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Impianti elettrici nei campeggi

Con questo articolo (estratto dalla CEI 64-8 cap.708) desideravo sensibilizzare progettisti ed installatori in riferimento agli impianti elettrici nei campeggi.

Indice

Ambito di applicazione

La norma di riferimento prende in considerazione gli impianti elettrici destinati ad alimentare i vari utilizzatori posti nell'area del campeggio. (esempio le colonnine)

Influenze esterne

Per le aree di campeggio per caravan e camper nella presente Sezione si dedica particolare attenzione a possibili effetti corrosivi, al movimento delle strutture, al danneggiamento meccanico, alla presenza di combustibile infiammabile e al rischio aumentato di scosse elettriche dovuto:

  • alla presenza di acqua;
  • alla riduzione della resistenza del corpo umano;
  • al contatto del corpo con il potenziale di terra.

Presenza di acqua

In un campeggio, le attrezzature devono essere scelte con un grado di protezione almeno IPX4. Qualora il materiale elettrico possa essere sottoposto a getti d’acqua dovuta al lavaggio, ecc, deve essere considerato un grado di protezione almeno IPX5, fornito dalla stessa apparecchiatura o una custodia aggiuntiva.

Presenza di corpi solidi estranei

Le apparecchiature installate in un campeggio devono essere scelte o fornite con un grado di protezione almeno IP4X.
Apparecchiature installate in un’area di campeggio per caravan devono essere protetti contro danni meccanici. La protezione delle attrezzature deve essere garantita da una o più delle seguenti operazioni:

  • la posizione deve essere scelta per evitare danni di qualsiasi urto ragionevolmente prevedibile;
  • deve essere fornita una protezione meccanica locale o generale;
  • le attrezzature devono essere installate in conformità al grado minimo di protezione contro gli

urti IK07 vedere CEI EN 62262 (CEI 70-4.

Quadri di alimentazione per piazzole (colonnine)

Per quadri con prese montate su più lati il limite di quattro prese si intende per ciascun lato. In ogni caso il numero di prese totali sul quadro non deve superare il numero di 8.
I quadri devono essere installati vicino alle rispettive piazzole in modo da distare non più di 20 m dal punto di connessione del veicolo per tempo libero o dalla tenda una volta che questi siano sistemati. Almeno un dispositivo di sezionamento generale azionabile sotto carico deve essere installato su ogni quadro di alimentazione per piazzole.

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Circuiti di distribuzione

Le condutture interrate devono essere posate ad una profondità di almeno 0,6 m e, a meno che non abbiano una protezione meccanica addizionale, devono essere posate fuori dalle piazzole per caravan e dai luoghi ove possano essere previsti picchetti per tende o altri ancoraggi al suolo. Nel caso di cavi aerei:
Tutti i conduttori aerei devono essere isolati.
Pali e altri sostegni devono essere disposti o protetti in modo da non essere danneggiati dai movimenti prevedibili dei veicoli.
I cavi aerei devono essere ad un’altezza dal suolo non inferiore a 6 m nei luoghi di transito dei veicoli e a 3,5 m negli altri luoghi.

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Prese a spina

Ciascuna presa a spina e il relativo involucro che fanno parte del quadro di alimentazione per piazzole per caravan devono essere in accordo con la Norma CEI EN 60309-2 (CEI 23-12/2) e avere il grado di protezione almeno IP44 in accordo con CEI EN 60529.
Le prese a spina devono essere installate in modo che l’altezza dal suolo del bordo inferiore sia compresa da 0,5 m a 1,5 m. In casi speciali, dovuti a condizioni ambientali come rischio di inondazione o pesante caduta di neve, l’altezza massima può superare 1,5 m. non inferiore a 16 A.

Prese aventi più elevate correnti nominali devono essere utilizzate dove sono previste maggiori richieste di potenza.
Almeno una presa a spina deve essere prevista per ogni piazzola.
Ogni presa a spina deve avere una propria protezione di sovracorrente.
Ogni presa a spina deve essere protetta individualmente mediante un interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale Idn non superiore a 30 mA.

Il conduttore di neutro deve sempre essere interrotto da un interruttore differenziale.
Un circuito terminale previsto per il collegamento fisso per una fornitura a una casa mobile o trasportabile deve essere protetto singolarmente da un dispositivo di protezione differenziale con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.


Cordoni prolungatori

un cavo flessibile tipo H07RN-F, o equivalente, con conduttore di protezione avente le seguenti caratteristiche: − lunghezza: 25 m al massimo; − per correnti nominali di 16 A: sezione minima di 2,5 mm2; Per correnti nominali maggiori, la sezione deve essere scelta in modo che il sicuro intervento del dispositivo di protezione contro le sovracorrenti sia impostato alla più bassa corrente di corto circuito calcolata alla fine del cordone prolungatore. − colore di identificazione in accordo con la Tabella CEI UNEL 00722.

Riferimenti norma CEI 64-8 cap.708

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Commenti e note

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di ,

Grazie per la guida: mi piacerebbe un approfondimento sulle giunzioni interrate (pozzetti e muffole)! Saluti

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di ,

grazie

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di ,

Bella guida né ho proprio bisogno in questi giorni complimenti

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di ,

Grazie per il riepilogo.

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