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CIVA caricamento documentazione in ritardo

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: CIVA caricamento documentazione in ritardo

Messaggioda Foto Utenteguzz » 18 nov 2020, 19:17

Danielex ha scritto:Le segnalazioni non vanno fatte all'INAIL, ho sbagliato (non correggo il post precedente altrimenti non si capisce più niente). Vanno fatte all'organo di vigilanza territorialmente competente (SPRESAL).

Le segnalazioni riguardano gravi non conformità che compromettono la sicurezza dell'impianto (es. mancata protezione dai contatti indiretti, ecc.).
Quando invece ci sono delle non conformità relative alla parte documentale (mancata corrispondenza con la doc. progettuale, mancanza della stessa, mancanza DICO, mancanza omologazione), queste vanno segnalate sul verbale.

La presenza di gravi non conformità posta all'esito negativo del verbale.
Un verbale negativo significa che l'impianto non è sicuro.
Quindi significa che è altamente rischioso lavorare in quell'ambiente.
Lo SPISAL (come si chiama in Veneto) vigila sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, quindi va informato.
Mi sembra un ragionamento logico!
Trovo più assurdo che un datore di lavoro si accorga di avere un impianto indecente solo dopo aver chiamato il tecnico per fare la verifica. Non fa un po' di manutenzione?

In quanti casi vengono emessi verbali negativi? Dove lavoro io si fanno migliaia di verbali l'anno, il numero dei negativi è bassissimo, se ne farà forse qualcuno l'anno.
Mi è capitato di non emettere il verbale su alcune gru perché in condizioni indecenti. Mai di fare verbali negativi...

Un paio d'anni fa abbiamo fatto un corso di aggiornamento con un responsabile del servizio di verifica di una regione limitrofa. Aveva fatto parte anche di una commissione che si occupava di normative sul settore.
Lui stesso ha detto che, per buonsenso, piuttosto di fare un verbale negativo si lascia la verifica in sospeso e si fanno sistemare le rogne.
E da quanto so lo fanno pure l'ARPAV e l'INAIL...

Poi parli di un impianto senza protezione dai contatti indiretti come se fosse una cosa normale... Io direi che il tecnico, nel suo lavoro, deve prima di tutto tutelare se stesso.
Se un impianto è senza differenziali ci sono varie possibilità. Si può pure dire al cliente "scusa ma io qui il verbale non te lo faccio, metti a posto e richiamami".

Danielex ha scritto:Nell'ambito della mia attività di consulente per la sicurezza, visiono sempre i verbali degli organismi.
Sai quante volte mi è capitato di trovare verbali con esito positivo, senza prescrizione alcuna, in assenza di documentazione progettuale, omologazione dell'impianto, con riferimenti a dichiarazioni di conformità parziali e quant'altro?

Infatti ora sulle verifiche di messa a terra e degli ascensori c'è la sorveglianza di Accredia, che almeno in teoria dovrebbe bloccare chi lavora coi piedi.
E dato come rompono gli zebedei dove lavoro io, spero lo facciano anche a tutti gli altri...

Danielex ha scritto:Per me questo è sempre un grande problema, perché passo per il "consulente stronzo", che vuole rubare i soldi all'azienda, visto che per l'organismo notificato era tutto a posto.

Un po' come noi, quando ci viene detto "ma il tuo concorrente il verbale me lo faceva lo stesso"...
Almeno l'itagliano sallo...
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[12] Re: CIVA caricamento documentazione in ritardo

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 18 nov 2020, 20:10

guzz ha scritto:Un po' come noi, quando ci viene detto "ma il tuo concorrente il verbale me lo faceva lo stesso"...

Infatti, questo è il problema che ho sollevato nel posto precedente.
Un Datore di lavoro incarica un organismo per la verifica.
L'organismo fa notare che ci sono problemi.
Il Datore di lavoro nel momento in cui dovrà fare la prossima verifica ne sceglierà un altro.
Tanto ce ne sono un milione in Italia.

Quando dici: "non fa un po' di manutenzione?".
Senza offesa, ma mi fa sorridere.
Io non so in quale realtà operi, ma dalle mie parti la manutenzione degli impianti elettrici è l'ultimo dei problemi delle aziende.
Mi riferisco ad Aziende medio piccole, oppure realtà relative all'artigianato e commercio (i miei clienti tipici sono questi).

Infine, sono più che d'accordo col ragionamento "c'è un problema, non ti faccio il verbale negativo ma sistemalo".
Questo succede, tanti verificatori si comportano così dalle mie parti. E mi fa piacere, perché così si risolvono i problemi.
Però per tanti verificatori che si comportano bene e lavorano con integrità ce ne sono altrettanti che non lo fanno.
Ho un verbale davanti, su cui è stato indicato che "è presente la dichiarazione di conformità ai sensi del D.M. 37/08". Peccato che non esista e l'impianto oggetto di verifica sia in uno stato pietoso (percarità, c'è l'impianto di terra e ci sono i differenziali che funzionano).

