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Gli ultimi articoli inseriti da asdf


Gli ultimi articoli di asdf

pubblicato 8 anni fa, 375 visualizzazioni

Questo è un articolo assai diverso da quelli che scrivo solitamente. Nasce da un invito di carlomariamanenti e dal placet di admin, avvenuti in un topic del Forum. Mi capita, infatti, qualche volta, di scrivere nel Forum dei piccoli post informativi riguardo determinati avvenimenti e/o novità scientifiche che cerco di riassumere o con link o parafrasando brevemente quanto trovato in rete. Da questa abitudine e dall'invito dello stesso carlomariamanenti, si prova a scrivere almeno il primo articolo di quella che in futuro potrebbe essere una vera e propria rubrica collettiva degli utenti di ElectroYou, come Gustavo ha giustamente proposto.

A dispetto del titolo che potrà sembrare forse a tratti altisonante, nell'articolo che segue cercherò di fare una sorta di elenco a mo' di notiziario di quelle che sono le maggiori novità scientifiche dei giorni (o al più settimane) immediatamente precedenti alla scrittura dell'articolo stesso. Come potrete vedere mi limiterò molte volte ad esporre solamente, parafrasando, citando o riassumendo, determinate notizie senza addentrarmi più di tanto in considerazioni "tecniche" dato che per la quasi totalità degli argomenti che andrò a trattare non possiedo le conoscenze giuste.

[...]

pubblicato 8 anni fa, 1.012 visualizzazioni

Il seguente vuole essere un articolo di carattere puramente informativo, con lo scopo di descrivere le caratteristiche di due tra i combustibili maggiormente impiegati nei motori alternativi a combustione interna : la benzina ed il gasolio. La benzina è impiegata nei m.c.i. ad accensione comandata ed il gasolio nei motori m.c.i. ad accensione per compressione.

La benzina che è adoperata per alimentare i m.c.i. ad accensione comandata, è una miscela di idrocarburi liquidi, alle condizioni ambiente di temperatura e pressione, con un peso specifico compreso tra 700 daN/m3 e gli 800 daN/m3. Il potere calorifico inferiore si aggira sui 44000 KJ/Kg. Il punto di ebollizione degli idrocarburi che compongono la benzina è compreso tra 30 e 200 °C e possono essere paraffinici, naftenici ed aromatici.

[...]

pubblicato 9 anni fa, 2.521 visualizzazioni

Il seguente articolo si propone di effettuare una breve panoramica degli impianti motori idraulici.

Tra le macchine motrici più antiche, si ricordano sicuramente quelle idrauliche, che sono occorse all'uomo per sfruttare al meglio le energie che la natura aveva e metteva a sua disposizione. Tra i "modelli" più elementari vi è senz'altro la ruota idraulica, sperimentata nelle sue forme più rudimentali per irrigare i terreni o per azionare delle piccole macine per cereali e furono sviluppate da Cinesi ed Egizi migliaia di anni fa. Essa può essere messa in rotazione :

sfruttando l'energia cinetica di un corso d'acqua, la cui corrente investe le pale inferiormente (immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Ruota_idraulica) : [...]

pubblicato 9 anni fa, 862 visualizzazioni

Continuando la rassegna di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, intrapresa nel primo articolo, parleremo, sempre in via panoramica, in questo secondo ed ultimo capitolo di :

impianti idroelettrici; impianti solari fotovoltaici; impianti geotermici; impianti a biomasse; celle a combustibile.

Essi si distinguono in :

impianti ad acqua fluente; impianti a bacino o a serbatoio; impianti di produzione e pompaggio.

Gli impianti ad acqua fluente sono caratterizzati da portate rilevanti e da bassi salti (pari a qualche metro o al più a qualche decina di metri). Lo schema dell'impianto prevede di norma :

un'opera di sbarramento, la traversa, che intercetta il corso d'acqua nella località prescelta; una presa, che convoglia la portata d'acqua desiderata nel canale di derivazione e da questo alle condotte forzate e poi, in seguito, più a valle, nella turbina; un canale che restituisce le acque al corso d'acqua. [...]

pubblicato 9 anni fa, 1.034 visualizzazioni

In questo primo articolo parleremo in via panoramica di tre tipologie di impianti per la produzione di energia elettrica mediante fonti rinnovabili :

impianti eolici; impianti mareomotori e da moto ondoso; impianti solari termodinamici.

In un impianto eolico l'elemento principale è l'aerogeneratore che è composto da :

un rotore; un moltiplicatore di giri (eventualmente); un alternatore.

Il rotore è formato da un mozzo sul quale convergono due o tre pale dotate di profilo aerodinamico alare e a cui è calettato l'albero di trasmissione primario. L'asse primario, il moltiplicatore di giri (eventuale) e il generatore elettrico sono racchiusi in un involucro detto gondola o navicella che contiene in sé anche i sistemi che provvedono a controllare l'inclinazione delle pale e l'imbardata dell'aerogeneratore.

