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Trasmittanza termica delle vetrate

Premessa sulle proprietà termiche

L’energia termica, cioè il calore, fluisce da un ambiente ad un altro in tre modi fondamentali: conduzione, convezione, irraggiamento. Il senso della trasmissione è dall’ambiente a temperatura maggiore verso quello a temperatura inferiore. Se i due ambiente sono separati da un divisorio, la potenza calorica che lo attraversa è proporzionale alla differenza di temperatura.

Per quanto riguarda le proprietà termiche del vetro occorre considerare il calore trasmesso dall'ambiente interno verso l'estermo, e quello trasmesso dall'esterno verso l'interno. Nel primo caso il parametro di valutazione è la trasmittanza termica, oggetto del presente articolo; nel secondo caso il fattore selare che sarà trattato in un articolo successivo.

Trasmittanza Ug ( W / m2K )

La costante di proporzionalità è la trasmittanza termica, il “kappa” come si diceva qualche tempo fa, perché quello era il simbolo comunemente usato. Attualmente le norme internazionali hanno stabilito di usare per il vetro (glass) il simbolo Ug.

Dunque se Dt=ti-te è la differenza di temperatura tra un ambiente e l’esterno, la potenza che attraversa un metro quadro di una superficie vetrata è data da

Q=Ug*Dt.

Se il calore trasmesso all’esterno non è ripristinato, la temperatura dell’ambiente si abbassa fino al valore dell’esterno. Quindi per mantenerla costante occorre produrre il calore che si trasmette attraverso le pareti. E’ allora evidente la convenienza di avere per le superfici vetrate  l’Ug più bassa possibile.

Osserviamo che l’inverso di Ug è la resistenza termica: Rg=1/Ug. E’ spesso più comodo riferirsi alla resistenza termica, specie nel calcolo della trasmittanza di pareti composte: la resistenza termica globale è la somma delle resistente termiche dei singoli elementi che compongono la parete.

NOTA

La legge che regola il flusso di calore è formalmente simile alla legge di ohm. La temperatura corrisponde al potenziale elettrico, e la potenza che si trasmette alla corrente. La legge è dunque del tipo

Q = DT/RT

con DT=T1-T2 e Q espressa in W/m2 . RT rappresenta la resistenza termica complessiva. Se ci si limita alla trasmissione per conduzione, l'analogia con le legge di Ohm si estende anche al calcolo della resistenza termica, che diventa invece più complesso quando occorre tener conto, come si vedrà, di ognuna delle modalità di trasmissione del calore. L'inverso della resistenza termica è la trasmittanza e si misura in W/m2K. Vedere in proposito la lezione presente in questo sito.

Unità di misura

La potenza calorica si misura come ogni altra potenza (elettrica, meccanica ecc), quindi in watt (W) che sono joule per ogni secondo (W=J/s). Il joule è l’unità di misura dell’energia. Nel nostro caso è una potenza che attraversa l’unità di superficie, quindi W/m2.

La consuetudine tuttora in uso è di misurare l’energia in calorie (cal) o chilocalorie (kcal), oppure, in wattora (o chilowattora kWh che sono piuttosto noti a tutte per le bollette elettriche). Naturalmente trattandosi di misure della medesima grandezza esse sono tutte ricavabili l’una dall’altra mediante formule di conversione. Ricordiamole:

1 kcal = 4186 joule

1 kWh = 3.600.000 joule =  860 kcal

La misura della potenza calorica Q si misura in watt (e kW=1000 W), come detto.Una tradizionale misura è anche la kcal/h (chilocaloria per ora). Si ha:

1  kcal/h=1,16 W  ( 1 W=0,86kcal/h)

La trasmittanza termica Ug, è dunque il rapporto tra Q salto di temperatura, quindi si misura in W/m2K. Si ha

1 W/m2K=0,86 kCal/hm2K

La trasmittanza Ug tiene conto di tutte le modalità di trasmissione del calore.

La temperatura di un corpo corrisponde allo stato di agitazione delle sue molecole.

La conduzione è la propagazione del calore dovuta al movimento delle molecole che si trasmette a quelle adiacenti; è il modo con cui il calore passa attraverso i corpi solidi;

la convezione è lo spostamento di calore conseguenze allo spostamento della massa materiale per cui riguarda principalmente i gas;

l’irraggiamento è la trasmissione di calore per mezzo di onde elettromagnetiche, propagazione che non necessita di alcun mezzo materiale. Ogni corpo che ha una temperatura superiore allo zero assoluto irradia energia, energia che è tanto più elevata quanto maggiore è la temperatura del corpo. Due corpi alla stessa temperatura irradiano (emettono) diverse quantità di energia: hanno, si dice,  una diversa emissività. Il corpo che a parità di temperatura emette la maggior quantità di energia è detto “corpo nero” cui è attribuita perciò un’emissività unitaria.

La potenza radiante emessa da un corpo nero per unità di superficie è espressa dalla relazione di Stefan-Boltzmann

Enero= s*T4

con s= 5.67*10-8 W/(m2K4).

L’emissività, e,  di un corpo è dunque il rapporto tra la radiazione emessa dalla sua superficie e la radiazione emessa dal corpo nero alla stessa temperatura: è dunque un numero compreso tra zero ed ad uno.

e = E/Enero

Il vetro semplice trasmette il calore per conduzione associata comunque a fenomeni di convezione per il movimento dell’aria degli ambienti che esso separa. La trasmittanza conduttiva di una parete è data dalla conducibilità termica, l (W/mK), diviso lo spessore d o, ciò che è lo stesso, la sua resistenza è spessore diviso conducibilità (osserviamo qui che in pratica è la stessa definizione della resistenza elettrica fornita dalla seconda legge di Ohm, quando in quest'ultima si ponga S=1 m2). La resistenza termica aumenta dunque con lo spessore. Però alla resistenza termica del vetro è sempre associata la resistenza dovuta alla convezione superficiale che è indipendente dallo spessore e dà luogo ad una resistenza prevalente rispetto a quella del vetro. Si ha allora che raddoppiare lo spessore del vetro comporta una resistenza doppia, quindi una trasmittanza dimezzata, ma la variazione è in realtà molto inferiore. Ad esempio, come i successivi procedimenti di calcolo consentiranno di verificare, per un vetro di spessore  5 mm si ha una Ug=5,88 W/m2K, mentre per 10 mm si ha Ug=5,71 W/m2K.

Nella vetrata isolante (doppio vetro ed anche triplo), oltre allo stesso tipo di trasmissione, esiste la quella per conduzione attraverso l’intercapedine di gas che separa i vetri. Si aggiunge dunque la resistenza termica del gas che, avendo una conducibilità molto inferiore a quella del vetro, aumenta la resistenza termica complessiva, abbassando in modo consistente la trasmittanza globale, praticamente dimezzandola.

 

L’irraggiamento è sempre presente e la sua entità può essere modificata da particolari trattamenti applicati alle superfici vetrarie, che ne modificano l’emissività da cui l’irraggiamento dipende. Si hanno i cosiddetti vetri bassoemissivi. Si può in tal modo aumentare notevolmente la resistenza termica, quindi abbassare la trasmittanza. Si arriva a valori di Ug=1 W/m2K. Il rivestimento bassoemissivo in pratica riflette verso l'interno buona parte del flusso di calore dovuto all'irraggiamento.

Il calcolo dettagliato della trasmittanza è sviluppato secondo la norma UNI EN 673.

