Laboratorio di elettronica
Ciao a tutti, è il mio primo messaggio. Non ho trovato una sezione per le presentazioni, quindi la faccio breve qui: sono uno studente all'ultimo anno di ingegneria elettronica e leggo il vostro forum da un po', anche se mi sono iscritto da poco. Leggendovi, mi sono reso conto di quanto poco sappia di elettronica
e ho deciso di cominciare a mettere in pratica un po' di ciò che ho studiato, sperando che sporcandomi un po' le mani possa colmare qualche lacuna.
Finite le chiacchiere, veniamo al perché del thread: come saprete, purtroppo all'università non c'è la possibilità di andare in laboratorio. Ho visto due volte un oscilloscopio ed ho potuto toccare una sonda una volta sola. Non avevo mai collegato fisicamente due resistenze in serie fino ad un mese fa. Questo per dire fin da subito che l'opzione di andare da un prof e chiedere se sia possibile fare qualcosa in ambito accademico non è percorribile.
Ho letto con interesse alcuni vostri articoli fra cui il primo laboratorio di elettronica e la serie elettronica digitale pratica.
Non sono un tipo molto fantasioso quindi per trovare "qualcosa da fare" mi sono prima rivolto allo Student manual dell'Horowitz, che alla fine di ogni capitolo suggerisce una serie di esercizi da svolgere in laboratorio. Purtroppo, questi, richiedono una strumentazione di cui io non dispongo: oscilloscopio e generatore di forme d'onda in primis. Quindi ho cercato sul forum e ho trovato questo post molto interessante, in cui
TardoFreak suggerisce alcuni circuiti per cominciare a fare pratica.
L'idea dell'alimentatore stabilizzato mi sconfiffera per due motivi: il primo è che non ho un alimentatore da banco, quindi sarebbe utile per i successivi progetti, la seconda è che ho letto gli articoli di
marco438 sull'alimentazione dei circuiti sperimentali e penso che possano essere una buona base di partenza.
Il prof, a lezione e per gli esami, ci ha sempre detto di cominciare un progetto dandoci delle specifiche. Se poi non potremo soddisfarle tutte o dovremo scendere a compromessi, si vedrà poi. Il problema è che io non ho un'idea ben chiara di ciò che mi servirà e pensare ad un alimentatore regolabile 0-30V non mi sembra una buona idea per vari motivi, primo fra tutti il fatto che non credo nell'idea di "alimentatore che va bene in ogni occasione". Preferirei tensioni fisse "standard": avevo pensato a un'uscita duale +/- 12V e una da 5V per eventuali esercizietti di digitale. La corrente da erogare è il mio primo dubbio.
In futuro, per provare a risparmiare un altro po' sull'acquisto di strumentazione, pensavo di realizzare un generatore di forme d'onda (quadra, triangolare e sin, il più semplice possibile), utile sopratutto per funzionare da generatore di segnale nella progettazione di qualche (pre)amplificatore, che sarebbe il fine ultimo di tutto questo ambaradan.
La domanda quindi è: una corrente di 1A può andar bene per un alimentatore con fini didattici come quello che ho cercato di descrivervi? Vorrei cominciare con qualcosa di non troppo complicato, che possa capire affondo e possa gestire sia dal punto di vista progettuale che realizzativo, ma che possa essere anche utile e non un puro esercizio di stile (di quelli ne ho già fatti fin troppi). Mi tengo un po' più largo, diciamo sui 2A, e considero la possibilità di inserire un limitatore di corrente?
Se qualcuno di voi è arrivato a leggere fin qui lo ringrazio prima di tutto per la pazienza
e se poi vorrà darmi qualche consiglio, anche per quello!
Se pensate che come progetto per iniziare possa andare bene e sia realizzabile, posto uno schema (in FidoCadJ
) e un dimensionamento di massima.
Finite le chiacchiere, veniamo al perché del thread: come saprete, purtroppo all'università non c'è la possibilità di andare in laboratorio. Ho visto due volte un oscilloscopio ed ho potuto toccare una sonda una volta sola. Non avevo mai collegato fisicamente due resistenze in serie fino ad un mese fa. Questo per dire fin da subito che l'opzione di andare da un prof e chiedere se sia possibile fare qualcosa in ambito accademico non è percorribile.
Ho letto con interesse alcuni vostri articoli fra cui il primo laboratorio di elettronica e la serie elettronica digitale pratica.
Non sono un tipo molto fantasioso quindi per trovare "qualcosa da fare" mi sono prima rivolto allo Student manual dell'Horowitz, che alla fine di ogni capitolo suggerisce una serie di esercizi da svolgere in laboratorio. Purtroppo, questi, richiedono una strumentazione di cui io non dispongo: oscilloscopio e generatore di forme d'onda in primis. Quindi ho cercato sul forum e ho trovato questo post molto interessante, in cui
L'idea dell'alimentatore stabilizzato mi sconfiffera per due motivi: il primo è che non ho un alimentatore da banco, quindi sarebbe utile per i successivi progetti, la seconda è che ho letto gli articoli di
Il prof, a lezione e per gli esami, ci ha sempre detto di cominciare un progetto dandoci delle specifiche. Se poi non potremo soddisfarle tutte o dovremo scendere a compromessi, si vedrà poi. Il problema è che io non ho un'idea ben chiara di ciò che mi servirà e pensare ad un alimentatore regolabile 0-30V non mi sembra una buona idea per vari motivi, primo fra tutti il fatto che non credo nell'idea di "alimentatore che va bene in ogni occasione". Preferirei tensioni fisse "standard": avevo pensato a un'uscita duale +/- 12V e una da 5V per eventuali esercizietti di digitale. La corrente da erogare è il mio primo dubbio.
In futuro, per provare a risparmiare un altro po' sull'acquisto di strumentazione, pensavo di realizzare un generatore di forme d'onda (quadra, triangolare e sin, il più semplice possibile), utile sopratutto per funzionare da generatore di segnale nella progettazione di qualche (pre)amplificatore, che sarebbe il fine ultimo di tutto questo ambaradan.
La domanda quindi è: una corrente di 1A può andar bene per un alimentatore con fini didattici come quello che ho cercato di descrivervi? Vorrei cominciare con qualcosa di non troppo complicato, che possa capire affondo e possa gestire sia dal punto di vista progettuale che realizzativo, ma che possa essere anche utile e non un puro esercizio di stile (di quelli ne ho già fatti fin troppi). Mi tengo un po' più largo, diciamo sui 2A, e considero la possibilità di inserire un limitatore di corrente?
Se qualcuno di voi è arrivato a leggere fin qui lo ringrazio prima di tutto per la pazienza
Se pensate che come progetto per iniziare possa andare bene e sia realizzabile, posto uno schema (in FidoCadJ
) e un dimensionamento di massima.
considerando come massima tensione di ripple accettabile 3V. Questo mi porta a stimare la minima tensione efficace del secondario del trasformatore a 15V. Per quanto riguarda la potenza, ho letto che la corrente media all'uscita del ponte è circa 1.8 volte minore di quella all'uscita del trasformatore. Quindi ho stimato la potenza del trasformatore in circa 60VA.
)!

