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Qualcosa sul rifasamento

Domanda:

Vorrei sapere qualcosa sul Rifasamento.

Risponde admin

L'intensità di corrente in una linea dipende dalla potenza apparente in uscita. La potenza apparente comprende la potenza attiva e la potenza reattiva. Mentre la potenza attiva deve provenire dal generatore, quindi fluire lungo la linea, la potenza reattiva può essere generata localmente, diminuendo od addirittura annullando la potenza reattiva richiesta al generatore, quindi che attraversa la linea. Lo si ottiene generalmente con condensatori i quali sono dei generatori di potenza reattiva induttiva. I carichi industriali infatti sono essenzialmente utilizzatori elettromagnetici, quindi necessitano di potenza reattiva induttiva. Diminuire la potenza reattiva in uscita dalla linea significa dimininuire l'angolo di sfasamento tra la tensione e le corrente: da qui il termine rifasamento.
In formule: Se P e Q sono la potenza attiva e reattiva di cui ha bisogno il carico, cui corrisponde un angolo di sfasamento tra la tensione e la corrente, cioè 1=arcotangente(Q/P), una parte della Q, che indicheremo con Qc può essere localmente fornita dai condensatori. La potenza reattiva residua, Qf = Q-Qc, determina l'angolo di sfasamento finale: 2=arcotangente(Qf/P). Noti fi1 e fi2, quest'ultimo generalmente fissato in modo che sia almeno cos(fi2)=0.9 ritardo, la potenza reattiva dei condensatori si può determinare, in valore assoluto con Qc=P*(tan (fi1)-tan(fi2)).
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Commenti e note

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di ,

Vantaggi non ce ne sono. Lo svantaggio, oltre all'installazione di condensatori inutili, è quello di vedersi sconnessi dalla rete per mancanza di rispetto contrattuale: è vietato lavorare con fattore di potenza in anticipo. L'ente distributore deve avere il controllo della potenza immessa in rete per poter rispettare i valori di tensione nei vari nodi della rete.

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di Ksiusha,

Caro professore, mi può riferire quali sono i vantaggi e i svantaggi del sovrarifasamento di un impianto? Grazie mille.

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di ,

francesco,
la tensione su un condensatore corrisponde all'accumulo, o meglio separazione delle cariche, sulle sue armature. La corrente è il flusso di cariche che arriva sulle armature. Quando l'accumulo è minimo, ad esempio condensatore scarico, il flusso è massimo e viceversa quando il condensatore è carico il flusso è nullo. Se decidiamo di osservare i due massimi e registriamo gli istanti in cui essi si verificano, abbiamo che il massimo della corrente si verifica prima del massimo della tensione. Questo è il significato di "anticipo della corrente sulla tensione"

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di francesco,

stimato professore, ma cosa vuol dire, dal punto di vista fisico, che la corrente viene assorbita in anticipo rispetto alla tensione...cordiali saluti francesco

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di ,

Chiara,
Se il sistema trifase è squilibrato, non esiste un unico fattore di potenza, ma ne esistono 3, uno per ciascuna fase e questi non sono deducibili dal coseno dell'arcotangente del rapporto tra la totale potenza reattiva e la totale potenza attiva che non corrisponde ad alcuno degli angoli di sfasamento tra tensioni e correnti.

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di Chiara,

Stimato Professore,volevo chiederle:nel caso delle correnti monofase io posso scrivere il fattore di potenza in funzione della corrente e quindi subito mi è chiaro come un più alto fattore di potenza causa la diminuzione della corrente che il circuito deve assorbire per produrre la stessa potenza. Nel caso del sistema trifase non equilibrato non riesco a trovare unna relazione altrettanto chiara che mi permette di dire la stessa cosa.Perché?Vale lo stesso questo rapporto tra il fattore di potenza e la corrente assorbita dai tre fili?

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di ,

non ho capito bene che cosa fanno il condensatore e l'induttore?

Allora, nonostante i complimenti finali, non è che la spiegazione sia chiara.

si scambiano potenza reattiva?c'è un flusso bidirezionale di energia all' interno del circuito che ha questi due componenti ?

Sì. Si può anche omettere l'aggettivo: si scambiano potenza. La potenza di scambio la chiamiamo poi potenza reattiva.

chi la genera e chi la assorbe??

La potenza di scambio non ha bisogno di essere generata continuamente. Basta caricare uno dei due componenti e poi lo scambio si innesca. Come un corpo appeso al soffitto con una molla. Lasciato libero il corpo, il suo peso allunga la molla. La molla si carica ricevendo tutta l'energia cinetica del corpo che cade, la quale corrisponde esattamente all'energia potenziale posseduta dal corpo alla partenza. A questo punto la molla si accorcia accorcia trasferendo l'energia potenziale accumulata al corpo che, se non ci fosse dissipazioone di energia, ritornerebbe al punto di partenza. Le oscillazioni permarrebbero indefinitamente se non ci fossero perdite di energia. La molla è il condensatore, la massa l'induttore.