Come già detto più volte, torna comodo ragionare in termini di resistenza. La resistenza complessiva è:

R=Re+Rt+Ri

  • Re=1/he ................
    • he il coefficiente di scambio termico esterno normalizzato in 23 W/(m2K)
  • Ri=1/hi ..................................
    • ...hi = hr+ hc è il coefficiente di scambio termico interno con:
      • hr conduttanza convettiva (5,26*e W/(m2K)) con e emissività corretta della superfici (per il vetro sodo-calcico non trattato e=0,837)
      • hcconduttanza convettiva (3,6 (m2K) se la convezione è naturale

Rt= Rs +Rv

  • Rvresistenza termica totale dei vetri
  • Rsresistenza termica totale delle intercapedini

Per ogni vetro si ha

Rv=s*r

s: spessore del vetro; r=1/l: resistività termica del vetro (= 1.0 mK/W)

Rs = 1/( hr+ hg)

  • hr conduttanza radiativa.
  • hgconduttanza del gas

hr= T3*4s / (1/e1+1/e2- 1)

  • s : costante di Stefan-Boltzmann( = 5.67*10-8 W/(m2K4))
  • e1, e2 emissività 'corrette' della superficie rivolta all'intercapedine
    • Nota: generalmente si fornisce per il rivestimento l'emissività normale. Occorre moltiplicare l'emissività normale per dei coefficienti correttivi compresi tra 1,22 e 0,94 per emissività normali che vanno da 0,03 a 0,89)
  • T: temperatura assoluta media del gas (K)

hg= Nu*l/s

  • s: spessore dell'intercapedine
  • l: conduttività termica del gas
  • Nu: numero di Nusselt

Si ha

vetrate verticali Nu = 0,035*(Gr*Pr)0,38
vetrate orizzontali - calore ascendente Nu = 0,16*(Gr*Pr)0,28
vetrate a 45° - calore ascendente Nu = 0,10*(Gr*Pr)0,31
vetrate non verticali- calore discendente Nu = 1

con

Gr = 9,81*s3*DT*r2 / (Tm*m2)

numero di Grashof

Pr =m*c / l

  • numero di Prandtl
  • DT : differenza di temperatura tra le superfici che delimitano l'intercapedine
  • r: massa volumica
  • m : viscosità dinamica
  • c: capacità termica specifica
  • Tm : temperatura media

NB: se, dai calcoli si ha Nu<1 si prende Nu=1: indica che il flusso di calore avviene solo per conduzione attraverso il gas. Quando Nu>1 significa che, oltre alla conduzione esiste la conduzione per convezione.

La sequente tabella riporta le proprietà dei gas puri usati per le vetrate isolanti.

NB:Per le miscele di gas la generica proprietà P si può calcolare dalle prorietà P1 e P2 dei gas componenti in base alla loro frazione volumica F1, F2 ecc. Quindi P=F1*P1+F2*P2..

Gas
Tm(°C)

r

(kg/m3)

m

(kg / (m*s))

l

(W / m K)

c

J / (kg K)

Aria
-10
1.326
1.66E-05
0.02336
1,008x10-3
0
1.277
1.71E-05
0.02416
10
1.232
1.76E-05
0.02496
20
1.189
1.81E-05
0.02576
Argon
-10
1.829
2.04E-05
0.01584
0,519x10-3
0
1.762
2.1E-05
0.01634
10
1.699
2.16E-05
0.01684
20
1.64
2.23E-05
0.01734
SF6
-10
6.844
1.38E-05
0.01119
0,614x10-3
0
6.602
1.42E-05
0.01197
10
6.36
1.46E-05
0.01275
20
6.118
1.49E-05
0.01354
Cripto
-10
3.832
2.26E-05
0.00842
0,245x10-3
0
3.69
2.33E-05
0.0087
10
3.56
2.4E-05
0.009
20
3.43
2.47E-05
0.00926

Condizioni al contorno mormalizzate

Il valore di Ug dipende dalle condizioni ambientali in cui sarà installato il vetro, principalmente di temperatura e di ventilazione. Se queste non sono esattamente specificate occorre riferirsi a valori standard definite dalla Norma UNI EN 673.

 

r
resistività del vetro sodico-calcico
1,0 m*K/W
e
emissività del vetro sodico-calcico puro
0,837
DT
differenza di temperatura tra le superfici del vetro
15 K
Tm
temperatura media dell'intercapedine
283 K
s
costante di Stefan-Boltzmann
= 5.67*10-8 W/(m2K4)
he
coefficiente di scambio termico esterno di superfici di vetro sodico-calcico
23 W/(m2*K)
.hi
coefficiente di scambio termico interno di superfici di vetro sodico-calcico
8 W/(m2*K)
A
costante
0,035
n
esponente
0,38
Tp
temperatura di riferimento per le proprietà
283 K

Esempio di calcolo

Vetrocamera con vetro esterno chiaro di spessore 8 mm (e=0,837 corretta a 0,79), vetro interno bassoemissivo (rivestimento in faccia 3: NB faccia 1 è convenzionalmente l'esterna) di spessore 6 mm (e = 0,048 corretta a 0,056) ed intercapedine con Argo da 12 mm.

Re=1/23=0,0434 m2K/W

Ri=1/8=0,125 m2K/W

hr=2833*4*5.67*10-8/(1/0,837+1/0,056-1)=5,14/(1,27+17,9-1)=0.284 W/m2K

Gr=9,81*0,0123*15* 1,6992/283*2,162*10-10=7340000/1320=5560

Pr=2,16*10-50,519/0,01684=66,5*10-5

Nu=0,035*(5560*66.5*10-5)-0.38=0.035*(3,7)-0.38=0,057 (<1, quindi Nu=1)

hg=0,01684/0,012=1,4 W/m2K

Rs=1/(0,284+1,4)=0,594 m2K/W

Rv=0,014 m2K/W

Rt=0,594+0,014=0,608 m2K/W

R=0,0434+0,125+0,608=0.776 m2K/W

Ug =1/R=1,29 ( NB: si approssima, normativamente, alla prima cifra decimale, quindi Ug=1,3)

Si osservi la determinante importanza del vetro bassoemissivo. Con vetro normale si avrebbe

hr=2833*4*5.67*10-8/(1/0,837+1/0,837-1)=5,14/(1,27+1,27-1)=3,34 W/m2K

Rs=1/(3,34+1,4)=0,211 m2K/W

Rt=0,211+0,014=0,225 m2K/W

R=0,0434+0,125+0,225=0.393 m2K/W

Ug =1/R=2,5 W/m2K

 

 

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Commenti e note

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di il serramentista,

Sul sito www.yourglass.it c'è un bottone in alto a dx rosso che propone strumenti gratuiti per calcolare Ug, Uf e Uw ... facilissimo da provare

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di vita,

salve....qualcuno sa dirmi la trasmittanza di serramenti con telaio in alluminio - taglio termico con vetro camera 6/7 -16-6/7 basso emissivo cn gas argon???? nn ci capisco veramente niente di tutti questi calcoli :((((

Risposta automatica: mancano i dati sulle caratteristiche del telaio, sul tipo di bassoemissivo. Ad ogni modo con un magnetronico la trasmittanza del doppio vetro è di Ug =1,1 W/(m2 K) e con un telaio aumenta di un 15%.. 20%. Quindi puoi considerare Uf = 1,4 sul finestrato

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di anna,

Salve. Vorrei ringraziare per l'esaustivita' delle informazioni richieste e porvene un'ulteriore. Vorrei sapere CHI dovrebbe fornire i dati da utilizzare per il calcolo della "Trasmittanza dei componenti edilizi finestrati":
1-Ri= Resitenza liminare interna=si assume il valore medio? cioe'Ri= 0.123 m2K/W?
2-Re=Resitenza liminare esterna=si assume il valore medio? cioe'Re = 0.043 m2K/W?
3-Rvetro= deve essere fornito dal produttore?
4-Rintercapedine= DOVE POSSO TROVARE UNA TABELLA CON I VARI VALORI?
5-Area vetro= fornita dal produttore?
6-Area telaio=fornita dal produttore?
7-Ug trasmittanza telaio= fornita dalle Tabelle
8-Lg= perimetro della sup.vetrata= fornita dal produttore?
9-t trasmittanza lineare distanziatore=fornita dal produttore?
Grazie e un cordiale saluto

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di stefano,

si esistono dei calcoli che semplificano molto le cose...basta mettere le dimensioni dell infisso,L' Uf Ug e i vari nodi centrali o laterali e lui fa tutto da solo! dovresti rivolgerti al fornitore dove compri l alluminio,i miei sapa e pbs li hanno! Buon lavoro

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di Chimera,

Salve.Innanzitutto complimenti per gli approfondimenti.Ho il problema di dover determinare l'emissività di alcune vecchie vetrocamere. Pensavo di procedere in questo modo: applicavo un foglio bianco dall'altro lato del vetro, misuravo la temperatura con un termometro a contatto e poi con un termometro IR.Poi modificavo l'emissività impostata su quest'ultimo fino ad eguagliare le due temperature rilevate.Purtroppo, forse per via del fatto che si tratta di vetrocamera e non semplice vetro, ottengo valori di emissività oltre 0,9 che non sono realistici. Come posso correggere l'emissività rilevata sulla vetrocamera per arrivare a quella del vetro?grazie per ogni suggerimento

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di PierPaolo V.,

salerno,
se l'intercapedine è di aria con bassoemissivo pirolitico (EKO Plus)la trasmittanza è 1,9 W / m2 K; se è un magnetronico (Optitherm) Ug= 1,6 W / m2. Se l'intercapedine è in gas argo la trasmittanza si abbassa in entrambi i casi di 0,3 W / m2 K

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di Salerno,

cortesemente vorrei conoscere il valore di trasmittanza termica di un vetrocamera così composto:18/19R extrachiaro intercapedine da 12mm e lastra interna da 6/7 basso emissiva.Grazie

