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Gli ultimi articoli inseriti da asdf


Gli ultimi articoli di asdf

pubblicato 9 anni fa, 2.442 visualizzazioni

...qui.

La figura schematica di sopra mostra un apparecchio usato per lo studio dell'effetto fotoelettrico. Un fascio di luce monocromatica, che incide su una lastra di metallo A, libera dei fotoelettroni, che possono essere rivelati sotto forma di corrente qualora vengano attratti dalla cavità metallica B per mezzo di una differenza di potenziale V applicata tra A e B. Il galvanometro G consente di misurare questa corrente fotoelettrica.

Consideriamo ora la seguente figura:

essa (curva a) rappresenta il grafico della corrente fotoelettrica in un apparecchio simile a quello schematizzato sopra, in funzione della differenza di potenziale V. Se V è abbastanza grande la corrente fotoelettrica arriva fino ad un certo valore limite ed in corrispondenza di tale valore tutti i fotoelettroni che sono emessi dalla lastra A sono raccolti dalla cavità B.

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pubblicato 9 anni fa, 2.055 visualizzazioni

Il seguente articolo vuole essere una breve discussione alcuni tra gli impieghi principali delle turbine a gas.

Inizialmente le turbine a gas destinate a tale impiego, erano principalmente necessarie a soddisfare le eccedenze di richiesta che si verificano in alcune ore del giorno, specie nel periodo invernale e che non potevano essere coperte dall'impianto termoelettrico di base; ciò era "facilitato" anche da alcune caratteristiche "favorevoli" della turbina a gas quali la rapidità di avviamento e la presa del carico. La prima turbina a gas impiegata in questo settore fu installata e Neuchatel in Svizzera nel 1938 ed era capace di erogare 4400 kW circa che si aggiungevano alla potenza erogata dall'impianto di base.

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pubblicato 9 anni fa, 3.329 visualizzazioni

Il seguente vuole essere un breve articolo in cui trattare in maniera panoramica le trasmissioni flessibili attraverso organi flessibili come cinghie e catene.

Una delle funzioni più diffuse presenti all'interno delle macchine è la trasmissione del moto tra un organo conduttore o motore ed un organo condotto o mosso, come accade e come è visibile, ad esempio, dalla seguente animazione, tratta da: http://www.dida-net.it/Robotica2/ruote_di_frizione.htm.

Per un attimo accenniamo solo un poco alle trasmissioni rigide, per introdurre in breve il concetto di rapporto di trasmissione a cui ci riferiremo nel seguito della trattazione. Nelle trasmissioni rigide la trasmissione può avvenire tramite una ruota calettata sul primo albero, la cui superficie periferica liscia preme sulla corrispondente superficie di una ruota calettata sul secondo, come si vede dalla figura che segue:

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pubblicato 9 anni fa, 1.704 visualizzazioni

Il seguente articolo ha l'intento di esporre, senza alcune presunzione di rigore scientifico e limitatamente alle mie conoscenze, alcuni tra gli aspetti principali della rappresentazione grafica dei dati.

La rappresentazione grafica serve a rendere più comprensibile la lettura dei dati o la comprensione di determinati fenomeni fisici o ad esprimere determinate funzioni e correlazioni di vario tipo. Essa ha assunto sempre di più una notevole importanza in vari settori e ciò è dovuto anche all'uso crescente di strumenti di elaborazione e di visualizzazione elettronica, oltre che all'esigenza di una comunicazione visiva.

Dare una definizione di rappresentazione grafica non è semplice. Del resto, ad esempio, anche la scrittura può essere ritenuta un esempio di rappresentazione grafica di suoni e parole e lo stesso discorso può essere fatto per la notazione musicale. Le stesse considerazioni si possono fare per i numerosissimi segni e simboli grafici che comunicano delle informazioni come divieti, permessi, indicazioni di vario tipo, come i segnali stradali ad esempio, che hanno a che fare con l'aspetto tecnico e con quello psicologico, se vogliamo.

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pubblicato 9 anni fa, 2.357 visualizzazioni

Stavo leggendo un topic di EY un po' vecchiotto sulle illusioni e spinto anche dalla lettura di alcune pagine del libro di disegno tecnico, in cui sono trattate in maniera panoramica le illusioni ottiche, ho pensato di scrivere questo breve e (spero) simpatico articolo a riguardo, che si configura come una sorta di "carrellata visiva". Come sempre spero che l'articolo possa essere di vostro gradimento. Buona lettura. Il disegno tecnico deve tenere conto anche dei problemi che possono essere in qualche modo congiunti alle modalità di percezione, anche se in maniera limitata, data la sua caratteristica di presentare la maggiore oggettività possibile.

L'elaborazione da parte del cervello dei segnali visivi segue alcune regole generali. Le vediamo insieme.

