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Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 13:20
da jordan20
Buongiorno ragazzi.
In una prova scritta di Elettrotecnica, viene proposto il seguente esercizio: "Determinare e rappresentare la caratteristica esterna del bipolo A-B nell'ipotesi che i diodi siano ideali. I resistori valgono 0.5 ohm, la sorgente ideale di corrente continua ha valore 2.5 mA". Come devo procedere?

EsercDiodi.JPG
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Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 13:37
da RenzoDF
jordan20 ha scritto:Come devo procedere?

Con uno schema in FidoCadJ :-)

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 13:58
da dursino
In attesa dello schema...

I diodi ideali li intendete come cortocircuiti quando conducono e come circuiti aperti
quando sono interdetti?

Tornando allo schema, guarda qui: http://www.electroyou.it/darwinne/wiki/fidocadj
Vedo che è il tuo primo messaggio ,se vai al link di cui sopra ,potrai leggere informazioni su questo software, che viene usato come standard nel forum.
Non che il tuo schema sia male,ma se lo posti con fidocad ,sarà facile modificarlo,per chi ti vorrà aiutare.
O_/

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 14:12
da jordan20
dursino ha scritto:I diodi ideali li intendete come cortocircuiti quando conducono e come circuiti aperti
quando sono interdetti?

Proprio così :-)

Per Fidocadj... attualmente sono in ufficio e non posso installare niente... Lo farò a casa e vi posterò lo schema... Grazie comunque per l'attenzione :-)

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 14:22
da RenzoDF
Direi che e' utile dividere l'analisi per v>0 e per v<0; nel primo caso il bipolo corrisponde ad un cortocircuito, nel secondo caso D2 e' un circuito aperto e D1 un cortocircuito e il bipolo equivarra' al parallelo fra il generatore di corrente e R1||R2.

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 14:35
da jormay
jordan20 ha scritto:Per Fidocadj... attualmente sono in ufficio e non posso installare niente... Lo farò a casa e vi posterò lo schema... Grazie comunque per l'attenzione :-)

Prova se ti va da http://davbucci.chez-alice.fr/index.php?argument=elettronica/fidoreadj/fidocadj_applet.inc&language=Italiano
Se hai Java non dovrebbe servire altro ...
End OT

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 15:06
da jordan20
RenzoDF ha scritto:Direi che e' utile dividere l'analisi per v>0 e per v<0; nel primo caso il bipolo corrisponde ad un cortocircuito, nel secondo caso D2 e' un circuito aperto e D1 un cortocircuito e il bipolo equivarra' al parallelo fra il generatore di corrente e R1||R2.

Questo è un metodo sistematico o di volta in volta mi devo adattare alla situazione che mi si presenta? Come per esempio, in quest'altro quesito (dove si richiede di fare la stessa cosa del primo esempio postato)...
Ho letto in alcune dispense trovate in rete, che in circuiti con n diodi ideali, bisogna analizzare le 2^n condizioni di funzionamento (per esempio con 2 diodi, 2^2 = 4 combinazioni OFF-OFF, OFF-ON, ON-OFF, ON-ON) e determinare quali tra queste sia verificata simultaneamente... è corretto procedere così?
EsercDiodi2.JPG
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Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 13 lug 2011, 15:16
da RenzoDF
jordan20 ha scritto:Questo è un metodo sistematico o di volta in volta mi devo adattare alla situazione che mi si presenta?

Come puo' essere un metodo sistematico se faccio riferimento a particolari elementi circuitali ?

jordan20 ha scritto:Ho letto in alcune dispense trovate in rete, che in circuiti con n diodi ideali, bisogna analizzare le 2^n condizioni di funzionamento ... è corretto procedere così?

Si puo' anche fare, se non ti viene un'idea migliore, ma io cerco di adattarmi alla situazione,... se possibile.

I metodi sistematici servono solo per evitare di pensare, c'e' "gente" che usa la sovrapposizione degli effetti anche per fare il caffe', ma a me non piace, ogni rete ha la sua specificita' e richiede un metodo risolutivo "su misura".

Si potrebbe partire dalle caratteristiche tensione corrente dei singoli bipoli e "comporle" usando successive configurazioni serie/parallelo sommando tensioni/correnti, per la rete in oggetto per esempio, dopo una trasformazione Thevenin di "convenienza" a sinistra


... ma molte volte questo metodo risulta troppo "laborioso", almeno per i miei "gusti" ! :-)

BTW Se usi il pulsante "Inserisci in linea con il testo" l'integrazione grafica dell'allegato e' migliore.

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 14 lug 2011, 9:10
da jordan20
Grazie Renzo per la soluzione! Beh... la rapprentazione della caratteristica (v,i) con la composizione grafica delle singole caratteristiche (come hai fatto) è proprio quella che richiede il professore :D

Re: Caratteristica esterna di un bipolo con diodi ideali

MessaggioInviato: 14 lug 2011, 9:44
da RenzoDF
jordan20 ha scritto:Grazie Renzo per la soluzione! Beh... la rapprentazione della caratteristica (v,i) con la composizione grafica delle singole caratteristiche (come hai fatto) è proprio quella che richiede il professore :D

Come ti ho detto, basta "comporre" le caratteristiche, o componente per componente o meglio (per ragioni di celerita') sottorete con sottorete; l'importante e' la compatibilita' della convenzioni.

Per fare un esempio banale, se consideriamo la parte sinistra della rete, ovvero il parallelo fra generatore di corrente e resistore (senza trasformarla con Thevenin come ho fatto io, ma lasciandola nella versione originale) bastera' tracciare le caratteristiche con la stessa convenzione per la V e per la I e quindi sommare le correnti delle due caratteristiche per ottenere quella del bipolo parallelo, ovvero graficamente


a questo punto, e puoi provare a farlo tu, bisogna sommare la caratteristica ottenuta con quella del diodo, ma questa volta essendo i bipoli in serie dovrai sommare le tensioni e far in modo che la convenzione per il verso della corrente sia il medesimo, poi ne riparliamo.