Pagina 1 di 2

LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 15:45
da LinoX
Ciao a tutti :)

Devo realizzare una "lampadina" a LED.
So che in commercio ne esistono una marea ma per il particolare utilizzo che ne devo fare le classiche lampade non vanno bene. (non vanno bene nemmeno le "strips" perché sono poco "potenti").

Ho letto tutti gli articoli presenti sull'alimentazione dei led ma l'utilizzo di transistor e integrati è troppo per il mio livello quindi mi sono soffermato su questo articolo qui:
http://www.electroyou.it/isidorokz/wiki ... e-costante

Ovvero alimentare tramite una resistenza.

Ho già comprato i led (che mi sono costati un occhio della testa). #-o Sono led 12v 1W per auto (quindi è previsto che vengano collegati a tensioni variabili, non esattamente 12v, dovrebbero avere un bel po' di tolleranza).
Mi chiedevo: collegandone in serie 19 posso attaccarli direttamente alla 220?
(per ridurre lo stress sui led stessi si potrebbe utilizzare un raddrizzatore di 1N5408). Il tutto deve essere il più leggero e compatto possibile quindi niente trasformatori o componenti troppo ingombranti.

La resistenza, come specificato dall'articolo, serve? Il calcolo (senza ponte raddrizzatore) verrebbe (230-19*12)/I ma al numeratore il valore è quasi zero quindi se non ho sbagliato qualche cosa in termini di concetto la resistenza dovrebbe poter essere omessa... Inoltre, come limito la corrente che passa nei led? se la resistenza della serie di led (che dai miei vaghi ricordi delle scuole dovrebbe essere la somma delle resistenze dei singoli led) è troppo bassa non rischio di far passare troppa corrente e bruciare tutto? [-o<

Grazie a tutti coloro i quali mi risponderanno.

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 16:33
da g.schgor
Con LED "di potenza" non si usano le resistenze limitatrici,
ma appositi alimentatori (driver) che mantengono costante la corrente.

L'idea poi di metterli in serie ed alimentarli direttamente dalla rete 220Vca
é completamente sbagliata .

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 16:48
da LinoX
g.schgor ha scritto:Con LED "di potenza" non si usano le resistenze limitatrici,
ma appositi alimentatori (driver) che mantengono costante la corrente.

L'idea poi di metterli in serie ed alimentarli direttamente dalla rete 220Vca
é completamente sbagliata .

Grazie per la risposta ma se mi spiegassi anche il perché è sbagliata te ne sarei grato.
Logicamente non vedo quale sia il problema, qui siete tutti elettrotecnici e sicuramente avete conoscenze che io non ho (ma che possono sempre tornarmi utili se mi vengono spiegate).
Cosa c'è di diverso nel mio "concetto" rispetto a quello riportato nell'articolo? (a parte la corrente alternata)

Grazie.

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 16:56
da g.schgor
LinoX ha scritto:(a parte la corrente alternata)

Ecco il perché ! (e se tenti di "raddrizzarla" hai tensioni di picco
che ti "bruciano" i LED)
Ripeto: quei LED richiedono appositi driver (non circuiti
improvvisati)

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 17:00
da lucbie
LinoX ha scritto:
g.schgor ha scritto:(a parte la corrente alternata)

Dici poco! ;-)

I LED devono essere alimentati a corrente costante.

E il modo migliore per farlo è impiegando opportuni driver, come ti è già stato consigliato da g.schgor.

Il perché è già spiegato nei mille articoli di ElectroYou (ne hai citato uno tu...). Ma, se proprio serve, ripetiamo...

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 17:09
da LinoX
g.schgor ha scritto:se tenti di "raddrizzarla" hai tensioni di picco che ti "bruciano" i LED

Leggendo in giro sono giunto alla conclusione che se tento di raddrizzarla, con un semplice ponte, ottengo una tensione di 220*radice(2) in doppia semionda (escludendo gli eventuali sbalzi di tensione della rete).
La doppia semionda poi posso filtrarla con un condensatore in parallelo...otterrei una corrente continua semi-raddrizzata da 310 volt...
È una conclusione errata?
(ho capito che serve un apposito driver, per favore, non ripetetemelo :lol: ..voglio solo capire cosa c'è di sbagliato nel mio ragionamento :oops: )

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 17:37
da IsidoroKZ
Che cosa c'e` di sbagliato, dipende :-). E` vero che una lampada a led si collega alla rete e ha un raddrizzatore, ma e` anche vero che se metti solo il raddrizzatore il circuito non funziona, brucia i led. Un circuito che brucia i led lo chiameresti un circuito corretto e funzionante? Manca la parte di regolazione della corrente.

