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Aggiornare la magnetoterapia LX1293 di Nuova Elettronica

E' passato molto tempo dal mio primo articolo. Impegni e problemi si sono accumulati e, aggiunti alla pigrizia, hanno accompagnato lo scorrere del tempo. Per alcuni problemi è stata utile la magneto di NE grazie alla comodità della modifica che vado ad illustrare. Questo tipo di magneto ha avuto un grande successo e diffusione:
http://www.fieldsforlife.org/t_principi_costruttivi_magneto_alta_frequenza.html
L'articolo completo di questa magneto lo trovate qui sul numero 189:
http://www.robertobizzarri.net/NE/

La descrizione iniziale mi era sembrata interessante così ho ne ho preso e provato una. La prima cosa che si nota è la scomodità di dover valutare e cambiare la frequenza in base alla situazione, non sempre facile da valutare. Qualche tempo dopo, nella versione per auto era stato inserito il cambio automatico della frequenza, sia per comodità che per una maggiore qualità dell'effetto terapeutico. Per sfruttare questa miglioria usavo, quando mi ricordavo, cambiare frequenza alla fine di ogni pagina del libro in lettura. Sistema scomodo che mi ha spinto a studiare un meccanismo di cambio automatico delle frequenze.

Sotto l'immagine dell'apparecchio.


01-lx1293.jpg

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La parte dello schema che ci interessa: da IC1 escono cinque frequenze una è quella del risuonatore, 640KHz, le altre quattro sono quelle operative. Il cursore del commutatore è collegato al +5V e permette di selezionare le frequenze collegando i piedini al +5 o a massa. I commutatori sono in realtà due ma sono identici, qui se ne vede uno solo.


02-schema.jpg

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Servirebbe un automatismo che provvedesse a far girare il commutatore ogni due minuti. Escluso, per ovvi motivi un sistema meccanico, non resta che, purtroppo (sono nato analogico), uno digitale. Una prima prova con uno shift register non dà risultati per mia incapacità. Mentre sono lì che ci penso e mi arrovello (tipo Paperino sul divano) mi ricordo di aver visto uno schema che ruotava dei led. Breve ricerca ed eccolo qua, sempre di NE numero 193


03-commuta.jpg

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Scopiazzarlo su una bread board aggiustando i valori è un attimo e un attimo ci vuole per scoprire che non funziona: all'accensione resta bloccato su un led. Ad una attenta rilettura il testo segnala che alla accensione il ciclo è casuale e solo dopo qualche lampeggio diventa regolare. Avendo pero sostituito i condensatori da 4,7ɥF con altri molto più grandi, nonostante questi siano stati condizionati con un apparecchietto che vi illustrerò, il blocco è definitivo e comunque non accettabile. Per questo uso il ciclo deve partire subito correttamente. Ho però un gate libero, per quest'uso ne bastano quattro, lo uso per forzare la posizione di avvio del sistema. Ecco lo schema:



L'alimentazione del circuito è presa dal regolatore a 15V, questo per avere una maggiore escursione della tensione e poter usare condensatori più piccoli. I diodi tratteggiati sulla tensione di alimentazione servono per poter regolare i tempi riducendo opportunamente l'alimentazione, secondo la disponibilità dei materiali usati. Le uscite sono prese dalle resistenze da 8,2KΩ, occorre aggiungere ancora un diodo verso ogni posizione dei due commutatori, in modo che non si influenzino tra loro, e ottenere circa 5V sul commutatore. La resistenza da 270Ω dovrebbe servire a proteggere il gate dalla scarica del condensatore, non so se funzionano ma le avevo, piccoline e simpatiche e così le ho messe.

Per il montaggio ho sfruttato le viti di fissaggio del circuito originale, adattando un pezzo di perforato con degli occhielli angolari smontati da strip di ancoraggio come da foto.


04-magneto1.JPG

04-magneto1.JPG


05-magneto2.JPG

05-magneto2.JPG


Sulla piastrina sono montati i principali componenti bassi, i collegamenti, anche sul retro, con il solito filo da wire-wrap:


06-magneto5.JPG

06-magneto5.JPG


sopra a questi i condensatori e ancora le resistenze da 8,2KΩ e due diodi sull'alimentazione


07-magneto6.JPG

07-magneto6.JPG


08-magneto7.JPG

08-magneto7.JPG


il tutto è poi avvitato sui punti di fissaggio


09-magneto8.JPG

09-magneto8.JPG


si nota ancora l'aggiunta di un condensatore da 10μF dopo i due diodi sull'alimentazione, l'aggiunta di quattro ceramici da 1000pF in parallelo alle resistenze che tengono a massa gli ingressi, infine i collegamenti sui commutatori, in fondo alla foto si vede quello che era il comune a 5V del commutatore scollegato dal circuito.


10-magneto9.JPG

10-magneto9.JPG


Ho scelto di far partire le due uscite con frequenze diverse, una dalla bassa a salire e l'altra dall'alta a scendere. Per ottenere questo i collegamenti sono mostrati qui sotto, ognuno poi si regolerà come crede.



I tempi misurati sono poco più alti di due minuti e leggermente diversi per ogni frequenza per le tolleranze dei condensatori.


Con questo la modifica è finita...però..

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