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Volfango Furgani
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Trasformata di Laplace

Domanda:

Due quesiti.
1) Vorrei sapere se la Trasformata di Laplace è uno strumento di lavoro (progetto) effettivamente usato in ambito industriale. In caso di risposta affermativa saprebbe citare degli esempi?
2) Il microprocessore Z-80 è ancora utilizzato? Può citarmi delle applicazioni?

Risponde Volfango Furgani

1) Non lavoro nell'industria.Orientativamente posso dire che stanno prendendo piede programmi di simulazione e trasformate adatte a segnali digitali tipo la trasformata di Fourier discreta.
2) Fino ad alcuni anni fa una grossa industria che produce macchine per la lavorazione del legno usava lo Z-80 e relativo linguaggio. Ora non so. Con lo Z-80 si può fare di tutto, controlli industriali e via così. E' il programma che lo specializza. E' ovvio che i microcontrollori hanno il sopravvento. Esistono, mi pare che lei sia uno studente poco convinto delle scelte del suo prof, motivazioni didattiche ed economiche ( il ministero manda sempre meno soldi ) che possono orientare la scelta di un prof verso questi argomenti senza grave compromissione per la sua preparazione.

Volfango Furgani

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Commenti e note

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di ,

E' evidente, come osservato dal prof. Furgani, la sfiducia dimostrata dai due quesiti nei confronti degli argomenti trattati nella scuola.
Comunque per quanto concerne la prima domanda penso sia sufficiente considerare la terminologia affermatasi per caratterizzare sistemi e strumentazione, quali banda passante, tempo di risposta, guadagno, margine di fase ecc. per comprendere che un uso consistente è stato fatto e si fa della trasformata in questione, che può non piacere o essere ostica all'allievo, ma non per questo necessariamente inutile.
Il secondo quesito è sicuramente il risultato della frenesia indotta dal business tecnologico, che porta a credere che se non si adopera l'ultima cosa prodotta non si impara nulla. La formazione culturale e tecnica non è una moda da rincorrere, ma un processo che richiede spesso tempi anche lunghi, per poter filtrare il vortice delle novità tecnologiche, a volte effimere ed inutili, ricavandone l'essenza formativa, quella che non diventerà obsoleta in sei mesi. Forse è utile sapere che è da poco uscito negli USA il libro "The flickering mind: the false promise of technology in the classroom" di Todd Oppenheimer che è al centro dei commenti e che discute l'applicazione del computer nella scuola, che si è rivelato, spesso, una illusoria promessa educativa proprio per la sua turbinosa evoluzione.

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