Buongiorno a tutti, non ho mai capito bene in quali casi occorre mettere un interruttore da 3P+N e in quali un 4P. Ok che nei primi il neutro non è protetto, ma nella pratica quando è che devo mettere gli uni o gli altri?
Grazie in anticipo.
Differenza 3P+N e 4P
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[2] Re: Differenza 3P+N e 4P
La spiegazione la trovi sulla 64-8 Art.473.3.2.1 e 2, il 4 poli ti serve se hai un sistema IT con neutro distribuito oppure se hai un TT o TN con sezione del neutro ridotta può essere richiesta la protezione 

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[3] Re: Differenza 3P+N e 4P
Ok, leggendo la norma mi pare di capire che, in un sistema TT o TN, se alimento ad esempio un carico con un 5G16 posso usare il 3P+N perché la sezione del neutro è uguale a quella delle fasi. Se invece alimentassi un carico con un FG16R16 3(1x50) + 1(1x25)N allora dovrei mettere un 4P. È corretto?
Grazie mille
Grazie mille
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[4] Re: Differenza 3P+N e 4P
Solo una piccola considerazione , la scelta della In del magnetotermico dovrebbe considerare la massima corrente che potrebbe attraversare il neutro, qual’ora siamo presenti diversi carichi monofase e il sistema non é equilibrato.
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gabrisav
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[6] Re: Differenza 3P+N e 4P
.gianluca.ciacciofera ha scritto:Solo una piccola considerazione , la scelta della In del magnetotermico dovrebbe considerare la massima corrente che potrebbe attraversare il neutro, qual’ora siamo presenti diversi carichi monofase e il sistema non é equilibrato.
Per quanto i carichi possano essere squilibrati sul neutro non passerà mai una corrente maggiore della maggiore corrente che passa su una delle fasi delle tre fasi
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[7] Re: Differenza 3P+N e 4P
gabrisav ha scritto:.gianluca.ciacciofera ha scritto:Solo una piccola considerazione , la scelta della In del magnetotermico dovrebbe considerare la massima corrente che potrebbe attraversare il neutro, qual’ora siamo presenti diversi carichi monofase e il sistema non é equilibrato.
Per quanto i carichi possano essere squilibrati sul neutro non passerà mai una corrente maggiore della maggiore corrente che passa su una delle fasi delle tre fasi
Se invece alimentassi un carico con un FG16R16 3(1x50) + 1(1x25)N allora dovrei mettere un 4P. È corretto?
la considerazione era riferita al caso in cui la sezione del Neutro e' la meta' di quella di fase o comunque inferiore. inoltre come giustamente fatto notare da MASSIMO-G anche l'eventuale presenza di armoniche conocorrono alla valutazione. In presenza di correnti omopolari con frequenza multipla di tre, se il loro contenuto supera il 33% la corrente di neutro potrebbe essere anche superiore a quella delle fasi.
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[8] Re: Differenza 3P+N e 4P
Il neutro è un conduttore come un altro. A seconda delle previste correnti in funzionamento ordinario e non occorre proteggerlo idoneamente.
Quindi, soprattutto nei casi in cui ha sezione inferiore a quella di fase (nei dimensionamenti ordinari), anche un 4P potrebbe non andar bene e forse occorre rivedere il dimensionamento del neutro.
Quindi, soprattutto nei casi in cui ha sezione inferiore a quella di fase (nei dimensionamenti ordinari), anche un 4P potrebbe non andar bene e forse occorre rivedere il dimensionamento del neutro.

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