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di Antonio,

Salve, vorrei sapere se il calcolo semplificato della trasmittanza (UNI 10077-1) vale anche per un infisso a due ante scorrevoli. Grazie per la cortese risposta

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di dano,

salve ,vorrei sapere che differenza c'e' fra un serramento con k termico 1.3 ad uno con k termico 2.2

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di betty,

Chiedevo da profana due informazioni sulla trasmittanza:
- è corretto assumere la trasmittanza termica lineare nulla per una finestra con vetro semplice senza camere?
- Se il telaio è in legno, ma non so la specie legnosa, è corretto assumere di massima un valore Ug di circa 2 (per uno spessore medio dei telai di 50mm)? Grazie a tutti per le vostre risposte

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di Ciccio,

Dove posso trovare la tabella dove sono indicati i valori di trasmittanza? Come riconoscere quelli della mia zona? Grazie

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di B.Paolo,

Ciao P.paolo,ho visto che hai risposto a tutte le domande molto bene anche argomentando adeguatamente,se hai uno studio termotecnico vengo a lavorare la da te :D....la mia domanda è la seguente: sul calcolo della dispersione termica compare il cosiddetto coefficiente di scambio x convezione esterno,o che almeno io ho sempre cambiato cosi; allora quello è un coefficiente che varia in base alla velocità del vento esterna ecc che se maggiore di 4 m/s varia ecccccc e fino a qui non è un problema; mi sono trovato in difficoltà quando ho dovuto calcolare la trasmittanza di una parete opaca verso un vano scale,cioè li il coefficiente non lo posso supporre inesistente,ma neanche pari al coefficiente di convezione interna alla parete,allora quello che chiedo sono alcuni valori medi di coefficienti di convenzione esterna x scambio termico verso un vano scale,anche 2 o 3 bastano si solo x un confronto...possibilmente prima possibile xkè domani mattina ho un compito su questo argomento.....eh si vado a scuola....maturità....grazie mille a tutti.ciao

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di P.Paolo V.,

???
La trasmittanza del componente finestrato (Uw) è generalmente diversa dalla trasmittanza del vetro (Ug). La diversità è pure influenzata dalla grandezza del serramento. Però a priori non si può dire di quanto ed in che senso con precisione. I calcoli si fanno per questo e si deve presumere che chi ha fatto il programma non abbia commesso errori per accettare il risultato che si può controllare manualmente, se ci si fida poco.
A grandi linee si può però dire che se la trasmittanza del vetro è molto bassa (vetri bassoemissivi), la trasmittanza Uw è in genere maggiore di Ug. Il contrario capita se la trasmittanza del vetro non è molto bassa come nel caso dell'uso di normali vetri float.
Se i materiali sono gli stessi, come nel tuo caso, e la trasmittanza del vetro è migliore di quella del telaio, aumentando la superficie vetraria, il peggioramento introdotto dal telaio è in genere meno sensibile per cui la trasmittanza Uw del vetro maggiore è minore di quella del serramento più piccolo e si avvicina di più alla trasmittanza del vetro. I tuoi valori, considerata la buona trasmittanza del vetro, sono attendibili, se il telaio peggiora la Ug del vetro.

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di ???,

buongiorno, vorrei chiederle una delucidazione sulla trasmittanza termica. Tramite un semplice programmino riesco a calcolare la trasmittanza termica delle finestre che io produco. Nel calcolo ho notato che una finestra 1044 x 0996 ho un Uw del 1,81 e in una finestra 1340 x 2163 ho un Uw 1,67. Le finestre hanno le stesse carattristiche del vetro e del telaio per cui non capisco perchè maggiore è la superficie della finestra e minore è la trasmittanza termica è giusto il mio calcolo? La ringrazio infinitamente

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di Turi,

Chi può eseguire il calcolo della trasmittanza su un infisso? Un tecnico abbilitato e/o un laboratorio di prova?

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di PPaolo,

Lo deve dare il fornitore del vetrocemento. Ad ogni modo l'ordine di grandezza è 2,8 W/m2 K

Rispondi

di Sergio Stocco,

Quale è la trasmittanza termica di una copertura in vetro cemento?

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di Luca,

Vivi complimenti all'autore per il testo preciso ed esauriente. Luca (Termotecnico)

Rispondi

di MARIO S.R.,

Pierpaolo, Ti ringrazio vivamente per la delucidazione sul calcolo della trasmittanza del doppio serramento.

Rispondi

di Pierpaolo,

Mario,
Le trasmittanze sono in serie, quindi i loro inversi, cioè le resistenze termiche, si sommano. La trasmittanza globale è l'inverso della somma degli inversi delle singole trasmittanze.

Rispondi

di MARIO S.R.,

Devo calcolare il valore di trasmittanza globale di una doppia finestra: la prima finestra ha il telaio in legno larice spessore medio 52,5 mm vetro semplice spessore 4 mm; la seconda finestra (posizionata in un secondo momento)ha il telaio in alluminio sp. mm 45 senza taglio termico con vetro camera 4/12/4. Che calcolo devo effettuare per avere la trasmittanza globale del serramento (finestra in legno + finestra in alluminio)? Che valori hanno in questo caso le trasmittenze termiche lineari dei due vetri (vetro semplice e vetro doppio)? Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e professionalità.

Rispondi

di AntonioB,

Pierpaolo, esiste un prospetto che indica il valore di trasmittanza termica per una serie di materiali noti? Ad esempio alluminio non a taglio termico, doppio vetro non a bassa emissione, ecc ... Credo che il serramentista che ha inserito una nota su si riferisse a questo.

Rispondi

di Pierpaolo,

Francesco,
Le prove sperimentali sono molto complesse ed è sufficiente il metodo di calcolo illustrato. Non c'è alcuna differenza tra finestre e porte -finestre. Per il calcolo automatizzato occorre un software. I più completi sono quelli della LBLN software. Vedi la seconda nota di questa pagina.

PS: evita di scrivere tutto in maiuscolo!

Rispondi

di FRANCESCO,

SALVE VOLEVO SAPERE SE POTETE DARMI UN'IDEA PER UN ATTREZZATURA CHE CALCOLI LA TRASMITTANZA TERMICA DI PORTE E FINESTRE O SE DEVO DIFFERENZIARE LE COSE. POI VOLEVO CHIEDERE SE NORMATIVAMENTE BASTA TROVARE UN METODO SPERIMENTALE PER IL CALCOLO DELLA TRASMITTANZA TERMICAO OCCORRE PER FORZA UN METODO NUMERICO MAGARI ALGI ELEMENTI FINITI. LA PREGO DI AIUTARMI I VOSTRI CONSIGLI SONO IMPORTANTISSIMI GRAZIE

Rispondi

di Alberto,

Vorrei sapere se esiste una tabella nella quale sono riportati i valori UG dei vari vetrocamera in base alla loro composizione, grazie. Complimenti per il vostro lavoro.

Rispondi

di Pierpaolo,

biagio,
un doppio vetro con vetro solare + vetro bassoemissivo fa quello che desideri, il solare per l'estate il bassoemissivo per l'inverno. Per la primavera probabilmente devi aspettare che costruiscano vetri solari intelligenti che abbiano un rivestimento che muti la propria funzione a seconda delle stagioni.

Rispondi

di biagio,

ciao ragazzi, al momento sto girando per gli infissi e vorrei farmi fare delle vetrate che in estate non lascino passare il calore, mentre in inverno non lascino fuoriuscire il calore generato all'interno dell'abitazione e nello stesso tempo, nelle giornate soleggiate primaverili possano far entrare il calore.Sapreste darmi una mano? saluti

Rispondi

di Pierpaolo V.,

Andrea,
Sì per entrambi i quesiti. Con due osservazioni. Credo proprio che per cambiare un vetro non valga la pena. La seconda è che la sostituzione dei vetri esistenti non è obbligatoria e non sono previste verifiche di tal tipo per imporre il rispetto dei valori di trasmittanza su case già costruite.

Rispondi

di Andrea Mat - Udine,

Devo sostituire un solo serramento nella mia abitazione in quanto gli altri sono già testati con ottimi indici termici. Posso avvalermi della pratica del 55% per uno solo o devo per forza intervenire su tutti? In caso se da una verifica risultasse che i vetri degli altri serramenti pur essendo vetro-camera non sono adeguati posso cambiare solo i vetri ? Grazie

Rispondi

di Redazione EP,

Certo Francesco. Nell'intestazione della colonna c'era (ora è corretto, per merito della tua segnalazione: grazie) un errore di trascrizione. Già che ci siamo, ricordiamo (anche per te) che il simbolo di watt è W (maiuscolo, non minuscolo) e quello del grado kelvin, K (maiuscolo) senza il circoletto del grado.
A questo proposito consigliamo di leggere questa risposta

Rispondi

di francesco,

il lambda non si misura in w|m°k?

