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Risparmio energetico: risultati in bolletta

In questo articolo riporto l'andamento dei consumi in quasi 25 anni di residenza nella mia attuale abitazione, e i risultati ottenuti dopo circa 8 anni trascorsi da alcuni interventi di "efficientamento" energetico effettuati nella mia abitazione.

Non mi considero un ecologista, il mio interesse verso questi argomenti è iniziato per motivi di risparmio economico, un minimo di sensibilità ambientale e perchè mi piace sperimentare e verificare nuove tecnologie.

I risultati ottenuti sono relativamente modesti ma non trascurabili ed alla portata di tutti, e sono stati ottenuti senza nessuna rinuncia, ma solo con un uso più efficiente e razionale dell'energia: acquisto di elettrodomestici più efficienti e soprattutto alcuni interventi di isolamento termico effettuati autonomamente e descritti in questo precedente articolo:

Dalla G alla D

Trascorsi 5 anni dall'ultimo intervento importante è ora possibile confrontare i risultati teorici con le misure dei consumi reali.

Indice

Situazione iniziale e cronistoria interventi

Una certa maniacalità mi ha portato ad annotare negli anni i principali acquisti effettuati e le letture dei contatori a intervalli regolari. Per correlare l'andamento dei miei consumi con le migliorie effettuate ma anche con le "abitudini" riporto i principali avvenimenti che si sono susseguiti negli anni e che hanno una influenza sui consumi di gas e energia elettrica.

1994: acquisto abitazione di proprietà

E' l' "anno zero", divento "conduttore" di un immobile di circa 108mq calpestabili e inizio a pagarne le bollette. La casa ha riscaldamento termoautonomo a metano con caldaia esterna che produce anche l'acqua calda sanitaria (ACS); anche la cottura dei cibi è effettuata col metano (no piano cottura a induzione).


I consumi di elettricità sono legati esclusivamente alla illuminazione e ad elettrodomestici tradizionali, ad oggi (2018) non abbiamo condizionatori nè PdC.

1992 e 1995: nascita dei figli

Evento ovviamente non trascurabile perchè comporta innegabili gioie, dolori e preoccupazioni ma anche un aumento dei consumi energetici. Infatti fin dai primi anni di vita spesso l'arrivo dei figli comporta una maggiore presenza in casa, con maggior uso di riscaldamento e acqua calda (ACS) nonchè di elettricità.

Con la crescita il problema non si riduce, anzi tipicamente in età adolescenziale inizia il periodo delle docce infinite... e io pago come diceva Totò!

Con la maggiore età si aggiunge anche, se si abita in provincia come noi, un aumento dei consumi legati alla mobilità, ma di questo parlerò in un prossimo articolo.

Elettrodomestici più efficienti

Gli elettrodomestici sono diventati progressivamente più efficienti col passare degli anni. Difficile valutarne l'impatto sulla bolletta elettrica, ma ritengo che i cambiamenti più significativi siano avvenuti con l'acquisto della lavatrice A++ (2012?), frigorifero classe A++ (2013), lavastoviglie A++ (2015) e dell' asciugatrice A+++(2014).

Lavatrice e lavastoviglie contribuiscono al risparmio in bolletta, ma le loro prestazioni sono essenzialmente dovute alla riduzione della quantità di acqua trattata e della sua temperatura, quindi all'eventuale utilizzo degli specifici programmi "eco".

Una riduzione graduale ma costante dei consumi è probabilmente legata anche alla diffusione di apparecchiature con consumi in stand-by sempre più ridotti.

Illuminazione

La messa al bando delle lampadine tradizionali mi ha portato ad una progressiva introduzione delle fluorescenti compatte CFL dal 2008 in poi, e successivamente al passaggio graduale all' illuminazione a LED dal 2013 in poi.

Interventi di efficientamento energetico sull' abitazione

Ho cominciato ad effettuare piccoli lavori fai da te di isolamento termico nel 2009, spinto dal desiderio di ridurre i consumi di gas ma anche di aumentare il comfort abitativo.

Successivamente l'interesse alla tematica è aumentato tanto da spingermi a diventare per qualche anno certificatore energetico, e ad effettuare lavori sempre più impegnativi (realizzati in autonomia) e efficaci.

Ecco la cronistoria, per maggiori dettagli si rimanda all'articolo già citato.

Il primo cambio della caldaia (set 2005) è avvenuto per rottura di quella originale; il risparmio ottenuto, pari a circa il 7%, è stato essenzialmente dovuto alle nuove caldaie, prive di fiamma pilota e con un miglior isolamento termico del mantello.

Il successivo cambio effettuato nel dicembre 2014 ha forse permesso un ulteriore piccolo risparmio dovuto all'adozione di caldaia a camera stagna (risparmio non quantificato da ACE).

Nel settembre 2009 primi interventi “facili” (isolamento cassonetti e sottofinestre), seguito da un più impegnativo (fisicamente) insufflaggio dell'intercapedine delle pareti esterne (settembre 2010), e poi dall'isolamento del pavimento e della porta blindata (fine novembre 2013).

I consumi rilevati risentono della situazione del negozio sottostante, che nei periodi alterni di chiusura attività diventa un immobile non riscaldato, aumentando in maniera considerevole i consumi di riscaldamento.

L'ultimo intervento di isolamento termico del pavimento ha ridotto questa influenza e migliorato molto il comfort abitativo.Gli interventi di risparmio energetico hanno permesso di risalire dalla classe G iniziale ad una soddisfacente classe D.


