Alimentatore "vintage"
Salve a tutti, salto i convenevoli facendo solo i complimenti per l'ottimo forum.
Ho un problema con un vecchio alimentatore per lampade a filamento per uso
cinematografico con una potenza, diciamo, mai superiore a 700/800W.
L'alimentatore è un comune circuito a ponte di diodi, doppia semionda,
con batteria di condensatori di filtro, per un totale di 18 mF.
L'alimentatore, da targa, deve fornire 120 Dc @ 9A
Il trasformatore originale ha in uscita una seconda coppia di fili a cui è collegato
un condensatore AC da 14 µF, 660 V.
Il malfunzionamento è che collegando il carico (la lampada), la tensione DC ai suoi
capi non raggiunge i valori richiesti (da 70 a 110 V, regolabili tramite reostato), non
superando il valore di 70V con reoastato a manetta.
Controllando la bontà dei componenti, pare che il trasformatore sia il problema.
Essendo quasi impossibile trovare un trasformatore dalle caratteristiche simili, ho provato
a collegarne uno nuovo, (230 / 115) che a giudicare dalla stazza potrebbe tranquillamente
superare i 1500 VA; succede che azionando l'interruttore termico sul quadro, scatta
istantaneamente, provocando una scintilla sul catodo di uno dei diodi.
Il trafo funziona correttamente, l'ho provato anche dopo "l'incidente".
Qualcuno di voi conosce l'utilità di quel condensatore AC sul "secondo" secondario?
Esiste una sorta di "avviamento" di un trasformatore...?
ps: collegando un fusibile (da 10A) tra ponte e condensatore/filtro, scatta sempre il termico
e il fusibile rimane intatto.
Grazie mille
Franco
Ho un problema con un vecchio alimentatore per lampade a filamento per uso
cinematografico con una potenza, diciamo, mai superiore a 700/800W.
L'alimentatore è un comune circuito a ponte di diodi, doppia semionda,
con batteria di condensatori di filtro, per un totale di 18 mF.
L'alimentatore, da targa, deve fornire 120 Dc @ 9A
Il trasformatore originale ha in uscita una seconda coppia di fili a cui è collegato
un condensatore AC da 14 µF, 660 V.
Il malfunzionamento è che collegando il carico (la lampada), la tensione DC ai suoi
capi non raggiunge i valori richiesti (da 70 a 110 V, regolabili tramite reostato), non
superando il valore di 70V con reoastato a manetta.
Controllando la bontà dei componenti, pare che il trasformatore sia il problema.
Essendo quasi impossibile trovare un trasformatore dalle caratteristiche simili, ho provato
a collegarne uno nuovo, (230 / 115) che a giudicare dalla stazza potrebbe tranquillamente
superare i 1500 VA; succede che azionando l'interruttore termico sul quadro, scatta
istantaneamente, provocando una scintilla sul catodo di uno dei diodi.
Il trafo funziona correttamente, l'ho provato anche dopo "l'incidente".
Qualcuno di voi conosce l'utilità di quel condensatore AC sul "secondo" secondario?
Esiste una sorta di "avviamento" di un trasformatore...?
ps: collegando un fusibile (da 10A) tra ponte e condensatore/filtro, scatta sempre il termico
e il fusibile rimane intatto.
Grazie mille
Franco