Rispondi

di Pierpaolo,

Questa è una tabella per trovare l'Uf da inserire nella formula del calcolo du Uw dei componenti finestrati (vedi quarta nota di questa pagina).


MaterialeTelai
MaterialeTelaio
spessore
Uf

Legno

30
2,2

40 2

50 1,9

70 1,65

100 1,42

130 1,22

160 1,1

20 2,6

Metallo con taglio termico

8 3,5

6 3,7

10 3,3

12 3,2

15 3,1

20 3

4 4,2

Metallo senza taglio termico

7

Plastica
poliuretano con anima di metallo 2,6
poliuretano con una camera 2,4
PVC profilo vuoto con due 2
PVC profilo vuoto con tre 1,8

Rispondi

di Massimo,

Devo calcolare il valore d trasmittanza di una vetrina fissa costruita con un telaio in profilo estruso in alluminio NON a taglio termico di mm.45 di spessore e un vetro con Ug=1,5 W/m2K. Chi mi sa dire quale valore di Uf (trasmittanza del serramento) devo considerare per poter effettuare il calcolo secondo la norma UNI EN ISO 10077-1?
Risposta automatica: porre il quesito nel Forum di termotecnica

Rispondi

di ,

Alberto,
nessuna norma tecnica è offerta gratuitamente...bisogna solo acquistarle, UNI o CEI che siano.

Rispondi

di Alberto,

La consultazione delle norme UNI, ad esempio UNI EN ISO 10077-1, alla quale fanno riferimento diversi parametri in merito alla trasmittanza, deve essere,per forza, onerosa, come richiesto nel sito ufficiale UNI ? Oppure, come sarebbe giusto,viene anche offerta gratuitamente,alla stregua di qualunque altra norma ? Ho trovato molto utile il vostro supporto tecnico : complimenti e grazie.

Rispondi

di ,

contemax74
meglio riproporre la questione nel Forum, sezione Termotecnica

Rispondi

di contemax74,

in merito alla mia ultima è possibile calcolare per il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale come il prodotto dell’indice di prestazione energetica calcolato come da all. B al decreto 19 feb per la superficie utile della casa? Ancora grazie!

Rispondi

di contemax74,

Saluto cordialmente tutti i competenti lettori di questo sito!! Data la vostra competenza, sono a porvi alcuni quesiti… 1) In merito al calcolo dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale, così come illustrato nell’allegato B del Dlgs del 19 febbraio 2007. Nello specifico dalla tabella 1.1, in allegato C, tale valore limite (EPi lim) per il mio appartamento è 49 kWh/m2 anno. Applicando i calcoli come da allegato B (trasmittanza globale 2,12 W/m2K; Pn=23,4 kW; zona C; gradi giorni 1071; giorni di riscaldamento 150) ottengo EPi c = 49,72 kWh/m2 anno. Considerando però che EPi c=CC glob * EPi lim (dove CC glob=CC trasm * CC imp. => dove CC trasm e CC imp. sono imposti >= 1). In sostanza quantunque la mia trasmittanza globale sia ben al di sotto dei massimi imposti dalla legge (3,0 W/m2K) e la mia caldaia abbia un rendimento più che soddisfacente (91,4%) le imposizioni matematiche fanno si che il mio EPi c sia superiore a quello consentito. Cosa mi consigliate in fase di redazione dell’attestato di qualificazione energetica??? 2) Vi è possibile illustrarmi il metodo di calcolo per il fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale (ho letto che ci riferisce alla UNI EN 832)? Grazie mille per il vostro aiuto!!!!

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di P.V.,

Le due intercapedini sono in serie. Le loro resistenze termiche si sommano. Ad esse si sommano le resistenze termiche dei vetri e le resistenze di scambio superficiale interno ed esterno. Si trova in tal modo la resistenza termica complessiva. Quindi:
R=Ri+Re+Rvetri+Rintercapedini.
L'inverso è la trasmittanza della vetrata:
Ug=1/R
(Cosa già detta nell'articolo comunque).

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di Denis,

Ringrazio per la risposta inerente il calcolo del gas, ma chiedo ancora:
la normativa dice di fare un'interazione tra i 2 spazi che contengono i gas , ed essendo in inglese , non si capisce molto bene, quindi ricapitolando, basta calcolare i valori per ogni singola intercapedine e poi sommarli? Grazie

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di Tommy,

Si può scaricare gratuitamente, previa registrazione; sul sito www.pilkington.it il programma di calcolo spectrum. Molto semplice ed efficace. Buon lavoro a tutti

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di P.V.,

Le norme devono essere acquistate e non sono messe gratuitamente a disposizione. Comunque si può cercare con eMULE e vedere se si trova qualcosa, tenendo però sempre presente quanto detto

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di contemax74,

mi associo ai complimenti degli altri lettori per la vostra competenza e celerità nelle risposte. Esiste un link (magari gratuito) dove trovare le norme UNI 10077-1, 10077-2 e 10345? Grazie mille.

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di massimiliano lix,

grazie mille! La risposta mi è stata di grandissimo ausilio.

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di Pierpaolo V.,

La trasmittanza termica lineare di distanziatori di telai in metallo con taglio termico per doppi vetri vale 0,05 se il vetro è semplice, 0,07 se è con pellicola riflettente. Sono dati della UNI 10345. Il caso specifico (eku wood art ecc.) non c'è, ma penso che ci si possa orientare su questi valori.
Per gli infissi esistenti direi che bisogna, se non si hanno dati precisi, fare una valutazione di massima in base alla struttura rilevata, quindi la tua considerazione direi che è corretta.

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di massimiliano lix,

complimenti per gli approfondimenti tecnici. Sto approntando l'asseverazione tecnica per il rifacimento dei serramenti del mio appartamento ma purtroppo mi sono impantanato nella trasmittanza lineare. Gli infissi scelti sono vetri pilkington 4-18-4 (optifloat clear-argon-k glass)ad argon su telaio eku woodart taglio termico. le schede tecniche fornitemi brevi-manu sono esaustive se non per il coefficiente di trasmittanza lineare. posso rimediarlo altrove? sui vari decreti inoltre, non ho trovato riferimento a nulla riguardo agli infissi da sostituire ma solo che i nuovi devo corrispondere ai coefficienti di trasmittanza termica tabulata per la zona climatica (per taranto zona C 3.0 W/m2k). domando se per voi è corretta la mia analisi. ringrazio sentitamente per il vostro interessamento.

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di Pierpaolo V.,

La resistenza dell'intercapedine di argo è in serie alla resistenza dell'intercapedine in aria. Le calcoli entrambe con lo stesso metodo di considerando le rispettive conducibilità e spessori. La resistenza complessiva delle due intercapedini è la somma delle due. Calcoli quindi la resistenza dei tre vetri, vi aggiungi le resistenze superficiali ed hai la resistenza totale. Il suo inverso è la trasmittanza che cerchi.

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di Denis,

Salve, volevo porre una domanda per quanto riguarda il calcolo del valore U per una vetrata composta da 3 vetri e 2 camere. In particolare il mio dubbio è questo: se nella prima camera ho come gas "aria", mentre nella seconda ho come gas "argon", che valori di conduttività dei gas devo prendere? o devo sommare i due valori per la somma delle 2 camere? grazie

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di paolo sandiano,

Vorrei sapere come, in cantiere, si misurano le dimensioni di un serramento.

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di Pierpaolo V.,

I bassoemissivi servono per ridurre la radiazione elettromagnetica infrarossa dall'interno verso l'esterno. Per il vicevera, cioè per ridurre la radiazione solare entrante, occorre impiegare vetri a controllo solare.

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di Cesare,

Unendomi al coro di complimenti, vorrei sapere se è lecito ritenere che l'effetto di un rivestimento bassoemissivo anche sulla faccia 2 (cioè sul lato interno alla vetrocamera del vetro esterno) diminuisca il calore entrante in casa dall'esterno durante la stagione estiva. Ha senso calcolare la trasmittanza ipotizzando condizioni estive per valutare il fabbisogno di "raffrescamento"? Grazie!!!

