15 cm.
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[8] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto Utentefpalone » 15 mar 2020, 15:15

Allegato IV, §1.7, relativamente alle scale.

1.7.2.1. Agli effetti del presente decreto è considerato "normale" un parapetto che soddisfi alle seguenti
condizioni:
1.7.2.1.1 sia costruito con materiale rigido e resistente in buono stato di conservazione;
1.7.2.1.2 abbia un'altezza utile di almeno un metro;
1.7.2.1.3 sia costituito da almeno due correnti, di cui quello intermedio posto a circa metà distanza fra quello
superiore ed il pavimento;
1.7.2.1.4 sia costruito e fissato in modo da poter resistere, nell'insieme ed in ogni sua parte, al massimo
sforzo cui può essere assoggettato, tenuto conto delle condizioni ambientali e della sua specifica funzione.
1.7.2.2. E' considerato "parapetto normale con arresto al piede" il parapetto definito al comma precedente,
completato con fascia continua poggiante sul piano di calpestio ed alta almeno 15 centimetri.
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[9] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 mar 2020, 15:34

Grazie.
Si applica anche alle macchine?
Se il parapetto fa parte della macchina non dovrebbe esserci problema, il rispetto della direttiva e la marchiatura CE consentono la commercializzazione (per usarla) in tutti gli stati aderenti.
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[10] Re: altezza parapetti macchinario

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 15 mar 2020, 18:22

Foto UtenteGoofy l'allegato IV del D.Lgs. 81 si applica ai luoghi di lavoro.

Foto Utentefpalone prova a dare un'occhiata all'art. 70, comma 1, del D.Lgs. 81/08 che recita:
Salvo quanto previsto al comma 2, le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori devono essere conformi alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto.


Considerando che il macchinario dovrebbe essere marcato CE, conforme pertanto alla Direttiva macchine 2006/42/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. n. 17 del 27/01/2010, sono pienamente soddisfatti i requisiti imposti dal D.Lgs. 81/08 in quanto la macchina è "conforme a una specifica disposizione legislativa di recepimento della Direttiva comunitaria".

Da consulente mi comporterei così:
- le indicazioni a proposito dei parapetti si applicano sui luoghi di lavoro e sui cantieri, pertanto se devo verificare i parapetti escluderò tutte le macchine;
- nel verificare l'idoneità dei parapetti delle macchine faccio riferimento al D.Lgs. n. 17 del 27/01/2010 in quanto nel D.Lgs. 81 non viene fatto alcun esplicito riferimento (con l'eccezione delle macchine prive di marcatura CE, vedasi allegato V).

E' curioso notare come nell'allegato V quando è richiesto un parapetto, non si entra mai molto nel dettaglio. Non viene mai citato il "parapetto normale con arresto al piede"....

Io personalmente non vedo bene il riscorso alla L. 186 del 1968, in quanto quest'ultima è palesemente riferita ai requisiti "elettrici".
Il titolo recita:
"Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici"
e secondo me va letto così
"Disposizioni concernenti la produzione di materiali elettrici, apparecchiature elettriche, macchinari elettrici, installazioni elettriche ed impianti elettrici ed elettronici"

Poi il fatto che si faccia riferimento esclusivo alle Norme CEI (e non alle UNI) è la prova.

Concludo dicendo che secondo me non c'è margine per richiedere su base legislativa la fornitura di parapetti con fascia di arresto al piede di 15 cm.

Una notizia buona in tutto questo c'è:
da un po' di tempo di parla di portare l'altezza minima dei parapetti nei luoghi di lavoro a 1,1 m e secondo me uno degli obiettivi è proprio l'allineamento con la Direttiva macchine (non chiedermi tempi però, sono solo voci di corridoio).

Spero di essere stato utile
O_/
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