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Revisione PWMS TV LCD 42 HANNspree

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Indice

Premessa

Chi ha lavorato nei laboratori di assistenza tecnica tv color nel passato, si ricordera' delle schede modulari che componevano un Televisore CRT (a tubo catodico).

Oggi e' cambiato completamente tutto.

Ma non solo, le schede che prima occupavano il 90% di ingombro di un TV, hanno subito un rivoluzionario ridimensionamento cosi compatto, che oggi smontare un TV LCD e guardandolo all'interno, si trovano solo tre Schede:

-Una di Alimentazione generale

-Una di Alimentazione schermo LCD (inverter)

-Una scheda madre con vari processori di controllo

Ma ancora vale la pena riparare un moderno TV LCD?

Forse si o Forse no.

Dipende in primis dal valore commerciale del TV.

E' anche vero che oggi non si perde piu' tanto tempo nella ricerca guasti su una scheda fuori uso.

Si cambia e basta, perche' costa meno di manodopera che un tecnico qualificato impiegherebbe nel ricercare il guasto con i costi aggiuntivi del cambio componenti.

Comunque sia io non ho mai abbandonato i vecchi concetti del passato.

Se una cosa si puo' riparare perché non tentare?

Cosi ho deciso di pubblicare una delle tante esperienze in merito alla ricerca guasti di un moderno TV LCD

il TV non si accende

Tentando di accendere il TV il Led cambia stato da rosso a spento.

E' il caso di smontare subito il Tv ed individuare la scheda alimentazione:

Smontaggio parti del Telaio:

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Controllo Visivo Scheda Alim.

Inizio a smontare i supporti dei dissipatori per vedere meglio all'interno:

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Dopo aver controllato la scheda l'occhio mi va a finire su due condensatori sospetti:

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I condensatori Elettrolitici

Se osservate bene la figura noterete che la parte alta dei due condensatori non e' piatta ,ma presenta un rigonfiamento:

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Il perché e' presto spiegato:

Dato che la carta isolante del condensatore e' impregnata di liquido elettrolita; se si surriscalda, evaporando fa aumentare il volume del contenitore.

La ragione e' che a motivo delle frequenze elevate di commutazione, i condensatori sono soggetti a questo fenomeno.

Pulizia e Revisione del dissipatore

La prima cosa da fare e' rimuovere tutto il grasso al silicone vecchio e controllare le miche isolanti

Smontaggio transistor:

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Dissipatore rimosso:

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Pulizia Dissipatore

Usando della garza imbevuta di acetone puro rimuovo tutto lo sporco sulla superficie:

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Dissipatore Pulito:

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Pulizia Corpo Transistor

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Grasso al silicone nuovo

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Alimentazione scheda con Variac

Come gia' detto in precedenza l'utilita' di alimentare gradualmente la scheda alimentatore swicthing con il Variac permette di evitare danni ai componenti soggetti alla tensione di rete raddrizzata.

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alime variac_2.jpg

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Problema a 115Vac

Mentre facevo Variare la tensione di ingresso,arrivato a 115V sento uno strano rumore molto sospetto:

Ad un certo punto "Crackkk".

Ho pensato, Addio finali di pilotaggio trasformatore.....

Ed invece si sono salvati grazie al fatto di aver sottoalimentato la scheda a 115Vac.......

Ho dovuto comunque rimuovere il finale dal dissipatore e lo trovato cosi:

ftrans.jpg

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La parte isolata si e' scheggiata e questo puo' rappresentare un problema quando si mette la vite di fissaggio, poiché il dissipatore non e' isolato.

Modifica con occhiello isolante

A questo punto mi e' venuta un'idea utilizzando un isolatore a occhiello:

trans.jpg

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Ho tolto la parte flangiata con un tronchesino:

taglio isolat.jpg

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Senza flangia si puo' adattare al Foro del finale:

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Adesso lo inserisco nel Foro:

transis.jpg

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Compressione dell'occhiello isolante

e lo comprimo per mezzo di una morsa:

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morsa.jpg

morsa_2.jpg

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morsa3.jpg

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Isolatore fissato:

isola.fiss.jpg

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Rimontaggio sul dissipatore

Inserisco la vite di fissaggio:

isola.jpg

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Preparo l'isolante:

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mica_2.jpg

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Adesso il transistor posso rimontarlo nella sua sede:

fiss.trans.jpg

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Un problema non proprio facile

La totale tecnologia SMD sul Layer BOTTOM (saldature) della scheda, mi complica tutto il lavoro. Questo perché non avendo a disposizione uno schema se si guasta un componente non puoi avere la possibilita' di rintracciare quello giusto:

Tanto per fare un esempio questo e' il lato saldature:

lato sald.jpg

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Bozza di schema

Navigando anche sul Web ho trovato ad esempio gli schemi del TV, ma non quello dell'alimentatore. Poiché sono parti assemblate distintamente ed i produttori difficilmente rilasciano gli schemi.

