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Incidenza climatizzazione e ricarica

Tutti gli argomenti relativi ai veicoli elettrici

Moderatore: Foto Utente6367

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[11] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utentefpalone » 29 ago 2020, 21:40

richiurci ha scritto: [...] ha fatto una battuta

sì era una battuta :mrgreen: : ignoravo fosse fornito sulle 600 elettriche: ne ho scoperto l'esistenza sulla Volvo (ibrida a gasolio) presa a noleggio dalle parti di Ludvika in Svezia.
Non si sentiva odore di gasolio e penso che in quei climi sia apprezzato il poter scaldare l'abitacolo prima che il motore entri in temperatura.
Per il clima mediterraneo per me rimane una battuta!
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[12] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 29 ago 2020, 23:57

Beh sulla Seicento Elettra c'era poco da scherzare, il pacco batterie originale era al Pb da 13 kWh, era un ottimo progetto IMHO ma troppo limitato dalle batterie: circa 40-60 km reali di autonomia (considerando l'effetto Peukert) con pacco a posto e in estate.

Chiaro che in inverno non si poteva scaldare elettricamente!

Furono tutte destinate a stop molto precoci (la mia aveva 3500km...)

Il webasto puzza perché ad auto ferma evidentemente le esalazioni del bruciatore ristagnano e vengono risucchiate nell'abitacolo, basterebbe allungare il tubo di scarico verso il posteriore dell'auto
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[13] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 30 ago 2020, 12:01

Io la avevo nel camper (furgonato). Consumava pochissimo (anche perché si modula) e non puzzava minimamente (ma lo scarico era sul lato posteriore). Né da fermi né in marcia.
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[14] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utente6367 » 30 ago 2020, 15:33

gianniniivo ha scritto:Per comprenderne il motivo basterebbe aver presente le strade delle periferie e del centro di Roma e di Milano e sulle migliaia di veicoli parcheggiati a bordo strada per assenza dei box di rimessa nei condomini degli edifici. Non si tratta necessariamente di edifici appartenenti all'edilizia economico-popolare. Dove dovrebbero ricaricare gli accumulatori le migliaia di proprietari di eventuali veicoli elettrici?


Questo è un problema per tutti coloro che non hanno un punto di ricarica individuale, e difficilmente passeranno all'elettrico.

Ma non mi sembra un motivo per essere scettici in generale, visto che parecchi tra box privati, giardino, autorimessa possono disporre di un punto di ricarica provato.
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[15] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utente6367 » 30 ago 2020, 15:41

mario_maggi ha scritto:Su molte strade ci sono pali per l'illuminazione stradale che potranno essere utilizzati per distribuire energia per la ricarica lenta.


A volte salta fuori l'idea dell'illuminazione pubblica per realizzare tante stazioni di ricarica senza grossi problemi.

Ora il palo può essere utilizzato come sostegno, risparmiando così l'installazione strutturale e forse qualche scavo. Nulla di più.

Bisogna tenere conto che:

- tutte questi pali della luce vicino ai posti auto in Italia non li vedo (per esempio spesso le lampade sono sospese).

- una stazione di ricarica, per quanto miniaturizzata ci vuole, con tutte le cose che servono (controller, differenziale, contattore, ecc)

- è necessario tirare nuovi cavi visto che quelli della luce non sarebbero sufficienti (e poi si accendono solo al buio)

- se illuminazione pubblica e ricarica sono di due operatori diversi immagino i problemi della cogestione.

Tutto ciò premesso, se si riesce a integrare la stazione di ricarica nel palo della luce, ben venga ma non mi sembra sia un grande vantaggio.
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[16] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 30 ago 2020, 18:00

Non tutti gli impianti della luce non sono alimentati di giorno. I nuovi hanno tutti sensori di luminosità (e si vedono i pali accendersi gradualmente).
6367 ha scritto:- se illuminazione pubblica e ricarica sono di due operatori diversi immagino i problemi della cogestione.

