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Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Tutti gli argomenti relativi ai veicoli elettrici

Moderatore: Foto Utente6367

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[11] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 ago 2020, 21:09

Franco012 ha scritto:Se non ricordo male, non esistono adattatori per sfruttare la stazione Tesla con altre vetture, mentre è vero il contrario (la Tesla può sfruttare altre architetture, oltre quella proprietaria).
Ci sono novità in merito ad una futura possibile compatibilità?


Per quello che so io le stazioni AC Tesla con cartello bianco caricano qualunque veicolo anche non Tesla. Quelle con cartello rosso solo le Tesla grazie a un blocco software. Fa parte della strategia commerciale di Tesla.

Hanno il connettore europeo tipo 2, quindi caricano tutte le auto recenti senza cavi o adattatori (restano fuori quelle con la tipo 1, come le Leaf non recenti, ma .... l'adattatore salta fuori!).
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[12] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 ago 2020, 21:33

richiurci ha scritto:Non capisco come è stato appurato la forzatura della spina, io vedo la classica presa shuko con sportellino di protezione presente un po' ovunque.


Innanzitutto una correzione: c'è il classico adattatore domestico da presa piatta a spina schuko (il mio informatore non aveva visto bene).

Ma non cambia il nocciolo della questione: quell'adattatore non va usato.

richiurci ha scritto:I rischi nell'utilizzo della tensione di rete sono presenti da decenni, e francamente fino ad oggi hanno causato ben pochi incidenti.


Non è la tensione ma la corrente (che ha il cattivo gusto di dissipare calore proporzionale al quadrato della sua intensità).

Io di prese sbruciacchiate dalle auto elettriche ne vedo a bizzeffe. In un paio di casi, per quello che mi è noto, in Italia hanno innescato un incendio con intervento VVF.

Non è un carico qualunque. Per la prima volta, si dà in mano all'utente non addestrato (che per definizione è un fesso) una spina che preleva 10 A reali o più, per ore e ore in un garage, quando una presa/spina domestica non è in grado di farlo (difficilmente un comune elettrodomestico a spina preleva per ore una corrente così elevata). Certo, alcuni carichini sono regolabili a mano dall'utente, se si ricorda di farlo. Altri hanno il sensore di temperatura nella spina: sarà sufficiente a evitare il peggio?

A complicare le cose gli adattatori, le multiple, le prolunghe che, anche se a norma, costituiscono ulteriori fonti di calore concentrato.

E poi l'effetto meccanico: circa tre kili di peso tra IC-CPD e cavo, con effetto leva che grava sulla presa domestica riducendo la forza di contatto.

Dobbiamo aspettare i grandi incendi prima di preoccuparci? dobbiamo aspettare i morti? tanto più che oggi le auto elettriche sono ancora pochine ma in rapida crescita con possibili effetti negativi progressivi.

Non per nulla i VVF sono preoccupati per l'uso disinvolto di prese domestiche e adattatori utilizzati per caricare le auto elettriche.

A proposito: un albergo è sotto controllo VVF, quindi il carichino modo 2 proprio non va usato. Probabilmente l'albergatore non lo sa, sarebbe grave se non lo sapesse nemmeno il suo elettricista.
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[13] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 ago 2020, 21:50

elfo ha scritto:Sgombriamo il campo: affermazione apodittica e mia convinzione personale: le ibride sono spararsi sotto la cintura due colpi : hai le palle dei pistoni e della batteria contemporaneamente.


Prima o poi scompariranno ma, al momento, sono molto apprezzate nella fascia medio alta.

In quella alta (es Tesla o Porsche) no: il budget è sufficiente per una elettrica pura ad ampia percorrenza.

Tra le utilitarie no: si può fare tutto elettrico con una batteria piccolina.
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[14] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utente6367 » 11 ago 2020, 21:54

elfo ha scritto:Adattatore: se avessi un'auto elettrica mi farei (da solo) una prolunga per l'emergenza (2 m - 10 m cavo 3 x 2.5 "con la marcatura giusta") con una spina "italiana" da una parte e una presa volante shuko dall'altra. Materiale "buono" (p.e. per la shuko Palazzoli). Non so quanto sarebbe a "norma" ma per me "va bene".
Nella situazione della foto avrei ancorato il cavo della prolunga al tubo metallico sopra la presa utilizzando una fascetta riapribile per non far gravare il peso del "carichino" sulla presa/spina.


Un conto è la soluzione di emergenza, per uso occasionale, magari da parte di un utilizzatore esperto.

