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Il falò di San Giuseppe

Notizie scientifiche e non, comunicazioni, auguri, AAA cercasi, vendo, compro, piccoli racconti, curiosità, idee, fantasie ecc. Un fuori tema soft, senza argomenti scottanti

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[1] Il falò di San Giuseppe

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 21 mar 2020, 1:22

L'altra sera ho fatto un mini falò dietro casa; erano diversi decenni che non avevo occasione di partecipare alla antica tradizione del falò della vigilia di San Giuseppe (tradizione più antica del santo in questione in quanto rito rurale del passaggio tra inverno e primavera... e occasione per incenerire i residui della preparazione dei campi); mentre da solo osservavo le braci spegnersi e mia moglie era già rientrata in casa, la mia mente è tornata con un po' di nostalgia ai tempi felici (si dice così :mrgreen: ) di quando ero ragazzino...

Erano gli anni a cavallo tra fine '70 e primi '80 del secolo scorso, era terminata la austerity, nulla sapevamo del riscaldamento globale, noi ragazzetti già dalla settimana prima iavam' a scampà gli frattun'* per procurarci il materiale combustibile e accatastarlo nel punto prescelto; cercavamo di farne il più possibile anche perché si instaurava silenziosamente una gara tra gruppi di amici per ogni contrada a chi faceva
gliu fuec' a Sant Giuseppe* più bello;
finalmente arirvava il 18 sera e dopo cena le famiglie della zona si riunivano per il falò; ospite d'onore della nostra serata era la buonanima di Peppino cucuzziegl'* (anche detto Peppe scirruccat') che a fine serata dopo abbondanti libagioni intonava Alzai la pampanella*, antica canzone popolare di cui non ho mai sentito una versione integrale ma solo la parte iniziale in cui si cimentava il buon Peppino cantandola in stile tradizionale, ovvero in falsetto e nella tonalità piu acuta che riuscise a prendere**;
a fuoco (e vino) ormai consumato, prima di ritirarci per la notte la chiusa consisteva nel pregare Peppino affinché... camminasse sui carboni ardenti e dopo una decina di minuti di incitamenti finalmente si toglieva scape e calzini e "camminava" (in realtà più che camminare ci passava sopra in stile Bolt, anzi no, Mennea perché Bolt era di là da venire) sulle braci semispente tra il visibilio degli astanti.

Translation:
*andavamo a tagliare i roveti
*il fuoco a (in onore di) San Giuseppe
*Peppino "zucchino" (soprannome di famiglia)
*sciroccato (non credo occorrano ulteriori spiegazioni... )
*La pampanella è un piccolo pampino ovvero una piccola foglia di vite: la canzone dice "alzai la pampanella e viddi l'uva, crianza fu la mia nun la tuccai... " con ovvio doppio senso.

**tradizionalmente si cantava così e dato che ogni persona ha una diversa estensione ne risultava che cantando in coro non si era intonati su un diapason ma ognuno per fatti propri e ciò spiega la apparente stonatura degli striduli cori p. es. delle gite ai vari santuari :mrgreen:
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[2] Re: Il falò di San Giuseppe

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 21 mar 2020, 2:33

Bei ricordi e belle le espressioni dialettali :D

Qui al nord usano fare il falò di S.Antonio in gennaio, quest'anno molti comuni li hanno vietati perché c'era l' allarme polveri sottili, che confrontato a cosa sta succedendo ora fa sorridere
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[3] Re: Il falò di San Giuseppe

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 21 mar 2020, 4:11

Il mini falò dell'altra sera ha certo prodotto una quantità di polveri sottili infima rispetto a quanta ne produce normalmente il riscaldamento di casa mia purtroppo (vecchio termocamino aperto+caldaia a gasolio!)...
se penso che per arricchire il falò a quei tempi aggiungevamo anche qualche vecchio copertone #-o
beata innocenza, tante troppe cose non le sapevamo, ciononostante all'epoca l'aria di questo paese era un toccasana per me che vanivo da Padova, e mi ha fatto scomparire l'asma che mi ha afflitto fino agli undici anni di età, poi ci siamo trasferiti qui, un mese di passeggiate quotidiane in pineta e asma e bronchiti asmatiche sono finalmente scomparse per sempre; purtroppo poi sul finire degli anni 80' è arrivata la distruzione: impianto di smaltimento rifiuti che serve tutti i 91 comuni della provincia più megadiscarica (privata) in continuo ampliamento che è una di quelle che principalmente coadiuva lo smaltimento di Roma, situati in due comuni diversi ma a poche centinaia di metri uno dall'altra e appiccicate ai confini del nostro comune; la pineta è completamente scomparsa distrutta da innumerevoli incendi, insomma un vero disastro #-o meglio non pensarci tanto è impossibile rimediare in alcun modo.
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[4] Re: Il falò di San Giuseppe

Messaggioda Foto Utenteabusivo » 21 mar 2020, 11:09

Ma che bei ricordi!
Una lacrima nostalgica ...
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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