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Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

L'iter relativo alla marcatura CE e problemi connessi.

Moderatore: Foto UtenteGuerra

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[21] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 9 giu 2021, 21:25

Etemenanki ha scritto:(...)

brabus ha scritto:... se qualcuno si fa male e le mie carte non sono a posto devo cedere azienda, auto, moglie e cane. :mrgreen:


Certo, ma tu non sei un produttore Cinese o di qualche altro paese extraeuropeo che non puo essere raggiunto dalla nostra magistratura qualsiasi cosa dichiari :mrgreen:


In tal caso il responsabile in sede legale è l'importatore. Risponde sempre chi immette il prodotto nel mercato, indipendentemente dal produttore.

(...) o se preferite, per quale ragione (tecnica, non burocratica) ed in che modo un oggetto sequestrato in dogana e definito "pericoloso" e "dannoso per la salute" dalla gdf poiche' privo del marchio CE sia diverso dallo stesso identico oggetto, fabbricato nello stesso modo, con le stesse mancanze di sicurezza e potenziali rischi che, poiche' riporta il famoso marchietto, diventa magicamente non piu pericoloso ne dannoso per la salute e puo liberamente essere venduto al pubblico.

L'oggetto è ovviamente lo stesso: se non è conforme alle direttive e alle norme, la vendita è illegale.
Se la marcatura CE è fasulla o assente, per il distributore scatta la denuncia per frode in commercio (art. 515 c.p.).

A fare la differenza è la verifica in sé. Se parliamo di mascherine o di prodotti B2C in generale, il cliente ben difficilmente si mette a intentar causa contro un importatore: ecco la diffusione incontrollata della paccottiglia più o meno pericolosa che tutti conosciamo.

Nell'ambito B2B cambia tutto. La prima cosa che ti succede appena piazzi un prodotto sul mercato è questa: la concorrenza ne compra subito 10 pezzi, te lo smonta, lo analizza e cerca ogni piccola cosa che non corrisponde perfettamente alla direttiva o alla norma. Può dunque intentare causa, ricattarti ed in ogni modo ostacolarti. Oltre a questo c'è ovviamente l'autotutela legale: se immetto un prodotto certificato male (o addirittura del tutto privo di certificazioni), rischio contestazioni gravissime in caso di malfunzionamento o incidente.
Cercare una scappatoia non conviene a nessuno.
Alberto.
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[22] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto UtenteMeiko » 11 giu 2021, 13:42

Sapete una cosa? Non per fare polemica ma mi trovo ad essere daccrodo con Etemenanki.
Ora al di là del CE, guardiamo anche il Rohs (voluto dalla Germania, dicasi Europa) relativamente alle leghe di saldatura. Vietato usare il piombo e poi tutti a cercare di risolvere i guai dovuti ai baffi dello stagno. Vedere cosa dice la NASA in merito! https://nepp.nasa.gov/whisker/
Infatti questa volta i normatori non hanno fatto i conti con la natura, e allora dentro Nikel nello stagno, dentro Rame sempre nello stagno, Argento, sempre nello stagno. E poi problemi agli operatori che per riuscire a saldare devono usare flussante 4/5 volte in più rispetto a prima e a temperatura più alta. Risulato: gli operatori si intossicano con i fumi della colofogna e non si sa con che altro. Si consuma più energia perché dai vecchi cari 325°C si è passati a 400°C. e poi i componenti si guastano perché si surriscaldano. ecc ecc ecc.

Ma vediamo un'altra cosa, Voi sapete che anche i particolari REESS che vengono installati sugli autoveicoli hanno una marcatura (vedi esempio allegato), si tratta di una E maiuscola dentro ad un cerchio. Vicino alla E c'è un numero: 1= Germania; 2= Francia; 3= Italia; 4= Olanda ecc. Il numero indica il paese di rilascio dell'omologazione. Bene molti prodotti che provengono da paesi dove le cose sono fatte un po alla "berlina" (vedi Cina) recano sempre l'E9 chissà perché? E poi se l'Europa è una comunità e non una Federazione, perché le regole sono diverse da paese a paese? O_/
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[23] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto Utenteguzz » 11 giu 2021, 14:38

Meiko ha scritto:E poi se l'Europa è una comunità e non una Federazione, perché le regole sono diverse da paese a paese?

