Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

0
voti

Intervento intempestivo del differenziale.

Domanda:

Nella mia abitazione i salvavita (2) intervengono ogni tanto (ogni due o tre settimane) sempre alla stessa ora (tra le sei e le sei e trenta), a volte contemporaneamente, a volte solo uno. I circuiti sono separati; rimessi a posto i salvavita non danno problemi per settimane; succede anche con tempo bellissimo. Aiutatemi, ho già buttato tre volte il contenuto del congelatore!

Risponde admin

Il differenziale che scatta per motivi sconosciuti alle prime ore del mattino, è un problema che affligge un buon numero di persone, a quanto risulta dalle domande che arrivano. Supponendo i differenziali correttamente funzionanti, il loro intervento è determinato da una corrente di dispersione verso terra superiore a quella di taratura differenziale. La corrente di dispersione è data dalla tensione nominale verso terra, diviso l'impedenza del sistema verso terra, impedenza data dal parallelo della capacità di esercizio della linea a valle con la resistenza di isolamento. Se non ci sono sono guasti occasionali degli utilizzatori si deve pensare a sovratensioni che hanno origine nella rete, visto che si ritiene di poter escludere l'origine atmosferica. Riassumo allora qui la risposta fornita a questo stesso quesito da Marco Dal Prà nel Forum:
Il problema e' molto sentito nelle zone non urbane. Di solito alle sei del mattino i consumi elettrici iniziano la loro frenetica ascesa (vedi il grafico in tempo reale nel sito del GRTN). La richiesta di energia dovuta alle inserzioni delle macchine delle numerose piccole industrie e le relative compensazioni dell'ENEL, producono sbalzi di tensione, che si comportano come "colpi di frusta" per gli utilizzatori di "fine linea".
L'unica possibilità dell'utente è allora cambiare il tipo di differenziale. Ne esistono, di "più intelligenti" se così si può dire in grado di evitare interventi intempestivi.

Non riesco a trattenermi a questo punto, visto il danno principale lamentato dal nostro visitatore, dal concludere con un'osservazione, forse sciocca o fuori luogo, che comunque è anche all'origine della decisione di elaborare una domanda cui era stata data una risposta nel Forum. E' un impulso che mi viene dall'assoluta antipatia che nutro per i congelatori. I differenziali selettivi costano parecchio ed allora una soluzione intelligente, doppiamente economica, è rinunciare a questi scatoloni che conservano, ma soprattutto nascondono, cibarie di cui ci si dimentica e che, nel frattempo, perdono le loro proprietà organolettiche; che ti impongono di desiderare una bistecca con ore di anticipo, ammesso che la si possa individuare nel groviglio fumante di pietre gelate che appare all'apertura del contenitore.

4

Commenti e note

Inserisci un commento

di ,

Intanto ti consiglio di porre quesiti di questo tipo nel Forum. Qualche esperto in più c'è che lo può vedere.

Suddividere in due sezioni ciascuna con il suo differenziale è una soluzione che riduce senz'altro le dispersione viste da ciascuno, ma potrebbe non essere sufficiente. Dipende dall'entità delle sovratensioni che si verificano e potrebbe essere necessario un differenziale contro gli scatti intempestivi.
Per la seconda domanda le spiegazioni possono essere più d'una: minor isolamento del circuito, maggior capacità complessiva, oppure differenziale più sensibile.

Rispondi

di Matteo Guindani,

Buongiorno, Ritengo l'articolo molto interessante visto che anche nella mia abitazione (un solo anno di vita) succede quasi la stessa cosa: un lunedi si e uno no verso le 06:30 scatta l'interruttore differenziale delle prese. Avrei 2 domande: all'interruttore differenziale delle prese sono collegati 5 interruttori magnetotermici che servono le 5 zone in cui è suddiviso l'impianto: potrebbe essere una soluzione suddividere l'impianto in 2 macroaree utilizzando 2 differenziali, magari uno a monte delle tre zone con inpianto più "corto2 e uno a monte delle due più cariche di prese?

La seconda domanda è: come mai scatta solo il differenziale della FM e non scatta mai il differenziale dell'impianto luci + pompa sommersa?
La ringrazio anticipatamente per la sua cortese risposta.

Rispondi

di ,

La resistenza di isolamento non è altro che la resistenza dell'isolante. Si misura applicando una tensione tra i conduttori, non collegati metallicamente tra loro e facendo il rapporto con la corrente assorbita, che è piccolissima. Un isolante reale si differenzia da un conduttore proprio per l'enorme diversità dei valori di resistenza, molto bassa per i conduttori (dell'ordine dell'ohm o frazioni di ohm), elevatissima per gli isolanti (centinaia di megaohm)

I due conduttori di una linea separati dall'isolante costituiscono un condensatore che ha dunque una sua capacità. Anche il conduttore ed il terreno sono un condensatore che ha una sua capacità. In un insieme di fili, qual è ad esempio una linea trifase, l'effetto capacitivo complessivo è la combinazione di quelle capacità. La capacità risultante è la capacità d'esercizio.

Per quanto riguarda il differenziale, ciò che lo fa intervenire è sempre lo squilibrio di corrente negli avvolgimenti del toroide. Le sovratensioni provocano questo squilibrio sviluppando una corrente nell'isolante, perché l'isolante reale ha, come detto in precedenza, una sua resistenza, oltre alla reattanza capacitiva. Le tensioni normali non danno luogo a correnti che possano essere avvertite dal differenziale; le sovratensioni sì.

Rispondi

di paolo carlizza,

Reputo quest'articolo interessantissimo: qualcuno, pero' puo' spiegarmi cosa s'intende per capacita' d'esercizio e resistenza d'isolamento ( le definizioni precise e magari anche uno schemino elettrico ) e come avviene lo sgancio del differenziale per sovratensioni e non per correnti di dispersione?

Grazie.
Paolo carlizza.

Rispondi

Inserisci un commento

Per inserire commenti è necessario iscriversi ad ElectroYou. Se sei già iscritto, effettua il login.