Dimensionamento resistenze partitore di tensione
Buongiorno,
premettendo che sono cosciente di quali siano le insidie del partitore di tensione, avrei bisogno di una dritta sul dimensionamento delle due resistenze.
Il caso in realtà è abbastanza banale: ho bisogno di installare una centralina basata su Arduino in una zona dove non vi è allacciamento elettrico; userei quindi una batteria 12 V al piombo (quelle da UPS spero siano adeguate in termini di capacità, e costano poco) per alimentare il tutto, e mi piacerebbe avere un'indicazione di carica in modo da andare a sostituire la batteria con una gemella quando la tensione erogata è sotto al limite prestabilito.
L'idea sarebbe quindi di usare Arduino stesso per misurare (da input analogico) la tensione della batteria, e inviarmi (via SMS per esempio) un messaggio di allarme all'occorrenza; dato che sopra i 5V Arduino frigge, interporrei un partitore di tensione.
Ora, seguendo lo schema al link sopra riportato e trascurando Rc, Ra = (7/5)*Rb; dunque scolasticamente Ra potrebbe essere 7 Ω, 70 Ω, 7 kΩ, 7 MΩ, [...], mentre Rb potrebbe essere rispettivamente 5 Ω, 50 Ω, 5 kΩ, 5 MΩ, [...]. Tanto più le resistenze hanno valore alto, tanta meno corrente passa, tanto più il partitore risulta efficiente (consuma meno batteria); tuttavia affinché Rc sia trascurabile, Rc deve essere enormemente maggiore di (Ra + Rb). Sapete guidarmi nella scelta di valori sensati?
Leggendo qui sembrerebbe che Rc > 50 MΩ, ma che sia necessaria una corrente di circa 0,5 mA per far funzionare correttamente l'ADC. Se questi dati sono corretti, ipotizzando che Ra + Rb sia 24 kΩ, I varrebbe esattamente 0,5 mA.
I dati presentati vi risultano corretti? Se sì, i valori scelti vi sembrano adeguati?
Grazie, e buon anno!
premettendo che sono cosciente di quali siano le insidie del partitore di tensione, avrei bisogno di una dritta sul dimensionamento delle due resistenze.
Il caso in realtà è abbastanza banale: ho bisogno di installare una centralina basata su Arduino in una zona dove non vi è allacciamento elettrico; userei quindi una batteria 12 V al piombo (quelle da UPS spero siano adeguate in termini di capacità, e costano poco) per alimentare il tutto, e mi piacerebbe avere un'indicazione di carica in modo da andare a sostituire la batteria con una gemella quando la tensione erogata è sotto al limite prestabilito.
L'idea sarebbe quindi di usare Arduino stesso per misurare (da input analogico) la tensione della batteria, e inviarmi (via SMS per esempio) un messaggio di allarme all'occorrenza; dato che sopra i 5V Arduino frigge, interporrei un partitore di tensione.
Ora, seguendo lo schema al link sopra riportato e trascurando Rc, Ra = (7/5)*Rb; dunque scolasticamente Ra potrebbe essere 7 Ω, 70 Ω, 7 kΩ, 7 MΩ, [...], mentre Rb potrebbe essere rispettivamente 5 Ω, 50 Ω, 5 kΩ, 5 MΩ, [...]. Tanto più le resistenze hanno valore alto, tanta meno corrente passa, tanto più il partitore risulta efficiente (consuma meno batteria); tuttavia affinché Rc sia trascurabile, Rc deve essere enormemente maggiore di (Ra + Rb). Sapete guidarmi nella scelta di valori sensati?
Leggendo qui sembrerebbe che Rc > 50 MΩ, ma che sia necessaria una corrente di circa 0,5 mA per far funzionare correttamente l'ADC. Se questi dati sono corretti, ipotizzando che Ra + Rb sia 24 kΩ, I varrebbe esattamente 0,5 mA.
I dati presentati vi risultano corretti? Se sì, i valori scelti vi sembrano adeguati?
Grazie, e buon anno!

di valore tipicamente basso (sulla decina di pF) per poi scollegarla dal mondo esterno e procedere internamente al processing del suo valore di tensione.
(che possiamo anche trascurare nella trattazione per comodità), mentre la capacità
la possiamo gestire noi. Quella che tu chiami "corrente di ADC" non è altro che la corrente che scorre all'interno del pin di ADC per caricare tale capacità: come tu gliela fornisci è una scelta tua.
sia meno "resistente" possibile;
ciò significa che potrà erogare lui una considerevole quantità di corrente necessaria a caricare