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tensione nominale dei segnali logici

MessaggioInviato: 9 mar 2015, 18:33
da adiemme
Ciao a tutti, sono "nuovo" nel campo dell'elettronica e per cause di forza maggiore e per volontà è giunta l'ora di imparare.

Sono alle prese con una di quelle schedine elettronica pre-fatte, raspberry, arduino e simili.

Praticamente, sto realizzando un progetto per un'auto.
Arrivo al punto, mi serviva capire lo status della macchina, capire se era accesa o spenta, e per fare ciò ho utilizzato un semplice relè di quelli standard per auto.

Ora però non capisco una cosa, la cosa con il relè funziona, però mi chiedo una cosa, collegandolo alla schedina riesco a leggere se la macchina è accesa o spenta, però non capisco questa cosa:
Il segnale in arrivo dal relè è un tensione, circa 3v, ma gli ingressi della schedina sono digitali...
Essendo digitali, non dovrebbero accettare solo valori tipo 0 e 1?
Oppure tutto ciò che è diverso da 0 lo vede uguale a 1?

Grazie in anticipo O_/

Re: Domande banali... o quasi

MessaggioInviato: 9 mar 2015, 18:38
da IsidoroKZ
Gli 0 e 1 non esistono nella realta`, sono solo due valori rappresentati da grandezze fisiche diverse. Per esempio adesso che stai leggendo, 0 e 1 sono rappresentati da luce che arriva o non arriva da certi punti dello schermo.

Nel caso dei circuiti logici e dei microcontrollori, i due simboli sono rappresentati da un valore di tensione, anzi da un intervallo di valori di tensione. Ad esempio, al di sotto di 1V il micro capisce "0", al di sopra di 2V capisce "1".

Gli hardwaristi non parlano di solito di 0 e 1, dicono livello (di tensione) basso, oppure L, e livello (di tensione alto), oppure H.

Prima di fare dei progetti complicati, suggerirei di partire dalla base della logica e dello hardware.

Re: Domande banali... o quasi

MessaggioInviato: 9 mar 2015, 20:15
da adiemme
Grazie della risposta, avrei proprio bisogno di un buon sito/libro/qualsiasi cosa da cui poter studiare, su internet c'è troppa roba e non so da dove incominciare detto francamente.

Comunque ora credo di aver capito. Nel mio caso, come faccio a capire da quale tensione inizia a considerare il valore come 1? nella documentazione tecnica della scheda?

Quindi, se fosse stato analogico, la schedina in questione sarebbe stata in grado di leggermi direttamente il valore in questione (quindi tensione)?

Re: tensione nominale dei segnali logici

MessaggioInviato: 9 mar 2015, 20:33
da IsidoroKZ
Per i libri ho guardato qui e direi che i due di Filella possano fare al caso tuo.

Per sapere i livelli di tensione riconosciuti come H e L c'e` scritto sul data sheet della scheda o del processore.

Se avessi avuto un segnale analogico e l'avessi collegato a un convertitore analogico-digitale, avresti avuto un numero su parecchi bit (10 o 12) che ti dicevano la tensione di ingresso.

Re: tensione nominale dei segnali logici

MessaggioInviato: 10 mar 2015, 1:30
da adiemme
E se invece collegassi direttamente per esempio un sensore termico Analogico? Mi restituirebbe un tensione che la scheda interpreterebbe come 1 o 0?

Re: tensione nominale dei segnali logici

MessaggioInviato: 10 mar 2015, 1:37
da IsidoroKZ
Qualunque tensione metti su un ingresso digitale (credo stia parlando di ingressi digitali) puo` avere tre effetti.

Se e` molto troppo grande rompe il circuito integrato.

Se e` troppo grande, ma non molto, puo` provcare malfunzionamenti in tutto il circuito

Se e` nell'intervallo di tensioni consentito all'ingresso, viene intepretata come L o come H a seconda del suo valore. Il livello di "confine" fra L e H e` CIRCA meta` della tensione di alimentazione, ma non bisogna fare affidamento su questo livello perche' c'e` un CIRCA di mezzo.

Che cosa sai di elettrotecnica ed elettronica?

Re: tensione nominale dei segnali logici

MessaggioInviato: 10 mar 2015, 8:38
da adiemme
Molto poco. Giusto Lee unità di misura e il funzionamento di qualche componente. La cosa peggiore è che a scuola facevo elettronica, ma sai come Funziona la scuola italiana.. inoltre ero anche un minchia. Oggi l'elettronica mi attrae molto e tale attrazione mi spinge a voler studiare