Madri e fisica. Entropia e dintorni.
Magari non è la sezione ideale per questo post ma alla fine è coerente nei contenuti.
E' una storia personale che ho deciso di pubblicare per vari motivi.
Malgrado sia trascorso molto tempo non ho ancora dimenticato questa discussione tra me e mia madre.
Ripensandoci sorrido, ma non troppo.
La mamma ha sempre ragione.
Una trentina di anni fa mia madre stava tranquillamente stirando guardando a tratti la televisione.
Allora ero un studente universitario al secondo anno di ingegneria ; sedevo in cucina intento a studiare uno dei soliti tomi di matematica e ad un tratto mi chiese:
"Stefano, posso farti una domanda tecnica?".
Gli risposi : "Certo, vediamo però se sono in grado di risponderti".
Lei : "L'altro giorno stavo guardando la TV ed hanno proposto una puntata di Quark con Piero Angela. Ad un certo punto ha parlato di un argomento di fisica piuttosto complicato con un nome che non ricordo e non ci ho capito molto."
A quel punto pensai ad alcune possibilità e mi venne in mente quanto segue.
Io : "Parlavano forse dell'entropia?"
Lei : "Si. Proprio quella. Ma non ho capito nulla tranne il fatto che avesse a che fare con l'ordine."
Io : "Si mamma. E' una delle grandezze fisiche più complicate da spiegare ma anche una delle più importanti".
Avevo subito intuito come l'attenzione di mia madre non fosse rivolta all'entropia bensì alla parola ordine vista la sua pignoleria nell'accudire la casa mantendola in uno stato pressochè impeccabile.
Lei : "Ma non c'è modo di spiegare il concetto in maniera semplice?"
Io : "Matematicamente no però se vuoi ti faccio un esempio che potrebbe aiutarti a comprendere di cosa si tratta."
Lei : "Va bene proviamo."
Io : "Quando pulisci la casa e metti in ordine in pratica crei un ordine locale, sottolineo locale perché l'ordine si riferisce a questo spazio ristretto, confinato appunto dai muri della casa."
Lei : "Si. Continua".
Io : "Se analizzi però cosa è successo a livello globale ti accorgi che per fare ordine locale hai creato un disordine globale molto più grande dell'ordine locale".
Lei : "E perché?".
Io : "L'immondizia l'hai buttata fuori casa, inoltre hai usurato la scopa e gli stracci, hai sporcato acqua che hai buttato nel water, hai impiegato componenti chimici che hai riversato poi nell'ambiente esterno, hai impiegato molta energia fisica che significa aver bruciato in modo irreversibile molte calorie che dovrai reintegrare mangiando e bevendo ovvero distruggendo ulteriori risorse importate dall'esterno ovvero dall'ambiente globale."
Lei : "E quindi?"
Io :"In pratica nel bilancio globale hai creato più disordine di quanto ordine tu abbia creato localmente quindi hai bruciato energia e risorse dell'universo in modo irreparabile. Anche se localmente ti sembra di aver ottenuto un ordine superiore, nell'universo hai creato un disordine più grande di tale ordine convertendo energia utilizzabile in energia non più utilizzabile. Concludendo, anche se hai ottenuto un ordine locale, hai contribuito in parte alla morte dell'universo. L'entropia è una grandezza fisica che indica l'entità del disordine."
Lei: "..........." ( dopo una pausa di riflessione di alcuni secondi )
Lei : "Figlio mio, a me non importa nulla del disordine globale, ciò che conta è che in casa mia, ovvero localmente, sia tutto in ordine!"
Non proferì altra parola, si girò dall'altra parte e continuò a stirare come se nulla fosse accaduto.
A quel punto chinai nuovamente il capo sul libro che stavo leggendo alla ricerca di risposte della scienza che superassero la saggezza di mia madre.
Non le ho mai trovate.
Come dicevo, la mamma ha sempre ragione.
E' una storia personale che ho deciso di pubblicare per vari motivi.
Malgrado sia trascorso molto tempo non ho ancora dimenticato questa discussione tra me e mia madre.
Ripensandoci sorrido, ma non troppo.
La mamma ha sempre ragione.
Una trentina di anni fa mia madre stava tranquillamente stirando guardando a tratti la televisione.
Allora ero un studente universitario al secondo anno di ingegneria ; sedevo in cucina intento a studiare uno dei soliti tomi di matematica e ad un tratto mi chiese:
"Stefano, posso farti una domanda tecnica?".
Gli risposi : "Certo, vediamo però se sono in grado di risponderti".
Lei : "L'altro giorno stavo guardando la TV ed hanno proposto una puntata di Quark con Piero Angela. Ad un certo punto ha parlato di un argomento di fisica piuttosto complicato con un nome che non ricordo e non ci ho capito molto."
A quel punto pensai ad alcune possibilità e mi venne in mente quanto segue.
Io : "Parlavano forse dell'entropia?"
Lei : "Si. Proprio quella. Ma non ho capito nulla tranne il fatto che avesse a che fare con l'ordine."
Io : "Si mamma. E' una delle grandezze fisiche più complicate da spiegare ma anche una delle più importanti".
Avevo subito intuito come l'attenzione di mia madre non fosse rivolta all'entropia bensì alla parola ordine vista la sua pignoleria nell'accudire la casa mantendola in uno stato pressochè impeccabile.
Lei : "Ma non c'è modo di spiegare il concetto in maniera semplice?"
Io : "Matematicamente no però se vuoi ti faccio un esempio che potrebbe aiutarti a comprendere di cosa si tratta."
Lei : "Va bene proviamo."
Io : "Quando pulisci la casa e metti in ordine in pratica crei un ordine locale, sottolineo locale perché l'ordine si riferisce a questo spazio ristretto, confinato appunto dai muri della casa."
Lei : "Si. Continua".
Io : "Se analizzi però cosa è successo a livello globale ti accorgi che per fare ordine locale hai creato un disordine globale molto più grande dell'ordine locale".
Lei : "E perché?".
Io : "L'immondizia l'hai buttata fuori casa, inoltre hai usurato la scopa e gli stracci, hai sporcato acqua che hai buttato nel water, hai impiegato componenti chimici che hai riversato poi nell'ambiente esterno, hai impiegato molta energia fisica che significa aver bruciato in modo irreversibile molte calorie che dovrai reintegrare mangiando e bevendo ovvero distruggendo ulteriori risorse importate dall'esterno ovvero dall'ambiente globale."
Lei : "E quindi?"
Io :"In pratica nel bilancio globale hai creato più disordine di quanto ordine tu abbia creato localmente quindi hai bruciato energia e risorse dell'universo in modo irreparabile. Anche se localmente ti sembra di aver ottenuto un ordine superiore, nell'universo hai creato un disordine più grande di tale ordine convertendo energia utilizzabile in energia non più utilizzabile. Concludendo, anche se hai ottenuto un ordine locale, hai contribuito in parte alla morte dell'universo. L'entropia è una grandezza fisica che indica l'entità del disordine."
Lei: "..........." ( dopo una pausa di riflessione di alcuni secondi )
Lei : "Figlio mio, a me non importa nulla del disordine globale, ciò che conta è che in casa mia, ovvero localmente, sia tutto in ordine!"
Non proferì altra parola, si girò dall'altra parte e continuò a stirare come se nulla fosse accaduto.
A quel punto chinai nuovamente il capo sul libro che stavo leggendo alla ricerca di risposte della scienza che superassero la saggezza di mia madre.
Non le ho mai trovate.
Come dicevo, la mamma ha sempre ragione.