Comunque non voglio fare polemica, sono solo infastidito dal comportamento di molti, che non fanno altro che rovinare la reputazione anche degli onesti.
O_/
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[13] Re: CIVA caricamento documentazione in ritardo

Messaggioda Foto Utentelillo » 19 nov 2020, 13:10

Foto UtenteDanielex ha scritto:Il meccanismo è ridicolo. [..]
Chiaramente l'organismo notificato non segnala un bel niente altrimenti chi lo incarica più di fare verifiche?

e questo è il problema di tutte le attività di ispezione demandate a società private.
d'altronde, neanche gli UPG (INAIL o ASL/ARPA) hanno tutta questa fretta a emettere verbali negativi.
perché a prescindere dal ruolo che ognuno di noi ha, tutti cerchiamo di mediare, e di trovare una soluzione che rechi il minor danno agli attori coinvolti.
chi di voi, emetterebbe un verbale negativo perché ha trovato un PE scollegato a una presa dopo aver appurato che le restanti 99 sono regolarmente collegate a terra?
non parlo quindi di criticità..."imbarazzanti": assenza impianto di terra, totalità delle protezioni fuori uso, interi cablaggi color g/v, ecc ecc
parlo di ragionevolezza.
posso io fermare un intera attività per un qualcosa che si risolve con un serraggio o con 30 € per l'acquisto di un nuovo differenziale?
Foto Utenteguzz ha scritto:Trovo più assurdo che un datore di lavoro si accorga di avere un impianto indecente solo dopo aver chiamato il tecnico per fare la verifica. Non fa un po' di manutenzione?

le piccole realtà (ma non solo), non hanno ben chiaro il ruolo ispettivo del tecnico durante un Dpr462.
pensano si tratti di una forma di manutenzione plus.

Sull'assenza di documenti: con il CIVA è un problemaccio: se non hai i documenti non procedi nella denuncia ergo non comunichi l'organismo. in veritas tutto questo ha poco senso: esistono impianti che sono stati denunciati 10 anni fa attraverso la Di.CO. di nuovo impianto, ma che tra manutenzioni, ampliamenti e trasformazioni poco hanno a che fare con quel "nuovo impianto".
a dirla tutta la CEI 0-14 permette agli organismi di procedere alla verifica anche per impianti non omologati, precisando che questa vada indicato nel verbale. la nuova revisione della norma (credo in inchiesta pubblica ancora), dice che il verificatore può procedere alla verifica, per impianti semplici (cos'è un impianto semplice? o per lo meno, quali sono i limite per definirlo?) anche in assenza di documenti.
è evidente che questo è in palese contrasto con le richieste introdotte dal MILLEPROROGHE sul CIVA, dove la comunicazione dell'organismo diventa un obbligo.

in definitiva, il labirinto intricato e privo di fondamenta tecniche che è stato introdotto, sta solo complicando la vita dei datori di lavoro, dei consulenti, degli ispettori.
il balordo tentativo di regolamentare l'irregolamentabile sta generando una tremenda confusione.
tutto questo non da' valore aggiunto alla sicurezza dei lavoratori.
Foto Utenteguzz ha scritto:Infatti ora sulle verifiche di messa a terra e degli ascensori c'è la sorveglianza di Accredia, che almeno in teoria dovrebbe bloccare chi lavora coi piedi.

io non sono ottimista come te.
conosco Accredia (non ancora per il 462/01) in quanto la società per cui lavoro è ispezionata per i controlli tecnici sulla decennale postuma e le verifiche di progetto ai sensi dell'art. 26 del 50/2016.
preferirei non parlarne, ma la verità è che il loro intervento non risolve nulla, e sono certo che il mondo degli apparecchi di sollevamento non sia "più in regola" grazie a loro, ma solo perché nella stragrande maggioranza dei casi determinate apparecchiature sono presenti in luoghi "più sensibili" alla sicurezza sul lavoro.
ad oggi, se non erro, Accredia sono due anni che ispeziona organismi sul Dpr462; risultato:
- chiusura di piccoli enti che economicamente non sono in grado di sostenere i costi della loro ispezione (costano, e pure tanto);
- rinnovi già dati a organismi palesemente criminali, che recuperano clienti con i mezzi più assurdi e illegittimi, che stampano carta in barba a tutto l'intricato sistema di cui sopra, con un unica grande ed enorme preoccupazione: il fatturato.
- confusione tremenda sulla corretta applicazione procedurale: la stessa domanda fatta da me a tre diversi ispettori Accredia ha ricevuto tre diverse risposte.

chiudo che sono andato lungo: ritengo che l'obiettivo principale sia quello di salvaguardare i padri e le madri di famiglia, nonchè tutti i lavoratori dal rischio di un infortunio sul lavoro: è un diritto di ognuno di noi tornare sano e salvo a casa dopo una giornata di lavoro, e nessuno dovrebbe condannare un ispettore per essersi discostato da "procedure burocratesi" purchè garantisca che si stia lavorando in un ambiente ragionevolmente sicuro.
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[14] Re: CIVA caricamento documentazione in ritardo

Messaggioda Foto Utenteconsole6 » 19 nov 2020, 14:18

lillo ha scritto:... è un diritto di ognuno di noi tornare sano e salvo a casa dopo una giornata di lavoro, e nessuno dovrebbe condannare un ispettore per essersi discostato da "procedure burocratesi" purchè garantisca che si stia lavorando in un ambiente ragionevolmente sicuro.

BRAVO =D>
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