Appunto perché siamo una comunità e non una federazione, il parlamento europeo non può fare leggi, ma solo direttive, alle quali poi ogni stato si deve adeguare (oppure pagare multe, come a noi Italiani piace fare)

Fossimo una federazione, come è ad esempio la Russia, ci sarebbe un parlamento che legifera, un governo centrale che governa, un presidente con poteri reali.

Ma quindi per voi sarebbe meglio avere 27 normative diverse per produrre qualcosa in Europa, senza contare i paesi limitrofi che accettano le marcature europee? Giusto per capire...

Ora comunque stiamo divagando pesantemente...
Almeno l'itagliano sallo...
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[24] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 11 giu 2021, 17:01

L'argomento in sé sarebbe interessante, cerco di capirne qualcosa in più ma quel che(mi) confonde sono affermazioni che descrivono il marchio CE più per come lo si vuole intendere invece di considerarlo per quello che è.
A mio parere, per me ignorante, è importante sapere quel che c'è da sapere, e non è una battuta: quando ci deve essere il marchio CE, quando non è richiesto e, se non è presente, a seguito di quale azione dovrà essere apposto.
Da quanto ho capito, il marchio CE ha un significato ben preciso, garantisce il prodotto che acquisto perché ha superato una serie di prove e rispetta determinate caratteristiche, in relazione al prodotto stesso.

Etemenanki ha scritto:(...) per quale ragione sia gli oggetti marchiati CE che quelli IDENTICI non marchiati CE non vengano considerati identici ... o se preferite, per quale ragione (tecnica, non burocratica) ed in che modo un oggetto sequestrato in dogana e definito "pericoloso" e "dannoso per la salute" dalla gdf poiche' privo del marchio CE sia diverso dallo stesso identico oggetto, fabbricato nello stesso modo, con le stesse mancanze di sicurezza e potenziali rischi che, poiche' riporta il famoso marchietto, diventa magicamente non piu pericoloso ne dannoso per la salute e puo liberamente essere venduto al pubblico (...)
qui mi pare che il presupposto sia distorsivo.
Per affermare che due oggetti sono identici bisogna essere in grado di stabilirlo, al di là delle apparenze e, letta la tua ipotesi, ci si dovrebbe trovare nella circostanza d'averli ispezionati contemporaneamente.

Provo allora a trovare delle ragioni, cioè delle spiegazioni.

i) Se privo del marchio CE, si presuppone non sia stato sottoposto ai test previsti quindi può essere pericoloso, dunque per principio di cautela e tutela viene sequestrato.
Magari è anche un prodotto sicuro, e allora perché non è stato marchiato CE ?

ii) Se con il marchio CE, ma a prima vista, quindi a titolo del tutto discrezionale, o a seguito d'una manipolazione per una verifica del tutto empirica, sorgono dei dubbi, la spedizione verrà fermata per i controlli specifici.

iii) Se con il marchio CE, ma a prima vista, quindi a titolo del tutto discrezionale, sembra regolare(e magari non lo è), viene lasciato passare, come tutti quelli che non vengono e non possono essere controllati, perché non credo che tutti i container in arrivo, per esempio dalla Cina e non solo, vengono aperti per censirne il contenuto.

E poi c'è anche la documentazione che dichiara la merce trasportata, ma qui penso valga lo stesso approccio rispetto ai container.

Etemenanki ha scritto:(...) diverso e' il caso riguardo al vendere prodotti effettivamente certificati e sicuri, su quello sono d'accordo che dovrebbe sempre essere fatto, marchio CE o meno, e che se un prodotto e' di per se dannoso la responsabilita' e' sempre del produttore (...)
ma il marchio CE, se non erro, al di là del fatto d'avere una valenza che ne allarga il perimetro alla UE, è garanzia di qualità.
E' pensato per la tutela dei consumatori e del mercato stesso.

