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Selettività difficile

Domanda:

Vorrei sapere come posso eliminare l'inconveniente che quando si verifica un eccessivo assorbimento di corrente in casa mi scatta l'interruttore dell'Enel posto ad una discreta distanza da casa e non i magnetotermici dentro casa (dovuto al fatto che l'impianto di casa e sezionato in tre parti con ogniuna un suo magnetotermico e con un differenziale generale). Avrei pensato di aggiungere un magnetotermico a monte del differenziale di modo che "vede" tutto l'impianto ma di che tipo installarlo? C'è nè sono di + rapidi per farlo scattare prima di quello Enel? Grazie P.S. La fornitura Enel è per 3 kW

Risponde admin

Il suo è un problema di selettività che, così come stanno le cose, non è risolvibile con l'installazione di un MT generale. Questo infatti avrebbe le stesse caratteristiche di intervento (tempo-corrente) del limitatore ENEL, che occorre comunque conoscere per una precisa valutazione. Per una selettività amperometrica, l'interruttore a monte deve avere una corrente nominale superiore a quella dell'interruttore a valle: la sua caratteristica di intervento deve essere posizionata completamente "sotto" a quella dell'interruttore a valle. Il limitatore Enel dovrebbe essere un 17A di nominale e la selettività si ottiene con sicurezza (non dispongo delle caratteristiche) solo con interruttori a valle di 5A, con maggiore incertezza se l'interruttore a valle è di 10 A. Quindi, più che un generale, che dovrebbe avere una corrente nominale di almeno 15A, con il quale non ci sarebbe alcuna selettività con l'attuale limitatore ENEL, bisognerebbe avere a protezione delle tre suddivisioni interruttori con una corrente nominale massima di 10 A. Con un nuovo generale da 10 A o 20 A, occorre modificare il limitatore ENEL, quindi il tipo di contratto attualmente in essere, portandolo ad almeno 4,5 kW. Esistono altri modi per ottenere la selettivita: cronometrica e logica. La prima richiede la taratura del tempo di intervento degli interruttori, la seconda una "comunicazione" tra gli interruttori. Entrambe non sono dunque ottenibili senza un accordo con l'ente distributore per il tipo di fornitura.
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Commenti e note

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di miki,

ho anche io lo stesso problema, sono in cerca di un dispositivo, purtroppo spesso i cataloghi riportano i nomi del prodotto che per gli esperti è nota la funzionalità. leggo che qualcuno ha risolto con un relè limitatore con cicalino, mi date marca e codice così da andare a colpo sicuro. grazie

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di ,

Michele,
potresti spedirci un articolo con il tuo progetto. Potrebbe interessare a molti visitatori di EP

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di Michele Cesarni,

Buongiorno, anche io avevo lo stesso problema, premetto che gli elettrodomestici importanti (lavatrice, lavastoviglie, forno,ecc.) sono tutti sezionati con MT dal quadro elettrico generale, che ho risolto costruendo un rivelatore di corrente di linea collegato in serie ad ogni elettrodomestico ed una centralina che non mi attiva nessun altro carico "pesante" quando ne è già attivo uno.

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di ,

Marc LL,
Non si può dare una risposta. Il guasto al display non implica necessariamente un guasto al sistema di misura, come il guasto ad uno schermo di un computer non implica anche un guasto del computer. La cosa più ovvia è chiamare i tecnici dell'enel per avere il contatore perfettamente funzionante.

