Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteIsidoroKZ, Foto UtenteBrunoValente, Foto Utentecarloc

0
voti

[11] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 31 ago 2020, 21:00

Altrimenti metti solo un mosfet canale N e fai tutto con un solo componente.
Dovresti usarne uno che abbia una tensione di gate adatta a lavorare con i 5V.
Dovresti pero specificare che cosa lo pilota... Un microcontrollore, una porta TTL.....
Se lo devi comprare potresti valutare anche questa soluzione.
Ciao
600 Elettra
Avatar utente
Foto Utentestefanopc
850 2 10
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 226
Iscritto il: 4 ago 2020, 9:11

0
voti

[12] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto UtenteAleEl » 31 ago 2020, 23:20

ho ordinato due IRF5210PBF per effettuare il circuito

Foto Utentestefanodelfiore che valore di resistenza consiglieresti? Come mai ti sembra errata?
Avatar utente
Foto UtenteAleEl
253 4 10
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 9 ago 2016, 20:22

0
voti

[13] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto Utentedjnz » 1 set 2020, 7:08

In teoria con solo 1 mA sul collettore la Vbe necessaria per far condurre il transistor dovrebbe essere bassa, sotto i 0,65V. Ma se per sicurezza vogliamo imporre almeno 1V allora la resistenza da 680Ω la si può alzare a 1KΩ o 1,2kΩ.

NOTA: il transistor deve poter reggere i 48V tra collettore ed emettitore, quindi un comune 30..40V non va bene (a meno di interporre uno zener sul collettore e ricalcolare il partitore del MOS per avere sempre 1mA e una Vgs di -12..-15V)
Avatar utente
Foto Utentedjnz
180 1 4
New entry
New entry
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 26 lug 2020, 14:52

0
voti

[14] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 1 set 2020, 9:10

Se AleEl ci dicesse :
- Che transistor npn vorrà utilizzare?
- Che cosa pilota il transistor (arduino, PIC, 555,74xx, 40xx,collettore BJT, ecc) per capire se quei 5V come si comportano sia a livello logico alto che a livello logico basso?
Sapendo questo allora si possono calcolare le due resistenze in modo corretto.
Altrimenti stiamo parlando di aria fritta.
Ad esempio se ci fosse un Arduino o simili la Rbe non serve a niente.
600 Elettra
Avatar utente
Foto Utentestefanopc
850 2 10
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 226
Iscritto il: 4 ago 2020, 9:11

0
voti

[15] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto UtenteAleEl » 1 set 2020, 9:41

djnz ha scritto:In teoria con solo 1 mA sul collettore la Vbe necessaria per far condurre il transistor dovrebbe essere bassa, sotto i 0,65V. Ma se per sicurezza vogliamo imporre almeno 1V allora la resistenza da 680Ω la si può alzare a 1KΩ o 1,2kΩ.

NOTA: il transistor deve poter reggere i 48V tra collettore ed emettitore, quindi un comune 30..40V non va bene (a meno di interporre uno zener sul collettore e ricalcolare il partitore del MOS per avere sempre 1mA e una Vgs di -12..-15V)


Ora ho capito, grazie del chiarimento

stefanopc ha scritto:Se AleEl ci dicesse :
- Che transistor npn vorrà utilizzare?
- Che cosa pilota il transistor (arduino, PIC, 555,74xx, 40xx,collettore BJT, ecc) per capire se quei 5V come si comportano sia a livello logico alto che a livello logico basso?
Sapendo questo allora si possono calcolare le due resistenze in modo corretto.
Altrimenti stiamo parlando di aria fritta.
Ad esempio se ci fosse un Arduino o simili la Rbe non serve a niente.


