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Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V AC

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[21] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 21 ago 2020, 16:14

ALIMAN1965 ha scritto:Premetto che non sono laureato o diplomato in materie elettroniche


Nessun problema, per giudicare come suona un hi-fi bastano orecchie e cervello :)

ALIMAN1965 ha scritto:Figuriamoci se un produttore utilizza in serie componentistica di questo costo... Quando va bene vengono inseriti qualche condensatorino ed una induttanza che fanno quello che possono.


Infatti sostengo che non vadano nemmeno utilizzati filtri particolari sul lato alta tensione, perché è molto più efficace filtrare lato bassa tensione. Dicevo solo che, se fosse davvero utile filtrare lato alta tensione, invece che bassa, almeno gli apparecchi audiophile di un certo pregio li installerebbero. Invece la dipendenza da filtri lato alta tensione indica un circuito mal disaccoppiato (magari anche solo per l'invecchiamento dei condensatori).

ALIMAN1965 ha scritto:Negli ultimi anni in apparecchi hi fi che non necessitano di grosse sezioni di alimentazione tipo giradischi o pre phono ecc viene fornito assieme al componente un alimentatorino esterno al fine di contenere i costi, e di certo un simile componente non implementa chissà quali sezioni di livellamento e filtraggio di alternata...


Questo è dovuto principalmente alla transizione da alimentazioni lineari ad alimentazioni switching. L'impatto sulla qualità del suono è tutt'altro che scontato. Ci sono molte informazioni in rete al riguardo.
A differenza di molti anni fa, ora si fanno apparecchi con alimentatori ridicolmente piccoli e leggeri che suonano in modo sorprendente.
Il discorso è che c'è roba economica e pessima, come anche roba piccola, leggera e ottimamente suonante come il T-Amp.

ALIMAN1965 ha scritto:Ecco allora che un filtro emi di qualità elevata posto a filtrare la corrente di alimentazione che arriva a detto alimentatorino può fare la differenza.


Sì ma perché c'è qualcosa che non va (per invecchiamento o cattiva progettazione). Ripeto che se gli stessi soldi li investi filtrando lato bassa tensione, non hai problemi di rumore. Ti assicuro che se crei una sezione di amplificazione ben schermata e la alimenti con un semplice filtro tramite induttanza, condensatore e comune integrato regolatore di tensione, non percepirai alcuna differenza filtrando o meno l'alta tensione. Poi, per carità, ci sono anche sezioni di alimentazione non ottimali, come quelle in cui mettono un condensatore da 100 nF in parallelo ad un grande condensatore elettrolitico credendo di aver fatto tutto il necessario. Un tempo andava bene, ora, con i circuiti di feedback moderni veloci, l'impedenza dell'alimentazione anche a frequenze elevate fa differenza...

ALIMAN1965 ha scritto:Per quanto riguarda poi la facilità con la quale un componente hi fi possa mettere in risalto differenze musicali alimentato tramite una banale ciabatta ed una ciabatta di pregio filtrata, è di esperienza comune che sono proprio le elettroniche di pregio a metterle in evidenza e nn certo i compatti cinesi che possono essere alimentati in qualsiasi modo e suonano sempre nel solito modo...

Purtroppo non tutti gli apparecchi "hi-end" sono progettati bene... Leggi sempre su tnt-audio cosa riescono a fare piccoli amplificatorini moderni.... Questo fa parte dei "misunderstanding" del mondo audio. Mi sembra anche una mezza contraddizione: dici che gli apparecchi costosi e di pregio sono più sensibili a interferenze sulla linea 230 V, ma poi sono proprio in quella categoria di prezzo che potrebbe permettersi di mettere un buon filtro all'ingresso dell'apparecchio come hai fatto tu... eppure molti non lo fanno. Qualcuno invece vuole venderti il modulo aggiuntivo ;). E' semplice filtrare sulla parte a bassa tensione per eliminare tutti i ronzii... Anzi il trasformatore di alimentazione già è parte del filtro.

ALIMAN1965 ha scritto:Io stesso nella prova che ho fatto ho verificato che oltre all'eliminazione del disturbo di rete con i filtri emi presenti, era migliorata pure la qualità musicale.