Se i diodi che hai preso sono da 12V 1W, vuol dire che consumano circa 80mA. Per fare un circuito semplice semplice, che per lo piu` non brucerebbe i diodi, potresti raddrizzare la tensione di rete con ponte di diodi piu` condensatore di adeguata capacita`. Otterresti 310V circa. Se hai 19 led da 12V l'uno (totale 228V) e parti da 310V puoi controllare la corrente con una resistenza che faccia cadere 80V con una corrente di 80mA, vale a dire una resistenza da 1kohm. Lascio a te calcolare quanto deve essere la potenza dissipabile dalla resistenza.

Un'altra possibilita` e` quella di usare come limitazione di corrente un condensatore in serie al ponte di diodi, e poi direttamente i led sull'uscita del ponte. In questo caso forse 19 led sono troppi, dovrei fare i conti per vedere che cosa viene come corrente media e di picco. L'idea base e` descritta in un paio di articoli sugli alimentatori transformerless che ci sono qui sul sito.

In entrambi i circuiti meglio mettere qualche protezione sull'inrush current e sulle sovratensioni, ma sono dettagli aggiuntivi.

L'unica nota di cautela e` che questi circuiti "danno la scossa", non sono isolati dalla rete. Invece il fatto che potrebbero bruciare i led non mi preoccupa, ognuno e` entitled a fare le sue dosi di errori!

Re: LED, non credo di aver capito.

MessaggioInviato: 8 giu 2011, 17:51
da LinoX
Prima di tutto grazie Isidoro per la risposta esauriente.
IsidoroKZ ha scritto:Manca la parte di regolazione della corrente.
Era quello che volevo sapere io nel mio post iniziale :)
IsidoroKZ ha scritto:Se i diodi che hai preso sono da 12V 1W, vuol dire che consumano circa 80mA. Per fare un circuito semplice semplice, che per lo piu` non brucerebbe i diodi, potresti raddrizzare la tensione di rete con ponte di diodi piu` condensatore di adeguata capacita`. Otterresti 310V circa.
È appunto quanto ho detto sopra :D (grazie per la conferma, non ero giunto a conclusioni errate, mi sento meno idiota di prima) :ok:
IsidoroKZ ha scritto:Se hai 19 led da 12V l'uno (totale 228V) e parti da 310V puoi controllare la corrente con una resistenza che faccia cadere 80V con una corrente di 80mA, vale a dire una resistenza da 1kohm.
era l'anello che mi mancava!!
Vero è che potevo abbassare la tensione con Immagine ma mi mancava il pezzo (LOGICO) della "limitazione della corrente".
IsidoroKZ ha scritto:Lascio a te calcolare quanto deve essere la potenza dissipabile dalla resistenza.
80 (V) * 0.08 (A) = 6,4 watt?
IsidoroKZ ha scritto:Un'altra possibilita` e` quella di usare come limitazione di corrente un condensatore in serie al ponte di diodi, e poi direttamente i led sull'uscita del ponte.
Avevo letto anche questo nelle vostre pagine (come si chiama? corrente autoindotta?)
IsidoroKZ ha scritto:In questo caso forse 19 led sono troppi, dovrei fare i conti per vedere che cosa viene come corrente media e di picco. L'idea base e` descritta in un paio di articoli sugli alimentatori transformerless che ci sono qui sul sito.
Vado a cercarli subito, grazie.
IsidoroKZ ha scritto:In entrambi i circuiti meglio mettere qualche protezione sull'inrush current e sulle sovratensioni, ma sono dettagli aggiuntivi.

L'unica nota di cautela e` che questi circuiti "danno la scossa", non sono isolati dalla rete. Invece il fatto che potrebbero bruciare i led non mi preoccupa, ognuno e` entitled a fare le sue dosi di errori!
Grazie grazie grazie.

Premessa: Ho studiato.

MessaggioInviato: 9 giu 2011, 13:16
da LinoX
Ho studiato la teoria sugli alimentatori transformerless e sono giunto a questi circuiti:
Immagine
con resistenza

Immagine
con condensatore

Come sapete meglio di me quello con il condensatore è più efficace in termini di dissipazione energetica. (pena però il "tempo di caricamento" del condensatore stesso che vedete qua)
Se ho fatto qualche stron**ta ditemelo, per favore [-o< (I diodi sono sovradimensionati ma questi ho trovato) :D
..Adesso si accettano suggerimenti su quelle "inrush current" e "sovratensioni".
Da quanto ho letto basta una resistenza da 1k in serie fra il generatore e il condensatore.
Mi sbaglio? :?:

(grazie ancora per l'aiuto)

Versione 3

MessaggioInviato: 9 giu 2011, 14:49
da LinoX
Aggiunta resistenza di scarica del condensatore, filtro per le inrush e induttore per una ulteriore pulizia della corrente generata.
Immagine