Ero occupato in questi giorni, quindi non avevo neanche il tempo di dirti che transistor utilizzeró per il semplice fatto che non ho ancora guardato.

ho un MPSA06, 80 volt 0,5 Ampere
Ha una Vbe di 4 volt.
https://www.onsemi.com/pub/Collateral/MPSA05-D.PDF

Il transistor viene pilotato da Arduino, ma vorrei comunque mettere la Rbe per sicurezza.
Avatar utente
Foto UtenteAleEl
253 4 10
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 9 ago 2016, 20:22

1
voti

[16] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 1 set 2020, 11:56

Non capisco cosa c'entra la Veb con la Vbe che sono due cose profondamente diverse.
Se la Vbe (la tensione diretta della giunzione be) arriva a 4V il transistor è di sicuro già bruciato.
La Veb (la tensione inversa della giunzione be ) indicata sulla scheda del costruttore a 4 V è la massima tensione inversa (br sta per breakdown) che sopporta la giunzione be ed è pari a 4V.
Comunque la Veb a noi non interessa in questa applicazione.

Non capisco nemmeno come fate a calcolare la Rb e la Rbe ad occhio.
Ci sono due regolette di elettrotecnica elementare basta un minuto.
I dati di partenza sono la Vbesat che sui grafici risulta pari i 0.6V e che non occorre imporre esternamente a nessun altro valore.
Il guadagno di corrente in saturazione HfeSat che il costruttore indica in 10 valore ampiamente sovradimensionato.
Nella prossima puntata il calcolo delle due resistenze.
Ciao
600 Elettra
Avatar utente
Foto Utentestefanopc
850 2 10
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 226
Iscritto il: 4 ago 2020, 9:11

2
voti

[17] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto Utentestefanodelfiore » 1 set 2020, 13:37

Foto UtenteAleEl per il calcolo del resistore tra base ed emettitore puoi procedere come segue.
Per non fare confusione indico con R1 il resistore da 3k9 ohm e con R2 il resistore da 680 ohm.
Il circuito formato dal generatore di tensione a 5 V e i due resitori R1 e R2 può essere trasformato grazie al teorema di Thevenin in un generatore di tensione (Veq)con in serie un resistore (Req).
il generatore di tensione Veq vale 5/(R1+R2)*R2 = 0,742 V e Req vale (R1*R2)/(R1+R2) = 579 ohm.
Puoi quindi scrivere Veq-Req*Ib-Vbe_sat=0
Ipotizzando una Vbe_sat = 0,7 V circa ottieni Ib=(0,741-0,7)/579 = 72,5 uA
Questo valore di Ib è un po' scarso, tieni conto che il transistore lavora in saturazione e il suo guadagno non è molto alto.
Per avere un funzionamento certo in ogni condizione, tenendo conto di tutte le tolleranze dei componenti, ti conviene aumentare la corrente di base a 200 uA o più, non dimenticare che con i valori suggeriti il generatore di tensione deve erogare circa 1,2 mA e soli 72 uA vanno in base al transistore.
Come esempio puoi usare per R1 10k e per R2 4k7 ma anche i valori suggeriti possono andare.
Sotto puoi trovare lo schema del circuito e del suo equivalente con i primi valori.
Se usi un microcontrollore bisogna stare molto attenti a non mettere il resistore tra base ed emitter, perché potrebbero esserci delle condizioni transistorie iniziali delle porte del micro che potrebbero attivare il carico.
A seconda dell'applicazione potrebbe essere un problema, mettere un resistore costa molto poco.
Stefano


Stefano
Avatar utente
Foto Utentestefanodelfiore
938 2 5
Expert
Expert
 
Messaggi: 271
Iscritto il: 28 mar 2009, 20:15
Località: Bologna

2
voti

[18] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto UtenteAleEl » 1 set 2020, 14:39

stefanopc ha scritto:Non capisco cosa c'entra la Veb con la Vbe che sono due cose profondamente diverse.
Se la Vbe (la tensione diretta della giunzione be) arriva a 4V il transistor è di sicuro già bruciato.
La Veb (la tensione inversa della giunzione be ) indicata sulla scheda del costruttore a 4 V è la massima tensione inversa (br sta per breakdown) che sopporta la giunzione be ed è pari a 4V.
Comunque la Veb a noi non interessa in questa applicazione.