Non lo metto in dubbio: la PSSR degli amplificatori cala all'aumentare della frequenza. Specie se l'apparecchio ha qualche anno sulle spalle

ALIMAN1965 ha scritto:Ripeto... In tanti anni ho avuto apparecchi pioneer, thosiba, kenwood, revac, technics, denon, micromega, yamaha... tutti di fascia medio alta e più di una volta mi sono imbattuto in problemi di ronzii vari... Tutti di non facile ed immediata soluzione... E non ci sono cavi esoterici che tengano in questi casi... Da quando hanno cominciato a prendere campo questi distributori filtrati con componentistica di qualità queste problematiche sono pressoché sparite...


Gli ingegneri di Pioneer, Denon, Yamaha e altri non sono certo novelli.... che io sappia, nessuno di questi ha mai consigliato un filtro in ingresso... Se si creano ronzii bisogna capirne la causa (condensatori seccati magari...). Mettere un filtro sulla 230 V è un po' un pagliativo diciamo (non metto in dubbio che funzioni, ma è un rimedio per un problema non risolto).

Tieni presente che, negli ultimi anni, molti si stanno rendendo conto di come l'architettura circuitale sia molto più importante rispetto alla sensazione di robustezza. Un tempo la qualità degli amplificatori si misurava quasi "a chilogrammi". Ora non più, in particolar modo grazie agli alimentatori switching e gli amplificatori in classe D che hanno preso piede persino nei circoli audiofili più elevati. Basti pensare al fenomeno del tanto decantato T-Amp ed altri che puoi facilmente riscontrare sul sito tnt-audio (sito di riferimento in campo audio indipendente).

Sicuramente un filtro sulla 230 V può eliminare dei disturbi, ma se migliora la qualità audio, segno evidente che la sezione di alimentazione si comporta in modo diverso con e senza filtro.... e un buon apparecchio deve avere tale sezione molto ben disaccoppiata. In sostanza: non metto in dubbio quello che dici a livello di "esperienza uditiva" ma le cause sono, secondo me, diverse e da correggere in modo diverso dai filtri 230 V.
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[22] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 21 ago 2020, 16:50

Tutte le considerazioni che ho appena esposto sono punti di vista frutto di mia esperienza, letture e studi al riguardo. Ovviamente potrei sbagliarmi e mi fa piacerissimo confrontarmi con altri punti di vista.
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[23] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto UtenteALIMAN1965 » 21 ago 2020, 17:11

Le amplificazione in classe D tranne qualche apparecchio particolarmente riuscito sono per lo più usate per sonorizzazione di ambienti non certamente da ascolto hi fi... Ai produttori costano meno, sono leggeri, non erogano grosse correnti, non hanno bisogno di particolari protezioni ma mettili a pilotare casse difficili che magari scendono molto di impedenza con addirittura rotazioni di fase. I costruttori storici continuano a produrre amplificazioni in classe AB se non addirittura in classe A e con potenti stadi di alimentazione "tradizionali"... Uno per tutti? McIntosh... Produce amplificazioni e non solo, eccezionali che continuano a pesare più di una lavatrice e soprattutto a suonare in modo qualitativamente assoluto... E costano cifre stratosferiche... Certo tutti questi integrati che implementano sezioni dac dedicati per lo più all'home theater adottano le tipologie di alimentazione che dici tu, ma credimi, al primo ascolto suonano accattivanti, tranne poi rendersi conto che hanno sonorità secche fredde e dure ad ascolti prolungati... Prova a vedere cosa viene prodotto e come dai marchi storici che continuano a produrre la vera alta fedeltà...

Saluti

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[24] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 21 ago 2020, 17:18

Siccome le opinioni musicali sono ovviamente soggettive, non ti contraddico anche se non condivido :-)
E non entro in dettagli tecnici che è difficile legare a considerazioni soggettive sulla qualità audio.

Per quanto riguarda appunto le questioni soggettive e la musicalità degli amplificatori, anziché ascoltare me, mi limito a invitarti a vedere cosa pensano la maggior parte degli altri audiofili su vari forum e siti specializzati, oltre ovviamente a leggere un po' il sito http://www.tnt-audio.com in modo da poterti ricredere riguardo gli amplificatori in classe D. Ci sono audiofili che hanno venduto amplificatori lineari in favore di questi ultimi!
Anzi, ti invito a scrivere al direttore della rivista che risponde sempre alle lettere e a chiedere opinioni.
Capisco lo scetticismo ma potrai ricrederti ascoltando amplificatori in classe D di persona ;-)
Ovviamente non sto dicendo che i McIntosh suonino male, anzi, sono eccezionali...

