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Interruttore di un gruppo elettrogeno

Domanda:

E' vero che è sufficiente considerare la corrente nominale per scegliere l'interruttore di macchina di un gruppo elettrogeno?

Risponde admin

In effetti è così.

La reattanza subtransitoria x” (espressa in genere in %), di un alternatore sincrono che determina il massimo valore della corrente di cortocircuito in base a cui scegliere il potere di interruzione dell'interruttore di macchina, è data da
Icc =0,14*In/x” kA
dove In è la corrente nominale dell'alternatore è sempre abbastanza inferiore a quella di un trasformatore di pari potenza. Gli interruttori che hanno una corrente nominale pari o superiore a quella delle due macchina hanno sempre un potere di interruzione superiore alla corrente di cortocircuito della macchina.

Facciamo un esempio considerando macchine reali di discreta potenza.

Trasformatore

Sr=1250 kVA ucc%=6% , In= 1804 A Icc=30,1 kA.

Gruppo elettrogeno

Sr=1300 kVA x”=12% In=1880 A Icc=22 kA

Un interruttore industriale con In=2000 A ha un potere di interruzione di almeno 50 kA.

Il divario tra il potere di interruzione dell'interruttore e la corrente di cortocircuito massima è ancora maggiore per macchine di potenza inferiore

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Commenti e note

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di Ivan,

Penso sia corretto aggiungere di tenere in considerazione anche un eventuale contributo motore, se la somma della potenza totale dei motori è superiore al 5 % della potenza nominale della macchina, perché ciò va ad influire sulla I"k, la Ib e la Ip (chiaramente è valido anche per le apparecchiature a valle dei trasformatori).

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