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Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteElet88 » 15 nov 2020, 13:08

Salve a tutti
dovendo provare il salvavita di casa tramite il tasto T, mi ha assalito un dubbio: ma come funziona davvero il differenziale e la sicurezza dell'impianto elettrico? Ho guardato video su youtube e penso di aver capito, ma penso anche che il modo migliore per capire perché una cosa funziona e perché sia stata creta in quel modo, ci sia bisogno di risalire alla causa della sua invenzione, ovvero la folgorazione di una persona.

Dunque esempio classico: la lavatrice è collegata all'impianto attraverso 3 cavi: fase, neutro e messa a terra. La corrente arriva dalla fase e ritorna col neutro. La messa a terra se ne sta lì buona senza fare nulla.
Succede che un filo mal spelato si "appoggia" alla carcassa della lavatrice e allora, in questo caso, la corrente non torna con la fase ma con la terra e viene subito dispera, appunto, a terra, ovvero nel modo più veloce possibile viene portata fuori dal mio impianto elettrico di casa.
E' corretto? O già in questo caso interviene il salvavita senza bisogno che io tocchi parti metalliche della lavatrice? Direi di sì non essendo il salvavita una creatura dotata di intelligenza.

un'altra cosa che non capisco: supponiamo che io voglia realizzare un bell'impianto privo di salvavita, ovvero smonto il salvavita e ricollego F e N. In questo modo avrei corrente "diretta" e l'impianto di casa funzionerà regolarmente senza, diciamo, "interferenze" salvavita.

Ora, qui ci sono le cose che non capisco bene (ricordiamo, impianto senza salvavita):

1) se sono in ciabatte e infilo un dito nella fase, resto fulminato poiché la corrente mi attraverserà e si scaricherà a terra?

2) se sono con scarpe isolanti e tocco la fase, dovrò infilare anche un dito nel neutro per restare fulminato poiché il mio corpo non può raggiungere la terra?

3) Nei casi 1 e 2, la corrente continuerà ad essere regolarmente erogata dal contatore ENEL o il magnetotermico scatta?

4) un'altra curiosità nel caso del punto 2 : se infilo un dito nella F di una presa A, e infilo l'altro dito dell'altra mano in un'altra presa B, la corrente passerà o funzionerà solo quando il carico (lampadina) si torva sulla stessa presa? (questa curiosità è valida indifferentemente dal salvavita presente o meno).

5) è vero che basta 1A spinto da 120V per restarci secchi anche in corrente continua? (cioè... un solo ampere??!!)

6) Ritorniamo in un normale impianto con salvavita: se i casi 1 e 2 si presentano in un impianto con salvavita, come fa il salvavita a spere che io sono una persona e non un motore che necessita di corrente? grazie al mio milione di ohm di R?

Attendo le risposte e grazie in anticipo :)
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[2] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 15 nov 2020, 13:33

Benvenuto nel forum,
In questa domenica di noia, dedico il tempo a fornire qualche risposta... :-)

1) se sono in ciabatte umide e infilo un dito nella fase, resto fulminato poiché la corrente mi attraverserà e si scaricherà a terra?
Si.

2) se sono con scarpe isolanti e tocco la fase, dovrò infilare anche un dito nel neutro per restare fulminato poiché il mio corpo non può raggiungere la terra?
Si

3) Nei casi 1 e 2, la corrente continuerà ad essere regolarmente erogata dal contatore ENEL o il magnetotermico scatta?
Dipende dalla corrente, per bloccare i cuore bastano 30 mA, per essere arrostito e cotto serve una corrente maggiore, se è maggiore di 3,3 kW/230 = 15 A scatta il magnetotermico,

4) un'altra curiosità nel caso del punto 2 : se infilo un dito nella F di una presa A, e infilo l'altro dito dell'altra mano in un'altra presa B, la corrente passerà o funzionerà solo quando il carico (lampadina) si torva sulla stessa presa?

Se ho ben capito, SI,attraverso il carico della lampadina quando l'interruttre viene chiuso.
Se sei fortunato e infili le dita in entrambi i poli neutro, non prendi la scossa.

