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COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[201] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 21 ott 2020, 1:19

Buon giorno, oramai mezza notte e trascorsa, eccomi qua con le novità circuitali della versione Beta 1. :mrgreen:
Il primo commento è dedicato a Foto UtenteIsidoroKZ che a mia impressione, ut interpretatio dell’ultima risposta, potrebbe essere: “non sono molto contento di quello che intendi fare ma mi sa che perdi tempo”, magari sbaglio eh, dico io… :D

Ebbene, il circuito Isidoriano funziona e non ho perso tempo, ho dovuto introdurre delle modifiche, apparentemente poco significative ma che invece si sono rivelate indispensabili e risolutive per eliminare tutte le cause ostative all'origine degli affanni e degli insuccessi precedenti; spiego:

come temevo e si è detto, non è possibile sfruttare l’alimentazione ausiliaria per alimentare il circuito di commutazione, ma neppure per altre funzioni affini. Quell'alimentazione deve essere lasciata dedicata, pena, la variazione dell’uscita in funzione della caduta di tensione introdotta dal carico applicato all'alimentatore ausiliario, da evitare nel modo più assoluto (A PRESCINDERE DALL’ENTITA’ DEL CARICO). Se non fosse che la PCB del regolatore è già stata realizzata, aggiungerei uno stabilizzatore di tensione anche all'alimentatore ausiliario.

Nel dettaglio:

come già accennato ut supra, la prima modifica fatta attiene a quella che da questo post in poi chiamerei alimentazione supplementare per il commutatore; è un po’ un gravame in più ma è un’alimentazione che, occorrendo, potrebbe anche essere utilizzata per alimentare strumenti, ventole o altro che adesso mi sfugge.

Per il momento, l’alimentatore supplementare è poco integrato nello schema per ragioni di comodità e di tempo (potrei dover rifare lo schema e non è il momento) ma è possibile che con le successive versioni dello schema riesca anche a migliorare. :mrgreen:

La seconda modifica (a mio giudizio) importante, è l’intervento su due componenti del circuito di Isidoro, la resistenza R30, portata a 3,9K, e la resistenza R34 che è diventata un trimmer multigiri da 470K. La resistenza R30 è stata così dimensionata per poter ottenere un’isteresi di circa 2,8V mentre la resistenza R34 (trimmer), è stato necessario modificarla in tal modo perché è il componente che determina la tensione a cui dovrà scattare il relè e quella che collocherà il relè a riposo, qualche utente potrebbe avere necessità differenti e si regolerà di conseguenza. Non è stato aggiunto un trimmer anche per l’isteresi in quanto avrebbe reso troppo critica la taratura delle due funzioni. I due trimmer avrebbero introdotto una sorta di competizione per chi avrebbe dovuto essere il primo influenzandosi reciprocamente; di qui la scelta di lasciare un solo trimmer. Un valore di isteresi troppo breve non va bene ma neanche un valore troppo ampio.

Queste modifiche consentono allo sperimentatore di utilizzare un relè che avrà a disposizione o che riuscirà a reperire, che ovviamente non dovrà necessariamente corrispondere a quello da me utilizzato; ogni relè ha le sue caratteristiche e il circuito non deve essere condizionato dal valore di una resistenza di coil o dalla durezza di una molla di richiamo. Dalle prove fatte è risultato che il circuito è del tutto insensibile alla tipologia del relè. Personalmente e al momento, ho collegato un relè da 24 V. DC. 2 vie in attesa di reperire un esemplare a 3 vie, ma ho provato a collegare anche un relè a 12V DC e il commutatore ha funzionato anche con quel relè.

Cos'altro posso aggiungere? Per quanto concerne la regolazione della tensione potrei dire che il lavoro è terminato anche se non è proprio così, mentre scrivo mi sono ricordato che la tensione minima non va proprio a zero volt ma ha un residuo positivo di circa 300mV, sistemerò anche quel refuso. Per il resto, ma sempre limitandoci alla regolazione di tensione, l’alimentatore si potrebbe definire completato. L’utente può regolare liberamente la tensione da “zero” a 80V. senza dover pensare a commutare alcunché. L’alimentatore fa tutto da solo e l’utente potrebbe anche non accorgersi dell’avvenuta commutazione salvo percepire lo scatto del relè, che magari, in futuro, potrebbe anche essere sostituito da qualcosa di più moderno, si vedrà...

Ora, se non ci saranno ulteriori interventi o suggerimenti migliorativi o critici, che sono sempre ben accetti, dovrò verificare il funzionamento dell'apparato in corrente, perché l’escursione di tensione è molto ampia e la corrente erogabile non è poca, per non parlare della potenza in gioco. A tale proposito, sarei tentato di aggiungere altri 2 transistori finali, giusto per meglio distribuire il carico sulle giunzioni di tutti i finali.

Spero di non aver commesso errori di figurazione e allego lo schema per poi andare a dormire. ?%
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[202] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 21 ott 2020, 2:00

Quello non e` un circuito isidoriano, quello e` il tuo circuito! La mia risposta era da intepretarsi: e` inutile che mi faccia lo schema, tanto non fai quello che dico.

I progetti si fanno in un altro modo: quando c'e` qualcosa che non funziona come ci si aspetta, si fanno delle misure per capire che cosa non va, non si fanno cambiamenti a caso finche' non funziona.

E` inutile che suggerisca qualunche cosa, tanto non mi dai retta. Il circuito con comparatore l'avevo proposto intorno al messaggio [27], ma ci sono voluti un centinaio o piu` di messaggi perche' fosse montato.

Delle varie misure che ho chiesto (schemi con i nodi marcati A B C...) non ne hai mai fatte. Cosa posso dire? Buona fortuna, solo non dire che quello e` il mio circuito!

