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Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Tecniche per la costruzione e la riparazione di apparecchiature elettriche e non. Ricerca guasti. Adattamenti e riutilizzazioni

Moderatore: Foto Utentestefanob70

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[111] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 13 lug 2020, 8:15

Si, in effetti era meglio aprire un 3d specifico: "il mistero della torcia di Gianni" :D
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[112] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 13 lug 2020, 9:13

SandroCalligaro ha scritto:
nella fattispecie, è questione di lana caprina.
Io non sarei così drastico.
Ad esempio, l'uso di un boost così compatto potrebbe essere interessante per sfruttare al massimo l'alternatore della bici


per tornare in topic, concordo con Sandro. Un DC-DC con range molto ampio potrebbe servire per giocare con le vecchie dinamo dopo averne raddrizzato e livellato (anche in maniera grossolana) l'uscita.

Viceversa, mi sfugge in parte l'utilità in una torcetta LED, forse li usano solo per svincolarsi dalla chimica scelta, insomma una specie di componente universale.

Ma se le misure di Gianni sono corrette, il fatto che il LED resta acceso anche a tensioni di batteria bassissime implica il fatto che, se la batteria non ha protezione interna (e la maggior parte non ne hanno) viene allegramente sovrascaricata
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[113] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 14 lug 2020, 19:07

L’intenzione è quella di migliorare il regolatore di carica delle batterie per Foto UtenteLiuke27, anche se è scomparso, ma dal momento che la modifica coinvolgerà anche la mia bicicletta, ho realizzato il progetto su mille fori e pubblico lo schema qualora risultasse d’interesse per altro utente. Se ho commesso qualche errore confido mi venga segnalato.

Il circuito è semplice, IC1 e R1 svolgono la funzione di regolazione di corrente e TR2, VR2 e i diodi 1N4148, consentono di stabilire la tensione massima di carica. Poi c’è il circuito composto da TR1, VR1, R2, R3 e LED verde, che ha la funzione di segnalare l’avvenuta carica della batteria. Questa segnalazione non è indispensabile ma è utile.

Il circuito è stato predisposto per erogare una corrente costante di 250mA, tuttavia, per aumentare o diminuire la corrente erogata è sufficiente modificare il valore della resistenza R1. Il regolatore di carica prevede un’alimentazione esterna TASSATIVAMENTE in D.C. Il valore di 7V., è il valore minimo, oltre che ideale, per far funzionare il regolatore ma è possibile alimentarlo fino a 9V senza dover variare il valore delle resistenze fisse, tutt'al più ci sarà da ritoccare i trimmer. Mi rendo conto che il valore di 7V D.C. non sia facile da reperire da qualche alimentatore di recupero, ma con una tensione inferiore il circuito non funziona. Con tensioni superiori funziona bene ugualmente ma ciò determinerà un maggiore consumo di corrente e un aumento della dissipazione. In ogni caso, anche utilizzando un alimentatore con tensione superiore, rispetto a quelle indicate, il regolatore fornirà alla batteria sempre il valore di carica esatto se correttamente impostato mediante la regolazione dei trimmer.

Per la taratura:

Collegare in uscita il multimetro (senza le batterie da caricare) e regolare il trimmer VR2 affinché si legga una tensione di 2,8 V, utile per caricare una serie di 2 batterie Ni-Mh, oppure 4,2V per 1 o più batterie al Litio in parallelo.

Ruotare poi il trimmer VR1 affinché il led VERDE si illumini.

Durante la carica, una volta accesosi il led verde, significa che le batterie sono cariche ma non succederà nulla se le batterie rimarranno sotto carica più del necessario. Infatti la carica avviene mediante erogazione di corrente costante ma con limitazione di tensione al valore massimo di carica impostato dall'utente.

E’ tutto, segue schema.

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[114] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto UtenteLiuke27 » 13 nov 2020, 12:09

Allora, intanto vorrei ringraziare tutti per l'interessamento e per tutti i validi consigli che mi avete dato. Volevo scusarmi per la mia scomparsa ma, ahimè, non ho avuto il tempo da poter dedicare a questa faccenda. Diciamo che adesso, dovrei riuscire a ritagliare il giusto tempo per potermi dedicare a questo progettino.
Ciò detto, per prima cosa, mi sembra doveroso leggere tutti i messaggi precedenti e rispondere ad ognuno di essi. Infine volevo ringraziare nuovamente tutti per l'impegno e i numerosi messaggi. Grazie a tutti!
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[115] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto UtenteLiuke27 » 15 nov 2020, 11:13

Salve a tutti, al momento sto vagliando tutti i consigli e le configurazioni possibili che mi avete consigliato in tanti. In generale, da una prima e veloce lettura di tutti i messaggi la configurazione più consigliata e successivamente approfondita è stata quella di optare per delle pile ricaricabili.

Non metto in dubbio la correttezza di tale soluzione alla quale siete approdati, e vi ringrazio per questo, senza alcuna mia indicazione. Quindi nonostante l'assoluta bontà di quanto avete proposto è leggermente differente da quanto da me inizialmente ipotizzato.