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di Germano,

Se un serramento in pvc si compone di un unico vetro intero, il calcolo di U = (UfxAf)+(UgxAg)+(lgxPsig)+(lexPsie)/(Af+Ag). Nel caso in cui la vetrata non sia intera ma sia composta da 2vetri con Ug differenti, si può considerare come U = (UfxAf)+(Ug1xAg1)+(Ug2xAg2)+ (lgxPsig)+(lexPsie)/(Af+Ag1+Ag2)? L'area totale del pvc, può essere la somma del telaio perimentrale + area del traverso? Dove con Ug=permeabilità vetro, Uf=permeabilità pvc, Ag=superfici vetro, Af=superfici pvc. Grazie

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di Annonimus,

Buongiorno a tutti, Grazzie in anticipo del vostro colaborazione. Come sapete io sono ingnorante di questo materia. Volevo sapere se queste formule di Trasmittanza termica è valido per tutti Norme UNI EN. Volevo sapere anche dove si possono trovare banchi dati di parametri(misurazione)di Norme UNI EN

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di Annonimus,

GRAZZIE, MILLE DEL VOSTRO COLLABORAZIONE

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di ,

Germano,
non so cosa tu abbia tra le mani, ad ogni modo questo è il DPR 192 - 2005 a cui riferirsi

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di ,

Hai ragione, Annonimus,
non c'è uniformità. Cercheremo di sistemare il testo. Nella tabella comunque il punto è un separatore decimale.
Del resto un metro cubo d'aria a 10 gradi centigradi non pesa certo una tonnellata due quintali e trentadue kilogrammi!

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di Annonimus,

Scusate non sto capendo se questi numeri sono formato americano o formato italiano:
Gr=9,81*0,0123*15* 1,6992/283*2,162*10-10=7340000/1320=5560
dove:9,81*0,0123*15* 1,6992=7340000:
se sistema americano ho:
9.81*0.012^3*15*1,699^2=733.9910465952
se sistema Italiano ho:
9,81*0,012^3*15*1.699^2=733.9910465952
nel formula orginale c'e' una mescolanza tra americano e italiano.
vorrei sapere a questo punto che sistema di numeri avete portato nelle tabelle di gas ec.ec

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di Germano,

Potreste comunicarmi i valori limite della trasmittanza termica U per ciascuna delle zone climatiche? Ho 2 fonti diverse che danno valori diversi. E poi, qual è la colonna da utilizzare, quella dal 1 genn-2006, quella gennaio 2008, gennaio 2010? (perchè 3 tabelle?) Vi ringrazio

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di ,

No, la resistenza termica delle tapparelle è in serie a quella degli infissi. Quindi la resistenza termica complessiva aumenta e la trasmittanza globale diminuisce.

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di barbara,

sto per acquistare finestre in pvc a vetri basso emissivi con gas argon, coefficiente di dispersione totale 1.3 dichiarato. pensavo di mettere delle persiane esterne in alluminio, come posso calcolare l'accoppiamento come vorrebbe la legge sul risparmio energetico? le trasmittanze, essendo inverso di resistenze, si sommano al reciproco... il semplice fatto che l'alluminio conduce diminuisce il potere isolante dell'infisso?

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di Antonio Di Marzo,

Salve a tutti, sono un laureando in ingegneria elettronica, e sto svolgendo una tesi progettuale, il cui argomento è il controllo di temperatura di un wafer di allumina, in un forno in cui è presente un flusso di Argon. Non sono molto ferrato in materia, la termodinamica risale al primo esame di fisica; con non pochi sforzi ho ricavato un modello dinamico che caratterizza lo scambio termico, tra allumina ed Argon in movimento (flusso); avrei bisogno di effettuare delle simulazioni per verificarne la correttezza, e se possibile avrei bisogno di un consiglio su dove poter trovare le costanti caratteristiche di questi due elementi. Nel modello ho ipotizzato che lo scambio termico avvenisse attraverso una sola costante, che credo possa essere riportata ad una combinazione dei vari coefficienti (una sorta di serie e parallelo tra le varie resistenze termiche. Grazie mille Antonio

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di Pierpaolo V.,

mgd69,
1) il trattamento bassoemissivo è in faccia 3, non in faccia 4. La superficie del vetro verso l'interno non è trattata per cui si considera e=0,837, che dà hi=8.
2)In genere si fa il calcolo con le condizioni al contorno normalizzate, quindi la Tm=10 °C
3)Nella norma è descritto il procedimento non riportato in questo articolo.

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di Paolo Pasquale Sandiano,

Se possibile vorrei sapere come viene da Voi interpretato il punto 3.2 - nella parte "GLI INFISSI DEVONO RITENERSI COMPRENSIVI ANCHE DELLE STRUTTURE ACCESSORIE CHE HANNO EFFETTO SULLA DISPERSIONE DI CALORE....... sino a ........ INCORPORATI NEL TELAIO DELL'INFISSO" della circolare Agenzia delle entrate del 31-05-2007. Significa che non è più sufficiente ai fini del 55%l'applicazione della formula che considera solo Ug-Ag Uf-Af e Psi-I; occorre tenere conto anche degli scuri? e del cassonetto? e del ponte termico tra infisso e muratura? Quando il cassonetto si può ritenere "incorporato nel telaio dell'infisso"? Quando è un tutt'uno? Ringrazio anticipatamente e con l'occasione distintamente saluto.

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di mgd69,

Scusate se faccio un passo indietro all' esempio di calcolo del Ug in cui si considera hi=8w/(m2*k) ma il vetro interno è bassoemissivo e quindi hi=((5,26*0,056)+3,6)? Poi come si determina la termperatura media dell' intercapedine presumendo cambi al variare delle temperature interna ed esterna? In fine mi interesserebbe conoscere come calcolare "Ug" nel caso di vetrocamera a due intercapedini? Grazie.

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di Pierpaolo,

Non si deve fare la media aritmetica, ma applicare il procedimento illustrato nella nota numero 4 di in questa stessa pagina per ogni finestra.

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di roberto,

Il preventivo fattomi parla di infissi in alluminio a taglio termico quindi credo di aver capito che devo ricevere dal fornitore un valore della trasmittanza dell'alluminio ed un altro per il vetrocamera "a basso emissivo" mi pare che così abbia detto e quindi fare la media? Secondo la vostra esperienza il PVC non è soggetto con il sole alla "cristallizzazione" che lo renderebbe fragile.

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di Antonini Di Bastella,

potete visitare il sito http://www.isolparma.it per il calcolo della resistenza e trasmittanza termica

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di Pierpaolo,

Per usufruire del 55% quel che conta è la trasmittanza globale, non il tipo di telaio. Il profilato in alluminio deve essere a taglio termico. Il PVC è comunque leggermente migliore per l'isolamento termico.

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di roberto,

Complimenti per l'articolo. Pongo il seguente quesito: proprietario di una casa fronte mare sono nella necessità di cambiare gli infissi (persiane e finestre)in legno ad unico vetro montati circa 30 anni fa.. Una ditta interpellata per un preventivo mi ha consigliato gli infissi in pvc un'altra in alluminio. Volendo usufruire della detrazione del 55% mi domandavo se tutti e due i tipi di infisso sono idonei per usufruire di tale agevolazione. Concludo per conoscere un vostro parere sui due tipi. Grazie

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di ,

Sicuramente non c'è un obbligo di cambiare gli infissi per trasmittanza elevata. Dovrebbe comunque esistere una relazione che certifica il rispetto della legge 10/91 sul contenimento dei consumi energetici, redatta da un professionista, per l'abitazione.
Ti consiglio ad ogni modo di porre il quesito nel nostro Forum, nella sezione Termotecnica moderata dall'ing. Ugo Fonzar.

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di enzo,

Non so se la domanda è pertinente, ma vi ho trovato e ci provo. Il geometra che segue la ristrutturazione di casa dei miei dice che dobbiamo cambiar gli infissi (montati tre anni fa) perché hanno una trasmittanza più alta del valore che vuole la legge ora. E' possibile? Anche perché a me del finanziamento del 55% che mi propone non interessa nulla, visto che dovrei sostenere altre spese più gravose. grazie

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di Pierpaolo,

Lo puoi vedere dalle unità di misura.
Conducibilità: W / m k
Trasmittanza: W / m2 K
La trasmittanza è la conducibilità diviso una lunghezza, che è lo spessore del materiale attraverso cui il calore si propaga.

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di marta,

scusate,siete veramente forti!complimenti!ho una domanda sciocca ma non mi ricordo come sia la cosa..come si passa tra trasmittanza termica e conducibilità termica?

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di Pierpaolo V.,

E' nettamente migliore la prima soluzione dal punto di vista della dispersione, quella con vetro bassoemissivo. La trasmittanza è 1,3 rispetto al 2,6 dell'altra. Il che significa che il calore disperso è esattamente la metà. La soluzione con vetri bassoemissivi è sempre quella che attualmente garantisce l'isolamento migliore. Il telaio deve essere adeguato per con compromettere le prestazioni del vetrocamera. La prima soluzione dà anche un abbattimento acustico migliore.