Solo su una cosa posso dissentire con certezza oggettiva: che gli amplificatori in classe D non possano erogare grande correnti! Le erogano eccome!

Diciamo che le tue considerazioni erano senz'altro condivisibili fino a circa 15 anni fa, ma da allora le cose sono molto cambiate... in meglio.
Ultima modifica di Foto Utentedavi82 il 21 ago 2020, 17:26, modificato 1 volta in totale.
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[25] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto UtenteALIMAN1965 » 21 ago 2020, 17:26

Mah... Di certo bisogna essere aperti e disponibili anche ad abbracciare le nuove tendenze e fare nuove esperienze in quanto non si finisce mai di imparare... Amplificazione in classe D ben venga se davvero suona meglio di un classe AB o addirittura di un classe A... Ma finché non lo sento con le mie orecchie.... ;-)

Saluti (bella discussione)

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[26] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto Utentedavi82 » 21 ago 2020, 17:27

ALIMAN1965 ha scritto:Mah... Di certo bisogna essere aperti e disponibili anche ad abbracciare le nuove tendenze e fare nuove esperienze in quanto non si finisce mai di imparare... Amplificazione in classe D ben venga se davvero suona meglio di un classe AB o addirittura di un classe A... Ma finché non lo sento con le mie orecchie.... ;-)

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[27] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto Utenteelfo » 21 ago 2020, 17:51

ALIMAN1965 ha scritto:Le amplificazione in classe D non erogano grosse correnti

Powersoft (la conosci?) marchio italianissimo

in una unita' rack:

Bridge mode 9200 W @ 4 Ω
110 Apeak

Ti basta?
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[28] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto UtenteALIMAN1965 » 21 ago 2020, 18:54

Salve, grazie, se non erro questa casa produce amplificazioni per concerti e robe simili... torniamo al discorso di prima... Classe D usata per??? :-) Credi che le amplificazioni in classe AB usate in rack fino ad ora in questo genere di applicazioni siano state da meno??? :-) Prova a metterti in casa uno di questi amplificatori concepiti per questo tipo di utilizzo e a giudicarne musicalità, dolcezza di riproduzione ecc... Inascoltabili :-)

Saluti

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[29] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto UtenteEcoTan » 21 ago 2020, 19:42

ALIMAN1965 ha scritto: amplificazioni per concerti

Tante volte un oratore prende il microfono per ringraziare l'assessore o altro, e l'amplificazione è così confusa che non si capiscono le parole. Brutto segno.
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[30] Re: Cortese richiesta schema livellatore di tensione 230 V A

Messaggioda Foto Utenteelfo » 21 ago 2020, 19:43

ALIMAN1965 ha scritto:Prova a metterti in casa uno di questi amplificatori concepiti per questo tipo di utilizzo e a giudicarne musicalità, dolcezza di riproduzione ecc... Inascoltabili :-)

SediciAmpere ha scritto:L'argomento è interessante e spero che si riesca a mantenere una conversazione serena

Mi auguro che la speranza di SediciAmpere si avveri.

Se tu scrivi
Le amplificazione in classe D non erogano grosse correnti

io ti rispondo - cone ti ho risposto - che non e' vero, portandoti dei dati che tu puoi verificare in modo indipendente.

Se tu scrivi
questi amplificatori concepiti per questo tipo di utilizzo (prova) a giudicarne musicalità, dolcezza di riproduzione

porti qualcosa di "non verificabile". Il tuo giudizio di "musicalità, dolcezza di riproduzione" puo' essere - e' - diverso - ne' migliore ne' peggiore - dal mio giudizio.

Se lo ritrovo, posto un articolo in ambito audio (“interazioni deboli” (AR 138-139 ed altri)) con alcune misure che non ti aspetti.

Nel frattempo prova a leggere questo articolo - sempre in ambito audio - e dimmi se c'e' qualcosa di "potabile" per te. (Fabrizio Montanucci autore dell'articolo - se non ricordo male - e ' un fisico)

https://www.audioreview.it/tecnica/tras ... ep-up.html
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