Faccio per questo un piccolo punto della situazione:
Ho chiesto consigli in questo forum essendo novizio nel mondo dell'elettronica creando un post intitolato: "Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi" la vaghezza del titolo è voluta, in quanto volevo capire cosa è possibile alimentare (e come) con una semplice dinamo da bicicletta.
L'obiettivo dunque era capire cosa effettivamente è possibile alimentare (in teoria) e come è possibile farlo (in pratica).

Rileggendo a posteriori tutte le risposte appare evidente la vostra passione e vi ringrazio ancora di questo, ma ciò che salta ancora di più ai miei occhi è certamente una mia mancanza a monte, che rende dunque precari tutti i discorsi fatti successivamente. Ciò che manca, a mio avviso, è sapere quanto effettivamente produce la dinamo in questione.

In conclusione dunque, per chi volesse continuare a ragionare e mettersi in gioco, la prima cosa che farò sarà una serie di test per capire effettivamente quanta tensione è in grado di produrre la dinamo.
Successivamente si può capire quali dispositivi sarebbe in grado di alimentare e in un secondo momento capire il come.

Ps. per misurare la tensione prodotta userò un multimetro, come posso invece misurare la corrente prodotta?
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[116] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 15 nov 2020, 11:47

In conclusione dunque, per chi volesse continuare a ragionare e mettersi in gioco, la prima cosa che farò sarà una serie di test per capire effettivamente quanta tensione è in grado di produrre la dinamo.
Successivamente si può capire quali dispositivi sarebbe in grado di alimentare e in un secondo momento capire il come.


Ps. per misurare la tensione prodotta userò un multimetro, come posso invece misurare la corrente prodotta?
:shock: La corrente dipende dal carico applicato.
misuri la corrente sempre con il multimetro sulla portata ampere in corrente eleternata (non tutti i multimetri la possiedono) Se hai questo dubbio devi studiare i rudimenti della elettrotecnica.

I miei ricordi di dinamo per bicicletta risalgono a lustri fa, quando le luci LED non erano disponibili.
Le luci erano il fanale anteriore e la luce posteriore, le lampadine a filamento saranno state da 6 V 0,5 A ossia 5 x 0,5 = 3 watt.
Si chiama dinamo, ma in realtà è un alternatore con rotore a magnete permanente, quanto di più semplice e meno costoso è possibile fare.

Come fai a fare le prove su una dinamo ? : Ti metti a pedalare alla massima velocità per 1 ora?
azioni la dinamo con un motore elettrico ?
Misuri la temperatura della dinamo e verifichi che sotto carico la temperatura del contenitore non superi i 100 C°, in modo che stimi che gli avvolgimenti non si surriscaldino perdendo di isolamento?
O_/
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[117] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 15 nov 2020, 13:30

ha scritto:In conclusione dunque, per chi volesse continuare a ragionare e mettersi in gioco, la prima cosa che farò sarà una serie di test per capire effettivamente quanta tensione è in grado di produrre la dinamo.
Successivamente si può capire quali dispositivi sarebbe in grado di alimentare e in un secondo momento capire il come.

Guarda se questo può esserti utile http://pilom.com/BicycleElectronics/Dynamo.htm
è una delle reference utilizzate per realizzare l'articolo (e il video sullo sviluppo di luci a led per una dynamo).
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[118] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 15 nov 2020, 16:20

Ribadisco quanto scritto qui
viewtopic.php?f=51&t=80913&start=10#p850017

e aggiungo: avere scarse conoscenze è un motivo in più per eliminare la dinamo e "giocare" con le NiMH: misurare e gestire un generatore inefficiente e instabile come la dinamo non è banale.

Se non è più usata sulle bici recenti un motivo ci sarà ;-)
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[119] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 15 nov 2020, 17:46

Foto UtenteLiuke27, io ci ho testardamente lavorato parecchio ma ho dovuto constatare che è tempo sprecato, non si ricava niente. Meglio le batterie, si ricaricano senza problemi e si ottengono risultati soddisfacenti. :D
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[120] Re: Dinamo bicicletta per alimentare dispositivi

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 17 nov 2020, 17:12

richiurci ha scritto:Se non è più usata sulle bici recenti un motivo ci sarà ;-)

Il motivo principale è che costano tanto rispetto ad altre soluzioni. Le dynamo hub sono buone, abbastanza efficienti e permettono di ottenere anche 10W (che comunque fornisci tu).
Il punto è che costano 200€ e ottieni risultati abbastanza scarsi rispetto all'uso di una lipo da 20€.

Secondo me dipende dall'usco che se ne fa. Per un uso molto saltuario una dynamo bottle scarsa con due lucette di emergenza può aver senso soprattutto se la bicicletta è vecchia ed ha già la dynamo. Non ti si scarica mai. Però se piove scivola sul copertone e addio luci :lol:

C'è da dire che per un uso saltuario le lucette del decathlon con le pile a bottone danno lo stesso risultato e l'autoscarica è trascurabile.
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