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Dal peso virtuale a quello reale

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 8 lug 2020, 18:29

Non ho capito se l'iniziatore della discussione vuole:
una forza di attrito, ossia proporzionale alla velocità
oppure una forza costante come potrebbe essere quella di un filo attaccato a un peso tramite una rotella.

Concettualmente il problema è simulabile facilmente con un motore elettrico in continua reverisbile con eccitazione indipendente:

Se il motore è chiuso su un resistore di carico e funge da dinamo, la coppia è proporzionale alla velocità.

Se il motore viene alimentato con una corrente costante genera una coppia indipendente dalla velocità di rotazione.

Poi realizzare bene cosa si vuole non è facile, serve un controllista esperto.
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[12] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 8 lug 2020, 18:42

Foto UtenteMarcoD, non parlo di attrito viscoso, ma di radente.
Insisto molto sul fatto che il controllo di un motore non sia alla portata dell'OP.
Non lo avevo nemmeno proposto, in favore dell'attrito radente di una frizione.
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Io capisco le cose per come le scrivete. Per esempio: K sono kelvin e non chilo, h.z è la costante di Planck per zepto o per la zeta di Riemann e l'inverso di una frequenza non si misura in siemens.
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[13] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto Utenteedgar » 8 lug 2020, 20:13

richiurci ha scritto:Credo sarebbe fattibile anche elettronicamente, controllando la coppia erogata da un motore

PietroBaima ha scritto:credo che un controllo del genere sia alla portata di un Foto Utentedimaios

Ho avuto modo di fornire l'hardware ed il software di sviluppo per un'applicazione simile vari anni fa.
Il cliente una multinazionale con fior di sviluppatori software. Confermo: la cosa è fattibile ma non è alla portata di tutti, sia dal punto di vista tecnico, sia sotto il lato economico.
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[14] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto Utenteboiler » 8 lug 2020, 20:51

Benché sia anch'io d'accordo con Foto UtentePietroBaima sul fatto che la soluzione non sia alla portata dell'OP, ritengo sensato citarla. In queste discussioni spesso l'OP sparisce e ne scaturisce un discorso interessante per gli altri partecipanti, anche se oramai orfano di un'applicazione concreta.

Meccanicamente parlando, opterei per il motore montato su una staffa trattenuta da una cella di carico che fornisce il feedback al sistema di controllo.

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[15] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto UtenteDosdo » 8 lug 2020, 23:25

Buonasera ragazzi, non sono sparito, avevo solo del lavoro arretrato da smaltire :D
PietroBaima ha scritto:Assolutamente sì, ma credo che un controllo del genere sia alla portata di un Foto Utentedimaios e non dell'OP, con il dovuto rispetto.

Ovviamente sì, non ho nessun tipo di esperienza ne tanto meno conosco l'ambiente, diciamo che ne sono appassionato ma non praticante ecco.
MarcoD ha scritto:Non ho capito se l'iniziatore della discussione vuole:
una forza di attrito, ossia proporzionale alla velocità
oppure una forza costante come potrebbe essere quella di un filo attaccato a un peso tramite una rotella

Ecco, io stavo chiedendo di applicare un peso "virtuale" cioè scelto in modo digitale per poi trasformarlo in reale applicato ad una corda.
Penso che ci siano varie soluzioni.
edgar ha scritto:Ho avuto modo di fornire l'hardware ed il software di sviluppo per un'applicazione simile vari anni fa.

Ti posso chiedere che applicazione era e cos'hai fatto parlando di hardware e software ?

boiler ha scritto: Meccanicamente parlando, opterei per il motore montato su una staffa trattenuta da una cella di carico che fornisce il feedback al sistema di controllo.

Vi posso gentilmente chiedere di spiegarmi come si posso realizzare questa cosa e quali caratteristiche ha uno e l'altro? E nel caso, quale materiale hardware/componentistico serva ?

Scusate per il papiro, cercherò di rispondere in maniera più costante #-o
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[16] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto Utenteedgar » 8 lug 2020, 23:50

Dosdo ha scritto:Ti posso chiedere che applicazione era e cos'hai fatto parlando di hardware e software ?

L'applicazione era per la verifica della taratura di chiavi dinamometriche & c. Il nostro lavoro è stato di identificare i tempi di acquisizione dei dati e la velocità del loop di controllo.
Abbiamo fornito un sistema di controllo real time basato su DSP, gli ARM non c'erano ancora.
Tutta l'integrazione è stata realizzata dal system integrator di fiducia del cliente. Il sistema real time aveva la propria CPU / RAM / I/O e comunicava con un PC che realizzava la parte GUI, gestione parametri e raccolta dati.
Non essendo stati coinvolti in prima persona nella parte di integrazione non sono al corrente dei dettagli.
Attualmente mi occupo di altro ma so che funziona tuttora, a distanza di svariati anni.
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[17] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 9 lug 2020, 8:34

Butto li una soluzione "alla richi", ipotizzando che non si tratti di un lavoro professionale ma di poco più che un gioco, es un esperimento per i ragazzi di una scuola.

Se non serve una lunga escursione del filo, ma solo che simuli una forza, si potrebbe usare un generico motore con puleggia e caratterizzarlo, cioè misurare con varie masse sospese quale accoppiata tensione-corrente permette di tenere la massa ferma a mezz'aria.

A quel punto basterebbe un semplice sketch Arduino :mrgreen: per trasformare il peso digitato in una certa tensione di pilotaggio del motore e nella corrispondente forza desiderata.
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[18] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 9 lug 2020, 8:36

Quelle relazioni sono assolutamente note e non serve misurarle.
Il problema è il controllo.
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[19] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto UtenteDosdo » 9 lug 2020, 8:41

Figata, creare un applicazione del genere Foto Utenteedgar.
richiurci ha scritto:Butto li una soluzione "alla richi", ipotizzando che non si tratti di un lavoro professionale ma di poco più che un gioco, es un esperimento per i ragazzi di una scuola.
A quel punto basterebbe un semplice sketch Arduino :mrgreen: per trasformare il peso digitato in una certa tensione di pilotaggio del motore e nella corrispondente forza desiderata.

questa potrebbe essere una possibile soluzione per la mia ignoranza in mestiere :ok:
Ma prova a spiegarmi un possibile assemblamento dei vari componenti
PietroBaima ha scritto:Il problema è il controllo.

In che senso il controllo?

Per favore cercate di spiegarmi e farmi capire anche a me con termini molto basilari :lol:
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[20] Re: Dal peso virtuale a quello reale

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 9 lug 2020, 8:49

Prima di chiedere spiegazioni, spiega meglio cosa vuoi fare:
Esempio: C'è uno schermo digitale dove io voglio far uscire attraverso un filo/corda collegato internamente allo schermo 2,5 chili, si può fare?


Pensa a come risolverlo concettualmente solo con masse, molle e carrucole, poi ad usare trasduttori comandati da un PC e schermo si vedrà.
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