L'energia che induttore e condensatore si scambiano non la assorbe nessuno. Quella che viene assorbita è l'energia che induttore e condensatore non si scambiano. Che è quella che esce dal circuito trasformata ad esempio in calore. Chi assorbe questa energia che non viene scambiata è in tal caso il resistore, che svolge il ruolo dell'attrito nel caso delle oscillazioni della massa appesa alla molla.

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di massimo ,

non ho capito bene che cosa fanno il condensatore e l'induttore?? si scambiano potenza reattiva ? c'è un flusso bidirezionale di energia all' interno del circuito che ha questi due componenti ? chi la genera e chi la assorbe??
grazie e complimenti...

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di giovanni napolitano,

devo rifasare un carico ohmico-capacitivo (composto da un UPS ed un CED) con cos fi 0.65. Dovo posso trovare delle induttanze per rifasare un carico ohmico-capacitivo?
Risposta automatica: porre il quesito nel Forum di Impianti

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di ,

Scusa Simone, ma che relazione ha con la pagina la tua domanda? Ti ricordo che c'è un forum che è lo spazio più adatto per porre domande.

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di Simone,

quanto vale l'impdenza Z(s) per un circuito RLC in parallelo e come si fa a ricavarne la sua funzione di trasferimento nota Vin E(s) fornita dal generatore? grazie

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di ,

Il rifasamente si fa per ridurre la potenza reattiva transitante in linea.

PS: ma le risposte che ci sono, Dyrk, le leggi?

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di Dyrk,

Quando e per quali motivi si effettua il rifasamento? Grazie

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di ,

Va scritto in minuscolo. Ora c'è, a proposito di una corretta grammatica tecnica, questa risposta nel sito

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di Andrea,

Stimatissimo Professore si scrive var o VAR ? Sembra banale ma su alcuni libri di testo trovo VAR (Cottignoli) su altri (Conte) var, idem su INTERNET. Non per pignoleria ma la differenza c'è si pensi ad es. a S(simens) e a s(secondo). Grazie, Andrea.

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di ,

Sì, le saldatrici hanno un basso fattore di potenza sia per il fatto che il trasformatore è caratterizzato da una elevata reattanza di dispersione e che lavora in prevalenza molto al di sotto della sua potenza nominale, sia per la deformazione della corrente erogata. Il fattore di potenza è anche inferiore a 0,5

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di Adriano,

Egregio Professore e' vero che le comuni saldatrici elettriche (ad es. di 2.5 kW) hanno un cosfi basso e possono essere causa di problemi di rifasamento in ambito industriale ? Quanto vale circa il loro cos fi ? Saluti e complimenti per il sito internet.

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di ,

Sovrarifasare significa portare la corrente in anticipo rispetto alla tensione. Succede se la capacità dei condensatori è eccessiva, superiore in valore assoluta a quella dei carichi induttivi in parallelo. La cosa è vietata dall'ente distributore perché interferisce con la regolazione della tensione. Per evitarlo occorre inserire la capacità corretta, mediante una misura del fattore di potenza in tempo reale. Cosa che un quadro di rifasamento fa.

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di Marco,

Stimato Professore nel leggere questo articolo e le varie note ho visto che si parla di sovrarifasamento. Mi può gentilmente spiegare che cos'è il sovrarifasamento e come bisogna comportarsi. Grazie, Marco.

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di Mirko,

Mi è rimasto solo un piccolo dubbio (magari stupido): se si dovesse mai rifasare un ipotetico carico di natura ohmico-capacitiva a livello industriale bisognerebbe però fare in modo che globalmente il tutto (carico ohmico-capacitivo + batterie di condensatori) sia visto come un carico ohmico-induttivo dal momento che l'ENEL non consente di iniettare energia reattiva in rete (vieta cioè il sovrarifasamento)? La ringrazio tantissimo per la pazienza e la disponibilità. Saluti da Mirko e complimenti a Lei e a tutti coloro che collaborano a questo eccellente forum.

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di ,

Premesso che i carichi industriali sono tutti ohmici-induttivi, non c'è alcun problema rifasare un carico ohmico-capacitivo. Si procede esattamente come nel rifasamento di un carico induttivo. La potenza reattiva necessaria, Q=P(tanfi-tanff) sarà ottenuta con un' induttanza L=U2/wQ, in parallelo al carico. La leggera differenza pratica è che le induttanze reali sono meno pure dei condensatori, quindi nel conteggio della P, potenza attiva della formula, occorre valutare se tenerne conto o meno.

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di Mirko,

Stimato Professore nel caso di carico ohmico-capacitivo come mi devo comportare per il rifasamento ? Mi può fare qualche esempio di carico ohmico-capacitivo a livello industriale ? Grazie e complimenti per l'ottimo forum. Saluti Mirko.

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