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di Michela,

Salve vorrei un consiglio sto facendo la mia unica casetta e ho un a sala da 36 mq di dim circa 6.00x6.00m. Su una parete da 6.00 ho una portafinestra alzante scorrevole da 4.50x2.40m.Il mio problema è: ho un isolamento dei muri esterni di 15 pietra + 12tavolato+ 6 polistirene +2lana +4polistirene +8tavolato+intonaco e mi hanno propsoato come vetro il seguente vc55.1 acustico +12+33.1 basso emissivo + gas argon! Secondo voi è sufficiente ... x non avere troppa dispersione?? Un altro serramentista invece mi ha proposto vc4+4/15/3+3 top con gas argon? Secondo voi qual'è la soluzione migliore? Ribadisco io non ci capisco molto ma non vorrei fare degli investimenti sbagliati!!Grazie a tutti

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di Giuliano,

Buonasera, vista la Vs.competenza vi chiedo se i valori certificati dai vari istituti indipendenti sulla trasmittanza termica dei serramenti completi di vetrocamera, e quindi misurati su una dimensione standard 1230x1480 dell'infisso (EN ISO 12567-1:2000-09) possano essere estesi applicando dei valori di correzione per serramenti con dimensioni inferiori o superiori a tali misure standard. Se si, sareste in grado di dirmi tali valori correttivi?

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di DIEGO FORLANI,

ESISTE UN SOFTWARE PER IL CALCOLO DELLA TRASMITTANZA TERMICA DEI SERRAMENTI? GRAZIE E BUON LAVORO

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di Valeria m,

Buonasera. Vorrei sapere se esiste un calcolo specifico per la tramittanza termica lineare dell'intercapedine del vetro a camera( richiesta dalla formula per il calcolo della tramittanza termica) oppure se si puo' utilizzare un valore di media? se si utilizza un valore di media qual'e' questo valore? Il valore della trasmittanza lineare varia al variare dello spessore dell'intercapedine e alla presenza di aria o gas. GRAZIE

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di Antonio Fap,

Buongiorno a tutti, sto cercando i valori di riferimento per la trasmittanza termica dei vetri e/o infissi in vigore in Francia Germania e Grecia. Se qualcuno di Voi può aiutarmi ... grazie buon lavoro antonio

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di Pierpaolo V.,

Continuo a non comprendere bene quali siano i tuoi problemi. Per il calcolo della trasmittanza dei vecchi serramenti si procede come per i nuovi. La difficoltà consiste nell'avere i dati precisi di telaio e vetrocamara, ma disponendo di quelli non vi sono problemi. Se proprio non si ha alcuna documentazione cartacea, vedendoli, il tecnico può stabilire comunque un valore verosimile e basarsi su quello per il calcolo.
Per quel che riguarda l'Appendice A delle raccomandazioni, se è il punto A.3 cui ti riferisci, mostra qualche esempio di valore del trasmissione solare (che tra l'altro à calcolabile con un procedimento normalizzato ed illustrato da me nell'articolo inserito nello stesso gruppo di questo) ma per la trasmittanza termica non fa altro che ribadire che deve essere calcolata. Ed il procedimento à quello che ho illustrato, valido, ripeto, sia che i serramenti siano nuovi sia che siano vecchi.

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di serramentista- risposta a Pierpaolo V.,

Ciao, il facsimile di dichiarazione la trovi nel documento alla pag 10/25(facsimile 2-asseverazione da parte del costruttore di serramenti delle prestazioni termiche delle finestre esistenti ....). La trasmittanza termica e quella solare non sono la stessa cosa, non le ho confuse io, mi stranizza infatti che si parla sempre di quella termica ma nelle raccomandazioni cti-r 03/3 appendice A c'è una tabella soltanto di quella solare. Sempre grazie.

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di Pierpaolo V.,

Non vedo il circolo vizioso. Casomai il problema è conoscere i dati dell'infisso vecchio, ma nuovo o vecchio il calcolo si esegue sempre nello stesso modo ed i dati sono sempre dello stesso tipo. Tipo di vetro usato, spessore dell'intercapedine, gas utilizzato, materiale del telaio.
Inoltre non so se sia una svista ma parli di trasmissione solare e di trasmittanza termica come se fossero la stessa cosa mentre così non è.
Sarebbe opportuno che tu fornissi potessi mostrare l'allegato da compilare. Puoi inserire il link se in rete esiste.

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di serramentista - per favore rispondetemi,

Salve, sono interessato alla detrazione del 55% con la nuova finanziaria 2007 per quanto riguarda la sostituzione degli infissi. La asseverazione dei nuovi infissi non è un problema perché i produttori di profili in alluminio forniscono la trasmittanza del telaio e i produttori dei vetri camera forniscono la trasmittanza dei vetri e si applica la formula della uni 10077-1 per trovare la trasmittanza dell' infisso. Il problema si ha quando si deve compilare l' asseverazione dell' infisso da sostituire (per dimostrare che si è ridotta la trasmittanza). Infatti in assenza di dati dei produttori (esempio costruzioni non recenti) si rimanda alle Raccomandazioni CTI 03/3 Appendice A per trovare la ipotetica trasmittanza ma nella suddetta appendice c'è scritto "La trasmittanza termica delle finestre si calcola in base a quanto riportato nella norma UNI EN ISO 10077-1" e viene mostrata una tabella di coefficienti di trasmissione solare di alcuni tipi di vetro. Praticamente è un circolo vizioso. Come posso fare per compilare questa benedetta asseverazione?
Grazie anticipatamente per l' aiuto che saprete offrirmi.

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di Pierpaolo V.,

per barbara

1) Considerando le condizioni al contorno normalizzate, indicato con DT il salto di temperatura tra interno ed esterno, la temperatura superficiale Tsi della superficie interna si può trovare con

Tsi =Ti - DT / (1,37 + 8,3 / Ug)

dove Ti è la temperatura interna dell'ambiente

2) Non influisce sull'Ug (trasmittanza del vetro) ma sulla trasmittanza globale del serramento.

3)Si definisce punto di rugiada (dew point) la temperatura alla quale deve arrivare il raffreddamento della massa d'aria per generare "condensa". La condensa si verifica quando la quantità di vapore presente nell'aria raggiunge l'umidità di saturazione (Us). Us dipende dalla temperatura secondo il diagramma di figura. Nota l'unimità relativa ad una certa temperatura, si può, dalla definizione Ur=Uass/Us ricavare l'umidità assoluta Uass, essendo nota dal diagramma Us. Alla temperatura a cui Uass diventa uguale ad Us si ha condensa. Nel diagramma � ipotizzata, a 20 gradi l'umidità relativa del 50%. Ci si trova dunque nel punto A, cioè si ha una umidità assoluta di 8,5 g / m3. Nel punto in cui la retta orizzontale passante per A interseca la curva, si ha condensa, quindi a circa 8 gradi. In quel punto infatti l'effettiva umidità presente di 8,5 g / m3 è di saturazione o, ciò che è lo stesso, l'umidità relativa è del 100%.

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di barbara,

innanzitutto mi complimento per l'articolo.

1) a proposito di problemi di condensazione all'interno di una stanza, che dipendono dalla temperatura del vetro interno e dall'umidità) avendo il valore Ug di un vetro e conoscendo le temperature esterna ed interna di un ambiente come faccio a calcolare la temperatura del vetro interno?

2) il valore Ug di un vetro può essere compromesso da una non corretta sigillatura siliconica in fase di posa su un serramento in legno?

3) esiste un grafico o qualcosa di simile sulla formazione di condensa in rapporto a temperatura interna del vetro ed umidità dell'ambiente? grazie

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di Pierpaolo V.,

Sì, la resistenza termica è il rapporto tra la differenza di temperatura e la potenza termica, come la resistenza elettrica è il rapporto tra la differenza di potenziale e l'intensità di corrente. Quindi l'unità di misura è K/W (kelvin su Watt). Vedere in proposito anche questa lezione del sito.
(NB: il simbolo del grado kelvin è K non �K]

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di mgd69,

Ho un dubbio, e me ne scuso se baglio, ma verificando le unità di misura nel calcolo della "resistenza termica dell'intercapedine" (di cui intervento 2006-09-02 12:44:56, da Pierpaolo V.) R=L/(l*A) ne risulta [°K/W] , è corretto?

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di PAOLA,

Buongiorno a tutti, avrei un quesito da sottoporvi, abito in una casa praticamente nuova, ha soli 8 anni,e ancora le pareti interne si presentano con caratteristiche macchie di umidità.che accorgimenti posso avere?