Dopo di che nessuno può impedire a qualcuno di applicare il marchio CE surrettizziamente, senza quindi aver sottoposto il prodotto ad un solo test.
Questi casi si scoprono a posteriori: se qualcuno fa un esposto, se un consumatore si fa male, se è causa d'un incidente, se ...
Questa la mia opinione.

Saluti
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[25] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 11 giu 2021, 17:22

ma il marchio CE, se non erro, al di là del fatto d'avere una valenza che ne allarga il perimetro alla UE, è garanzia di qualità.
Concordo, ma è una garanzia di qualità modesta.

Il marchio CE certifica solo che l'uso del prodotto non è pericoloso e non crea danni.
( Per apparati elettronici, ci conviene vederlo per esempio dal punto di vista della compatibilità/ disturbi EMC)

Altri marchi come IMQ e TUV servono per certificare che il prodotto è affidabile ed ben costruito.
( Per esempio i marchi sono apposti su molti elettrodomestici).

Poi il prodotto potrebbe non funzionare, ossia non sodisfare le specifiche funzionali dichiarate.
Ci pensa direttamnete il cliente a reclamare presso il venditore.

Un caso a parte, probabilmente solo teorico, sarebbe quello di un prodotto di buona qualità, costruito per soddisfare le normative statunitensi e venduto negli Stati Uniti, che il fornitore non ha interesse a certificare CE, ma che qualcuno in Europa ha interesse ad acquistare.
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[26] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 11 giu 2021, 18:11

MarcoD dice il vero: la marcatura CE indica che il prodotto ha superato tutti i test obbligatori previsti dalle direttive prodotto. Stop.

Esiste un sacco di paccottiglia di scarsa qualità pur se perfettamente collaudata e provvista di marcatura CE. Posso vendere coltelli che non tagliano, lavatrici che non lavano e rubinetti che perdono; se soddisfano le direttive prodotto posso applicare la marcatura CE e venderli.

Oltre alla marcatura CE, sempre basandosi sulla direttiva prodotto, vanno poste eventualmente ulteriori marcature, simboli e indicazioni scritte.

Il marchio "TÜV" non ha valore legale ma viene usato per vendere una sensazione di qualità superiore a clienti che non sanno più a che santo votarsi pur di sapere che stanno spendendo saggiamente i propri soldi.
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[27] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 11 giu 2021, 18:52

WALTERmwp ha scritto:... garantisce il prodotto che acquisto perché ha superato una serie di prove e rispetta determinate caratteristiche, in relazione al prodotto stesso.


Dovrebbe garantire ... pero' se e' previsto che venga concesso anche a seguito della presentazione di un'autocertificazione, che puo essere benissimo falsa (lasciamo perdere per ora le conseguenze di tale falsita', parlo solo della garanzia "di per se" ), allora garantisce si e poi anche no, a discrezione dell'onesta' del dichiarante ;-)

Per affermare che due oggetti sono identici bisogna essere in grado di stabilirlo, al di là delle apparenze e, letta la tua ipotesi, ci si dovrebbe trovare nella circostanza d'averli ispezionati contemporaneamente.


Infatti e' quello che ho fatto ogni volta, presi due oggetti uguali come marca e modello ed aperti ed ispezionati insieme, di fronte alla persona che non ci credeva (e che ci rimaneva male ogni volta), per questo dico che erano identici ;-) .


brabus ha scritto:... la marcatura CE indica che il prodotto ha superato tutti i test obbligatori previsti dalle direttive prodotto. ..


