RE:Potenziali di nodo con metodo matriciale
Ciao a tutti,anzitutto è un piacere conoscervi visto che questo è il mio primo topic nel forum :)
Venendo poi al punto,mi sto preparando per l'esame di elettrotecnica che sarà alla fine di questa settimana.
Sono abbastanza preparato ma un paio di dubbi mi sono rimasti e in questo topic volevo esporre uno dei due argomenti che mi lasciano perplesso.
In alcuni degli esercizi che viene chiesto di fare,bisogna applicare il metodo dei potenziali di nodo in forma matriciale,quindi semplicemente popolando la matrice delle conduttanze di nodo,delle conduttanze di lato,il vettore delle correnti impresse di nodo,il vettore delle correnti di lato e quello delle tensioni di lato,per poi ottenere con il prodotto di matrici il vettore dei potenziali di nodo.
Fino a qui tutto ok,il mio dubbio sorge nel momento in cui vengono inseriti nella rete dei generatori comandati...questo comporta il dover modificare le matrici delle conduttanze di lato e di nodo,il problema è che,a leggere la definizione,non capisco come trovare ciò che viene chiesto.
Nello specifico,con un generatore comandato nel circuito,la matrice delle conduttanze di lato non è più diagonale e alla posizione Gjk va inserita,citando la spiegazione teorica "la conduttanza mutua dei lati j,k se nel lato j è presente un generatore comandato da una grandezza presente nel lato k".
Io non riesco a capire quale sarebbe la conduttanza mutua di due lati che non sono nemmeno adiacenti,riporto a tal scopo una rete presa da uno degli esercizi:
Viene chiesto di modificare le due matrici delle conduttanze se il generatore di corrente A2 diventa un generatore di corrente pilotato dalla corrente che scorre nel resistore R4.
Viene altresi chiesto di trovare la funzione di trasferimento k del generatore,cosa quest'ultima che si può ottenere analizzando la rete con la sovrapposizione degli effetti...ma per la conduttanza mutua,come devo procedere?Non riesco a capire a cosa si riferiscono.
Vi ringrazio per qualsiasi suggerimento :)
Venendo poi al punto,mi sto preparando per l'esame di elettrotecnica che sarà alla fine di questa settimana.
Sono abbastanza preparato ma un paio di dubbi mi sono rimasti e in questo topic volevo esporre uno dei due argomenti che mi lasciano perplesso.
In alcuni degli esercizi che viene chiesto di fare,bisogna applicare il metodo dei potenziali di nodo in forma matriciale,quindi semplicemente popolando la matrice delle conduttanze di nodo,delle conduttanze di lato,il vettore delle correnti impresse di nodo,il vettore delle correnti di lato e quello delle tensioni di lato,per poi ottenere con il prodotto di matrici il vettore dei potenziali di nodo.
Fino a qui tutto ok,il mio dubbio sorge nel momento in cui vengono inseriti nella rete dei generatori comandati...questo comporta il dover modificare le matrici delle conduttanze di lato e di nodo,il problema è che,a leggere la definizione,non capisco come trovare ciò che viene chiesto.
Nello specifico,con un generatore comandato nel circuito,la matrice delle conduttanze di lato non è più diagonale e alla posizione Gjk va inserita,citando la spiegazione teorica "la conduttanza mutua dei lati j,k se nel lato j è presente un generatore comandato da una grandezza presente nel lato k".
Io non riesco a capire quale sarebbe la conduttanza mutua di due lati che non sono nemmeno adiacenti,riporto a tal scopo una rete presa da uno degli esercizi:
Viene chiesto di modificare le due matrici delle conduttanze se il generatore di corrente A2 diventa un generatore di corrente pilotato dalla corrente che scorre nel resistore R4.
Viene altresi chiesto di trovare la funzione di trasferimento k del generatore,cosa quest'ultima che si può ottenere analizzando la rete con la sovrapposizione degli effetti...ma per la conduttanza mutua,come devo procedere?Non riesco a capire a cosa si riferiscono.
Vi ringrazio per qualsiasi suggerimento :)

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