5) è vero che basta 1A spinto da 120V per restarci secchi anche in corrente continua?

No, dovrebbero bastare poco più di 30 mA,
,, non saprei se sia peggio la tensione continua o quella alternata

6) Ritorniamo in un normale impianto con salvavita: se i casi 1 e 2 si presentano in un impianto con salvavita, come fa il salvavita a sapere che io sono una persona e non un motore che necessita di corrente? grazie al mio milione di ohm di R?

Infatti non lo sa.
Alle volte avvengono scatti per cause non chiare, forse dispersioni nei ifli o correnti capacitive
nei filtri antidisturbo.

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[3] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteMSilvano » 15 nov 2020, 14:32

Elet88 ha scritto:
2) se sono con scarpe isolanti e tocco la fase, dovrò infilare anche un dito nel neutro per restare fulminato poiché il mio corpo non può raggiungere la terra?


Solo un appunto, anche se è brutto l'esempio
La corrente tende a chiudere il circuito verso terra (il neutro è collegato a terra in cabina elettrica).
Se tu nella condizione 2, infili due dita della stessa mano nella presa (es: indice e medio) il passaggio della corrente avviene tra le due dita, e te le bruci, (te le bruceresti se tu riuscissi a tenerle dentro, ma ne dubito... :D )
Se usassi due dita di due mani diverse, la corrente attraverserebbe mani, braccia e corpo, andando sicuramente a interessare il cuore, e in quel caso potresti rimanerci secco...
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[4] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 15 nov 2020, 14:36

@Elet88, certamente meglio mettersi le dita nel naso che infilarle in una presa.
Non è una battuta spiritosa, spero che a nessuno passi per la testa di sperimentare le condizioni da te ipotizzate, certamente per eccesso e in buona fede.
Meglio precisarlo perché non si sa mai: tra i tanti che leggono magari qualcuno si fa prendere dall'entusiasmo.
Ecco, non sono cose da fare !

Aggiungo una nota: il salvavita è una protezione che limita o scongiura potenziali danni ma non garantisce l'incolumità: la vita è sempre a rischio quando si maneggiano tensioni, e correnti, pericolose.
Quindi, la presenza d'un differenziale(il salvavita), non dev'essere scambiata come la condizione per abbandonare qualsiasi cautela.

Se l'argomento ti interessa, pare di si, ti suggerisco la lettura di due articoli scritti da Foto Utenteattilio: questo e questo.

Saluti
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[5] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 15 nov 2020, 15:49

Elet88 ha scritto:La corrente arriva dalla fase e ritorna col neutro.
[-X

Avevi già le idee chiare e ti hanno spiegato il resto; io faccio il pedante e sottolineo che questa affermazione è imprecisa e può portare a fraintendimenti (non nel tuo caso).
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[6] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto Utenteligabue » 15 nov 2020, 18:47

Consiglio la lettura di "Fondamenti di Sicurezza Elettrica" per chiarire i tuoi dubbi...

saluti
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[7] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteElet88 » 16 nov 2020, 12:49

Grazie per le risposte. Sì, queste giornate autunnali rendono le domeniche proprio noiose :lol:

Ovviamente (ma mi sembra superfluo sottolinearlo), cari bambini, non provate queste cose a casa vostra! Si parla di pura teoria su ciò che ci circonda ogni giorno in casa e che penso sia poco approfondito e dato per scontato (giusto ieri stavo riponendo lo spazzolino bagnato nel bicchiere e dove si trova? a un passo dalla presa di corrente!)

Grazie per avermi chiarito i dubbi, ma non ho fatto la domanda inversa. Tutti i punti che ho chiesto riguardavano una domanda in un (assurdo) impianto privo di salvavita.

Ora vorrei rifare alcune domande ma se prendiamo un comune impianto di casa (quindi con differenziale. Ma quanto confonde chiamarlo "salvavita"? solo in Italia ha questo nome brevettato. Mah)

Dunque, un impianto qualunque con salvavita:

7) se sono in ciabatte e infilo un dito nella fase, resto fulminato poiché la corrente mi attraverserà e si scaricherà a terra, o interviene il salvavita?