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di MARC LL,

Da circa un anno mi si e' oscurato il display del nuovo contatore elettronico Enel. Potrei cortesemente sapere a che cosa e' dovuto il guasto ? Il nuovo contatore, con il display rotto, continua a dare la giusta misurazione dei consumi? Grazie

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di Bruno Bonazzi,

Concordo con Zeno Martini, la selettività non è possibile per i valori di corrente accettabili. L'interruttore a valle avrebbe una portata eccessivamente bassa e l'utenza ne soffrirebbe eccessivamente. Il problema, che interessa sostanzialmente la sezione termica dei dispositivi di protezione, può essere risolto utilizzando un relè di priorità o similare (selettività temporale). Sono dispositivi di moderato costo, spesso monoblocco, formati da un TA e un circuito elettronico alimentato dal secondario. Al raggiungimento di un valore di corrente preimpostato, questo abilita un'uscita in grado di pilotare, a seconda delle necessità, un relè oppure un buzzer che avvisa del sovraccarico. Il tempo di intervento della sezione termica del dispositivo limitatore ENEL è dell'ordine di minuti, per cui si ha tutto il tempo di prendere provvedimenti per ridurre il carico senza disservizio.

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di cristian v,

mi scusi ingegnere ma non lo sapevo che bisognava porre domande attinenti alla pagina.grazie ugualmente

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di ,

Cristian, mi spieghi prima che attinenza ha la tua domanda con il tema generale della pagina?

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di cristian v,

che funzione ha il condensatore nel motore monofase?

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di ,

Il magnetotermico interviene per una corrente maggiore della sua corrente di taratura nominale. Se la corrente di dispersione supera quel valore il magnetotermico interviene, che sia una corrente di dispersione o meno. Esso non ha capacità di discernimento.
Si tratta ora di vedere cosa intendi con corrente di dispersione. Se è quella normale dovuta alla non infinita resistenza dell'isolamento, certamente no. Se è quella dovuta alla rottura dell'isolamento che provoca un guasto a terra, tutto dipende dalla impedenza del circuito di guasto.
In un sistema IT questa è molto elevata, la corrente è piccola ed il MT non interviene.
Stessa cosa in pratica anche nel sitema TT, pur essendo in questo caso l'impedenza molto più bassa, ma in genere non tale da determinare l'intervento dell'MT, essendo ormai inevitabile la protezione differenziale per questo guasto.
Nel sistema TN, invece, l'impedenza del circuito di guasto è molto bassa, e lo deve proprio essere, affinché il magnetotermico possa intervenire rilevando questa "dispersione". Termine improprio in questo caso, perché in questo caso: si tratta di una vera e propria corrente di cortocircuito.

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di studente itis lecce,

E' vero che il magnetotermico interviene anche quando vi è una dispersione elevata?

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di svk 86,

si esiste un apparecchio che riarma il contatore anche se secondo il mio modesto parere la migliore soluzione è quella del salva motore o di un relè di massimo consumo

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di danilo c,

esiste in commercio un dispositivo da applicare al contatore enel che grazie ad un meccanismo meccanico fa' tre tentativi di reinserzione del limitatore

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di Roberto,

Si potrebbe sapere il nome di qualche apparecchio commerciale di queste soglie di potenza assorbita regolabili con cicalino?

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di Anonimo,

Se ho capito bene il problema del signore che ha posto il quesito era di evitare di recarsi presso il contatore dell'ENEL dato la lunga percorrenza in caso di distacco per eccessivo carico. Esistono in commercio delle soglie di potenza assorbita regolabili in grado di avvisare con una cicalina che di li a poco l'assorbimento in momento potrebbe provocare l'intervento dell'interruttore generale dell'ENEL. A questo punto si può intervenire sia manualmente eliminando qualche utenza dal carico generale, oppure visto che questa apparecchiatura di cui parlo è anche dotata di un contatto ausiliario si può asservire ad esso la bobina di un contattore collegato a sua volta ad un carico in casa, es. scaldabagno oppure lavatrice oppure ad una presa jolly.

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di MINNITI DOMENICO,

IN MERITO AL QUESITO POSTO MI PERMETTO DI FARE PRESENTE QUANTO SEGUE: PER OTTENERE LA SELETTIVITA' DA DA SOVRACCARICO NELLE CONDIZIONI INDICATE E' OPPORTUNO INSTALLARE UN INTERRUTTORE MAGNETORMICO MODULARE DOTATO DI INTERVENTO TERMICO REGOLABILE, I COSIDDETTI SALVAMOTORI, COMUNEMENTE REPERIBILI SUL MERCATO PER LA PROTEZIONE DEI MOTORI. IL CAMPO DI REGOLAZIONE TERMICA E' VARIO E VA DA 0.1 A 25/28A. IL TIPO ADATTO ALLO SCOPO SUDDETTO DOVREBBE ESSERE 13/16 OPPURE 13/18. A TAL FINE SARA' OPPORTUNO REGOLARE LA SOGLIA TERMICA INFERIORE A QUELLA DELL'ENEL.

