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COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[121] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 11 ott 2020, 3:08

Comunque adesso in qualche modo l'ho fatto funzionare...
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[122] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 11 ott 2020, 3:12

Prima ho messo un PNP e il relè funzionava a senso unico restando sempre attratto, poi invece di rimettere il darlington NPN ho messo un BC546 NPN e ha funzionato ma funziona male, nel senso che quando il relè scatta non torna più indietro, rimane con i contatti uniti.
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[123] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 11 ott 2020, 3:16

E adesso vado a dormire perché sono un po stanco. Buona notte ai superstiti... :D
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[124] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 11 ott 2020, 3:38

SCHEMA! gli ingegneri parlano davanti a uno schema (gli avvocati no :D )
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[125] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteedgar » 11 ott 2020, 9:36

gianniniivo ha scritto:ma funziona male, nel senso che quando il relè scatta non torna più indietro, rimane con i contatti uniti.

Cosa succede alla tensione sulla bobina ? Detta così si potrebbe leggere anche come "i contatti rimangono incollati" (per sovracorrente?)
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[126] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 11 ott 2020, 12:34

Eccomi qua, non andiamo tanto bene ma qualcosa adesso fa.
Comunque anche nel vocabolario dei Legali esiste il termine schema, ad esempio: SCHEMA DEL DIRITTO, ma non divaghiamo…
Al relè non si incollano i contatti per sovracorrente perché il relè non commuta niente, le tensioni le commuto ancora io manualmente, mi serviva soltanto verificare se il relè scattava. Lo fa ma non torna più indietro, è come se il transistor rimanesse saturo sempre. Per far tornare il relè a riposo bisogna spegnere e riaccendere l’alimentatore.

Poi c’è un altro problema inspiegabile è che NON è stato interessato dai miei interventi diretti: quando commuto sulla bassa tensione, (in modalità Ponte di Graetz) che dovrebbe regolare da 0 a 40V, in realtà regola da 40 a 54V, non va più a zero, ma non si comporta come dovrebbe regolarmente comportarsi, inverte la regolazione, quando posiziono il potenziometro sugli zero volt la tensione va a 54V, quando lo posiziono sulla massima tensione va a 40V. Commutando in modalità Duplicatore, invece, il funzionamento della regolazione di tensione è regolare, il minimo è circa 40V e il massimo è 80V e il potenziometro lavora regolarmente. Il relè, una volta scattato non torna più a riposo.

Ecco lo schema:
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[127] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteedgar » 11 ott 2020, 12:51

gianniniivo ha scritto:Poi c’è un altro problema inspiegabile è che NON è stato interessato dai miei interventi diretti: quando commuto sulla bassa tensione, (in modalità Ponte di Graetz) che dovrebbe regolare da 0 a 40V, in realtà regola da 40 a 54V

Prima di commutare, verifica che il potenziometro sia ad un valore che garantisca la regolazione per la gamma scelta. Se il valore è troppo altro e la tensione di ingresso troppo bassa, il circuito non lavora correttamente.
Se, ad esempio, ti servono 100 kohm per arrivare a 80 V, commuti per la modalità "bassa tensione" con il potenziometro a 60 kohm, sei sicutamente fuori dal valore che garantisce la regolazione per la portata inferiore
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[128] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 11 ott 2020, 13:01

No no, Quando commuto per gli 80V aggiungo in serie al potenziometro altri 50K, non è quello il problema...
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[129] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 11 ott 2020, 17:24

Poi mettiamo a posto anche il potenziometro! Ora fai queste misure sul circuito di controllo del rele`.

Puntale nero del tester sull'uscita positiva dell'alimentatore, i punti di misura sono questi



In pratica i due ingressi del circuito, i due ingressi del comparatore, uscita del comparatore e base del transistor.

