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Armoniche e potenza di cortocircuito

Domanda:

Egregio professore,si stava parlando dei disturbi provocati dalle armoniche che dipendomo dall'ampiezza delle correnti armoniche, ed anche dal valore dell'impedenza equivalente della rete nel punto di accoppiamente comune. Mi è stato detto: se infatti si considera il generatore di disturbi come un generatore di corrente, la deformazione dell'onda di tensione sarà tanto più sensibile quanto maggiore sarà l'impedenza equivalente della rete nel punto di allacciamento, cioè quanto minore sarà la potenza di corto circuito. Mi darebbe gentilmente delle spiegazioni a riguardo di questa ultima affermazione?

Risponde admin

La potenza di cortocircuito in un punto di una rete è tanto più elevata quanto più elevata è la corrente di cortocircuito in quel punto. La corrente di cortocircuito è tanto più elevata quanto più bassa è l'impedenza equivalente in quel punto della rete. Un generatore di corrente produce su un'impedenza una tensione tanto più elevata quanto maggiore è l'impedenza. Se il disturbo di armonica può essere assimilato ad un generatore di corrente la tensione che esso produrrà nel punto considerato, che si somma alla tensione di rete distorcendola, cioè modificandola, sarà tanto maggiore quanto più alta è l'impedenza della rete in quel punto o, ciò che è lo stesso, quanto minore è in quel punto la potenza di cortocircuito.
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Commenti e note

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di ,

Domenico,
la potenza dell'intera rete (per l'Italia 50 GW ) e' infinitamente (milioni di volte) più grande della potenza di un qualsiasi singolo utilizzatore, quindi la si considera infinita

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di domenico,

professore,quando applico thevenin ai capi di un utilizzatore in b.t. considerando a monte di esso l'intera rete italiana,perche faccio l'ipotesi di p.c.c. infinita? spero di esser stato piu chiaro. grazie per la sua pazienza,cordiali saluti.

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di ,

domenico
a domande come queste, è arduo rispondere perché troppo mal poste.
Cosa vuol dire "come si applica Thevenin ai capi di un utilizzatore?" Thevenin si applica sempre nello stesso modo. Si determina il generatore equivalente tra i due punti considerati, calcolando la tensione a vuoto e l'impedenza vista tra i due punti dopo aver annullato l'azione di ogni generatore.
Thevenin poi non c'entra nulla con la potenza infinita. Casomai dovresti chiedere: come deve essere il generatore di Thevenin per avere una potenza infinita? E la risposta sarebbe allora: l'impedenza interna del generatore di Thevenin deve esssere nulla.

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di domenico,

professore le volevo chiedere la seguente spiegazione: come applico thevenin ai capi di un utilizzatore in b.t.? e cio cosa centra col fatto di potenza di c.c. infinita?

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