GRAZIE E DISTINTI SALUTI       

RC 23/07/2006                     minniti domenico

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di IO HO ELIMINATO QUESTO PROBLEMA,

 IO PER OVVIARE AL PROBLEMA HO MONTATO UN MAGNETOTERMICO REGOLABILE .... CIOE UN "SALVAMOTORE" . HO TARATO LA CORRENTE A 14 AMPERE COSSI INTERVIENE PRIMA IL "SALVAMOTORE" PER INFO VINCENZORISPO@TISCALI.IT

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di ,

Non posso che ringraziare Danilo per il suo apprezzamento del nostro lavoro, che ha certamente varie limitazioni, ma che si pone proprio, di esporre gli argomenti che si pensa di conoscere con la maggior chiarezza che le capacità ci consentono.

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di Danilo,

In effetti avevo omesso di dirLe che i due dispositivi sono in cascata.
La ringrazio per la risposta e le rinnovo complimenti, certamente più volte ricevuti, per il sito.
Un apprezzamento particolare soprattutto per la sezione "Domande & risposte", un servizio eccellente dal punto di vista della rigorosità e completezza di informazioni, ma meritevole soprattutto per il continuo sforzo ad una semplicità e chiarezza espositiva, proprietà quantomai rare in ambiti altamente tecnici.

Danilo Tarquini

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di ,

1) Se l'impianto è costituito da due soli interruttori in cascata, certamente la potenza passante da quello a valle è minore di quella che può passare a monte. 2)In ambienti civili generalmente, per piccole potenze del genere, la selettività non è realizzata. Puoi dare un'occhiata a questo topic nel forum

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di Danilo,

Ferme restando le considerazioni in merito alla selettività tra limitatore ENEL e magnetotermico Utente (la "corrente nominale" di non intervento del primo deve essere maggiore di quella d'intervento del secondo, da cui il notevole e necessario divario tra i valori citati) Le pongo le domanda:

  •  non le pare che per una utenza civile la scelta della selettività comporti una necessaria limitazione alla effettiva potenza utilizzabile?
  • La selettività in ambito civile (singola utenza da 3 kw) viene normalmente realizzata ( e quindi il mio installatore merita una strigliata per le svariate inzuppate sotto la pioggia per raggiungere il contatore)?

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di ,

Purtroppo anche con il 16A l'inconveniente si ripresenta. La differenza è che in questo caso, avendo lo stesso calibro, è abbastanza casuale quale sia il primo ad intervenire. Per avere selettività in caso di sovraccarico occorre che l'interruttore a monte abbia un calbro maggiore di quello a valle: le caratteristiche di intervento non sono infatti delle linee nette, ma delle fascie che non devono sovrapporsi.
Per approfondimenti sulla selettività ci sono da vedere questo articolo e questo link

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di attilio,

Credo di non aver capito bene, anche io ho un problema silile, il magnetotermico del quadro del mio appartamento (utenza 3,3 KW) è un 32A, e ovviamente al verificarsi di un sovraccarico esso non si stacca mai, se come ho capito il limitatore del contatore enel risulta di 17A.

Io recentemente infatti mi ero convinto per installare al posto del mio magnetotermico (che più che altro è solo un interruttore generale) un magnetotermico differenziale (infatti non vi era montato il salvavita) da 16A

Se non ho capito male anche con un MT/differenziale da 16A in caso di sovraccarico esso non si stacca e al suo posto si stacca l'interruttore del contatore?

Come mai?

Grazie x la risposta..

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