La resistenza in serie che si usa per rappresentare un generatore reale di tensione,
fox2010, non è qualcosa che puoi manipolare fisicamente. E' intrinseca al generatore, ed è il modello usato per rappresentarne la perdita di energia, cioè quella parte di energia elettrica prodotta che si trasforma in calore al suo interno, riscaldandolo. La perdita di energia che l'unità di carica subisce prima di uscire dal generatore, è la caduta di tensione, che non si può eliminare in un generatore reale. La perdita è tanto più elevata, quanto maggiore è la corrente, e diventa addirittura uguale all'energia elettrica prodotta quando la corrente raggiunge un valore che è il massimo possibile: è la corrente di cortocircuito che si ottiene unendo i morsetti del generatore senza interporre alcuna resistenza.
Quindi tu non puoi fare nulla esternamente al generatore per impedire che, aumentando la corrente erogata, la tensione ai suoi morsetti rimanga costante. Nessuno però impedisce di pensare che un simile generatore possa esistere, ma è, appunto per questo, un generatore ideale. Proprio per il fatto che mantiene costante la tensione qualunque sia la corrente, in serie al generatore ideale non c'è alcuna resistenza. Ma proprio per il fatto che nella realtà un generatore ideale di tensione non esiste, si è costretti, nel modellizzarne uno reale, ad inserire una resistenza in serie all'ideale:è la sua resistenza intrinseca o interna che tu non puoi né eliminare né spostare.