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Equipotenzialità vani collettori idraulici.

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[1] Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto Utentenetworkcode » 20 mag 2020, 14:38

Ciao a tutti,
ho un dubbio che spero possiate fugarmi!
Ho un collettore idraulico e termoregolazione in un armadio realizzato interamente in acciaio (ferro) zincato a caldo, incassato nella muratura di un muro perimetrale alla casa, quindi esterno sul lato di apertura.
All'interno vi sono alloggiati:
contatore acqua fredda con contaimpulsi (metallo);
regolatore di pressione (metallo);
anti colpo di ariete (rame);
filtro condizionatore anticalcare (plastica);
filtro antisedimenti (metallo e plastica);
collettore principale di irrigazione automatica (plastica);
collettore principale acqua fredda (ottone);
collettore principale acqua calda (ottone);
collettore principale ricircolo acqua calda (ottone);
collettore principale mandata tecnica termoregolazione (ottone);
collettore principale ritorno tecnica termoregolazione (ottone);
volano termico sul ritorno della tecnica termoregolazione (metallo).
L'acqua fredda entra da un tubo di acciaio (ferro) zincato non a contatto con l'armadio e con subito a valle un giunto dielettrico di isolamento, da lì viene distribuita attraverso filtri, collettori e raccorderie varie in ottone e tubi multistrato, stesso tipo di tubi che raggiungono i vari collettori e le varie utenze interne alla casa.
Il primo cassetto elettrico dall'alto (in plastica) ospita una linea SELV a 24Vac per le alimentazioni delle elettrovalvole per l'irrigazione automatica, il secondo cassetto dall'alto (in plastica) una utenza 230Vac con 2 prese schuko per i filtri (entrambi con trasformatore a spina), l'ultimo un bus domotico 27Vdc per l'unità contaimpulsi del contatore dell'acqua fredda.
Ho misurato con un ohmmetro la resistenza di ogni massa metallica all'interno dell'armadio e dell'armadio stesso collegando direttamente ad uno dei dispersori intenzionali dell'impianto di terra, scollegato da tutto il resto, e ho rilevato dei valori in un range da circa 100kOhm a circa 190kOhm.
Arriva la fatidica domanda: le devo considerare masse estranee e quindi mettere un nodo di equipotenzialità dove allacciare il quadro metallico e le varie masse (tubi collegati tra loro in parallelo ed in ultimo collegati al nodo)?!
Ditemi come vi comportereste!
Grazie!
P.S. Allego una fotografia.
20200520_094545.jpg
Vano idraulico.
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[2] Re: Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 20 mag 2020, 21:35

networkcode ha scritto:Ho misurato con un ohmmetro la resistenza di ogni massa metallica all'interno dell'armadio e dell'armadio stesso collegando direttamente ad uno dei dispersori intenzionali dell'impianto di terra, scollegato da tutto il resto, e ho rilevato dei valori in un range da circa 100kOhm a circa 190kOhm.
Arriva la fatidica domanda: le devo considerare masse estranee e quindi mettere un nodo di equipotenzialità dove allacciare il quadro metallico e le varie masse (tubi collegati tra loro in parallelo ed in ultimo collegati al nodo)?!


Io non sono masse estranee.
Il collegamento equipotenziale dei tubi è innutile dato che questi sono in multistrato.

Comunque, per me, per verificare se una struttura in metallo sia una massa estranea bisogna fare una verifica con un Loop Tester non con un ohmmetro
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[3] Re: Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 21 mag 2020, 9:18

Io concordo con gabrisav
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[4] Re: Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto Utentenetworkcode » 21 mag 2020, 9:44

Grazie per le risposte.
Contestualizzo meglio.
Ovvio che le tubazioni in multistrato non necessitano di equipotenzialità in quanto non costituiscono una massa, il dubbio permaneva riguardo le parti dell'impiantistica idraulica metalliche e l'armadio, al cui interno vi è un'utenza a 230Vac.
Non so se possa essere considerato un doppio isolamento l'uso del FS17 all'interno di una scatola di plastica, se così fosse l'utenza SELV 24Vac costituirebbe una classe III di isolamento (doppio isolamento con tensione SELV), è possibile?!
E' anche vero che i componenti metallici dell'impianto sono installati tutti a valle di un giunto dielettrico di isolamento.
Per quanto riguarda la misura fatta con l'ohmmetro non capisco perché debba essere considerata fallata rispetto a quella effettuata da un loop tester, che andrebbe a misurare la resistenza dell'anello di guasto.
Sapevo che per normativa, in questo contesto, una massa viene definita massa estranea se ha una resistenza verso terra minore a 1000Ohm, che ad impianto di terra scollegato è facilmente rilevabile con un puntale sulla massa e l'altro sul dispersore intenzionale.
Ditemi che ne pensate!
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[5] Re: Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 21 mag 2020, 10:21

networkcode ha scritto: Sapevo che [...] è facilmente rilevabile con un puntale sulla massa e l'altro sul dispersore intenzionale.

Se non ricordo male, la normativa tecnica prevede che le misure di continuità fra collegamenti equipotenziali debbano essere eseguite con uno strumento in grado di generare una tensione compresa tra 4 e 24 volt, con una corrente non inferiore a 200 mA. Non basta pertanto un semplice ohmetro.
Per i controlli nei locali ad uso medico, tali verifiche sono ancora più restrittive per quanto riguarda le caratteristiche della strumentazione e la metodologia di prova.
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[6] Re: Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 21 mag 2020, 10:26

networkcode ha scritto:
Non so se possa essere considerato un doppio isolamento l'uso del FS17 all'interno di una scatola di plastica,

Sì.
Hai l'obbligo di conduttore di protezione per le masse, se non ci sono masse niente PE.
Hai l'obbligo di collegamento EQP per le masse estranee, se non sono masse estranee niente EQP.

Con l'ohmetro misuri la resistenza fra "sospetta massa estranea" e "collettore di terra" non quella fra "sospetta massa" e "punto a potenziale zero".
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[7] Re: Equipotenzialità vani collettori idraulici.

Messaggioda Foto Utentenetworkcode » 21 mag 2020, 10:48

Goofy ha scritto:Sì.
Hai l'obbligo di conduttore di protezione per le masse, se non ci sono masse niente PE.
Hai l'obbligo di collegamento EQP per le masse estranee, se non sono masse estranee niente EQP.

Benissimo, quindi appurato che le utenze elettriche sono a doppio isolamento verso l'armadio (chiaramente al punto prese il PE è presente), appurato che non sono masse estranee niente EQP!

Goofy ha scritto:Con l'ohmetro misuri la resistenza fra "sospetta massa estranea" e "collettore di terra" non quella fra "sospetta massa" e "punto a potenziale zero".

Certo, è una verifica preliminare per stimare solo la resistenza e discernere se possa essere considerata come massa estranea!
Grazie a tutti :)
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