Zero crossing detector con fotoaccoppiatore
Ciao a tutti, vi chiedo un aiuto perché mi credo di essermi perso in un bicchiere d'acqua. Ho bisogno di fare un po' di brainstorming.
Vorrei controllare la velocità di alcuni piccoli motori asincroni (monofase) tramite un microcontrollore e un driver fatto con dei triac. Per il rilevare l'attraversamento dello zero della tensione di linea volevo usare un fotoaccoppiatore ac, tale TLP620 di cui vi allego un datasheet.
Mi piace l'idea di usare un fotoaccoppiatore con i diodi in antiparallelo perché mi risparmio il ponte a diodi esterno, volevo risparmiare anche il trasformatore perché occupa spazio nella scheda e a quanto vedo in giro mi costerebbe anche un sacco di soldi, ma vediamo dopo se ha senso o meno.
Lo schema è abbastnza semplice, lo riporto qui:
Ho visto qualche esempio ma sono un po' confusionari, specialmente perché usano il valore efficace della tensione di rete per dimensionare la resistenza. Io ho fatto cosi, considerando di far lavorare gli emettitori con una corrente
ho tensione sul diodo
(datasheet). Per la resistenza quindi:

ora, per limitare la dissipazione di potenza sulla resistenza pensavo di suddividerla in due resistenze da
oppure quattro da
. Però mi urta un po' buttare
solo per lo ZC.
Da qui la mia prima domanda, c'è qualche controindicazione a usare
sul diodo? Sarebbe più saggio usare un piccolo trasformatore? Per esempio questo?
Per quanto riguarda la resistenza
posso considerarla come un semplice pull-up.
Grazie!
Vorrei controllare la velocità di alcuni piccoli motori asincroni (monofase) tramite un microcontrollore e un driver fatto con dei triac. Per il rilevare l'attraversamento dello zero della tensione di linea volevo usare un fotoaccoppiatore ac, tale TLP620 di cui vi allego un datasheet.
Mi piace l'idea di usare un fotoaccoppiatore con i diodi in antiparallelo perché mi risparmio il ponte a diodi esterno, volevo risparmiare anche il trasformatore perché occupa spazio nella scheda e a quanto vedo in giro mi costerebbe anche un sacco di soldi, ma vediamo dopo se ha senso o meno.
Lo schema è abbastnza semplice, lo riporto qui:
Ho visto qualche esempio ma sono un po' confusionari, specialmente perché usano il valore efficace della tensione di rete per dimensionare la resistenza. Io ho fatto cosi, considerando di far lavorare gli emettitori con una corrente
ho tensione sul diodo
(datasheet). Per la resistenza quindi:
ora, per limitare la dissipazione di potenza sulla resistenza pensavo di suddividerla in due resistenze da
oppure quattro da
. Però mi urta un po' buttare
solo per lo ZC.Da qui la mia prima domanda, c'è qualche controindicazione a usare
sul diodo? Sarebbe più saggio usare un piccolo trasformatore? Per esempio questo?Per quanto riguarda la resistenza
posso considerarla come un semplice pull-up.Grazie!