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pubblicato 9 anni fa, 696 visualizzazioni

Le sorgenti di luce più comuni sono i solidi incandescenti e i gas eccitati tramite una scarica elettrica. Il filamento di tungsteno delle lampadine ad incandescenza e le comuni insegne al neon ne sono un esempio, come quelle che sono rispettivamente ritratte nelle figure sottostanti.

Se si analizza con uno spettrometro ottico la luce emessa da una sorgente si può conoscere l'intensità relativa alle varie lunghezze d'onda. La figura che segue è tipica degli spettri dei solidi riscaldati e mostra i risultati di tali misure nel caso di un nastro di tungsteno scaldato alla temperatura di

(N.B.: il colore blu delle curve non è indicativo di alcunché) :

L'ordinata è detta irradianza spettrale (se ci si riferisce ad una sorgente è più corretto parlare di potere emissivo radiante o emittenza radiante) ed è definita in modo che la quantità Rλdλ sia l'energia irradiata nell'unità di tempo per unità di area della superficie, nell'intervallo di lunghezza d'onda compreso tra λ e λ + dλ. L'irradianza spettrale è espressa in W / m3. Nel misurare l'irradianza spettrale è inclusa tutta la radiazione emessa nell'emisfero anteriore.

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pubblicato 9 anni fa, 729 visualizzazioni

... qui. La domanda che ora ci poniamo è la seguente: quando si dice che la velocità della luce nel vuoto è pari a

qual è il sistema di riferimento che si sottintende?

Proviamo a rispondere. Non può essere il mezzo attraverso il quale l'onda si muove perché non è richiesto alcun mezzo, diversamente da quanto accade per il suono. Va detto però che l'idea di un'onda che non richiedesse alcun mezzo era difficilmente accettabile per molti studiosi del diciannovesimo secolo, i quali erano, allora, "fuorviati" da una analogia non veritiera tra onde luminose ed onde sonore o altre perturbazioni meccaniche. Essi postulavano l'esistenza dell'etere, o meglio del cosiddetto "etere luminifero", ossia portatore di luce, una sostanza tenue che riempisse tutto lo spazio e servisse da mezzo di trasmissione della luce. Se si voleva spiegare l'impossibilità di metterlo in evidenza con qualsiasi mezzo ordinario in uno spazio in cui era stato fatto il vuoto, si doveva ritenere che l'etere avesse una densità davvero molto piccola.

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pubblicato 9 anni fa, 2.829 visualizzazioni

Il seguente articolo ha lo scopo di effettuare una breve trattazione, limitatamente a quanto appreso a lezione, della misurazione delle quote di pezzi realizzati con le lavorazioni industriali.

Quando si disegna un pezzo che va poi inserito in un progetto più completo, si procede con il rilievo dal vero e cioè ricavando, in altre parole, le misure e le forme da oggetti già esistenti. La metrologia ha la funzione di misurare e controllare le dimensioni, la forma e la qualità delle superfici dei pezzi che vengono prodotti nel settore industriale. Lo scopo è quello di scegliere in modo corretto i metodi e gli strumenti di misura e di controllo. La misura è il rapporto tra una grandezza ed un'altra, omogenea ad essa, presa come unitaria.

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pubblicato 9 anni fa, 759 visualizzazioni

La scrittura di questo articolo nasce dalla lettura delle pagine del libro Fisica 2. Elettromagnetismo - ottica, di David Halliday e Robert Resnick, relative alla velocità della luce e anche dall'indubbio fascino che esercita un argomento del genere sugli studenti e non solo. Ho deciso quindi di proporre agli utenti di ElectroYou questo articolo in cui ripropongo quanto letto sul libro cercando anche di ripercorrere le "modalità" che gli studiosi del passato hanno impiegato ed introdotto per la misurazione della luce. Il tutto sarà preceduto da una breve trattazione riguardante la definizione di luce e parleremo di come la luce trasporta energia. Spero come sempre di scrivere un articolo che possa essere interessante e gradito a tutti gli utenti. Buona lettura.

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pubblicato 9 anni fa, 1.753 visualizzazioni

Spinto dalla lettura dell'articolo Analogia elettrotermica di admin, con il seguente articolo ho voluto riordinare gli appunti presi a lezione un (bel) po' di tempo fa, con l'intento di trattare, limitatamente alle mie conoscenze, l'argomento della conduzione, sperando come sempre di mettere a disposizione degli utenti di ElectroYou una utile fonte di consultazione. Buona lettura.

La conduzione rappresenta un meccanismo di trasmissione del calore che avviene all'interno di corpi in fase solida, liquida o gassosa senza un movimento apparente della materia. Il trasferimento avviene per mezzo della cessione di energia cinetica da parte di molecole poste nella zona a temperatura più elevata a molecole poste in una zona adiacente a temperatura più bassa. Se si fa riferimento ai solidi metallici, al trasferimento di energia si aggiunge anche il moto degli elettroni liberi.

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(10 pagine)


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