Cosi ho preso carta e penna e ho cominciato a disegnare una bozza di alcuni punti di maggior interesse del circuito:

schema.jpg

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Ma non solo su carta ho disegnato alcuni punti inerenti alle alimentazione dei dispositivi, anche sul circuito stampato. Questo per avere dei riferimenti rapidi su cui misurare i segnali:

tracce.jpg

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Capire il funzionamento attraverso il datasheet

L'unico elemento che mi rimane,e' consultare i datasheet di alcuni componenti attivi:

Gli integrati PWM,e ce ne sono ben tre sulla scheda.

Il lavoro sara' inevitabilmente piu' lungo e richiede molta pazienza,perche' ragionare su un circuito pensato da altri richiede un notevole impegno mentale.


Per questo motivo dovro' abbreviare anche l'articolo perché sarebbe davvero troppo lungo e noioso analizzare ogni singolo passo di questa riparazione.

Gli integrati PWM

SCHEDA.jpg

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Lato Alta e Bassa tensione

LATO ATBT.jpg

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Scheda vista dall'alto

scheda sup.jpg

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Ordine componenti

La prima cosa da fare lavorando in questo campo e' avere a disposizione alcuni componenti fondamentali. Altrimenti rinunciate al lavoro, perché testare i circuiti integrati e' alquanto complesso e fuori luogo nelle attività di riparazione.

Cosi ho ordinato tutti e tre i PWM con ordine minimo di 5Pz, tranne che per l'l6598D.

RS.jpg

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Notate che le buste sono del tipo antistatico poiche i componenti essendo in tecnologia MOS sono molto sensibili alle scariche elettrostatiche.

Calza dissaldante

La trovo utile soprattutto per la pulizia dello stagno residuo dai pad dei componenti dissaldati.

calza.jpg

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calza2.jpg

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Dissaldatura UC2851

La procedura adottata vale per tutti e tre i circuiti integrati,per cui ne descrivo solo una:

dissald_1.jpg

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Pulizia piazzole con calza e acetone

pulizia piazzola.jpg

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Componente da cambiare:

integrato.jpg

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Componente montato e saldato:

saldat.integr_2.jpg

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Alimentazione scheda

Di nuovo,riprovo ad alimentare la scheda fino alla tensione di rete 220Vac:

220VAC.jpg

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Sembra tutto ok ma la scheda ancora non parte.

Qualche segnale di speranza

A questo punto sembra che il primo PWM da un segno di vita:

segnale pilota.jpg

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Dopo due giornate di indagini

Stavo sul punto di non ripresa. Troppi i segnali concatenati' che devono passare il consenso tra i vari stadi alimentati. Fino a che scopro tramite una misura sull'integrato TEA1532 un 8 piedini della philips che gestisce tramite un MOSfet interno una tensione sul driver di ben 400V.

In pratica il segnale pilota di uno Dei Mosfet a cui fa capo il trasformatore primario,mancava l'impulso sul Drain,benche' fisicamente presente su uno dei diodi interposti.

Segnale PWM presente:

TEAT1532.jpg

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Dopo la resistenza ed il Diodo e' assente:

SEGNALE ASSENTE.jpg

SEGNALE ASSENTE.jpg

Diodo Zener in corto

Sembrava impossibile,ma e' stato cosi: Un diodo Zener di valore sconosciuto(SMD) ammazzava(passatemi il termine improprio) tutto il segnale PWM che doveva pilotare il Drain del mosfet:

SEGNALE ASSENTE.jpg

SEGNALE ASSENTE.jpg


A questo punto qualcuno dira beh facile cambiamo il Diodo Zener.....

Non conoscendo la tensione come faccio stabilire la caduta di tensione sul Drain?

Una soluzione empirica

Dopo aver inutilmente cambiato valori dei Diodi Zener quello che si accostava con maggior successo era il 5.1V.

Ma un altra sorpresa era in agguato.

La stabilizzazione di tensione sul Drain del mosfet, doveva avere una precisione quasi assoluta.

Avvio l'alimentatore

Mentre sto avviando l'alimentatore ad una tensione bassa,sento subito un odore di cotto.

Santo Variac!!!!!