Correlazione coi gradi-giorno (GG) reali

Per ottenere una stima più precisa dei consumi energetici con gli interventi effettuati è necessario considerare le temperature medie invernali misurate nei periodi esaminati; a tale scopo ho scaricato i dati di temperatura media giornaliera relativa alla centralina in zona (Milano Linate) riportati dal sito www.ilmeteo.it. I valori (visibili nel grafico dei consumi) risultano leggermente inferiori al valore ufficiale per Pessano con Bornago (2404 GG), tranne nel periodo 2009-2013.

Consumi di gas metano: i risultati

Ecco il grafico dei miei consumi di gas:


Il primo miglioramento evidente, perfino superiore ai dati teorici da certificazione, è stato ottenuto con la sostituzione della caldaia di capitolato nel 2005.

Il motivo risiede, oltre che nel miglioramento tecnologico delle caldaie, nella scarsa efficienza della caldaia originale ormai ventennale, che aveva subito diverse riparazioni.

La riduzione dei consumi di quasi il 30% ha permesso il recupero in soli TRE anni del costo della caldaia (anche meno considerando le detrazioni fiscali).


I primi interventi di isolamento termico (cassonetti, sottofinestre e insufflaggio pareti) hanno dato risultati modesti, che è difficile discriminare dalle variazioni legate a fluttuazioni climatiche, dalla chiusura del negozio sottostante e cambi di abitudine (per esempio un leggero aumento del consumo stimato di ACS). Il comfort abitativo è comunque migliorato in maniera apprezzabile, con la scomparsa della formazione di muffa, meno spifferi e una maggior temperatura percepita a causa delle pareti più calde.


E' da notare l'evidente aumento dei consumi nel periodo 2009-2013, dovuto ad un clima leggermente più rigido e alla contemporanea chiusura del negozio sottostante.


L'isolamento del pavimento ha infine permesso, oltre a un ulteriore e consistente aumento del comfort, risparmi leggermente superiori al 5-10% previsto dalla certificazione: probabilmente il pavimento caldo riducendo molto la sensazione di freddo porta a un uso più limitato delle accensioni manuali del riscaldamento.

L'ultima sostituzione di caldaia, fatta solo per motivi burocratici (intubazione canna fumaria e passaggio a caldaie "turbo") non ha causato, come previsto, risparmi apprezzabili.

Confrontando due trienni omogenei (2006-2008 e 2015-2017, cerchiati nel grafico) si ricavano i seguenti valori medi:

02_tabella.jpg

02_tabella.jpg


I valori da certificazione ACE prevedevano consumi iniziali quasi doppi di quelli reali e un risparmio del 28%.

I consumi reali del 2015-2017 sono pari al 60% di quelli ricavati da ACE, il risparmio reale è stato del 13% circa.


Consumi elettrici: i risultati

Le considerazioni sui consumi di energia elettrica sono più semplici non essendo possibile discriminare, nemmeno approssimativamente, i diversi impieghi.

Ecco il grafico dei consumi in kWh/anno:


I consumi elevati dei primissimi anni (1996-2001) erano probabilmente dovuti ai figli piccoli con lunghe permanenze in casa. Una prima piccola riduzione dei consumi sembra legata al frigorifero nuovo (2002).

Non sembra visibile una riduzione dei consumi legata all'introduzione delle lampadine CFL, ma potrebbe essere stata occultata dalla crescita dei figli, con maggior uso di illuminazione, lavatrice e e asciugacapelli (2010-2013).

Sembra invece evidente l'effetto positivo dei recenti obblighi di legge riguardanti elettrodomestici più efficienti e l'introduzione dell' illuminazione a LED, con un calo consistente dei consumi dal 2014 in poi.

L'acquisto della asciugatrice (2015) non sembra aver portato ad un aumento dei consumi, forse perchè la sua introduzione ha ridotto in maniera significativa l'uso del ferro da stiro.


Conclusioni

Nonostante le fluttuazioni e l'imprecisione nella suddivisione tra riscaldamento e "altri usi" è evidente la riduzione progressiva dei consumi di gas, che si attestano attualmente a circa 800mc/anno di metano (dei quali 300 per cottura e ACS).

Considerando per il metano 9,27 kWh/Smc si ricava un consumo reale pari a circa 47 kWh/mq per anno, pari a circa la metà del valore teorico da certificazione (classe D).I miei consumi sono quindi attualmente da classe B!


04_classi_reali_b_rid.jpg

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Questo risultato ovviamente non ha valore ufficiale perchè dipende dalla conduzione dell'appartamento e dalle condizioni meteo reali.

Il risultato reale va invece considerato per valutare ulteriori interventi di isolamento termico (sostituzione infissi e cappotto esterno), che sarebbero difficilmente recuperabili in tempi ragionevoli e andrebbero effettuati quindi solo in caso di necessità (degrado infissi, rifacimento facciata).


Con l'introduzione di elettrodomestici più efficienti è stato ottenuto negli ultimi anni (dal 2014) un risparmio evidente anche sulla bolletta elettrica, con una riduzione pari al 20% sui kWh consumati.

Riferimenti

I lavori di efficientamento energetico sono descritti nel dettaglio qui:

risparmio energetico dalla classe g alla classe d

Per chi fosse interessato ad altri argomenti da me trattati (gestione batterie, veicoli elettrici, risparmio energetico e altro) segnalo questo mio articolo che riassume e riporta il link a tutti i miei articoli:

L'articolo degli articoli (novembre 2017) L'articolo degli articoli


Per chi vuole approfondire le tematiche del risparmio energetico segnalo inoltre la ricchissima sezione su Energeticambiente:

http://www.energeticambiente.it/in-casa/

Sui veicoli elettrici tante informazioni sia su Energeticambiente che su Electroyou

http://www.energeticambiente.it/veicoli-elettrici-auto-elettriche-moto-elettriche-veicoli-a-propulsione-elettrica-/

http://www.electroyou.it/forum/viewforum.php?f=53

Buona lettura!

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