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Turbina ed alternatore

Domanda:

Desidererei una descrizione di ci� che succede quando si aumenta la potenza di una turbina che aziona un alternatore

Risponde admin

La turbina accelera, quindi il campo magnetico induttore dell'alternatore, tende a ruotare a maggior velocit� rispetto a quella del campo rotante prodotto dalle correnti di statore, determinata dalla frequenza di rete, mantenuta costante dal complesso di tutti gli altri alternatori che alimentano la rete. Il risultato finale non determina per� un aumento progressivo della velocit� della ruota polare dell'alternatore considerato, in quanto il campo magnetico imposto dalla rete genera una forza frenante. Si raggiunge pertanto una situazione di equilibrio, in cui il campo di induttore si porta in avanti, rispetto a quello generato dalla frequenza di rete, di un angolo tanto maggiore quanto maggiore � la portata di gas immessa in turbina. "E' un po' come se" il campo magnetico di induttore e di indotto fossero due corpi rotanti accoppiati con un giunto elastico, ed uno dei due imponesse una precisa velocit� di rotazione. Forzare il secondo ad aumentare la velocit� aumentandone la coppia motrice, deforma torsionalmente il giunto, tanto pi� quanto maggiore � la coppia, con il limite della resistenza del giunto, ovviamente, che rappresenta il limite di stabilit� del generatore sincrono. L'energia necessaria alla turbina per mantenere la situazione di anticipo dell'induttore sul campo di indotto, che gli impedisce di allontanarsi ulteriormente, �, tenuto conto dei rendimenti, l'energia immessa in rete.

Zeno Martini

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Commenti e note

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di Marco Galanti,

Prima di tutto complimenti per il sito!!!! Ho un motore asincrono che fa ruotare un generatore sincrono che mi fronisce una certa tensione a una determinata frequenza. Ho necessità di controllare la frequenza in uscita del generatore e pensavo di modulare con un inverter di potenza la frequenza di ingresso del motore, che ruotando più piano, abbassa la frequenza in uscita dal generatore Cosa succede alla tensione erogata dal generatore? E alla corrente?
Grazie in anticipo

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di ,

Per erogare potenza attiva occorre agire solo sul motore primo . La corrente di eccitazione varia E0 e conseguentemente la potenza reattiva. Il valore di E0 è imposto dalla corrente di eccitazione, La U è imposta dalla rete. Ciò che si modifica è la differenza vettoriale tra le due tensioni, che assume il valore che compete alla corrente. In questa lezione ho cercato di spiegare in dettaglio cosa succede.

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di V. Vantini,

Volendo aumentare la sola potenza attiva erogata da un alternatore in parallelo rete (a pari cosFI) si deve agire esclusivamente sul motore primo (turbina vapore, gas ecc.)? Ossia non è necessario fare alcuna regolazione sull'eccitazione poiché la V è imposta dalla rete e la natura del carico reattivo non è variata? Mi si crea questo dubbio perché dai diagrammi vettoriali di Behn-Eschemburg, passando dall'una all'altra condizione (I erogata maggiore)dovrebbe aumentare la caduta ossia a pari V, la E0: ma quest'ultima non è in definitiva fissata dal sistema di eccitazione? Ringrazio.

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