Figuratevi se avessi alimentato la scheda direttamente a 220Vac.!!!!

L'impulso PWM sul Drain del mosfet era piu' alto,quindi sul secondario del trasformatore principale anziché essere presenti 5V cenerano ben 13V!!!


La complessita' dell'alimentatore comincia a farsi sentire

E vi posso assicurare che senza schema elettrico e' veramente dura!!

Vicino alla soluzione

Decido a questo punto di utilizzare un Trimmer al posto della resistenza fissa e un Diodo Zener da 5.1V

prova zener_1.jpg

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Faccio una regolazione del punto di stabilizzazione di 100mV fino a che la freq. di pilotaggio del trasformatore mia dia in uscita un livello di tensione di 5V

prova zener_2.jpg

prova zener_2.jpg

L'alimentatore si e' avviato

Cerco sempre di non cantare vittoria prematuramente finche' non ho rimontato il tutto:

Cosi decido di misurare la resistenza del trimmer in modo da ricavarne il valore per mettere sue resistenze SMS fisse:

Misura resistenza trimmer:

trimmer.jpg

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Ho collegato in serie due resistenze SMD in modo da formare un valore di 1,720K:

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Sagomatura e saldatura zener PTH

sagom zener_1.jpg

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sagom diodo 2.jpg

sagom diodo 2.jpg

saldatura.jpg

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Sostit. condensatori elettrol. uscita +5V

Adesso devo sostituire anche i due elettrolitici:

eletrol_4.jpg

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elettrol_3.jpg

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elettrol_2.jpg

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elettrol_1.jpg

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Pulizia totale scheda

Per un risultato finale conclusivo non poteva mancare un bel lavaggio a tutta la scheda:

1 Fase Lavaggio a pennello

pcb.jpg

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2 Fase Asciugatura

asciugatura.jpg

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3 Scheda pulita

scheda pulita.jpg

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scheda pulita_2.jpg

scheda pulita_2.jpg

scheda pul.jpg

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Montaggio finale

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scheda montata.jpg

scheda montata.jpg

Prova TV

Ed ecco la prova finale.

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Il cliente aveva deciso in un primo momento di buttarlo,forse perché spaventato da chissa' quale spesa per ripararlo.

E' stato bello vedere la sua espressione quando lo ha rivisto accesso e nemmeno credeva al prezzo della riparazione.......

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Commenti e note

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di ,

Ciao karl,mi e' capitato anche di riparare le schede inverter, qualche main board,ma se si rompe un FPGA c'e' poco da fare,anzi nulla da fare.

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di ,

Bellissimo articolo! Tutto è spiegato ed illustrato nel minimo dettaglio :) Riguardo alla riparazione (intesa come dici nell'articolo) delle TV LCD, bisogna sempre sperare che ciò che si rompe riguardi l'alimentazione oppure bisogna sperare in qulche falso contatto.... se parte la T-CON o la main-board non c'è alternativa alla sostituzione, almeno per mia esperienza. E' un peccato che l'approccio alla riparazione sia cambiato rispetto a quello usato per i CRT, ho dei bellissimi ricordi del mio grande maestro che in laboratorio mi spiegava i suoi 'segreti' aggiustando quei grossi televisori. :) Tuttavia usare lo stesso metodo a certe schede sarebbe una follia.... quindi meglio così :D

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di ,

Sapone di marsiglia? non saprei risponderti magari prova con una scheda in tuo possesso.

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di ,

Si non nascondo che ho dovuto fare un lavoro doppio,sia sotto il profilo della riparazione che nella preparazione dell'articolo,foto ed elaborazioni comprese.

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di ,

La butto lì: è possibile pulire la scheda dal grasso et similia spennellandola con una soluzione di acqua e un po' di sapone di marsiglia (o comunque sapone neutro)? Se si, anche laddove, come nel caso in esame, sono presenti componenti SMD? Thanks & Bye 8-)

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di ,

Complimenti per l'articolo piacevole e istruttivo. Sarà stato un lavoraccio riparare riprendere e spiegare le varie fasi ma devo dire che maestri che trasmettono il mestiere in tale senso non ne ho mai conosciuti. Grazie che ci siete.

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di ,

sono d'accordo.

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di ,

Non voglio dire tutto il made in china ma c'e' troppa esportazione di materiale scadente. un mercato troppo vasto e difficile da controllare.

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di ,

..:)..il made in china e la cucina, sulla seconda hai pienamente ragione, sempre il maestro dei tempi che furono utilizzava la triellina per pulire i pcb superstiti delle cucine... :), sul made in china direi che mi son dovuto aggiornare...

