skizzo66 ha scritto:Mi reputo un ottimo programmatore, ma se voglio andare avanti mi serve l'elettronica!

E già partiamo male: ciò che dici sull'elettronica lascia pensare che sia ai primi anni di un istituto tecnico, giusto? Bene, allora - a meno che tu non sia un genio e non abbia iniziato uno studio serio in relativamente tenera età - posso assicurarti che
non sei un ottimo programmatore.
Non ti dico questo per essere aggressivo o per sfiduciarti, bada bene: te lo dico perché l'apprendimento richiede umiltà, e dirsi degli ottimi programmatori dopo qualche anno di studio (a basso livello, perché mi ci giocherei la casa che nessun istituto tecnico tiene corsi di buona programmazione e ancor meno di ingegneria del software) non è umiltà (oltre ad essere drammaticamente fuori luogo).
Ma passiamo alla tua domanda, alla quale premetto però un avviso: io studio ingegneria
informatica, quindi le mie competenze nell'ambito dell'elettronica sono "accademicamente provate" solo fino ad un certo punto, ovvero potrei darti consigli non eccellenti (potrebbero esserci vie migliori di quello che ti consiglierò, per capirci).
Dunque:
-> Io inizierei studiando un po' di fisica, perché se vuoi capire come funzionano i componenti devi anzitutto avere almeno una minima idea di come sono fatti. I contenuti di un corso universitario di Fisica II dovrebbero andare bene per cominciare (per esempio, guarda l'indice di
questo libro, che è uno di quelli che vengono proposti per il corso
XXX.
Per proseguire, dovresti anche apprendere qualcosa di fisica dello stato solido... per consigli accurati in questo ambito, conviene che intervenga qualcuno più esperto di me, perché il testo che conosco io (
questo) è decisamente troppo per ciò che ti serve.
-> Proseguirei con un po' di elettrotecnica... il contenuto di
questo libro è più o meno ciò che ti serve.
-> A questo punto, finalmente, l'elettronica... per dei testi in questo ambito, non posso che rimandarti alla
magnifica lista di IsidoroKZ.
Ah, ovviamente la matematica è essenziale... non ne ho parlato perché dovrebbe essere ovvio, ma a scanso di equivoci lo scrivo come nota a margine.