Accendi l'alimentatore, sali un pochino di tensione, senza che scatti il rele`, e misura la tensione dei sei nodi.
Sali ancora di tensione finche' scatta il rele`, guarda a che tensione e` la soglia di scatto, e rimisura le stesse sei tensioni. Torna indietro con la tensione di uscita a un valore basso per la quale il rele` dovrebbe diseccitarsi e invece sta acceso, e rimisura tutti i sei valori.

Sono tante misure, ma non avendo il circuito sotto il naso, e non volendo ogni volta chiedere di fare una misura, le si fanno tutte subito e cerco di capire che cosa non va. Nel frattempo provo a rivedere i conti, puo` darsi che mi sia sbagliato.
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[130] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 11 ott 2020, 18:55

Ciao Isidoro, wait a moment please, prima di rilevare altri valori è meglio che ti aggiorni sull'attualità perché nel frattempo le modifiche le ho fatte io e in qualche modo il giocattolo funziona, anche se non perfettamente (POI TI DICO) e comunque temo che ci sia un problemone che ci è sfuggito, presi dalla ricerca di una soluzione ne abbiamo trascurata un’altra molto più importante, oltre che pericolosa.

Ok, per iniziare pubblico l’ultimo schema con delle piccole varianti scritte in rosso che magari potresti non gradire ma è quello che ho saputo fare in dignitosa solitudine, e ho tribolato parecchio prima di capire perché il relè non tornava a riposo.

Queste modifiche hanno determinato il funzionamento (sia pur approssimativo) del circuito, ma ora non si può più dire che non funziona, semmai si potrà dire che non è preciso, situazione ben diversa da prima che non funzionava affatto e forse anche questa fatica residua è rimediabile. Come potrai rilevare ho modificato soltanto il valore della resistenza di collettore e ho sostituito il LM358 con un TL081 e funziona, PERO’, il problema di precisione qual è?
Il problema relativo a questa messa a punto è la differenza di soglia tra lo start e lo stop del relè. Il relè scatta a 40,332V e va a riposo a 37,880V. Come vedi c’è una bella differenza, magari non incolmabile ma difficilmente eguagliabile con delle resistenze. Oltretutto la soglia di start esiste in entrambe le commutazioni ma quella di stop esiste soltanto nella bassa tensione, quella che va da 0 a 40 e rotti V. mentre nel range da 40 a 80V tale soglia non esiste e il relè rimane sempre attratto. Il circuito che avevo pubblicato qualche pagina addietro, era inadatto perché scaldava ma come precisione era ineguagliabile, avendo la soglia determinata da uno zener, qui invece ci sono delle resistenze a far da soglia e non saprei dire quanta precisione e stabilità sia lecito pretendere da questa soluzione circuitale.

Ora passiamo al secondo problema che temo possa rendere vani tutti gli sforzi fin’ora profusi archiviando il progetto complessivo come inutilizzabile. Purtroppo per spiegare il problema occorreranno poche parole perché credo basti un accenno per comprendere e far crollare l’intero “castello”.

In sostanza, anche ipotizzando che tu riesca a sincronizzare le soglie, quando nel primo range di tensioni ci troviamo in prossimità della soglia di start, che abilità lo scatto del relè per il passaggio al range successivo di tensioni, abbiamo una tensione di uscita di 40,332V ma siamo ancora nella fascia bassa e fin qui niente di male, ma quando scatta il relè e passiamo nella fascia superiore, la tensione di uscita non sarà di 41V perché il potenziometro si trova ruotato al massimo della tensione per la fascia bassa e passando alla fascia alta ci troveremo ad avere 80V in uscita e questo non l’avevo previsto ma adesso che ho intercettato il caso lo trovo alquanto pericoloso e difficilmente rimediabile. Credo che non ci sia molto altro da aggiungere. Temo che il problema delle soglie, al confronto, sia una difficoltà molto più semplice da risolvere. Cosa ne pensi? Vale ancora la pena di proseguire con l’automatismo? ?%
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