Non capisco nemmeno come fate a calcolare la Rb e la Rbe ad occhio.
Ci sono due regolette di elettrotecnica elementare basta un minuto.
I dati di partenza sono la Vbesat che sui grafici risulta pari i 0.6V e che non occorre imporre esternamente a nessun altro valore.
Il guadagno di corrente in saturazione HfeSat che il costruttore indica in 10 valore ampiamente sovradimensionato.
Nella prossima puntata il calcolo delle due resistenze.
Ciao


non serve arrabbiarsi o diventare scontrosi... ho solo sbagliato a scrivere mentre riportavo i dati del datasheet.
Keep calm :D



stefanodelfiore ha scritto:per il calcolo del resistore tra base ed emettitore puoi procedere come segue.
Per non fare confusione indico con R1 il resistore da 3k9 ohm e con R2 il resistore da 680 ohm.
Il circuito formato dal generatore di tensione a 5 V e i due resitori R1 e R2 può essere trasformato grazie al teorema di Thevenin in un generatore di tensione (Veq)con in serie un resistore (Req).
il generatore di tensione Veq vale 5/(R1+R2)*R2 = 0,742 V e Req vale (R1*R2)/(R1+R2) = 579 ohm.
Puoi quindi scrivere Veq-Req*Ib-Vbe_sat=0
Ipotizzando una Vbe_sat = 0,7 V circa ottieni Ib=(0,741-0,7)/579 = 72,5 uA
Questo valore di Ib è un po' scarso, tieni conto che il transistore lavora in saturazione e il suo guadagno non è molto alto.
Per avere un funzionamento certo in ogni condizione, tenendo conto di tutte le tolleranze dei componenti, ti conviene aumentare la corrente di base a 200 uA o più, non dimenticare che con i valori suggeriti il generatore di tensione deve erogare circa 1,2 mA e soli 72 uA vanno in base al transistore.
Come esempio puoi usare per R1 10k e per R2 4k7 ma anche i valori suggeriti possono andare.
Sotto puoi trovare lo schema del circuito e del suo equivalente con i primi valori.
Se usi un microcontrollore bisogna stare molto attenti a non mettere il resistore tra base ed emitter, perché potrebbero esserci delle condizioni transistorie iniziali delle porte del micro che potrebbero attivare il carico.
A seconda dell'applicazione potrebbe essere un problema, mettere un resistore costa molto poco.
Stefano


Grazie mille per la spiegazione e per il tempo che hai dedicato nel farla
Io pensavo di mettere una resistenza tra base ed emettitore, che poi non é altro che una resistenza di pull-down (o dico una cavolata? in fondo, tiene a massa la base in caso di circuito aperto sulla R1`), per il semplice fatto che, se per qualsiasi motivo si scollega il cavo di controllo da Arduino, o chissá altro, il circuito resta comunque spento.

Che poi, a questo punto, sto anche sbagliando in questo modo: non ho tenuto conto del fatto che, se non erro, il circuito é invertente (termine corretto?)
Quindi per tenerlo spento bisogna accendere l'npn, perció la resistenza dovrei metterla a valore alto
Dico bene o sto facendo una confusione assurda?
Avatar utente
Foto UtenteAleEl
253 4 10
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 9 ago 2016, 20:22

0
voti

[19] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 1 set 2020, 21:47

Non penso che scrivere educatamente le proprie opinioni possa essere sintomo di arrabbiatura.
Visto che lo hai chiesto tu posso confermarti che "stai facendo una confusione assurda".
In breve il circuito che stai considerando di realizzare non è invertente.
Quando al transistor arriva il livello logico alto (5v) manda in conduzione il mosfet che alimenta il carico.

Per quanto riguarda il transistor se scollego la base da Arduino...
Non succede nulla.
Il transistor amplifica la corrente e vuole un decimo di mA per andare in conduzione.
Se nessuno gliela manda tutto rimane spento.
Il mosfet invece fa quello che dici tu se lo mandi in conduzione e poi togli il collegamento al gate per un po sicuramente rimane in conduzione per il MOS quindi la Rgs è necessaria.

Poi per finire parliamo di Rbe nel caso il transistor sia pilotato da una uscita logica bufferata di un microcontrollore (Arduino ) .
Se ci fossero commutazioni all'accensione non dovresti mettere una resistenza tra base e collettore per limitarne gli effetti ma semmai un condensatore di filtro con una adatta costante di tempo.
Ci sono anche sistemi per evitare questo problema come il Brown-out che unito ad una alimentazione ben disaccoppiata e dimensionata risolverebbero il problema sul nascere.
Quindi ripeto la mia opinione personale : la rbe in questo caso specifico non serve.
Se sono stato scortese ti prego di scusarmi.