[...]

pubblicato 9 anni fa, 1.933 visualizzazioni

In molti impianti di impiego industriale, ma anche civile, sono sempre più richieste contemporaneamente sia l'energia elettrica E che quella termica Qu, quest'ultima generalmente sotto forma di vapore, acqua calda o aria preriscaldata per gli usi tecnologici dei processi di lavorazione. Per soddisfare queste richieste si ricorre ad un collegamento alla rete nazionale per quanto concerne l'energia elettrica e producendo in proprio, bruciando combustibile in una caldaia posta nello stabilimento stesso, il vapore o il fluido caldo. Oppure si può pensare di delegare la produzione dell'energia elettrica ad un impianto motore primo termico all'interno dello stabilimento, per soddisfare quindi il fabbisogno interno, lasciando la produzione di vapore o aria calda ad un'altra apparecchiatura, come una caldaia ad esempio, svincolata dal primo impianto. A questo scopo, consideriamo le seguenti due figure a e b :

[...]

pubblicato 9 anni fa, 3.088 visualizzazioni

Qualche tempo fa chiesi sul Forum lumi circa questo argomento. Dopo un po' di mesi eccomi qui cercando di rimettere ordine alle idee e di redigere un piccolo articolo che possa essere utile a chiunque sia interessato a questo tipo di argomento.

Consideriamo il seguente schema :

Questo è uno schema rappresentativo delle macchine tradizionali e prende il nome da John von Neumann, che lo propose nel 1945.

In sintesi i compiti dei quattro "componenti" dello schema che abbiamo visto sopra sono :

Queste unità fondamentali rappresentano l'hardware del computer, cioè i componenti elettronici, elettrici e meccanici che formano un sistema elaboratore. Von Neumann aveva messo a punto un prototipo basato sul concetto di programma memorizzato. Esso funzionava quindi in questo modo : la macchina immagazzina nella sua memoria i dati sui quali poter lavorare e le istruzioni per il suo funzionamento. Tra le caratteristiche di questa tipologia di sistema si riscontrano le seguenti :

[...]

pubblicato 9 anni fa, 1.735 visualizzazioni

Il seguente articolo vuole essere una semplice esposizione riassuntiva in cui cercherò di rielaborare alcuni concetti tratti da un paragrafo del testo di Disegno tecnico industriale, intitolato Reverse Engineering, a cura di Enrico Vezzetti, tratto da "Disegno tecnico industriale", di Chirone - Tornincasa (citato anche in fondo all'articolo), che mi ha molto interessato e che cercherò di condividere nel seguito. Si consiglia di consultare l'indice (cliccare su Mostra indice in alto) per una rapida consultazione. Buona lettura.

Il nome ci dice già qualcosa. Nell'ingegneria inversa, infatti, l'inversione è data dal fatto che si parte da oggetti già esistenti per ottenere dei dati da elaborare nella progettazione, invece che procedere partendo da un programma di calcolo ed elaborazione per arrivare a realizzare l'oggetto. Nel manuale militare americano MIL-HDBK-115 (ME) la Reverse Engineering (Ingegneria inversa, per l'appunto) è definita come :

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pubblicato 9 anni fa, 279 visualizzazioni

Il seguente vuole essere solo un breve articolo di carattere informativo in merito ad un argomento assai complesso e quanto mai attuale per le problematiche che tratta e a cui è collegato. Sperando che possa interessare a molti, vi auguro una buona lettura.

Nel corso della storia, più o meno recente, sono stati svariati i tentativi da parte delle nazioni di cercare di intavolare trattative volte ad un accordo comune necessario a fronteggiare i problemi ambientali della Terra. E, purtroppo, molti di questi tentativi spesso non hanno avuto buon esito.

Si cominciò con la prima Conferenza delle Nazioni Unite che si ebbe nel 1972 a Stoccolma. Ad essa seguono degli accordi volontari tra i paesi, seguono trattative e conferenze internazionali come quelle di Ginevra (1978), di Toronto (1988) dove viene istituito l'IPCC, cioè l'Intergovernal Panel on Climate Change.

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pubblicato 9 anni fa, 1.042 visualizzazioni

Nel primo articolo dedicato alle fonti energetiche, avevamo parlato delle fonti rinnovabili. In questo articolo ci proponiamo, invece, di effettuare secondo le medesime modalità una breve panoramica su quelle che sono le fonti non rinnovabili.

Allo scopo di richiamare alcuni concetti fondamentali, riprendiamo quanto detto all'inizio del primo articolo dedicato alle fonti rinnovabili. Una fonte energetica è definibile come tutto ciò che la natura ci ha messo a disposizione per produrre energia. Si distinguono :

fonti primarie, che consentono di produrre energia direttamente così come si trovano in natura; fonti secondarie, che sono invece prodotte in modo artificiale tramite una trasformazione delle prime. [...]
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