La cosa buona e` che ora hai un alimentatore che funziona (ma non sai il perche') e ti sei divertito :-)
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[203] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 21 ott 2020, 2:08

Che ci vuoi fare Foto UtenteIsidoroKZ, sono ragazzi si divertono così :mrgreen:
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[204] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 21 ott 2020, 13:37

Isidoro, sembrerebbe vero che le strade per l’inferno siano prevalentemente lastricate di buone intenzioni… :D

Con il termine progetto Isidoriano intendevo riferirmi al circuito di commutazione e non a tutto il progetto che se andiamo a ben vedere non ha proprio niente di mio, salvo il lavoro sperimentale e le modifiche, comprese quelle alla PCB. :mrgreen:

Hai detto alcune mezze verità ma generalmente anche sommando due o tre mezze verità difficilmente si riesce ad ottenerne una intera...

Dire che non ho ottemperato alle tue richieste non è del tutto vero, casomai ne ho tralasciata o me n’è sfuggita qualcuna. Non saprei neppure quantificare quanti interventi ho fatto su quel circuito.
In casa mi hanno definito una “presenza occasionale e virtuale”. ?%

In parte è vero, anche, che abbia cercato di evitare il tuo progetto. Devo aggiungere però che lo scetticismo iniziale non era legato ad un pregiudizio specifico verso l’idea ma al timore, poi rivelatosi fondato, che quell'alimentazione ausiliaria non fosse da utilizzare. Ricorderai senz'altro che ho cercato prima di utilizzare un mio circuito che si alimentava dall'uscita del PSU e non dalla tensione di servizio, peraltro non stabilizzata. Il funzionamento intrinseco del mio circuito era assicurato e bastava integrarlo con una isteresi ma non aveva speranza di poter essere adattato all'alimentatore a causa del calore dissipato. Avrebbe funzionato senza problemi se non si fosse trattato ridurre una tensione notevole.

Non ti nascondo, poi, che prima della tua ultima richiesta di controllo, avevo già deciso di sostituire il tuo circuito con uno basato su NE555 che avevo già utilizzato con un carica batterie, ma per istinto o per scrupolo, prima di scollegare la breadboard, ho voluto misurarne il consumo è mi è stato utile. Memore dell’aumento del ripple dell’alimentatore, al collegamento di un carico, anche modesto, alla tensione ausiliaria, ho simulato il consumo del commutatore con una resistenza, l’ho applicata all'alimentazione ausiliaria e ho capito che il ripple e la variazione di tensione in uscita ad ogni intervento del commutatore era dovuto all'uso improprio di quell'alimentazione. Infatti con la commutazione manuale l'uscita era pulita e la stabilità garantita. Collegando e scollegando quella resistenza, invece, ho riscontrato le stesse anomalie che si verificavano ad ogni intervento del commutatore. Appurata la circostanza ostativa ho abbandonato il LM555. Accanirsi dunque con dei controlli sul funzionamento specifico del circuito di commutazione o sul tipo di relè utilizzato sarebbe servito a poco dato che non era quel circuito a funzionare male e a dare problemi ma il suo collegamento all'alimentazione ausiliaria. Sono certo che se il tuo circuito avesse funzionato subito, saresti stato tu stesso a farmi introdurre le modifiche da me poi apportate al circuito, una volta consolidato.

Purtroppo nessuno ha pensato di effettuare in primis il controllo che ho fatto per ultimo.

Poi, se il problema della paternità circuitale è una complicazione sentita, ritiro quello che ho detto, semplicemente non volevo attribuirmi gratuitamente un pregio immeritato. Anche sul concetto di inconsapevolezza sul motivo di malo o buon funzionamento del dispositivo, non ci siamo. No è vero che non conosco il motivo del funzionamento, ho appena finito di esplicitarlo. Non l’ho dettagliato con la presentazione dello schema a causa dell’ora tarda ma dalla consultazione del disegno già si capiva che avevo compreso l’incognita.

Riconosco comunque che il tuo circuito, per quanto semplice, abbia comunque delle solide basi tecniche, ostacolate purtroppo (per quanto ti riguarda) dalla mancanza di presenza in loco, circostanza, questa, non di poco conto...
Un applauso, dunque, per l’dea e un ringraziamento per l’aiuto, sempre prezioso e auspicabile. =D> :ok:

Dulcis in fundo, saluto anche il Marescial Cedrone per le sue simpatiche e antifrastiche “lapidi”… :mrgreen:
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[205] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 21 ott 2020, 20:16

Antifrastico sarà lei... :evil:

:mrgreen:
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[206] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 21 ott 2020, 20:24

SignorSi... :D :D :D
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[207] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentesetteali » 22 ott 2020, 9:22

Ragazzi vi faccio i miei complimenti è venuto fuori un alimentatore discreto , avete usato molto impegno , ma direi che ne è valsa la pena.
Propongo a Ivo di fare la PCB del circuito di commutazione perché lo vedo interessante .
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Alex
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[208] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 22 ott 2020, 11:24

Grazie Alex, va bene, si può fare.
Colgo l’occasione per allegare una nuova versione dello schema ponendo rimedio ad alcuni errori da fretta, nonché per l’aggiunta di altri due transistori finali. I dissipatori li dividerei in due elementi che collocherei sulle fiancate del contenitore.
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[209] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto UtenteElidur » 22 ott 2020, 12:26

Bravo Foto Utentegianniniivo, un bell'esempio di collaborazione e di tenacia.
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[210] Re: COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 22 ott 2020, 15:01

Grazie Foto UtenteElidur, merito anche di chi ha collaborato, appunto, in particolare Isidoro. Comunque il progetto non è ancora terminato.
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