??

Dove si può si usano, dove non si può si scava.
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[17] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 30 ago 2020, 18:58

sono d'accordo con 6367, l'idea di sfruttare i pali della luce sembra spinta più dai produttori di illuminazione pubblica, che contano ovviamente di RIMUOVERE i vecchi pali e metterne con colonnina integrata.

Ma se si parla di colonnine "rapide" (quindi almeno 22 kW) non sono mica smart box, sono voluminose e richiedono cablaggi dedicati, inoltre solo pochi pali sono in posizione strategica e sono di tipo diverso, immaginate che cinema dover produrre colonnine che si "aggancino" meccanicamente e elettricamente a tale varietà.
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[18] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 1 set 2020, 16:46

Dalla lettura degli interventi mi sembra di capire che prevalga il principio del favor, un po’ a prescindere, verso il veicolo elettrico. Bene, sono comunque contento per gli autori, ma se si correlano gli interventi ad una valutazione d’insieme si nota più che altro l’evidenza di piccole migliorie ancora ben lontane dal far la differenza e se raffrontate con le peculiarità consolidate (nel senso più ampio del termine) di un veicolo tradizionale non reggono il confronto.

In ogni caso è giusto che ognuno sia libero di pensare ed agire nel modo che ritenga opportuno ma credo che, oggi, voler abbozzare un raffronto con un veicolo a combustione interna su autonomia, tempi di rifornimento, modalità di pagamento del rifornimento, comodità di parcheggio, superfluità di rimessaggio, confort di climatizzazione e qualcos'altro che adesso mi sfugge, sia un esercizio che assomigli molto ad una divagazione di filosofia. O una sorta di difesa d’ufficio, funzionale (salvo qualche rara eccezione) a chi ha già acquistato l’auto elettrica e si è pentito o a chi sta per comprarla ignaro di condanna al rimpianto. A quanto detto fruisce forse di parziale eccezione chi possieda veicoli elettrici di fascia molto alta, (con disponibilità di risorse economiche coerenti con la fascia dei predetti veicoli) ivi comprese diverse postazioni di rimessa (in famiglia c’è sempre più di un veicolo). Fascia molto alta è un’accezione che deve intendersi onnicomprensiva altrimenti l’eccezione non sussiste e l’accezione è priva di fondamento.

C’è da dire che su un argomento del genere non si può pensare di astrarre il tema in poche righe. La materia, se affrontata seriamente è articolata, impegnativa, complessa. Non posso definirmi un esperto di veicoli elettrici, ho la conoscenza tipica del curioso, ma conosco bene i veicoli a combustione e l’esperienza di 50 anni di guida aiuta anche a valutare e comprendere o intuire l'evoluzione della "specie". Anche l’informazione e una naturale diffidenza, in particolare verso le mode, aiutano molto a razionalizzare l’approccio nel comprendere e accostare pregi e difetti di ciò che si analizza. Sarà una mia deformazione ma ritengo che quando si tratti di fare una scelta di tipo pionieristico la prudenza sia d’obbligo, il rigore metodologico un utile “strumento” e i facili entusiasmi una fonte di “problemi”.

Quanto, poi, alla valutazione dell’incidenza del consumo di corrente sull'autonomia del veicolo, dovuto al sistema di climatizzazione, sarebbe utile imporsi maggiore realismo. Attivando sull'elettrico la climatizzazione calda o fredda, per guadagnare chilometri si sarebbe costretti a stare al freddo d’inverno e a sudare d’estate. Su un veicolo “termico” il riscaldamento è gratis e il condizionatore sostanzialmente anche. Se proprio vogliamo essere pignoli anche il condizionatore comporta un minimo di consumo di carburante, ma che incidenza può avere il consumo di un litro in più su un pieno di 40, 60 o 80 litri? Poi per fare un pieno di enne litri e bersi un caffè ci vogliono 10 minuti che tutto sommato, durante un viaggio, sono un toccasana, per l’elettrico invece altro che dieci minuti. E quanti cicli di ricarica occorreranno poi per completare il viaggio, oltre all'angoscia di rimanere appiedati?

