Roswell1947 ha scritto:Si lo so,ma vorrei sapere che tecniche si usano per trovare ,dato un circuito composto da condensatori e resistori,il valore dei poli e zeri tramite ispezione visiva-
Ma non lo avevi gia` chiesto almeno altre tre volte, negli anni scorsi, con nick diversi?
[EDIT: le ho contate, una decina!]
Ovviamente la risposta sara` "Ma NOOO! e` la mia prima volta qui" come gia` risposto dagli alias precedenti

Per sapere il numero di poli e zeri si puo` procedere a vista contando quanti elementi reattivi ci sono nella rete: ogni elemento reattivo
controllabile,
osservabile e
indipendente da` un polo e uno zero. I poli sono sempre al finito (a meno di non ammettere l'esistenza di impedenze nulle o infinite). Ogni polo ha associato uno zero, che puo` essere a frequenza nulla, al finito o all'infinito (anche qui elementi reattivi non ideali possono eliminare i casi di zero in zero e infinito, ma sono comunque migliori approssimazioni rispetto al caso dei poli).
Per sapere se un elemento reattivo introduce una coppia zero-polo oppure polo-zero si deve guardare se al salire della frequenza il guadagno aumenta o diminuisce. Facendo il limite per frequenza che tende a zero e a infinito si identificano gli zeri nell'origine e all'infinito.
Per calcolare la frequenza dei poli ci sono tecniche varie: se c'e` un solo elemento reattivo la pulsazione del polo e` il reciproco della costante di tempo dell'elemento reattivo. Se ci sono piu` elementi reattivi si possono trovare le frequenze (per lo piu` approssimate) dei vari poli con le tecniche di separazione dei condensatori e induttori.
Per gli zeri invece in alcuni casi si puo` trovarne la frequenza direttamente calcolando il valore dell'impedenza del condensatore per cui il segnale si annulla. In altri casi, conoscendo la frequenza dei poli e il valore dell'amplificazione in tratti orizzontali del diagramma di Bode, si trova la frequenza dello zero per estrapolazione.
Infine il metodo generale per calcolare la frequenza di poli e zeri, sia in modo esatto sia approssimato, lo si trova, oltre con quanto gia` detto da
rugweri e
g.schgor, con il metodo descritto in "Generalized Time- and Transfer-Constant Circuit Analysis" di Hajimiri, che aveva anche le sue lezioni pubblicate su youtube.
Da notare pero` che questi metodi possono essere complicati in caso di circuiti retroazionati, in tal caso meglio usare tecniche che permettono di eliminare la retroazione, eventualmente poi usando uno dei metodi detti prima.
Non conosco libri che trattino questo argomento, se ben ricordo all'universita` avevo delle dispense che trattavano in parte questi argomenti. E comunque ci sono circuiti cattivi che a vista non danno i risultati giusti