Ciao
600 Elettra
Avatar utente
Foto Utentestefanopc
850 2 10
Frequentatore
Frequentatore
 
Messaggi: 226
Iscritto il: 4 ago 2020, 9:11

0
voti

[20] Re: Pilotare transistor PNP e conseguenti dissipazioni

Messaggioda Foto UtenteAleEl » 1 set 2020, 22:03

stefanopc ha scritto:Non penso che scrivere educatamente le proprie opinioni possa essere sintomo di arrabbiatura.
Visto che lo hai chiesto tu posso confermarti che "stai facendo una confusione assurda".
In breve il circuito che stai considerando di realizzare non è invertente.
Quando al transistor arriva il livello logico alto (5v) manda in conduzione il mosfet che alimenta il carico.

Per quanto riguarda il transistor se scollego la base da Arduino...
Non succede nulla.
Il transistor amplifica la corrente e vuole un decimo di mA per andare in conduzione.
Se nessuno gliela manda tutto rimane spento.
Il mosfet invece fa quello che dici tu se lo mandi in conduzione e poi togli il collegamento al gate per un po sicuramente rimane in conduzione per il MOS quindi la Rgs è necessaria.

Poi per finire parliamo di Rbe nel caso il transistor sia pilotato da una uscita logica bufferata di un microcontrollore (Arduino ) .
Se ci fossero commutazioni all'accensione non dovresti mettere una resistenza tra base e collettore per limitarne gli effetti ma semmai un condensatore di filtro con una adatta costante di tempo.
Ci sono anche sistemi per evitare questo problema come il Brown-out che unito ad una alimentazione ben disaccoppiata e dimensionata risolverebbero il problema sul nascere.
Quindi ripeto la mia opinione personale : la rbe in questo caso specifico non serve.
Se sono stato scortese ti prego di scusarmi.

Ciao


Non sei stato scortese, tranquillo: ma, al momento della lettura, sembrava che tu fossi irritato e/o infastidito.
Io non voglio portare disagi a nessuno, ne tantomeno disturbare nessuno. So di non avere le conoscenze per fare cose simili, per questo chiedo a voi. Se avessi avuto la teoria di base, questo topic non avrebbe vita, oppure sarebbe giá concluso in un modo simile:

"Ho fatto x circuito, che dite?"
"Va bene, magari alza di 100 ohm la resistenza Rx"
"Ok perfetto, grazie mille!"


Il mio obiettivo é arrivare a quel punto: chiedere una conferma, non piú un aiuto totale. Ovvio che, se anche diventassi il massimo esperto, una richiesta di aiuto ogni tanto sarebbe inevitabile.
In ogni caso, era solo un'osservazione dettata dall'impressione, nulla di personale o nessun attacco del genere.

Ora, grazie alla tua spiegazione, ho capito che la Rbe non serve: in ogni caso il transistor anche se si trovasse senza collegamento non condurrebbe.
Quindi, resta da capire una sola cosa: basta quindi la resistenza di base?



Ho provato a buttar giú un paio di conti, per quel che mi ricordo...
Allora, la Ic teoricamente é data dalle resistenze da 15k e 33k

Quindi: Ic = 48v / 48k = 1mA

Poi, ho guardato il datasheet del transistor: dá una Hfe di 100 minima

Quindi, per trovare la Ib faccio:

Ib = Ic / Hfe = 1mA / 100 = 10uA

Quindi, trovo la Rb:

Rb = (Varduino - 1,2v) / Ib = 3,8 / 10uA = 380k



Sbaglio qualcosa?
Se ho fatto giusto, andrei comunque su valori piú piccoli, ad esempio 330k
Ultima modifica di Foto UtenteAleEl il 1 set 2020, 22:22, modificato 1 volta in totale.
Avatar utente
Foto UtenteAleEl
253 4 10
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 441
Iscritto il: 9 ago 2016, 20:22

PrecedenteProssimo

Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 24 ospiti