8) se sono con scarpe isolanti e tocco la fase, dovrò infilare anche un dito nel neutro per restare fulminato poiché il mio corpo non può raggiungere la terra? E in questo caso interviene il salvavita?

9) Nei casi 1 e 2, la corrente continuerà ad essere regolarmente erogata dal contatore ENEL o qualcosa si accorge che qualcosa non va?

Grazie ancora in anticipo
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[8] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 16 nov 2020, 13:25

7) se sono in ciabatte e infilo un dito nella fase, resto fulminato poiché la corrente mi attraverserà e si scaricherà a terra, o interviene il salvavita?
Interviene il salvavita (interruttore differenziale), ma non è detto che riesca a salvartela, non fare la prova.

8) se sono con scarpe isolanti e tocco la fase, dovrò infilare anche un dito nel neutro per restare fulminato poiché il mio corpo non può raggiungere la terra? E in questo caso interviene il salvavita?
Se è il neutro NON interviene.
Se è la massa interviene.

9) Nei casi 1 e 2, la corrente continuerà ad essere regolarmente erogata dal contatore ENEL o qualcosa si accorge che qualcosa non va?
Probabilmente non si accorge, lui deve proteggere solo la rete Enel.

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[9] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 16 nov 2020, 13:27

Innanzitutto, meglio se parliamo di "interruttore differenziale" o di "interruttore magnetotermico differenziale", visto che il "salvavita" è il nome che la BTICINO ha dato all'interruttore magnetotermico differenziale che produce.
Elet88 ha scritto: 7) se sono in ciabatte e infilo un dito nella fase, resto fulminato poiché la corrente mi attraverserà e si scaricherà a terra, o interviene il salvavita?

Il differenziale interviene, ma durante il tempo che impiega per intervenire, tra il dito e il piede scorrerà comunque la corrente prevista dalla legge di Ohm (tensione diviso resistenza). Il tempo d'intervento è tale da non essere sufficiente per la "fulminazione". In parole povere, si prende la scossa ma non si muore. Il magnetotermico non interviene, in quanto la resistenza del corpo umano non consente il passaggio di una quantità di corrente tale da far intervenire il magnetotermico.
Elet88 ha scritto: 8) se sono con scarpe isolanti e tocco la fase, dovrò infilare anche un dito nel neutro per restare fulminato poiché il mio corpo non può raggiungere la terra?

Esatto.
Elet88 ha scritto: E in questo caso interviene il salvavita?

ATENZIONE! Se tocchi sia fase che neutro quando sei isolato da terra il differenziale NON INTERVIENE, perché tutta la corrente che passa per il filo di fase passa anche nel filo di neutro, e non c'è alcuna dispersione a terra. Il differenziale rileva solo le dispersioni a terra! Ugualmente, non interviene nemmeno il magnetotermico, per le ragioni già dette.
Elet88 ha scritto: 9) Nei casi 1 e 2, la corrente continuerà ad essere regolarmente erogata dal contatore ENEL o qualcosa si accorge che qualcosa non va?

Il contatore non può sapere cosa succede a valle, per cui continua ad erogare regolarmente la corrente, nei limiti della potenza erogabile come da contratto (che non è quella nominale, bensì varia in funzione dell'entità dell'assorbimento e della durata nel tempo). Potrebbe intervenire solo per uno smisurato consumo di corrente (in pratica un cortocircuito nell'impianto).
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[10] Re: Dubbio sul funzionamento del differenziale (salvavita)

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 16 nov 2020, 14:06

Sulla quesito 5) mi sembra che si parli di corrente continua.
A 120v cc ci sono buone possibilità che non muori tra dito e piede la resistenza è piuttosto alta e la continua non fa andare in fibrillazione il cuore come la 50Hz.
Di sicuro nel tuo corpo non passerà 1A e di sicuro nessuno monta un differenziale sulla continua perché non funziona.
Il differenziale che tutti conoscono funziona tramite un circuito magnetico progettato per la 50Hz.
Se vedi i limiti in tensione per contatto in continua si parla di 50v mente in alternata 25v.
La continua in pratica (ed entro certi limiti ) è meno pericolosa della alternata.
Ciao
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