Ho notato che quando ci sono molti piccoli motori in parallelo all'uscita di un unico grosso inverter (es. vie a rulli) molti usano proteggere i singoli motori con un interruttore magnetotermico.
In questo modo se va fuori servizio un motore gli altri continuano a funzionare.
Tuttavia non mi sembra il massimo perché al di sotto di una certa frequenza (16 Hz credo) il magnetotermico si trova a tagliare quasi una corrente continua, quindi non riesce a spegnere l'arco elettrico.
Dico questo per esperienza personale, ho visto quadri elettrici di questo tipo prendere letteralmente fuoco.
Voi cosa ne pensate?
Cordiali saluti Pirocca Domenico.
Interruttore magnetotermico all'uscita dell'inverter
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[1] Interruttore magnetotermico all'uscita dell'inverter
Ultima modifica di
lillo il 16 feb 2017, 9:15, modificato 1 volta in totale.
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m_dalpra
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[2]
Personalmente sono contrario ad usare un unico inverter per piu' motori,
Normativamente parlando non credo vi siano limitazioni del genere, ma non vedo come possa essere rispettata la Direttiva Compatibilita' Elettromagnetica.
Per rispettarla infatti e' necessario partire dall'inverter con un cavo schermato e arrivare fino al motore senza inteporre nulla.
Ma comunque la soluzione che hai visto e' completamente sbagliata, per i seguenti motivi (non solo per le fiammate) :
1. Gli interruttori magnetotermici sono adatti a certe frequenze, come tu fai notare, e quindi e' del tutto discutibile il loro uso a frequenza variabile, soprattutto alla parte Magnetica.
2. Se un interruttore scatta, provoca nella linea una sovratensione che l'inverter potrebbe mal sopportare, anzi c'e' il rischio di bruciarlo (quasi sicuramente).
La soluzione corretta e' quella di usare dei motori con Pastiglia termica incorporata, che quando scatta manda in blocco l'inverter.
Al limite si potrebbe inserire nel quadro un contattore che esclude il motore in sovraccarico, ma la manovra deve essere fatta con l'inverter fermo !
Meglio comunque farsi consigliare da chi fornisce l'inverter, che sapra' sicuramente darVi i consigli migliori per il suo prodotto.
Saluti cordiali
Marco
Normativamente parlando non credo vi siano limitazioni del genere, ma non vedo come possa essere rispettata la Direttiva Compatibilita' Elettromagnetica.
Per rispettarla infatti e' necessario partire dall'inverter con un cavo schermato e arrivare fino al motore senza inteporre nulla.
Ma comunque la soluzione che hai visto e' completamente sbagliata, per i seguenti motivi (non solo per le fiammate) :
1. Gli interruttori magnetotermici sono adatti a certe frequenze, come tu fai notare, e quindi e' del tutto discutibile il loro uso a frequenza variabile, soprattutto alla parte Magnetica.
2. Se un interruttore scatta, provoca nella linea una sovratensione che l'inverter potrebbe mal sopportare, anzi c'e' il rischio di bruciarlo (quasi sicuramente).
La soluzione corretta e' quella di usare dei motori con Pastiglia termica incorporata, che quando scatta manda in blocco l'inverter.
Al limite si potrebbe inserire nel quadro un contattore che esclude il motore in sovraccarico, ma la manovra deve essere fatta con l'inverter fermo !
Meglio comunque farsi consigliare da chi fornisce l'inverter, che sapra' sicuramente darVi i consigli migliori per il suo prodotto.
Saluti cordiali
Marco
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[3] Re: Interruttore magnetotermico all'uscita dell'inverter
Ciao Marco,
se in un caso avessi motori vecchi non provvisti di PTC quale potrebbe esser la soluzione? nel mio caso, non capisco perché, ho scatti intempestivi tarando la magnetotermica sulla corrente nominale del singolo motore.
Il mio caso è un unico inverter che alimenta piu motori.
Grazie
se in un caso avessi motori vecchi non provvisti di PTC quale potrebbe esser la soluzione? nel mio caso, non capisco perché, ho scatti intempestivi tarando la magnetotermica sulla corrente nominale del singolo motore.
Il mio caso è un unico inverter che alimenta piu motori.
Grazie
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[4] Re: Interruttore magnetotermico all'uscita dell'inverter
Diciamo che motori in paralleo sotto lo stesso inverter, o sono anche collegati in asse meccanico, o sono praticamente sempre un errore, per molti aspetti.
So che alcuni usano questa tecnica, il costo di un inverter grande e` proporzionalmente inferiore di altrettanti piccoli inverter per la stessa potenza totale, ma danno parecchi problemi queste soluzioni.
Nel tuo caso, sarebbe meglio unrele` termico, piuittosto che magnetotermico. Il rele` termico segnala il sovraccarico, invece di interrompere, e si puo` di conseguenza procedere alla messa in stop dell'inv erter, senza mai aprire il circuito a valle.
So che alcuni usano questa tecnica, il costo di un inverter grande e` proporzionalmente inferiore di altrettanti piccoli inverter per la stessa potenza totale, ma danno parecchi problemi queste soluzioni.
Nel tuo caso, sarebbe meglio unrele` termico, piuittosto che magnetotermico. Il rele` termico segnala il sovraccarico, invece di interrompere, e si puo` di conseguenza procedere alla messa in stop dell'inv erter, senza mai aprire il circuito a valle.

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