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di pluto,

UNI EN 673:2002 Data di pubblicazione: 01/06/2002 Organo tecnico competente: VETRO Titolo: Vetro per edilizia - Determinazione della trasmittanza termica (valore U) - Metodo di calcolo

UNI EN ISO 10077-1:2002 Data di pubblicazione: 01/02/2002 Organo tecnico competente: CTI Titolo: Prestazione termica di finestre, porte e chiusure - Calcolo della trasmittanza termica - Metodo semplificato

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di pippo,

Ma la norma da applicare non è la UNI EN ISO 10077-1?

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di Pierpaolo Vitriani,

Le norme di calcolo, come detto nell'articolo stesso, sono le norme UNI 673. E l'articolo è una guida all'applicazione della norma.

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di Gustavo,

Le finestre del mio appartamento sono costituite da doppi infissi, con i vetri distanti tra loro circa 12 cm. Per il calcolo della trasmittanza valgono ancora le formule indicate nella Vs. relazione o le norme UNI prevedono un altro tipo di calcolo? Se prendo come riferimento l'esempio di calcolo riportato nella relazione, ad uno spessore dell'intercapedine di 120 mm corrisponde un numero di Grashof 1000 volte superiore al valore calcolato e quindi ad un numero di Nusselt seppur maggiore (x 13,8) ma sempre inferiore all'unità. A conclusione dei miei calcoli ottengo una trasmittanza pari a 2,16 Wm2/K migliorabile se si adotta un vetro interno bassoemissivo. Grazie e cordiali saluti

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di Nicola,

Il documento mi è stato molto utile, ho calcolato la trasmittanza della mia vetrata senza grossi problemi. Il consiglio che mi sento di dare è di immettere qualche passaggio in più nello svolgimento dei calcoli.

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di Pierpaolo V.,

La condensazione dipende dalla temperatura del vetro interno e dall'umidità dell'ambiente. A parità di umidità presente la condensazione è maggiore sul vetro peggiore, o meglio di trasmittanza termica più elevata in quanto la superficie interna del vetro assume in tal caso una temperatura più bassa.

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di luciano,

Vista la vs. competenza (complimenti)vi sarò grato se vorrete rispondere a questo quesito:

La condensazione più o meno abbondante (= finestra bagnata) sulla parte interna di un infisso a doppio vetro, in condizioni invernali normali (con salto termico interno/esterno di 15-25 °C), è normale o dovrebbe essere evitata, in un infisso di buona qualità, ? Se si verifica, anche per salto termico di 12-15 °C, significa che l'infisso è di cattiva qualità?
Grazie anticipatamente. L. Fantoni

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di ,

Non c'è alcuna differenza tra le due unità di misura: l'intervallo di temperatura corrispondente ad un grado centigrado è identico a quello corrispondente ad un grado kelvin

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di valeria,

salve complementi per l'articolo. In che modo è possibile convertire la tramittanza termica espressa in W/m^2°K in W/m*2°C? grazie

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di Pierpaolo V.,

I problemi da affrontare, Caterina, sono due, coordinati tra loro.

1) dimensionamento adeguato del deumidificatore

2)la parete interna della vetrata deve essere il meno fredda possibile, maggiore della temperatura di condensazione del vapore acqueo presente. Occorre perciò diminuire il più possibile la trasmittanza del doppio vetro con l'impiego di vetri bassoemissivi ed intercapedine di argon o di cripto.

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di caterina,

Non conosco la materia e ho un grosso problema da risolvere. In casa abbiamo una locale adibito a piscina interna con una vetrata a due ante (una scorrevole l'altra fissa) antisfondamento 4 cm + 4 cm di 5 metri con serramento in legno. Il problema:temperatura interna del locale piscina circa 30 gradi temperatura esterna 6-7 gradi di giorno -2 di notte tutto ciò, pur avendo un impianto di deumidificazione che funziona tutto il giorno, si crea nelle vetrate una notevole condensa che con il tempo ci rovinerà sicuramente il serramento. Vi chiedo cortesemente se esiste un vetro con delle caratteristiche particolari che possa evitare tale condensa. Vi ringrazio sin d'ora per l'attenzione, cordiali saluti.

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di Pierpaolo V.,

Per trovare l'emissività corretta occorre moltiplicare i valori dell'emissività normale per il fattore k ricavabile dal grafico.

L'emissività normale si calcola facendo la media aritmetica delle riflettanze spettrali corrispondenti alle 30 lunghezze dell'onda (5,5; 7,7; 7,4; 8,1; 8,6; 9,2; 9,7; 10,2; 10,7; 11,3; 11,8; 12,4; 12,9; 13,5; 14,2; 14,8; 15,6; 16,3; 17,2; 18,1; 19,2; 20,3; 21,7; 23,3; 25,2; 27,7; 30,9; 35,7; 43,9; 50) espresse in micron. Si ha

Emissività normale% = 100 - “ Rifflettanza media%

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di Denis,

esistone le tabelle per calcolare le emissività corrette? O meglio, quali sono i criteri ed i coefficienti per ottenere dai valori delle emissività del vetro le emissività corrette?

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di Pierpaolo V.,

Esistono delle tabelle che forniscono le proprietà dei materiali dalle quali ricavare ricavare la resistenza termica dell'intercapedine composta di quel materiale in funzione dello spessore. Se l'intercapedine ha uno spessolre L (m) ed una superficie di A (m2) la sua resistenza termica, tenendo conto della sola conduzione termica, si ha dalla formula

R=L/(l*A)

dove l è la condicibilità termica del materiale espressa in W/(m*K) che si trova su tabelle del tipo

Materiali da costruzione
materiale
conducibilità termica l (W/(m*K)
pannello di gesso
0,58
legno compensato
0,12
legno duro (quercia, acero)
0,16
legno tenero (abete, pino)
0,12
Mattone
0,72
Laterizio forato (3 file di fori, 30 cm di spessore)
0,69
Intonaco di cemento
0,72
Intonaco di gesso
0,22
Pannello in fibra di vetro
0,036
Pannello in polistirene
0,036
Pannello in sughero
0,039
Lastra di vetro in calce sodata
1,4
Riempimento con vermiculite
0,068
Riempimento con fibra di vetro
0,043
Argilla
1,3
carta
0,18
calcestruzzo
1,4
schiuma di uretano
0,026
mattone refrattario al carborundum
18,5

 

Bisogna però ricordare che in genere non esiste solo la conduzione termica, ma anche la convezione e l'irraggiamento.

Per calcolare la resistenza termica totale di una parete occorre anche sapere l'entità di questi due fenomeni, tenendo presente, ad esempio, che una parete esposta all 'aria è soggetta simultaneamente a convezione ed irraggiamento ed il flusso del calore dovuto ai due fenomeni può anche essere contrario.Il fenomeno ha dunque una certa complessità e la sua schematizzazione in termini di resistenza termica dipende dalla condizioni in cui opera l'intercapedine. Date le praticamente infinite combinazioni possibili, oltre che di spessori e superfici, anche di condizioni di irraggiamento e convezione, è praticamente inutile realizzare tabelle di resistenza termica.

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di antonio,

forse non è il luogo adatto!Ma volevo sapere se esistono delle tabelle che specificano la resistenza termica di un'intercapedine al variare dello spessore della stessa. Grazie molte

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di Studente,

Ciao Ragazzi, sicuramente sono il meno esperto di tutti qui dentro e volevo dire in nessun articolo ho notato l'equivalente elettrico del doppio vetro. Forse perchè troppo elementare, eppure farebbe comodo una schematizzazione per chi come me e altri miei compagni di università ha trovato delle difficoltà nel ricarvarlo. O meglio la difficoltà che incontro è quando vado a considerare anche la radiazione solare. Il flusso assorbito dal primo vetro lo schematizzo come flusso imposto tra le due semiresistenze conduttive. Il secondo flusso assorbito lo schematizzo come flusso imposto tra le due semiresistenze del secondo vetro. Il flusso trasmesso invece come lo schematizzo? Non so se sono stato abbastanza chiaro...
Ringrazio tutti coloro che vorranno rispondere!

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di Pierpaolo V.,

I dati di emissività sono forniti dai costruttori ed anche i dati di trasmittanza delle composizioni vewtrarie a catalogo. Se un vetraio vuole una composizione qualsiasi i calcoli è inevitabile doverli fare e sono quelli indicati dalle norme. Al link che ho indicato nella seconda nota di questa pagina si trovano poi quelli che, secondo me, sono i migliori programmi gratuiti. Non sono in php però.

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di Denis,

vorrei sapere, se esistono delle tabelle fisse che identificano l'emissività dei vari vetri, la resistenza ecc... in quanto dovendo costruire un sistema in php che calcoli la trasmittanza termica di una vetrata in base alla scelta dei vetri.
In realtò mi sono un po' perso in tutte queste formule.