Un altro conto è una soluzione standard, in vista del prossimo incremento delle auto elettriche in circolazione, da usare sempre in sicurezza da parte di un utente stupido o frettoloso o distratto.
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[15] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utenteelfo » 12 ago 2020, 9:40

Dal Manuale Utente della JiuceBox di EnelX

https://support-emobility-eu.zendesk.co ... ale-Utente

AVVIO E CONCLUSIONE DELLA RICARICA
Per avviare la ricarica
premere il pulsante “start/stop” , che resterà acceso per tutta la durata della ricarica;
verificare che il led “charging” si illumini di colore verde;
inserire il cavo di ricarica nella presa del veicolo entro due minuti per avviare il
processo di ricarica.

Attenzione
È necessario rispettare questa sequenza di avvio: il cavo deve essere inserito
nella presa del veicolo solo dopo aver premuto il tasto start/stop. In caso
contrario, la ricarica non verrà avviata.

Nel caso in cui il cavo non venga inserito entro due minuti, il pulsante “start/stop”
e il led “charging” si spegneranno. Per poter avviare nuovamente la ricarica sarà
necessario attendere alcuni secondi e ripetere i passaggi sopra descritti.
Una volta avviata la ricarica non sarà possibile estrarre il cavo e il led “charging”
inizierà a lampeggiare lentamente.

Domande:

- Qual e' la ratio di questa procedura?

- Perche' e' cosi' controintuitiva?

- Quanto tempo occorrera' affiche' l'utente medio si abitui a questa procedura?
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[16] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utente6367 » 12 ago 2020, 9:54

Quale sia la ratio non lo so anche se si potrebbero fare ipotesi.

Piano piano, però, la tendenza in Europa è passare al cavo fisso, molto più comodo per l'utente.

PS
Siamo scivolati tutti nell'OT: che c'entra con la ricarica negli alberghi?
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[17] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utenteelfo » 12 ago 2020, 10:21

C'entra - IMHO - perche' un albergo e' luogo pubblico e come tale richiede che il cittadino sia educato a utilizzarlo (e rispettarlo) e ci siano le strutture a misura di cittadino.

Ma non e' cosi :(

Scansione temporale di come stanno andando le cose (as usual):

1) Si comprano auto elettriche
2) Si scopre che non ci sono punti di ricarica
3) Si studia cosa/come fare (traduzione: ci si arrangia)

Scansione temporale di come - ripeto IMHO - si dovrebbero fare le cose:

1) Si educano (bene) i cittadini
2) Si predispongono le infrastrutture necessarie (punti di ricarica e non solo)
3) Si vendono le auto elettriche

I buoi non possono scappare perche' la stalla e' ben chiusa :D
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[18] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utente6367 » 12 ago 2020, 11:42

Non ho capito bene il concetto di scansione temporale.
Quello che io sottolineo da sempre è l'estremo ritardo con cui si è mossa l'Italia, soprattutto in tema di ricarica veloce, rispetto all'Europa occidentale.

Per completare il quadro va considerata la scarsa concorrenza in tema di ricarica pubblica, la pretesa di utilizzare prese/tecnologie diverse, la diffusa diffidenza nei confronti della tecnologia elettrica da parte di giornalisti, politici, ecc.

Non penso che i cittadini italiani debbano attendere che qualcun altro si muova, né che i turisti esteri rinuncino per questo alle vacanze in Italia.
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[19] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 12 ago 2020, 15:22

Aggiungo che ad oggi chi compra l'auto elettrica è ben informato, anche grazie al grande scetticismo di quelli come elfo.

Poi è chiaro che con gli incentivi possa comprarla anche qualcuno totalmente fesso e ignaro di cosa lo aspetta, ma è una sparuta minoranza.

Col tempo e col bisogno tutti impareranno le varie modalità di ricarica, e accrocchi e situazioni a rischio diminuiranno, così come sono diminuiti nei decenni i rischi legati all'uso dei carburanti fossili
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[20] Re: Ricarica di fortuna presso gli alberghi

Messaggioda Foto Utenteivano » 12 ago 2020, 15:48

in italia l'auto elettrica presenta 2 problemi: 1 : il costo ma che in pochi anni tendera' senzaltro a scendere
come per tutte le apparecchiature elettriche.

2: e qui la diffusione di massa se mai ci sara' e' la rete di distribuzione elettrica soprattutto in bassa tensione
che a differenza di altri stati e' di tipo medioevale. generalmente il trafo di distribuzione MT BT e' dimensionato a circa il 50 % del carico attestato. ne va che anche se mezza popolazione acquista una di queste auto andra' rifatta cabina e rete di distribuzione.
per quanto riguarda i caricabatteria ( chiamiamoli cosi' anche se impropiamente ) DOVREBBERO essere dotati di presa industriale da 16 o 32A in modo che chi ( alberghi e altre strutture ) voglia permettere la ricarica in sicurezza deve installare dette prese e relativa protezione.
altrimenti ( purtroppo) dovremo assistere ad un aumento esponenziale degli interventi dei vigili del fuoco.
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