Come ho detto prima, dovrebbe, ma se uno presenta l'autocertificazione fasulla, a prescindere dai rischi legali ... diverso sarebbe il caso in cui all'autocertificazione dovessero essere obbligatoriamente allegati i fascicoli di test, in quel casosi potrebbe dire che il marchio CE certifica che tali test siano stati superati, ora come ora purtroppo no ;-)
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[28] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 11 giu 2021, 18:56

brabus ha scritto:(...) Esiste un sacco di paccottiglia di scarsa qualità pur se perfettamente collaudata e provvista di marcatura CE. Posso vendere coltelli che non tagliano, lavatrici che non lavano e rubinetti che perdono; se soddisfano le direttive prodotto posso applicare la marcatura CE e venderli (...)
concordo; con qualità ho inteso far riferimento alla tutela del consumatore, evidentemente ho usato il termine in modo inadeguato.
Ma mi pare sia questo il suo scopo.
Un prodotto che ha seguito i passaggi per fregiarsi del marchio CE, ma è scadente, resta tale e sarà il mercato a decretarne la sopravvivenza, forse.

Saluti
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[29] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto Utentebrabus » 11 giu 2021, 19:21

Sono certamente limitato nel mio pensiero, ma non riesco a capire quale sia il problema.

Il concetto stesso di "autocertificazione fasulla" mi è estraneo. Che senso ha la presentazione di una autocertificazione fasulla?

Il produttore o l'importatore rischiano molto di più con una certificazione fasulla rispetto al costo di una serie di test, che va dai tre ai quattro zeri.

Spesso non serve neppure eseguire alcun test: basta fare riferimento a un prodotto dello stesso marchio e tipo, già certificato. Esempio: io posso montare il mio ricambio su una barra DIN in una applicazione simile a quella attuale senza bisogno di ri-certificare nulla, poiché le condizioni al contorno per il test sono identiche.


Forse ci stiamo riferendo alla montagna di paccottiglia cinese che infesta il mercato italiano? In quel caso siamo noi i primi colpevoli. Vedo valanghe di cineserie (con tutto il rispetto per la Cina, che produce fra i manufatti migliori al mondo) vendute al mercato o al "tutto a 1€" che solo a guardarle mettono i brividi.
Vivo all'estero e certe cose non le vedo. Non perché i controlli siano più stringenti, ma perché manca la mentalità del vendere letteralmente la m**** per tirare a campare. Ma mi fermo qui, sto divagando.


Resta il fatto che spesso anche in ambito industriale le norme sono viste come una scocciatura da evitare invece di un valido supporto al progetto e a una solida tutela legale.
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[30] Re: Marchio CE perché alcuni non lo mettono?

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 11 giu 2021, 21:51

Magari non sono stato chiaro neppure io, e me ne scuso nel caso (qualche volta mi lascio un po trasportare e mi dimentico di spiegarmi meglio, mea culpa) ... io NON sono contrario al "marchio CE" di per se , sono solo piuttosto infastidito (e parecchio deluso) da quelli che lo sfruttano per "fare notizia" e propalare bufale a raffica.

Come, ad esempio, gli (ir)responsabili mediatici della gdf, coadiuvati dal giornaliota di turno, che "si vantano" in TV (perche' e' quello, che fanno) di aver "salvato gli Italiani" sequestrando "pericolosissimi carichi" di merci "dannose per la salute" poiche non riportavano il marchio CE, quando poi aprendo moltissimi oggetti regolarmente venduti nei negozi (quindi che riportano il marchietto) mi accorgo che sono della stessa qualita', molte volte identici, e spesso anche peggio realizzati ed ancora piu pericolosi (realmente, stavolta) delle tante "cinesate" senza marchietto vendute al mercato, ma di cui assolutamente nessuno parla (perche', ovviamente, hanno il marchio, quindi non "fanno notizia" piu di tanto)

Mi piacerebbe tanto poter dire a quegli "individui" di scendere dal loro piedistallo di mediatica aria fritta e di raccontare la verita', una volta tanto, ma temo che per loro sia geneticamente impossibile farlo :mrgreen:

Quanto al marchio CE di per se, se e quando serve realmente a garantire qualcosa, ben venga ;-)
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