Penso che, al momento, il problema non sia tanto l’auto elettrica in sé ma le batterie. Fintanto che le batterie non saranno ricaricabili rapidamente come dei condensatori l’auto elettrica non avrà successo.

Avrei altre considerazioni da esprimere ma per il momento concludo qui con riserva di rientro. Ribadisco quanto detto in esordio, ma per affrontare la realtà occorre concretezza altrimenti ci si confina nel romanticismo; ovvero, “quel che fingo d'esser e che non sono” (Gozzano)... :mrgreen:
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[19] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto UtentedrGremi » 1 set 2020, 19:09

Ma se io dovessi avere un'auto non mi comprerei mai l'elettrica. Me ne prenderei per il momento una usata benzina (o disel, dovrei decidere, forse propenderei per benzina). La userei pochissimo e qualche volta l'anno ci farei 600 km di fila.
Se però facessi il pendolare con 160/200 km al giorno e avessi un garage all'elettrica ci penso seriamente. La mi università fa ricaricare la macchina elettrica gratuitamente (col tesserino) quindi un pensierino aggiuntivo lo farei.
Se faccio un viaggio lungo la affitto oppure prendo treno/aereo e la affitto in loco.

Per il momento come mezzo personale mi accontento di una bicicletta e di una motocicletta a benzina che può vantare di fare 55/60 km/L.

Tra l'altro ho avuto la fortuna di provare due auto elettriche in pista (zoe e twizy) e pure la twizy che diciamolo, fa un po' ridere, è veramente figa. Ha una accelerazione pazzesca. Per la città non mi dispiace.

[OT]Diciamo che per le città mi piacerebbe avere tutta ZTL con monopattini, biciclette e risciò elettrici (chiusi e riscaldati/climatizzati) da prendere in affitto con una tesserina (tipo carta di credito contactless) o dietro abbonamento (magari incluso con i mezzi pubblici). Un po' strano forse ma soprattutto nei centri e nelle città di mare sarebbe stupendo.[/OT]
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[20] Re: Incidenza climatizzazione e ricarica

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 1 set 2020, 23:15

punti di vista, onestamente oggi come oggi un po' superati.

Nel confronto si tende a mettere solo i punti a favore delle termiche, neanche un cenno ai punti per i quali si deve/dovrebbe scegliere l'elettrico?

- usare in maniera più efficiente il petrolio
- usare le rinnovabili e lasciare il petrolio per usi più nobili (e un po' ai posteri)
- ridurre le emissioni di CO2 (o azzerarle con energia prodotta da rinnovabili)
- semplicità di guida
- minore manutenzione e maggiore affidabilità
- RISPARMIO ECONOMICO (per gli utenti insensibili a tutto il resto)

Credo mi sia sfuggito qualcosa, comunque il settore è maturo e sta finalmente facendo il "balzo".
Oggi non è da pionieri, lo era 20 anni fa quando la FIAT produceva la Elettra, costosissima e con batterie inadeguate.
Lo era anche 7 anni fa, quando ho recuperato una FIAT Elettra non funzionante e l'ho rimessa in strada con 5000€ di batterie, e a 86000km percorsi stanno ancora benone. L'altra 600 a benzina a 70000km e dopo diversi soldini spesi (freni, testata, bulbo ecc) l'ho rottamata per la disperazione.

Ma siamo OT, qui si doveva parlare del falso problema del riscaldamento/climatizzazione.

Falso perché ormai le utilitarie più "basic" hanno 40 kWh di batterie e quasi 300km di autonomia reale. Considerato che la percorrenza media dei veicoli italiani è di TRENTA km/giorno, capirete che l'ansia da autonomia per le elettriche moderne è solo un fatto psicologico
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