Grazie

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di Pierpaolo V.,

Per quanto ne so io le norme ancora vigenti in Italia per il calcolo dalla trasmittanza dei componenti finestrati è sono la UNI 10345 e la UNI EN ISO 10077/1. Nel sito del consorzio legno sono riportate le dichiarazioni che i serramentisti devono rilasciare sul loro prodotto e fanno riferimento a queste norme.

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di Nicoletta,

Buongiorno a tutti. Ho una curiosità riguardo al calcolo della trasmissione globale di una facciata (vetro+telaio). La normativa UNI 10345 fornisce un calcolo semplificato (in cui sono tabellati sia i valori di telaio che di psi)..qualcosa di analogo a quanto descritto nella UNI 10077-1; in alternativa la UNI 10077-2 permette di calcolare sia i valori di telaio che di psi con un metodo numerico dettagliato (quindi più realistico). In paesi come l'Inghilterra solo quest'ultimo metodo è concesso (vedi anche norme CWCT)..ma in Italia? E' possibile utilizzare il metodo semplificato senza problemi? Mi è capitato talvolta di fare dei paragoni ed il metodo semplificato fornisce valori sottostimati rispetto a quelli calcolati secondo il metodo dettagliato. Grazie.

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di ,

Da quanto posso intuire sembra trattarsi di una pellicola (PET=Poliethylene tereftalato) applicata su vetro normale per abbassarne il fattore solare nella costruzione di una vetrata isolante. Quindi o non è stata applicata correttamente o le condizioni di posa non erano tali da ammettere quella soluzione. Meglio sarebbe stato un vero vetro a controllo solare. Il produttore della vetrata quale tipo di garanzia ha rilasciato per il vetro? Ad ogni modo potreste anche interpellare aziende del settore che producono queste pellicole. Ad esempio la solar2000

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di Federico Mongardi,

Ok grazie per il suggerimento, provvedo a contattare la stazione sperimentale per il vetro. In ogni caso vi riporto di seguito le caratteristiche dei vetri trascrivendole da una dichiarazione rilasciataci a suo tempo dagli installatori: HEAT MIRROR PET.75SC  FLOAT 4 + 12 + STRAT.8/9  e  HEAT MIRROR PET.HPR28 FLOAT 6 + 14 + STRAT.8/9 .

Se avete informazioni utili al riguardo vi sarei grato se oltre a pubblicarle sul forum provvederete cortesemente ad inoltrarmele all'indirizzo e-mail legale@trentini-srl.com

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

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di ,

Ha provato a contattare la stazione sperimentale del vetro di Murano? Probabilmente lì hanno maggiori possibilità di indicare specialisti sull'argomento. Le è possibile indicare il tipo di vetro che è stato usato?

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di Federico Mongardi,

Gentili Signori buongiorno. Scrivo per conto di una Casa Editrice avente la propria sede in provincia di Ferrara allo scopo di chiedere, se possibile, un Vostro aiuto rispetto alla situazione che vi spiego di seguito. Qualche anno fa la nostra azienda ha commissionato la realizzazione di un ufficio a forma di cupola con pareti e tetto in vetro: i pannelli che compongono il tetto sono posizionati obliquamente e sono costituiti da doppi vetri con pellicola protettiva interposta fra gli stessi. Tuttavia da qualche tempo si è manifestato un fenomeno che si è progressivamente esteso consistente nella formazione di aloni chiari fra i doppi vetri del tetto con formazione di condensa; è come se la pellicola avesse ceduto appoggiandosi al vetro inferiore lasciando l’alone in prossimità dei margini. Ciò provoca un impatto estetico fortemente sgradevole. Conseguentemente noi avremmo la necessità di individuare un tecnico in materia che riesca anzitutto ad individuare con cognizione di causa il tipo di difetto da cui ha avuto origine il problema e che possa certificarlo con adeguata competenza tecnica; oltretutto avremmo la necessità che il tecnico sia al tempo stesso in grado di verificare e certificare le caratteristiche tecnico-termiche della pellicola protettiva suddetta allo scopo di individuare gli elementi di base ai quali far riferimento nel caso in cui la nostra azienda si trovi nella necessità di dover ripristinare alcuni vetri. Poiché potrebbe verificarsi che fra noi ed i fornitori – posatori della struttura vetrata si inneschi un contenzioso bisognerebbe che il tecnico di cui sopra sia una persona accreditata all’interno dell’associazione di categoria di appartenenza quale individuo dotato di riconosciuta professionalità e teoricamente in grado di poter rendere relazioni tecniche rilevanti in ambito processuale. Infine, data la nostra ubicazione geografica, se possibile sarebbe molto comodo se si trattasse di tecnico residente in ambito provinciale delle province di Ferrara – Ravenna – Bologna ma se ciò non fosse possibile potremmo contattarne uno proveniente da altre zone. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti.

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di Pierpaolo V.,

Filippo, hai ragione. Ti ringrazio della segnalazione. Ho provveduto a correggere.

PaoloP Se la parete opaca ha una bassa emissività il valore cambia. Se ipotizziamo l'emissività sia nulla si avrà hr=0. Invece di 1/8 devi considerare 1/3.6 e la trasmittanza si dimezza..

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di filippo,

Nel paragrafo delle unità di misura abbiamo la seguente equivalenza:

1 kWh=3.600.000 joule/h = 860 kcal/h

dalla quale consegue che

1 W=0.86 kcal/h e non il viceversa

ed ancora:

1.16 w=1 kcal/h

 

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di Pierpaolo V.,

Il coefficiente di trasmissione radiativa è, come detto, hr=5,26*e con e emissività corretta della superficie. L'emissività di un vetro normale è e=0,837. Quindi hi=hr+hc=5,26*0,837+3,6=4,4+3,6=8. Se la parete opaca ha la stessa emissività del vetro il coefficiente radiativo è identico, quindi anche hi.

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di PaoloP,

Mi complimento innanzitutto con l'autore per l'interessante articolo. Leggengo le problematiche relative alle vetrate con camera isolante mi e' sorta un semplice curiosita'. Nel caso di un vetro tradizionale semplice, dov'e' che si tiene conto dell'effetto dell'irraggiamento nel computo della trasmittanza? Mi spiego meglio; una parete vetrata di 4mm di spessore ha una trasmittanza U=1/(1/8+1/23+0.004/1)=5.8W/m2K. D'altronde i coefficienti di scambio interno ed esterno sono praticamente gli stessi anche nel caso di una parete verticale opaca. Quindi una simile parete di 4mm, realizzata con un materiale avente una conducibilita' uguale a quella del vetro, risulta avere lo stesso valore di trasmittanza. Possibile che le due pareti (opaca e vetrosa) abbiano un isolamento termico equivalente ?

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di Pierpaolo V.,

Che 0,3 sia poco o molto dipende dal valore di riferimento. E' poco ( poco più del 5%) se si parte da un valore di 5,7 ad esempio, molto se si parte da 1,3 (23%).

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di Davide,

Scusate, forse non è questo il luogo, cmq una variazione del valore "kappa" di 0.3, è significativa o non si nota nemmeno in un serramento..... Grazie e complimenti per il lavoro

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di Antonio,

C'è un errore di battitura: Mormativa

Buon lavoro

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di Pierpaolo V.,

Occorre tenere conto del telaio. Il metodo di calcolo è specificato nella norma UNI 10345: "Trasmittanza termica dei componenti edilizi finestrati". In sostanza anche il telaio ha na sua trasmittanza. La trasmittanza del componente finestrato si calcola con la formula:
Uw=(Ag*Ug+Af*Uf+Lg*t)/(Ag+Af) dove Ag ed Af sono, rispettivamente l'area complessiva del vetro e l'area del telaio; Ug è la trasmittanza del vetro (g: glass) calcolata come illustrato nell'articolo; Uf la trasmittanza del telaio, ricavabile da tabelle; Lg il perimetro della superficie vetrata; t è la trasmittanza lineare del distanziatore usato nella vetrocamera (quindi nullo per vetri singoli), pure ricavabile da tabelle riportate nella norma citata.

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di Gazzi Tiziano,

E' sufficiente conoscere la trasmittanza del vetro usato o bisogna tenere conto anche del telaio?

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di Pierpaolo,

Certo, della LBLN software. Programmi che calcolano tutto di ogni vetrata con dati ricavati da un database internazionale che contiene i dati forniti dai principali produttori mondiali. Puoi andare a questo link

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di Gabriel,

Esistono dei programmi gratuiti per fare i calcoli della trasmittanza?

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