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di ,

Non uso sempre gli stessi prodotti,per tutte le schede,ma solo quando lo stato del PCB richiede una pulizia energica. Immagina un TV che e' stato tenuto per diversi anni dentro la cucina,sai cosa ci trovi dentro? Oppure un TV LCD fissato sul muro in una pizzeria..... Ho riparato in lungo e in largo molti di questi apparecchi,e l'unica cosa che fa male ai componenti e' il made in china e l'ambiente dove e' riposto l'apparecchio...:)

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di ,

All'inizio, non sapevo nemmeno dell'esistenza delle calze, e usavo o il compressore (!!!! immaginate dove finiva lo stagno bollente !!!!) oppure un pezzo di filo da 2,5mm spelato e immerso in una strana soluzione che mio papà chiamava "pasta disossidante" (devo ancora avere il barattolino da qualche parte...)

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di ,

E l'insieme di, nell'ordine che hai riportato, diluente nitro -> Acetone puro -> Sgrassante liquido spray -> Risciacquo a pennello ...non fa nulla ai componenti e/o alle saldature? Sono stato sempre restìo nell'uso della chimica. :-) ...personalmente sono andato avanti semrpe a vigorose soffiate (e qualche volta aspirazioni con aspirapolvere ed apposito bocchettone), ben conscio che così però levo di torno solo la polvere ...e nemmeno tutta!

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di ,

certo che con le biro aveva risolto alla grande il titolare :) ; nel mio caso a suo tempo il maestro utilizzava la calza con la pasta (o la calza dissaldante quando c'era) visto che recuperava diversi spezzoni di cavo dalle varie installazioni di imp.ant.tv... che dire non si buttavia via nulla .. :)

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di ,

La biro era un metodo barbaro che ho visto fare all'epoca dai tecnici di quel centro assistenza e sai perché? Il succhiastagno quello vero aspirava a vuoto per mezzo di un cilindro di vetro. Siccome ne avevano scassati molti,il titolare stufo di comprare i ricambi disse: Arrangiatevi con le biro....e cosi' fu'. Cmq la calza resta il miglior modo di pulire i Pad senza ombra di dubbio.

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di ,

questa della biro come aspirastagno mi è nuova... :), direi di gran lunga meglio la calza... ;)

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di ,

Quando avevo circa 18 anni lavoravo in un centro assistenza TV Loewe,e immaginavo di trovare chissa' quale tecnologia a quei tempi. Il succhiastagno era una classica biro svuotata dello stilo e usata come cerbottana sullo stagno caldo.... non puoi immaginare lo stagno sparpagliato sui circuiti.... hahahah

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di ,

Riassumo cosi: 1)prima passata 4ml con diluente nitro: 2)seconda passata 4ml con Acetone puro 3)terza passata sgrassante liquido a spray 4)Risciacquo con acqua normale sempre a pennello 5)Asciugatura con Phon

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di ,

eh già, bei tempi.. :), non nascondo che mi è capitato di utilizzare anche di recente la soluzione calza-pasta, in assenza della pompetta spirastagno,e ti dirò funziona e come .. :)

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di ,

Ha ha grande mir mi hai ricordato una cosa dimenticata. La calza fatta con lo schermo del cavo coassiale!bei tempi...

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di ,

Complimenti stefanob70,leggo i tuoi articoli tutti di un fiato, è un vero piacere, sono ben fatti e trasmettono la tua passione per l'elettronica,e le riparazioni in particolare,e non è cosa da poco. La calza dissaldante mi ha portato indietro nel tempo, quando affiancavo il mio mastro da ragazzo nel laboratorio di riparazioni, si utilizzava la calza dissaldante ed in assenza si usava la calza del cavo coassiale di antenna tv (allora era di generosa quantità e di rame non stagnato) e pasta dissaldante ... ;) Bravo stefanob70.

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di ,

Hola, complimenti per il risultato. I like. :-) Una sola cosa: di tutti i passaggi mi è "oscura" la "Fase di Lavaggio a pennello" della scheda. Che cosa viene utilizzato in questo caso? ...naturalmente al di là di un pennello più o meno grande... :-) ...la parte liquida da cosa è costituita, acqua? Se si, acqua e...? Thanks & Bye 8-)

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di ,

Grazie morettigiorgio, se non fosse per la passione che mi spinge a perseverare......

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di ,

Guarda, ho riparato televisori CRT anch'io in assistenza, ma più che un riparatore, mi sembri un eroe.... ;) Complimenti

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