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L'etere

Domanda:

Si parla di etere in continuazione...ma perchè? L'etere come ha dimostrato Michelson non esiste e come pure ha affermato Einstein; ma allora perchè se ne parla come se invece esistesse (es: TV via etere etc..)?

Risponde admin

Le parole sono simboli arbitrari, composte da simboli altrettanto arbitrari, inventate ed usate dall'uomo per indicare oggetti ed idee. Il significato di una parola è una convenzione e non è un assoluto indipendente dall'epoca e dal contesto in cui è usata. Una parola che indica un oggetto esistente può essere usata per indicare quell'oggetto ma anche per indicare qualcosa di diverso. Se, guardando il cielo notturno dico: "Quella è una stella", indico un puntino luminoso nel blu; se dico al mio bambino: "Sei una stella" esprimo una gioia per quello che fa o che è per me e che voglio comunicargli. Forse la premessa è un po' lunga ed un po', come dire, forzata. Ma lo scopo è di far notare che una parola, inventata per indicare una cosa specifica, può in tempi e contesti diversi, essere usata per motivi in cui può essere anche difficile ritrovare il suo significato originario, o può spostarsi dall'oggetto all'emozione provata nel guardare quell'oggetto, come nel caso dell'uso di 'stella' nella seconda frase.
Etere per gli antichi era la parte più alta, pura e luminosa, dello spazio al di sopra dell'atmosfera. Nel secolo XIX, la scoperta delle onde elettromagnetiche, unita alla convinzione che la loro propagazione richiedesse il supporto di un mezzo materiale, aveva ripreso l'antica parola, che, più di altre, si avvicinava all'idea delle proprietà di cui quel mezzo doveva essere dotato. L'esperienza di Michelson-Morley ha dimostrato che una delle proprietà che l'etere avrebbe dovuto possedere secondo quella teoria, la sua assoluta immobilità, non era vera. Ha dimostrato più che altro la sua inutilità agli effetti della propagazione delle onde più che la sua inesistenza. Le onde elettromagnetiche non hanno bisogno di alcun mezzo materiale per propagarsi. Ad esse basta il vuoto e, quando si dice propagazione via etere, etere è sinonimo di vuoto. In questa espressione l'etere riprende il suo antico significato, ampliato dalle conoscenze scientifiche accumulate: è una parola che indica l'atmosfera, la sua parte più alta cui si è aggiunto ciò che ci è ancora più lontano: il vuoto cosmico.

Zeno Martini

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Commenti e note

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di ,

Einstein cambiò diverse volte idea riguardo all'etere nel corso dei suoi studi e non arrivò mai ad affermare che non esiste ma solo che non è possibile rilevarlo. Ebbe anche divergenze con Nikola Tesla a riguardo. Purtroppo, a cominciare dallo stesso Tesla, tutti gli studiosi che hanno provato a interessarsi all'etere (e soprattutto alla possibilità di ricavarne energia) sono stati sistematicamente screditati e definiti folli dalla comunità scientifica...

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di ,

Bello Bello....

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